Palazzo Comunale

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Il Palazzo Comunale è sicuramente l'edificio che individua e rappresenta inconfondibilmente la città di Foligno.

Sorge in Piazza della Repubblica di fronte alla Cattedrale di San Feliciano, eretto nella seconda metà del 1200, fu più volte modificato e ristrutturato.

Storia e Descrizione

Palazzo Comunale
P Comunale01.jpg
Ubicazione
Stato ItalyFlag.png Italia
Località FolignoFlag.png Foligno
Indirizzo Piazza della Repubblica
Informazioni
Tipo Edificio Storico
Categoria Civile
Condizioni In Uso
Costruzione 1200 circa
Attualmente
Proprietà Comune di Foligno
Utilizzo
  • Uffici Comunali

L'attuale aspetto neoclassico è caratterizzato da due fianchi laterali e un avancorpo centrale dove, su cinque archi a tutto sesto, poggiano un parapetto in travertino e sei colonne ioniche poste a reggere la cimasa con l'incisione S.P.Q.F. (Senatus Populusque Fulginei).

In alto spicca la torre merlata di epoca medioevale, fortemente rimaneggiata nel corso dei vari restauri, sormontata da una lanterna che culmina con il simbolo di Foligno: il Giglio.

L'orologio che attualmente si trova sulla facciata risale al 1909 ed è stato costruito a Milano dalla ditta Cesare Fontana.

Del vecchio Palazzo Comunale rimane una preziosa fonte iconografica nella Chiesa della Madonna di Fiamenga, in cui si trova un affresco del Mezastris raffigurante un panorama della Foligno della seconda metà del 1400, dove è possibile individuare nelle sue linee essenziali il Palazzo ornato di bifore trecentesche, con la torre merlata priva della lanterna attuale.

Le modifiche attuate tra il 1546 e il 1565 hanno riguardato l'abbattimento di alcune preesistenze medioevali e l'ampliamento dell'edificio su progetto dell'Architetto Matteo Scarscioni.

Tra il 1629 e 1642 c'è stata una seconda fase di lavori durante i quali sono stati inseriti il balcone con la ringhiera adornata da colonnine e le mostre in pietra delle finestre, sotto la direzione dei capomastri Vitale Selva e Donato Fontana.

Più tardi, i terremoti del 1791 e del 1832 hanno reso necessari nuovi interventi per rafforzare la struttura notevolmente compromessa.

Un primo provvedimento, urgente, fu effettuato dall'ingegnere capo dell'Ufficio Tecnico Comunale Vincenzo Vitali, che eseguì i lavori entro il 1833.

All'interno della Biblioteca Comunale di Foligno è conservato il progetto, anonimo, per il restauro della torre del Palazzo Comunale datato 1834, anno in cui il Comune bandì un concorso tra gli ingegneri e gli architetti dello Stato Pontificio per una ristrutturazione generale.

Venne scelto il progetto di Antonio Mollari, ingegnere camerale pontificio, mentre a eseguire materialmente l'opera fu scelta la Ditta Boschi Francesco di Perugia.

I lavori iniziarono nella primavera del 1935 e il collaudo finale fu firmato in data 15 ottobre 1939.

Per quanto riguarda gli interni, sulle pareti dell'ingresso a piano terra sono visibili due epigrafi, collocate dal Comune nel 1612, in cui sono state incise le principali misure lineari adottate a Foligno.

Proseguendo nel cortile si può ammirare il pozzo, dove un'iscrizione datata 1567 rende noti i nomi dei sei priori che erano in carica all'epoca degli scavi effettuati per la sua realizzazione.

Al primo piano, lo sguancio della finestra, che si trova alla fine delle scale, è decorato nella parte alta con il simbolo dello Spirito Santo, a sinistra con l'immagine di San Feliciano e a destra con l'immagine del Beato Pietro Crisci.

La luce della finestra in passato era tamponata e conteneva una rappresentazione della Madonna Annunciata, andata distrutta durante il terremoto del 1832.

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L'opera è stilisticamente attribuibile all'autore che ha affrescato un soggetto identico all'interno dell'Oratorio della Nunziatella e che il Faloci Pulignani individua nel pesarese Gian Antonio Pandolfi (1540 ca. - 1852).

Sullo stesso piano troviamo la porta principale di accesso alla sala del Consiglio Comunale, sopra la quale campeggia l'iscrizione:

PVB. CO CORDIA NIHIL UTILIUS (niente è più utile della pubblica concordia).

I dipinti della Sala Consiliare sono opera di Mariano Piervittori (1815 - 1888) artista versatile formatosi all'Accademia di Belle Arti di Perugia. Arriva a questo incarico dopo aver lavorato diversi anni a Roma come restauratore e decoratore per committenti pubblici e privati.

Durante la Giunta Comunale del 29 settembre 1884 si decide di affidare al Piervittori l'incarico di eseguire i due grandi riquadri storici destinati alle pareti brevi della Sala Consiliare.

Su questo documento si legge che, a questa data, l'artista aveva già completato le pitture della volta, dove campeggiano le allegorie delle virtù che presiedono al buon andamento della cosa pubblica: Sapienza, Forza, Prudenza e Giustizia;


Sulle pareti sono rappresentati tre importanti avvenimenti storici:


  • L'arrivo di Federico II giovinetto a Foligno (1198) la scena viene ambientata nella piazza davanti il Palazzo Pubblico, lasciando intravedere la bella facciata della Cattedrale di Foligno,
  • Il folignate conte Robbacastelli eletto generale dai Milanesi respinge al ponte di Cassano d'Adda l'esercito di Federico Barbarossa (1158) episodio tratto dal Compendio della Storia di Foligno del Bragazzi,
  • La morte di Colomba Antonietti, il 13 giugno 1849, sulle mura di San Pancrazio, a Roma, combattendo contro i Francesi in difesa della Repubblica romana.

Quest'ultimo episodio venne realizzato per iniziativa dello stesso Piervittori e venne portato a termine nel 1887.


Fra le dodici figure femminili che raffigurano le arti, le scienze antiche e moderne all'interno delle vele, merita un cenno a parte la Storia, in quanto viene effigiata con un cartiglio in mano nel quale sono scritti il nome del committente e la data di decorazione della volta.


Nelle sottostanti lunette sono inseriti i ritratti di sedici folignati celebri.


Dalla loggia si accede agli ambienti usati come uffici comunali:


  • La Sala delle armi: sulle pareti e sulla volta sono rappresentati gli stemmi delle famiglie nobili di Foligno completati da cartigli in cui è scritto il cognome. Al centro della volta campeggia il Giglio simbolo della città di Foligno. L'opera fu commissionata dall'abate Alessandro Barnabò nel 1760 a un autore rimasto ignoto;
  • La Sala delle arti e dei mestieri, ex sala rossa, usata come studio del Sindaco, attualmente rappresenta un'allegoria del Progresso e del Lavoro realizzata nel 1947 da Ugo Scaramucci. Precedentemente era stata decorata da Benvenuto Crispoldi che aveva dipinto nelle vele le allegorie: Bellezza della vita, Matrimonio, Famiglia, Patria, lavori distrutti durante il bombardamento del 1944.


Photogallery

Bibliografia

Palazzo Comunale di Foligno - A cura di Rosalinda Ciarletti(*) - Museo della Città - Foligno, 2007 - FulginArt

Voci Correlate


Rosalinda1.jpg (*) Rosalinda Ciarletti, nota su Facebook con lo pseudonimo di Orsini Costanza, è una guida turistica specializzata in tour enogastronomici. Durante le visite guidate a Palazzo Trinci interpreta, per l'appunto, la nobildonna Costanza Orsini, che fu moglie di Corrado III Trinci. Condivide la sua passione per la cucina attraverso il sito http://www.sanoitsgood.it/ , a cui è collegata la Pagina Facebook SanoItsGood.

Ha pubblicato un libro: Costanza, piccoli sortilegi in cucina. Ricette di Foligno e dintorni.


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