Irina Mattioli

Da WikiFoligno.
Irina Mattioli
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Fotografa free-lance
Informazioni Ritratto artistico - Fashion book - Foto di danza - Stage photography
Sito Web Irina Mattioli
Pagina Facebook Irina.Mattioli.Photographer

Irina Mattioli (Foligno, 28 Dicembre 1988) è una fotografa umbra che attualmente vive a Milano, dov'è impegnata in progetti ed attività nel campo del ritratto artistico, del reportage e della fotografia di scena.

Formazione e primi lavori

Irina Mattioli, fotografa "per caso, ma per sempre", annovera tra le sue passioni anche la storia del Medio Evo e la danza classica. Mentre consegue la laurea triennale e la successiva specialistica in Studi Umanistici, con particolare riferimento alla Storia Medievale, comprensiva di studi "sul campo" come archeologa, perfeziona e stabilizza il suo lavoro come fotografa.

Medievista, ballerina per passione e fotografa free-lance: così Irina Mattioli ama definirsi, sottolineando quelli che sono i caratteri emergenti della sua produzione fotografica: scelte iconiche fuori dal tempo, il mondo della danza e quella libertà espressiva che le deriva dal muoversi oltre gli schemi prefigurati. In questo modo, la ricca casistica della pur giovanissima artista si alimenta costantemente di nuove suggestioni che prendono corpo da una caratterizzante e caotica pluralità di interessi e di attività.

Ammette di non aver mai voluto fare la fotografa, avendo coltivato, fin da bambina, il sogno di diventare una pittrice. Resasi conto di non avere un particolare talento in questo campo, ha poi concentrato i suoi interessi su libri, scrittura e storia. Durante l'ultimo anno di liceo, "senza nessun motivo in particolare e senza nemmeno sapere cosa fosse una reflex e come si usasse" decide di comprare la sua prima macchina fotografica.

"Da allora, è stato un crescendo: andavo a tentoni, esploravo la versatilità del mezzo, imparavo sul campo. Mano a mano che miglioravo, la gente mi proponeva piccole collaborazioni o lavori.
Ho reinvestito gradualmente nell’attrezzatura e con gli anni ne ho fatto un lavoro a tempo pieno."

Pochi mesi dopo, complice un infortunio che le impedirà di partecipare come danzatrice, scatta una serie di foto alla sua amica Teresa, durante la performance di “Arenal” di Nacho Duato. Una di queste "ha fatto sì che mi fermassi un attimo a riflettere e mi ha dato una ben riconoscibile e quasi fisica scossa di piacere". E' questa che Irina chiama la sua "prima foto". Da allora la scuola di danza è il set preferito dei suoi scatti.

"Molti dei miei modelli sono ballerini, anche per i ritratti. E poi mi viene naturale fotografare il teatro di danza. Inconsciamente infatti percepisco passi e salti un attimo prima che avvengano.
La sfida per un fotografo non è del resto solo cogliere un grand jetée o un bell’arabesque, ma catturare il momento in cui il danzatore dà il massimo dell’estensione e io, da ballerina,
riesco a farlo meglio di uno tecnicamente più preparato di me. E’ quello che mi ha fatto notare anche Pierluigi Abbondanza e che mi incoraggia a non usare lo scatto continuo."

Da alcuni anni infatti, Irina è assistente e collaboratrice di Pierluigi Abbondanza, uno dei più noti fotografi di danza.

"...un giorno è venuto a fare degli scatti allo spettacolo della mia scuola. Siccome le insegnanti avevano insistito per esporre nel foyer del teatro le foto scattate da me ai ballerini
durante le prove, come nella tradizione del balletto classico, lui le ha potute vedere. Gli sono piaciute, mi ha detto che avevo occhio e mi ha portato con sé in diversi lavori come assistente."

Da quel primo scatto, il suo portafoglio clienti si è arricchito di nomi prestigiosi tra cui Pokemaoke, Paris Magazine, Airbnb, Jacob Jewels, Grazia Di Michele e molti altri.

Si definisce una ritrattista astrattista e prende ispirazione da Irina Jonesco, "fotografa di nudi senza tempo ma molto aggraziati, addobbati con fiori maschere o pizzi per il puro piacere della bellezza".

Nel Marzo 2015, la cantautrice Grazia Di Michele pubblica il suo album "Il Mio Blu", la cui cover è stata realizzata da Irina Mattioli, in collaborazione con Fabio Salafia (face-painting) e l'Art-direction di Antonella Pizzetti.

Recensioni

Lo scatto fotografico si pone come un "diaframma di purificazione": la "ratio ordinatrice" di un coacervo sensoriale. L’esuberanza emotiva si ricompone in immagini dalla cristallina purezza espressiva; i corpi, gli arti, i visi, si fissano o si intrecciano in eleganti movenze librandosi in rarefatte atmosfere a-spaziali e a-temporali. Il caos si riorganizza in ordinate sequenze di icone formalmente perfette. L’inquietudine del reale si traduce nella quiete onirica di scatti ove la luce e le ombre non feriscono mai i soggetti, non li attraversano, ma li scolpisco, li levigano, li accarezzano senza indulgere – mai – nel rischio di una facile ‘ leziosità ’ espressiva. L’accorta estetica del colore conferisce poi un decisivo apporto alla composizione iconografica, nel momento in cui cade strategicamente evidenziando parti e particolari in un sostrato tendenzialmente a-cromatico, seppur fortemente definito da un sapiente gioco di chiari e scuri. Nello sviluppo della sua opera, l’incessante ricerca dell’essenza della forma non cede mai all’artificio e al virtuosismo tecnico, ma è costantemente alimentata dalla vibrante tensione emotiva di questa giovane storica, archeologa, ballerina ed infine, fotografa.

(Donatella Scortecci – Università degli Studi di Perugia)

Nella fotografia di Irina Mattioli c’è un rapporto drammatico (e soave) tra il corpo e il suo velo: una tensione di desiderio e repulsione, di chiaro e di scuro nel gioco della ricerca, nascondendola, di una verità nella forma, nell’ombra delle pieghe, nella luce, nella carne, nella vita.

(Anna Tini Brunozzi – FUA)

Dice di sè stessa

"Sono totalmente d’accordo sul fatto che le foto non vadano spiegate. Credo che l’arte figurativa sia un prodotto così immediato e di veloce, forte impatto, che spiegarlo ne forzi la natura stessa. Oltre ad essere una cosa decisamente non necessaria per la fruizione. Per quanto mi riguarda, a volte parto da degli spunti, dei vaghi temi che mi aiutano a dare ritmo a una serie di foto. Ma la verità è che molto spesso si tratta solo di soluzioni grafiche, di colori dominanti, di oggetti o abiti che mi ispirano, di persone di cui mi fido e che hanno un personale in grado di aiutarmi a tradurre un’idea in foto."

"Va detto che sono giovane e che, essendomi formata da autodidatta, ho ancora decisamente tanto da imparare. Perchè il punto è questo: avere le carte per giocare da professionista, non significa essere un fuoriclasse. È un processo che potenzialmente non finisce mai, se lo si sta attuando nel mondo giusto: in questi temini, l’autocritica costante e il desiderio di superarsi (in altre parole: la coscienza dei propri limiti) sono una molla insostituibile per il miglioramento."

Photogallery

Alcuni scatti di Irina, per sua gentile concessione.

Mostre

  • Galatea – Mostra personale presentata da DUB vibes presso Bond – Milano, dicembre 2014.
  • Il Bianco e il Nero – Mostra collettiva presso Palazzo Conestabile della Staffa – FUA, Perugia, maggio 2013.
  • City Art - Mostra collettiva presso Chiostro di San Giacomo, Foligno, luglio 2012.
  • Selezione d’opere – Mostra collettiva presso La Brocanterie, Festival dei due Mondi, Spoleto, luglio 2012.
  • Il Dono dell’Attimo – Mostra collettiva presso Circolo degli Artisti, Roma, gennaio 2012.
  • Immaginario – Mostra personale presso Caffè Morlacchi, Perugia, dicembre 2011.
  • Planète Femmes – Mostra collettiva presso Casino Venier, Venezia, ottobre 2011.
  • Con i minuti contati – Mostra collettiva presso Sant’Agostino, Montefalco, luglio 2011.
  • Iperuranio – Mostra personale presso Officina34 retròscena, Foligno, luglio 2011.
  • Selezione d’opere – Mostra personale presso Buriani, Nocera Umbra, settembre 2010.
  • Fotoromanza – Mostra collettiva presso Spazio Terra, Perugia, giugno 2009.
  • Le Parole dell’Immagine – Mostra personale presso Metricubi, Campo San Polo, Venezia, maggio 2009.
  • Human Balance – Mostra collettiva presso Libreria Feltrinelli, Perugia, aprile 2009.
  • Scatta la sicurezza – Mostra collettiva presso Palazzo Primavera, Terni, marzo 2008.
  • Scatta la sicurezza – Mostra collettiva presso Rocca Paolina, Perugia, marzo 2008.

Pubblicazioni

  • A Matter of Style – cover ed editoriale per The ICE Fashion, Milano, 2015.
  • Contesti del riconoscimento – (A cura di) Federica Gregoratto e Filippo Ranchio, Mimesis, Milano, 2014.
  • Pokemaoke Advertising on Vogue Accessory Italia, Autunno 2014.
  • Il doppio volto della comunicazione – Federica Gregoratto, Mimesis, Milano, 2014.Il Bianco e Nero – Catalogo, Bottini, Perugia, 2013.
  • POST 2: Letterature – Su alcune intersezioni, tangenze e asintoti tra filosofia e letteratura, Mimesis, Milano, 2011.
  • POST 1: Progresso – Se si va da qualche parte (ed eventualmente dove), Mimesis, Milano, 2009.
  • Mestieri per Venezia – Il Maquillage di Venenzia, reportage su La Rivista di Venezia, Mazzanti Editori, Venezia, marzo 2009.
  • Itinerario Veneziano – Laguna Blu, reportage su NYCVE – Italian American Magazine, Mazzanti Editori, Venezia, marzo 2009.
  • Mestieri per Venezia – Laguna d’Acque Amiche, reportage su La Rivista di Venezia, Mazzanti Editori, Venezia, novembre 2008.
  • Itinerario Veneziano – Lupo di Mare e di Laguna, reportage su NYCVE – Italian American Magazine, Mazzanti Editori, Venezia, ottobre 2008.
  • Barbier e la nascita del Déco, reportage su NYCVE – Italian American Magazine, Mazzanti Editori, Venezia, ottobre 2008.
  • Il Lido di Venezia come Hollywood, reportage della 65° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica su NYCVE – Italian American Magazine, Mazzanti Editori, Venezia, ottobre 2008.
  • Itinerario Veneziano – Codice Rosso, reportage su NYCVE – Italian American Magazine, Mazzanti Editori, Venezia, agosto 2008.
  • Mestieri per Venezia – Un gondoliere senza fronzoli, reportage su La Rivista di Venezia, Mazzanti Editori, Venezia, agosto 2008.
  • Mestieri per Venezia – Emergenze sul filo dell’acqua, reportage su La Rivista di Venezia, Mazzanti Editori, Venezia, giugno 2008.

Bibliografia

Irina Mattioli
lomography.it
lanazione.it
italiamac.it

Voci Correlate


Collegamenti Esterni

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