Caterina Scarpellini

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Caterina Scarpellini

Caterina Scarpellini (Foligno, 29 ottobre 1808 – Foligno, 28 novembre 1873) è stata un'astronoma e scienziata italiana.

Biografia

Nacque a Foligno nel 1808 e a diciotto anni si trasferì a Roma, allora parte dello Stato Pontificio, come assistente dello zio, lo scienziato Feliciano Scarpellini (1762-1840), nominato nel 1826 direttore dell'osservatorio astronomico della Sapienza - Università di Roma posto sul Campidoglio. Scarpellini, già professore di "fisica sacra" e di astronomia all’Università dal 1816, si prese cura dell’educazione scientifica della nipote, che diventò così sua assistente.

A Roma sposò Erasmo Fabri, allievo dello zio e assistente dell'osservatorio, che aggiunse al suo cognome quello della moglie e i coniugi lavorarono alla stazione astronomica anche dopo la morte di Feliciano Scarpellini sotto la guida di Ignazio Calandrelli. La scienziata aveva una solida formazione e una profonda conoscenza del sistema solare e si occupò del rilevamento di fenomeni meteorologici e astronomici. Per divulgare nello Stato Pontificio e all'estero i dati delle sue indagini e i lavori dell'osservatorio, nel 1847 fondò col marito la rivista La Corrispondenza scientifica in Roma. Lo scopo della rivista per gli Scarpellini era appunto quello di diffondere i lavori scientifici e tecnici prodotti in Italia ed all’estero: vengono pubblicate comunicazioni da istituzioni straniere quali l’Accademia delle scienze di Parigi, l’Associazione per l’avanzamento delle scienze inglese e la Reale accademia delle scienze di Bruxelles. Il periodico degli Scarpellini viene accompagnato da due supplementi: il «Bullettino nautico e geografico», inteso come strumento di informazione sulle scienze nautiche e geografiche per i naviganti, e il «Bullettino delle osservazioni ozonometriche-meteorologiche», fondato e diretto da Caterina stessa al fine di pubblicare i resoconti degli osservatori del Campidoglio e di Civitavecchia.

Nel 1856, la scienziata istituì presso l'osservatorio capitolino una stazione meteorologica e ozonometrica, a lei successivamente intitolata, che si occupava anche di rilevazioni idrometriche e idrotermiche del fiume Tevere, pubblicate sull'apposito Bullettino delle osservazioni ozonometriche-meteorologiche. Dalle misurazioni del livello dell'ozono dedusse una relazione inversamente proporzionale tra la concentrazione di tale gas nell'aria e la diffusione dell'epidemia di colera a Roma nel 1867.

Inoltre, documentò l'osservazione della grande cometa dell'aprile 1854, oggi nota come C/1854 F1, e quella del giugno 1861, l'eclissi solare del 1860, i passaggi di sciami di meteore tra 1861 e 1868, i terremoti e particolari fenomeni accaduti a Roma negli stessi anni. Nel 1868 esce una ricerca effettuata dal 1861 al 1867 sulle meteore Perseidi e Leonidi, forse la più importante, dedicata a Giovanni Schiaparelli (1835-1910), direttore dell’osservatorio di Brera. L’attività della Scarpellini era nota e stimata dai colleghi; il tentativo intrapreso insieme al marito di instaurare e mantenere un coordinamento tra le istituzioni scientifiche presenti nella penisola era riconosciuto dai direttori delle diverse stazioni meteorologiche, che inviavano regolarmente a «Corrispondenza scientifica» i loro dati. Tale atteggiamento trovò resistenze nel clima politico del Risorgimento, soprattutto nell’ultimo decennio precedente l’annessione di Roma allo Stato italiano nel 1870. In tale contesto anche il noto astronomo gesuita Angelo Secchi (1818-1878) venne accusato di connivenza con i nemici dello Stato Pontificio. Ciò influì su Caterina, che decise di pubblicare in forma anonima sul «Bullettino nautico e geografico» due articoli contenenti alcune sue osservazioni. Morì a Foligno il 28 novembre 1873.

Riconoscimenti

Fu eletta membro della Società dei Georgofili di Firenze e dell’Accademia dei Quiriti a Roma, così come dell’Accademia di storia naturale di Dresda nonché della Società imperiale dei naturalisti di Mosca; non entrò invece mai a far parte dell’Accademia papale dei nuovi lincei, che pure aveva visto lo zio Feliciano tra i promotori della sua rinascita nel 1801. Quando la Scarpellini iniziò a pubblicare le sue ricerche, l’Accademia pontificia dei nuovi lincei elesse nel 1856 una donna tra i suoi membri, la botanica Elisabetta Fiorini Mazzanti. Nel 1859 fu nominata accademica corrispondente del R. Istituto Geologico di Vienna. Oggi uno dei crateri di Venere porta il suo nome.

Opere

Tra le sue opere più significative, alcune delle quali pubblicate sulla rivista La Corrispondenza scientifica in Roma. Bulletino universale, ricordiamo:

  • Della inefficacia dell'arsenico per il trattamento delle febbri intermittenti in generale, e particolare delle febbri di Roma, Roma, 1851—Riassunto
  • Osservazioni ozometriche istituite in Roma nell'agosto 1856 da Caterina Scarpellini all'altezza di metri 60,43 sul livello del mare e Lettera di Paolo Peretti sopra un odore particolare emanantesi dalle cartoline ozonizzate notato nel settembre 1856, 1857
  • Osservazioni ozonometriche-meteorologiche fatte in Roma, 1859
  • Il grande ecclisse solare del luglio 1860 osservato da Caterina Scarpellini sul Campidoglio, 1860
  • Sulli terremoti avvenuti in Roma negli anni 1858 e 1859: rapporto di Caterina Scarpellini per la romana Corrispondenza scientifica
  • Il passaggio di Mercurio avanti il sole osservato in Roma da Caterina Scarpellini il 12 novembre 1861, Roma, 1861
  • La grande cometa del 30 giugno 1861: lettera di Caterina Scarpellini al direttore dell'Album di Roma — Si tratta di C/1861 J1 — Estratti
  • «Colpo d'occhio sopra i terremoti avvenuti in Roma negli anni 1858, 1859, 1860, 1861, 1862, relativamente alla influenza della luna», in Sitzungsberichte der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften. Mathematisch-Naturwissenschaftliche Classe, vol. 47, 1863, p. 137
  • Sulle stelle cadenti (Uranatmi) osservate in Roma sul Campidoglio il 5, 6, 7, 8, 9 e 10 agosto 1864; Osservazioni sulle stelle cadenti periodiche del 10 agosto 1866 – Lettera al commendatore B. Trompeo a Torino
  • La sabbia caduta in Roma nelle notti del 21 e 23 febbraro 1864 confrontata con la sabbia del deserto del Sahara. Investigazioni fisico-chimiche di Paolo Peretti e Caterina Scarpellini, Roma, Tip. delle Belle Arti, 1865
  • Osservazioni di Caterina Scarpellini per l'anno 1865 con corrispondenza ed osservazioni idrometriche ed idrotermiche sul Tevere, Roma, Tip. delle Belle Arti, 1866
  • Biografia dell'astronomo Ignazio Calandrelli, Roma, 1866
  • Gli Uranatmi, ossia stelle cadenti del periodo di novembre 1868 osservati in Roma ed in Civitavecchia, Roma, Tip. delle Belle Arti, 1868
  • Lettera necrologica intorno a Rosa Taddei, 1869
  • «1869 — Quattordici settembre — I cento anni del natale di Alessandro Humboldt», in Bulletino nautico e geografico di Roma, 1869
  • Dimostrazione e determinazione della vera esistenza dell'ozono. Conclusioni desunte da una memoria inedita di Caterina Scarpellini e del dr. Paolo Peretti, Roma, G. Via, 1872 (con Paolo Perretti)
  • Un omaggio alla memoria di Trompeo, 1872 (Benedetto Trompeo, medico)

Riviste scientifiche

  • Corrispondenza scientifica
  • Bullettino delle osservazioni ozonometriche-meteorologiche

Bibliografia

Wikipedia
Scienza a Due Voci


Voci Correlate


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