Franco Ciri

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Franco Ciri

Franco Ciri (1922–1943), primo partigiano folignate ucciso dai fascisti, il 26 ottobre 1943.

Brevi note biografiche

Giovane di buona famiglia, molto conosciuto ed amato a Foligno, Franco Ciri, educato dalla madre Olga Caputo, secondo principi di libertà e di tolleranza, aveva frequentato da ragazzo il collegio “Lucarini” dei Padri Salesiani di Trevi e poi il Liceo Scientifico “Alessi” a Perugia. Iscrittosi alla facoltà di Ingegneria a Pisa, frequentava già il quarto anno. Durante la seconda guerra mondiale, combatté come soldato dell’esercito italiano in Africa. Alla caduta del fascismo (25 luglio 1943), insieme a tanti altri giovani folignati, Franco Ciri fece la scelta della guerra partigiana, combattendo la guerra di Resistenza sulle montagne del folignate nelle file della Brigata Garibaldi. Tornato clandestinamente a casa per salutare la mamma Olga e le sorelle Graziella e Lolita, la sera del 26 ottobre 1943, alle ore 20,15, mentre cercava di riprendere la via della montagna fu fermato dai fascisti all’altezza del ponte di Porta Firenze ed ucciso con colpi di arma da fuoco, proprio di fronte a quella via, che dalla Liberazione della città (16 giugno 1944) porta il suo nome. L’Amministrazione comunale di Foligno e l’ANPI (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) nel ricordare quel tragico avvenimento, hanno congiuntamente sottolineato: “Franco Ciri, primo partigiano ucciso a Foligno, rappresenta una fulgida figura della Resistenza Italiana e della storia recente della nostra città, oltre che un eroico esempio del quale intendiamo tramandare la memoria”. La notizia della uccisone di Ciri destò tanta emozione tra i folignati, al punto che fu vietata la partecipazione della gente al rito funebre. La memoria del sacrificio di Franco Ciri è conservata anche nel monumento che lo scultore Ivan Theimer ha realizzato in Piazza Don Minzoni.

Bibliografia

FolignoCity
Young Jazz

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