Pillole di Storia: -1300

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Le Pillole di Storia qui proposte, sono un estratto dalle rubriche "Di questi giorni in altri tempi", "Diario antico" e "Cronache di altri tempi", pubblicate dalla Gazzetta di Foligno tra gli anni '80 e '90, a cura di Nazzareno Proietti e del Sig. Menichelli.


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Pillole di Storia: - 1300


  • Il 20 ottobre dell’anno 159, secondo una pia tradizione, nacque a Forum Flaminii (l’attuale San Giovanni Profiamma) San Feliciano, che fu poi Vescovo dei due centri e morì martirizzato il 24 gennaio dell’anno 251. Fu sepolto nel suo campicello, che si trovava nella zona dell’attuale Piazza della Repubblica.
  • Il 4 maggio dell’anno 251, presso Foligno, subirono il martirio i Santi Eraclio, Giusto e Mauro. Si tratta della persecuzione che va sotto il nome dell’Imperatore Decio.
  • Il 10 dicembre 309 furono martirizzati presso Foligno i Santi Carpoforo e Abbondio che furono sepolti a Sassovivo. In seguito i loro corpi furono trasportati nella Cattedrale della città.
  • Il 27 settembre 1115 morì San Bonfiglio, Vescovo di Foligno dal 1078 al 1094, anno in cui molti Folignati, sotto la sua guida, partirono per la prima Crociata. Rientrato in Italia, nel 1104, tornò alla sua diocesi di Foligno, trovandola occupata dal giovane vescovo Andrea, nominato dal Papa alla richiesta del popolo che da molto tempo non aveva più sue notizie.
  • Il 2 marzo 1126 morì a Sassovivo Pietro degli Atti, celebre abate di quel monastero.
  • 10 marzo 1149. Al termine di un concilio generale celebrato nella Cattedrale di Foligno, cui presero parte il legato del Papa Eugenio Terzo cardinale di San Marcello, ventitré vescovi, novantanove abati, settantotto priori, vari arcipreti, preposti ed arcidiaconi accompagnati da altri dignitari ecclesiastici, fu consacrata solennemente la stessa Chiesa che, iniziata nell’anno 1120, da appena qualche anno era stata portata a termine.
  • Il 17 marzo 1153 Papa Anastasio III confermò al Vescovo di Foligno la concessione dell’Abbazia della Chiesa di San Salvatore, concessione già fatta dal predecessore nell’anno 1138.
  • Al 13 aprile 1174 risalgono le prime memorie di Annifo posto nelle vicinanze di Plestia. Nel 1343 Ugolino e Corrado Trinci vi costruirono il castello.
  • Con lettera del 24 maggio 1177 l’imperatore Federico Barbarossa donò a Foligno le località di Bevagna e Coccorone, il nome antico della città di Montefalco.
  • Il 28 luglio 1180 fu prelevata per ordine del Pontefice la Cassa del Tamburo che fu reintegrata il 17 agosto 1584.
  • Il 24 ottobre 1184 l’imperatore Federico Barbarossa con un suo breve datato in Trevi, concesse vari privilegi a Foligno, Bevagna e Coccorone (Montefalco).
  • Il 27 agosto 1185 l’Imperatore Federico Barbarossa, dimorante a Foligno, favorì i Monaci di Fonte Avellana con un diploma imperiale.
  • Il 22 gennaio 1201 morì San Domenico detto di Cucullo, folignate, abate di San Benedetto e protettore di Sora e Arpino.
  • Il 20 giugno 1201 i consoli di Perugia intervenuti come pacieri composero una controversia in atto tra i Comuni di Foligno e Spoleto per causa di Spello.
  • Il 22 dicembre 1202 la Magistratura cittadina per difendere il vino locale, decise di imporre a quello che si introduceva in città da Bevagna una tassa superiore a quella praticata per il vino locale. Intervenne nella questione il Cardinal Spinola, sollecitato dai bevanati, che dispose che la tassa fosse uguale.
  • Il 9 febbraio 1236 morì il Beato Ermanno di Foligno, che era nato da nobile famiglia nel 1193. Appartenne all’ordine di San Francesco; quest’ultimo, nel 1213, fu ospite in casa del Beato Ermanno, suo parente.
  • Il 19 ottobre 1237 le città di Foligno, Perugia, Todi e Gubbio strinsero tra loro un’alleanza di indirizzo guelfo per una comune difesa.
  • Il 31 gennaio 1240 Tommaso d'Aquino, avo di San Tommaso, occupò Foligno con l'esercito di Federico II e vi rimase come vicario imperiale.
  • Il 9 febbraio 1240 Federico II tenne una dieta[1] nella Cattedrale con la partecipazione di inviati ghibellini delle Marche e del Ducato di Spoleto. All’assemblea fu presente il segretario Pier delle Vigne. Al termine Federico II, che era stato educato bambino a Foligno, si trasferì a Montefalco, dove restò fino al 13 febbraio.
  • Il 9 ottobre 1240 fu tenuto un pubblico Parlamento nella Cattedrale di San Feliciano. L’imperatore Federico II, presente il segretario Pier delle Vigne, accettò la sottomissione al dominio imperiale delle città di Viterbo, Orte, Civita Castellana, Orvieto, Sutri, Montefiascone, Spello e Coccorone (l’odierna Montefalco).
  • Il 31 marzo 1246, nella pianura di Foligno, i Perugini e gli Assisani subirono una grande sconfitta ad opera dei soldati di Federico II.
  • Il 15 giugno 1254 i Perugini sferrarono un attacco improvviso contro i Folignati, i quali avevano rotto i patti convenuti. Ebbero la meglio i Perugini, per cui i Folignati chiesero e ottennero la pace.
  • Il 10 dicembre 1264 Papa Urbano IV intimò ai Folignati di disperdere alcune bande armate che si aggiravano sulle montagne di Pale.
  • Il 2 aprile 1274, nella chiesa di San Feliciano, fu giurata la concordia tra gli Spoletini ed il loro rettore Guglielmo Visconti. Laboriose furono le trattative dell’accordo, per il quale si impegnarono a fondo esponenti Perugini. Il patto fu sottoscritto presso il palazzo vescovile di Foligno.
  • Il 2 luglio 1277 dopo uno scontro avvenuto in aprile tra Spoletini e Trevani perché questi non volevano sottostare a quelli, si stipulò una pace mercé la mediazione di Foligno, Spello e Perugia.
  • 3 giugno 1282. Si legge nella cronaca di Bonaventura di Benevento: “Essendo podestà Giovanni De Soldaneris di Firenze, venne un esercito di Perugini, Spoletani, Assisani, Nocerini e delle altre città della valle spoletana contro la città di Foligno, con gran moltitudine di cavalieri, di soldati e di truppe assoldate decisi di conquistare la città. Assediarono Foligno per circa quindici giorni ma non poterono venire che alle carbonare (sistemi idraulici di difesa militare costruiti avanti alle mura cittadine) e tutti i folignati furono pronti a combattere. Il comune di Norcia, senza esserne richiesto, mandò in aiuto della città dei soldati che entrarono piangendo credendo di venire a morire dentro Foligno, ma se ne tornarono contenti dopo aver fatto insieme ad alcuni Folignati delle sortite alle carbonare. In quell’anno era Capitano della Guerra Guzolino di Osimo e vi fu confermato per un anno“.
  • Il 24 giugno 1283 Papa Martino V approvò la cessione dei diritti della chiesa di Pale fatta al Vescovo di Foligno il 25 gennaio 1281. La chiesa apparteneva prima all'Abbazia di Sassovivo.
  • L’11 aprile 1285 Raggi Costantino di Rasiglia domandò alla Magistratura Folignate la cittadinanza ed il posto di Quinto Priore. La domanda fu accolta.
  • Il 12 aprile 1285 la Magistratura cittadina concesse ad altri cittadini di Rasiglia, Luigi Niccoli ed i fratelli Tonti, gli stessi privilegi concessi a Costantino Raggi.
  • Il 20 aprile 1285 Papa Onorio IV emanò una bolla da Tivoli, con la quale concedeva l'autorizzazione per la fondazione della Chiesa e del Convento di San Domenico nella zona, dove poi furono eretti.
  • Il 22 giugno 1288 i Perugini vennero in aiuto dei Todini che assediavano Foligno.
  • Il 5 gennaio 1295 il Consiglio Centumvirale prese una decisione desiderata dalla popolazione. Quando la posta (corriera) giungeva in città sia dalla strada romana che dalle vie lauretana e perugina, la popolazione era avvertita con il suono della campana grossa.
  • Il 20 marzo 1296 Papa Bonifacio VII scrisse una lettera al Podestà e al Comune di Perugia lanciando l’interdetto e ordinando il pagamento delle diecimila monete d’argento per aver fatto la guerra ai Folignati.
  • Il 1 giugno 1298 Papa Bonifacio VIII, con una lettera, comunicò l’elezione di Angelo ad Abate di Sassovivo; Angelo veniva dalla Diocesi di Todi.
  • Il 4 gennaio 1309 morì a Foligno Santa Angela che era nata nel 1249. È detta "Maestra dei teologi". Negli ultimi decenni è stato ripreso lo studio delle sue opere su larga scala.
  • Il 28 febbraio 1312 i Guelfi di Foligno, con gli aderenti di Camerino, Spello e Assisi che presidiavano Trevi, si scontrarono coi Ghibellini di Spoleto sul Piano di San Brizio e li sconfissero.
  • Il 3 febbraio 1313 morì la Beata Pasqualina da Foligno, compagna della Santa Angela; terziaria francescana, fu sepolta nella Chiesa di San Francesco.
  • Il 18 luglio 1323 morì il Beato Pietro Crisci che era nato a Foligno nel 1243. Il culto del Beato fu approvato con un solenne documento da papa Bonifacio IX l'11 marzo 1391. Adiacente alla Cattedrale si conserva il piccolo tugurio in cui morì il Beato.
  • 15 maggio 1329. Il Papa Giovanni XXII deliberò di assegnare ad Ugolino Trinci (morto nel 1338) una rendita annua di 200 fiorini d’oro e con lettera da Avignone al Rettore del Ducato di Spoleto, Giovanni d’Amelio, chiese di ricavare la somma dai beni espropriati ai nemici della Chiesa e ai fuorusciti di Foligno. Qualche tempo prima lo stesso Papa aveva ridotto e rateizzato la somma che il Comune di Foligno doveva alla Camera Apostolica. Sono privilegi e benevolenze che il Trinci, Gonfaloniere di Giustizia e Capitano di parte guelfa di Foligno, si era meritato con la sua politica di fedeltà al partito guelfo in un periodo di ribellione e di defezioni di molte città e di diversi principi che governavano a nome della Sede Apostolica, approfittando della lontananza del Capo della Chiesa. L’imperatore Lodovico il Bavaro (1287-1347), dopo la sua elezione ad imperatore nel 1314, voleva risollevare le sorti del partito ghibellino, e con la sua venuta in Italia era riuscito a trascinare dietro a sé parecchi guelfi in cambio di donazioni e autonomie. Ugolino non seguì l’esempio di altre città umbre e non si schierò con l’imperatore, ma rimase fedele al papato, che non mancò di generosità ed elargizione verso la sua famiglia.
  • Il 31 marzo 1332, per interessamento di Ugolino Trinci, si venne ad un accordo tra Perugia e Assisi. Gli abitanti delle due città promisero di trattarsi scambievolmente come cittadini di una stessa città.
  • Il 5 giugno 1337 la Magistratura cittadina aggregò alla nobiltà il Cardinal Polidori, Vescovo di Foligno, e Monsignor Pallavicini, delegato apostolico di Perugia.
  • Il 22 dicembre 1347 Lodovico Re di Ungheria ricevette a Foligno gli ambasciatori perugini, e li nominò cavalieri della propria corona.
  • 18 giugno 1348. Muore a Foligno, malato di peste, il famoso medico Gentile da Foligno. Si spense nella sua casa di Foligno, tuttora in piedi, dopo che il contagio lo aveva colpito in modo inesorabile a Perugia. Si fece trasportare nella nostra città per chiudere i suoi giorni là dove era legato da affetti di famiglia e di cittadino. Fu sepolto nella chiesa di Sant’Agostino.
  • Il 3 settembre 1367 il pontefice Urbano V nominò suo vicario per Foligno e contado Trincia II figlio di Ugolino Trinci.
  • Il 12 febbraio 1370 il Beato Tommaso da Foligno, francescano e missionario in Bulgaria, venne ucciso dai greco-scismatici.
  • Il 18 maggio 1376 s. Caterina da Siena scrisse una lettera a Giacoma Trinci per consolarla dell’uccisione di suo marito.
  • Il 14 novembre 1377 morì a Foligno il Beato Tommasuccio, terziario francescano. Aveva predicato in molte località d’Italia, della Francia e della Spagna. Il Beato compose varie profezie che sono state oggetto d’interesse da parte di molti studiosi.
  • 7 marzo 1378. In un manoscritto dello storico folignate Jacobilli si legge che in tale giorno gli uomini del villaggio di Santa Cristina chiesero ad Ugolino Trinci di “concedere loro un sito con una torre a casalino, che egli aveva in un luogo alto e forte … e fortificare e circuire di mura quel luogo per sicurezza … e lasciargli abitare le case e i palagi che la sua famiglia aveva in quel luogo“.
  • Il 4 settembre 1378 i Priori di Foligno con rogito di un notaio si obbligarono a fare ogni anno, in perpetuo, oblazione di cera e pallio alla chiesa di San Nicolò il 6 dicembre per l’avvenuta liberazione della patria avvenuta in quel giorno dell'anno precedente.
  • Il 17 ottobre 1382 Papa Bonifacio IX, accompagnato da dodici cardinali nel suo viaggio diretto a Roma, sostò a Foligno. Tra l’altro, visitò la chiesa di Santa Maria in Campis.
  • Il 21 maggio 1383 Corrado Trinci e i Priori della città di Foligno nominarono Bruno Cola di Sellano gabelliere di Foligno e del suo territorio per il primo semestre del 1384.
  • Il 22 ottobre 1383 Corrado Trinci in qualità di vessillifero della giustizia e i priori della città di Foligno richiesero ai colleghi di Firenze di designare un loro concittadino per l’ufficio di podestà a Foligno per il primo semestre 1384.
  • Il 12 ottobre 1386 Ugolino Trinci entrò in possesso della città di Foligno. In seguito estese il suo dominio anche sulle città di Nocera Umbra, Bevagna, Trevi e Valtopina.
  • Il 17 luglio 1392 il Pontefice Benedetto IX creò suo vicario nel governo della città di Foligno Ugolino III Trinci, il quale era succeduto allo zio il 12 ottobre 1386.
  • Il 13 ottobre 1392 Papa Bonifacio IX, che da Spoleto si recava a Perugia, sostò qualche tempo a Foligno, dove fu ossequiato dalle autorità religiose e civili. Egli impartì la benedizione alla popolazione accorsa numerosa.
  • Il 17 ottobre 1392 Papa Bonifacio IX accompagnato da dodici cardinali, nel viaggio verso Roma, sostò a Foligno e visitò la chiesa di S. Maria in Campis.
  • Il 30 settembre 1397, con il benestare dei Vescovi di Assisi, Spoleto, Nocera ed Orvieto, il Pontefice Bonifacio IX nominò abate di Sassovivo Traiano Trinci che era già monaco dell’Abazia.
  • Il 13 maggio 1398 muore a Foligno, nell’ospedale di Santo Spirito, il terziario francescano Antonio Ungaro: si venera come beato. La leggenda narra che, giovanissimo, abbandonò la sua Ungheria per venire a Roma al Giubileo del 1300. Si fermò nella capitale cristiana per servire il Signore nell’Ordine di San Francesco. Intorno al 1370, passando per Foligno, si ammalò gravemente e fece voto di dedicarsi ai malati se fosse guarito; la grazia venne ed egli, con entusiasmo giovanile, fu visto assistere i malati più abbandonati e incurabili, singolarmente disposto ad ogni loro desiderio. La sua lunghissima esistenza e certi fatti possono essere messi in dubbio, ma la sua carità e donazione è un esempio che fa riflettere, specie per chi assiste i malati. Il suo corpo fu sepolto nella chiesa di S. Feliciano.

Note

  1. La dieta, nell'antico diritto dei germani, era la riunione del popolo. Nel Sacro Romano Impero era un'assemblea che riuniva il sovrano (re o imperatore) e i maggiori principi dell'impero, con compiti di carattere prevalentemente legislativo (anche se nella struttura costituzionale del Medioevo non esisteva una separazione tra poteri, e infatti le diete agivano anche come organi giurisdizionali ed esecutivi). - Fonte: Wikipedia.

Bibliografia

La Gazzetta di Foligno

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