Cronologia della Resistenza nel territorio di Foligno

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Tabella delle azioni Partigiane

Quello che segue è un elenco, sicuramente incompleto, delle azioni partigiane compiute dalla IV Brigata Gartibaldi nel territorio di Foligno tra il Settembre 1943 e l'Agosto 1944.

Data Luogo Azione
Colfiorito Ottobre - Novembre 1943 Decine di slavi detenuti nei campi di concentramento di Colfiorito e Campello sul Clitunno evadono a piccoli gruppi e si uniscono ai partigiani italiani.
Foligno Novembre - Dicembre 1943 La IV Brigata Garibaldi aumenta il numero delle sue azioni e il numero dei suoi effettivi. Vengono attaccati e disarmati i presidi della Guardia Nazionale Repubblicana e le caserme dei carabinieri. Gli scontri sulle montagne sono sempre piu frequenti.
Nocera Umbra 13 - 25 Gennaio 1944 Il 13 gennaio viene attaccata la caserma dei carabinieri di Nocera Umbra. Viene ferito il Comandante Cantarelli. La IV Brigata Garibaldi lascia la zona , dopo aver giustiziato alcune spie fasciste a Sellano.
Foligno 5 Febbraio 1944 Si tiene a Foligno una conferenza militare dei C.N.L. Si riuniscono con i rappresentanti dei C.N.L. alcuni comandanti partigiani della zona e uno delle Marche.
Muccia 18 Febbraio 1944 Attacco ed eliminazione di una squadra fascista da parte della IV Brigata Garibaldi.
Nocera Umbra 20 Febbraio 1944 Nella notte partigiani attaccano di sorpresa la caserma dei carabinieri. Bottino: una mitragliatrice e varie armi leggere.
Gualdo Tadino 26 Febbraio 1944 La IV Brigata Garibaldi assalta e costringe alla resa la caserma dei carabinieri con un ingente quantitativo di armi catturate.
Cifo 7 Marzo 1944 La IV Brigata Garibaldi attacca una colonna tedesca.
Scopoli 14 Marzo 1944 Un rastrellamento costa la vita a 4 partigiani della IV Garibaldi fucilati in Cesi di Serravalle del Chienti, da militi della GNR: Adriano Paolini, Agelio Sfasciotti, Alpinolo Presenzino, Domenico Conversini.
Gaifana 18 Marzo 1944 La IV Brigata Garibaldi attacca la stazione ferroviaria e cattura le armi di un treno militare.
Campello 24 Marzo 1944 La IV Brigata Garibaldi assalta la caserma dei carabinieri.
Leonessa 7 Aprile 1944 Comune di quattromilacinquecento abitanti in provincia di Rieti, durante la Guerra di liberazione Leonessa fu funestata da una efferata strage compiuta dai nazifascisti. Nella località operavano alcuni distaccamenti della Brigata "Gramsci", al comando di Guglielmo Vannozzi e particolarmente attivi nell'attaccare presidi fascisti e compiere azioni di sabotaggio contro vie di comunicazione.
Montefalco 13 Aprile 1944 Dopo essere stati condannati da un Tribunale Militare di guerra, vengono fucilati da un battaglione della RSI due giovani di soli 19 anni in quanto accusati di renitenza alla leva.
Foligno, Nocera Umbra, Gualdo Tadino Dal 17 Aprile 1944 e per tre settimane Forze tedesche - reparti di Alpenjäer- e fasciste investono una vasta area compresa tra Colfiorito, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, sbandando completamente La IV Brigata Garibaldi di Foligno. Tra il 17 e il 23 aprile nelle frazioni di Colle Croce, Mosciano, Serre e Sorifa unità SS tedesche massacrano circa ventiquattro civili. 120 persone, rastrellate nel territorio comunale di Nocera Umbra, vengono deportate nel campo di concentramento di Cinecittà a Roma.
Spoleto Giugno 1944 Nei pressi di San Giacomo di Spoleto, vengono uccisi sei civili da soldati tedeschi.
Terni 13 Giugno 1944 Terni è liberata dai garibaldini che entrano in città poche ore prima degli alleati, dopo aspri scontri con i tedeschi a Salto del Cieco e a Valle Piana di Arrone.
Foligno 16 Giugno 1944 Le truppe alleate entrano a Foligno e trovano gli edifici pubblici già occupati dai partigiani.
Orvieto 11 - 14 Giugno 1944 Vengono trucidati cinque civili dalle ultime retroguardie tedesche in ritirata.
Gubbio 22 Giugno 1944 Quella di Gubbio fu una strage compiuta all'alba del 22 giugno, da un plotone della Wehrmacht, che fucilò quaranta cittadini, tra cui due donne, madre e figlia, per "rappresaglia" all'azione partigiana subita due giorni prima. Il 20 giugno infatti, nel pieno passaggio del fronte lungo la via Flaminia, che costituiva una delle strade su cui transitava l'esercito tedesco in ritirata, una pattuglia di uomini armati della Gap (gruppi di azione patriottica) nel primo pomeriggio, sparò a due ufficiali germanici della sanità che erano entrati in un bar del centro storico eugubino. Uno dei due graduati morì all'istante, mentre l'altro gravemente ferito, riuscì a salvarsi. Dopo quest'azione il comando tedesco iniziò un'opera di rastrellamento, e aiutato dai fascisti locali arrestò circa centosessanta ostaggi. Con quest'atto i militari della Wehrmacht eseguivano l'ordine emanato dal maresciallo Kesserling che intendeva colpire i cosiddetti "fiancheggiatori" delle azioni partigiane, non lasciando più spazio alla distinzione tra la figura del combattente e quella del civile. Si dichiarava così una specie di "guerra ai civili" condotta da nazisti e fascisti tra l'aprile e il giugno del '44, quando cioè i comandi tedeschi, pur di disporre di retrovie libere al fine di fronteggiare la crescente offensiva delle truppe alleate, decisero di adottare una strategia di tipo terroristico, per stroncare qualsiasi forma di collaborazione tra la popolazione civile e i partigiani. A Gubbio scelsero così quaranta cittadini, tra i centosessanta rastrellati, e nonostante l'intervento del Vescovo, vennero fucilati dopo essere stati costretti a scavarsi una fossa per seppellire i loro cadaveri.
Foligno 12 Agosto 1944 La famiglia di un capitano di marina folignate fu trucidata a Sant'Anna di Stazzema (Lu). Il capitano si era trasferito insieme alla moglie e agli otto figli (di 16, 15 13, 10, 8, 5, 3 anni e 3 mesi), per stare più lontano dagli eventi bellici. Quel tragico giorno furono assassinate sulla piazza lucchese da un plotone nazista, comandato dal maggiore Reder, 560 persone.

Bibliografia

ANPI Bevagna

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