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Pills.png Pillole di Storia Folignate
  • Il 26 giugno 1498 Papa Alessandro VI, con proprio decreto, assegnava ai Folignati il governo perpetuo del territorio di Gualdo Cattaneo. Era la riprova dell’efficienza degli organi amministrativi e militari della città.
  • L’8 marzo 1499 il Consiglio Centumvirale approvò i capitoli redatti da alcuni amministratori per attuare l’unione dei vari ospedali che operavano nel territorio della città.
  • Il 21 agosto 1499 Papa Alessandro VI nominò Lucrezia Borgia alla direzione del governo di Spoleto, Foligno, Assisi, Cascia, Bevagna, Montefalco, Nocera, Valtopina ed altri luoghi soggetti ai governi di Spoleto e Foligno.
  • Il 13 febbraio 1500 partì da Foligno per Spoleto, Cesare Borgia che era restato vari giorni a Foligno ed aveva avuto contatti con rappresentanti di Spoleto.
  • L’11 dicembre 1500 la città di Foligno donò a Cesare Borgia le funi di canapa folignate necessarie all’esercito del duca per l’impresa contro la città di Ravenna.

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Left I Rioni Soppressi
Piazza Vecchia Così chiamata perchè comprendeva la Piazza principale di Foligno, l'attuale Piazza della Repubblica che al tempo dello Jacobilli si chiamava Piazza grande. Lo Jacobilli descrive la sua Arme come "una Piazza, o l'insegna di San Feliciano". Faceva fuochi 56. Nelle successive rideterminazioni dei Rioni, è stata assorbita dal Borgo (e successivamente dallo Spada) e dal Mora. Il Morichini aveva rappresentato un palazzo, nel XIX Secolo troviamo l'effige di San Feliciano in oro e giglio nero con altri fregi.

Borgo Compagnia formata da sette borghi di case tutte unite e quasi serrate fra di loro. Compresa tra Piazza Spada e le Conce, faceva fuochi 41. L'arme era sconosciuta allo Jacobilli. Ha prima assorbito la Piazza vecchia ed è poi stato assorbito dallo Spada. Il Morichini ne disegna l'Arma come di una strada principale da cui si diramano tre strade secondarie sia a destra che a sinistra. Nel XIX Secolo diventa una croce ad otto bracci. Leggi Tutto


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Left Trincia Trinci
Trincia Trinci (... – 28 Settembre 1377) fu il quinto Signore di Foligno a partire dal 1353; era figlio di Ugolino Novello. I suoi titoli erano quelli di Gonfaloniere del Popolo e Capitano del Popolo; venne poi riconosciuto Vicario apostolico il 29 novembre 1367. Egli fu anche Vicario Apostolico di Bevagna a partire dal 1371, nonché Generale della Chiesa e Gonfaloniere del Ducato di Spoleto dal 30 dicembre 1371. Sposò Giacoma d'Este, figlia del marchese Nicolò I d'Este, cosignore di Ferrara. Fu assassinato a Foligno il 28 settembre 1377. Lasciò quattro figli: Ugolino, Onofrio, Contessa e Marina. Sia egli che, soprattutto, sua moglie, furono in rapporti epistolari con la futura Santa Caterina Da Siena, intima amica di Bianchina, sorella di Trincia. Leggi Tutto

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Left Zecca di Foligno
L'attività della zecca folignate, così come si desume dai documenti e dai reperti giunti sino a noi, fu discontinua e si può dividere in tre periodi: Il XV Secolo, il XVI Secolo ed il XVIII secolo. Si sono fatte congetture circa il diritto di battere moneta che sarebbe stato concesso a Foligno da Federico II ma, non essendo mai stata trovata una prova tangibile, nè essendo mai stata nominata, negli scritti e nelle trattazioni commerciali dell'epoca, una "moneta fulignese" si resta, appunto, nel campo delle congetture. Le monete coniate in Foligno a tempo di questi piccoli Sovrani si riferiscono, probabilmente tutte, a tempo di Corrado, che fu l'ultimo di quella casa a dominare in Foligno, e che ne ordinò la stampa proprio nell'ultimo anno della sua Signoria. Oggi sono di una rarità estrema, e la ragione si trova nel fatto che, lui spodestato, i cittadini curarono di cancellare e distruggere qualunque memoria che ricordasse quella famiglia, onde é assai probabile che allora distruggessero anche tutte le loro monete. Leggi Tutto

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Left Ettore Thesorieri
La Giostra della Quintana è uno dei simboli per eccellenza della Città di Foligno; il caso vuole, però, curiosamente, che tanto il suo inventore, Ettore Tesorieri, quanto colui che ne lanciò la rievocazione storica nei tempi moderni, Emilio De Pasquale, fossero entrambi nativi della medesima cittadina pugliese, Andria. Decisamente divergente, poi, l’evoluzione nella vita cittadina dei due personaggi: De Pasquale divenne di fatto un folignate a pieno titolo; la permanenza effettiva di Tesorieri durò in realtà poco più di tre anni, nei quali esercitò il mandato di Cancelliere, col benestare della famiglia Baglioni a cui, come vedremo in seguito, fu molto legato. Ettore Tesorieri nacque certamente nel territorio del Comune di Andria ( BA ). Alcuni ricercatori umbri riportano come anno di nascita il 1552, mentre una biografia curata dallo storico Monacchia e vari testi reperibili nelle biblioteche della Regione Puglia danno per certo che sia nato il 6 giugno 1553. Il cognome della sua famiglia, in origine, era Conoscitore; siccome molti dei suoi parenti furono incaricati di reggere le tesorerie in varie zone della Corte Ducale di Andria, l’intera casata ottenne il diritto di fregiarsi del titolo ufficiale di Tesorieri della Corte, da cui derivò il nuovo cognome. Le cronache del tempo riferiscono che negli anni giovanili il Tesorieri combattè in guerra al servizio dell’Austria contro gli Ottomani, e successivamente nelle file dell’esercito della Repubblica di Venezia contro gli Austriaci, senza specificare se questa attività militare sia stata precedente, contemporanea o successiva agli anni degli studi universitari notarili, iniziati ad Andria e perfezionati a Napoli. Leggi Tutto

Pills.png Pillole di Storia Folignate
  • Il 14 giugno 1796 iniziarono i lavori di demolizione della chiesa di San Francesco che venne ricostruita ex novo in stile neo classico.
  • L’8 ottobre 1796 la città di Todi chiese a quella di Foligno di essere tempestivamente informata su un’eventuale invasione delle truppe francesi provenienti dalla Toscana.
  • Il 15 febbraio 1797 giunsero a Foligno le truppe francesi. Erano circa dodicimila uomini. La prima occupazione durò quaranta giorni. La Magistratura cittadina dovette fornire 10.000 razioni giornaliere di viveri per la truppa e 1.200 per i cavalli. I cittadini abbienti dovettero ospitare gli ufficiali, i loro staffieri e i cavalli.
  • Il 24 febbraio 1797 il quadro della Madonna di Foligno, opera del Raffaello, fu prelevato senza cornice dai soldati francesi. L’opera fu portata a Perugia e da lì a Parigi. I soldati francesi presero anche altre insigni opere.
  • Il 24 febbraio 1797 il Comando Francese proibì che si esportassero da Foligno commestibili e derrate di ogni specie; ciò allo scopo di assicurare alla popolazione e alle truppe francesi il rifornimento di tali generi.

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Left Barbanera
"Il libro […] ove s'aduna il fiore dei Tempi e la saggezza delle Nazioni: Barbanera..." (Gabriele D’Annunzio, 27 febbraio 1934). "Uscito dalla stamperia di Pompeo Campana, con la bisaccia stretta al corpo, il venditore raggiunse con passo rapido Piazza Grande. Brulicante di gente, la Piazza accoglieva quel giorno i banchi della Fiera di Santo Manno. Era il 15 settembre del 1761. Tra mercanzie di ogni genere, broccati e monili, l'ambulante decise di attendere il momento migliore per tirare fuori quel carico per lui tanto prezioso. Una giornata calda e limpida aveva infatti spinto compratori e curiosi, di Foligno e di fuori città, a trascorrere alla fiera le prime ore del mattino. La campana della Cattedrale batté le dieci. All'ultimo rintocco un richiamo attraversò l'aria: Barbanera! Barbanera di Foligno! Santi, fiere, tempo e lune. E per tutti, il Discorso generale del famoso Barbanera, per l'anno 1762" Leggi Tutto





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