Pillole di Storia: 1400

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Le Pillole di Storia qui proposte, sono un estratto dalle rubriche "Di questi giorni in altri tempi", "Diario antico" e "Cronache di altri tempi", pubblicate dalla Gazzetta di Foligno tra gli anni '80 e '90, a cura di Nazzareno Proietti e del Sig. Menichelli.


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Pillole di Storia: 1400


  • Il 6 ottobre 1400 fu soppressa la parrocchia di San Magno, il cui territorio fu annesso a quella di Santa Maria Infraportas.
  • L’11 aprile 1403 morì Onofrio, figlio di Trincia III dei Trinci, Signore della città di Foligno.
  • Il 16 novembre 1403 fu nominato Vescovo di Foligno il domenicano Federico Frezzi, autore del Quadriregio. Resse la Diocesi fino alla sua morte, avvenuta nel 1416.
  • 17 dicembre 1404. Niccolò Trinci, figlio primogenito di Ugolino Nono, si sposa con Tora, figlia di Gentile Varano, signore di Camerino. Da questo matrimonio nasceranno quattro figlie andate, molto giovani, spose a signori di nobile stirpe per fondare o consolidare amicizie e alleanze, a vantaggio del prestigio della famiglia.
  • Il 2 giugno 1415 Niccolò Trinci successe a suo padre Ugolino nel dominio di Foligno. Niccolò Trinci fu poi ucciso l’11 gennaio 1421 nella Rocca di Nocera.
  • Il 12 luglio 1416 si svolse la battaglia nella pianura tra il Tevere e Sant’Egidio sulla strada di Assisi; la battaglia fu vinta da Braccio contro Malatesta Baglioni. Il solo Angelo della Pergola scampò con quattrocento cavalli a Foligno.
  • Il 12 maggio 1417 Braccio di Fortebraccio di Montone muovendosi con le truppe verso Roma, sostò a Foligno per organizzare il suo reparto.
  • Il 20 marzo 1418 la Magistratura cittadina stabilì che le carni macellate in tempo di fiera erano esenti dal pagamento della gabella comunale.
  • Il 3 aprile 1419 prese possesso del Vescovado di Foligno Monsignor Nicolò Fieragatti di Bettona, che era stato nominato nel 1417. Mons. Fieragatti resse la Diocesi fino al 1421.
  • Il 16 gennaio 1420 Niccolò Trinci, Signore di Foligno, accompagnò a Firenze Braccio di Montone allo scopo di riappacificarlo con Papa Martino V.
  • L’11 gennaio 1421 fu ucciso nella Rocca di Nocera con Bartolomeo suo fratello Niccolò Trinci signore di Foligno, il quale era succeduto al padre il 2 giugno 1415. L’uccisore fu il castellano di Nocera.
  • Il 15 giugno 1421 il Consiglio Centumvirale di Foligno riconobbe ufficialmente la cessione, fatta nel 1281 dal Vescovo di Foligno Paparone dei Papareschi, dei diritti sulla Chiesa Parrocchiale di Pale all’Abate di Sassovivo.
  • Il 25 giugno 1421 Papa Martino V approvò la cessione dei diritti della Chiesa di Pale fatta dal Vescovo di Foligno il 25 gennaio 1281.
  • Il 1 aprile 1428 il Vescovo Giacomo Elmi (1423 – 1437) istituì la Confraternita della Misericordia, che svolse un’intensa attività nella vita religiosa ed assistenziale della città.
  • Il 17 marzo 1429 la Magistratura Cittadina deliberò che si edificassero le torri intorno alle mura della città per avere una solida struttura di difesa in occasione di eventuali attacchi dall’esterno.
  • Il 27 agosto 1429 Corrado Trinci, Signore di Foligno, istituì la Fiera di Santa Lucia presso il villaggio di Pale.
  • Il 1 dicembre 1430 fu eletto Podestà di Foligno, per la seconda volta, Nicolò Ciuffetti di Napoli. Rare erano le rielezioni dei Podestà. Il mandato all’epoca durava sei mesi.
  • Il 1 agosto 1431 giunse a Foligno come Podestà, per la quarta volta, Giacomo dei Grandinati di Napoli. Funzionava all’epoca un albo dei Podestà; essere scelto per quattro volte nella stessa città dimostrava la competenza e la serietà del funzionario.
  • Il 18 settembre 1432 Papa Eugenio IV dichiarò nulla ed illegale l'elezione di Rinaldo Trincia Vescovo di Foligno che era stata proclamata nello stesso giorno.
  • Il 24 aprile 1435 morì nel Monastero di Santa Lucia la Beata Gemma da Sulmona. La Beata si era ritirata nel Monastero di Foligno dopo che era rimasta vedova, ed aveva condotto una vita di penitenza esemplare.
  • Il 13 luglio 1435 morì, all’età di 68 anni, la Beata Angelina dei Conti di Marsciano, fondatrice, nel 1385, del Monastero di Sant’Anna, detto anche delle Clarisse. Tale Monastero, in un primo tempo, fu di clausura.
  • Il 4 aprile 1438 Corrado Trinci fu sconfitto dagli Spoletini presso il Ponte della Pongianina.
  • Il 14 maggio 1438 a Corrado Trinci giunse una parte delle spoglie prese a Spoleto; tra l'altro la catena e la serratura della porta della città ed il martello della campana maggiore che fu posto nella nuova campana maggiore di San Feliciano.
  • Il 25 agosto 1438 Cristofano Boscani, monaco di Sassovivo, divenne il quarantacinquesimo Vescovo di Foligno; rimase in carica fino al 1444.
  • Il 20 dicembre 1438 iniziarono ad essere coniate nella nostra città le monete della Zecca dei Trinci. Nel gennaio successivo fu bandita un’ordinanza in cui si prescriveva che nessuno potesse rifiutare alcuna delle nostre monete.
  • L’8 maggio 1439 Papa Eugenio IV comunicò all’ambasciatore di Spoleto, notaio Martani, l’intenzione di mandare il Cardinale Vitelleschi a Foligno per spodestare i Trinci.
  • Il 26 maggio 1439 Corrado Trinci, Signore di Foligno, compose la controversia tra gli Spoletini ed il Marchese Giovanni Tomarelli, rettore del Ducato di Spoleto, per il possesso di Beroide.
  • Il 9 settembre 1439 il Cardinal Vitelleschi, scendendo dal suo quartiere di Santa Maria in Campis, occupò la città spodestando i Trinci, che avevano governato fino allora. In seguito, la famiglia Vitelleschi resse la città su mandato dello Stato della Chiesa.
  • Il 12 settembre 1439 il Cardinale Fiorentino, legato di Papa Eugenio IV, elencava i privilegi accordati a Foligno dopo la cacciata dei Trinci. La città era passata dalla parte ghibellina a quella guelfa.
  • Il 18 settembre 1439 da Santa Maria in Campis, dove erano tenuti prigionieri dal 9 corrente, furono tradotti alla Rocca di Soriano Corrado Trinci e i suoi due figli.
  • Il 25 marzo 1440 morì a Roma il Cardinale Vitelleschi che aveva cacciato i Trinci da Foligno ed era stato il primo Governatore Apostolico della città di Foligno. Per secoli il Governatore Apostolico fu la maggiore autorità della città.
  • Il 3 giugno 1441 Lorenzo di Andrea degli Atti di Todi fu creato Governatore di Foligno. Gli Atti costruirono la loro residenza a Piazza San Domenico.
  • Il 14 giugno 1441 fu strangolato nella rocca di Soriano Corrado Trinci, ultimo signore di Foligno, insieme ai suoi figli Ugolino e Niccolò.
  • Il 27 febbraio 1442 Papa Niccolò V, con propria Bolla, approvò gli Statuti del Comune di Foligno. Inoltre assegnò per due anni duecento fiorini per riparare le mura. Allo stesso fine destinò gli introiti dei molini.
  • Il 13 maggio 1442 venne eletto Podestà di Foligno Amedeo Giustiniani di Città di Castello, il quale, in seguito, fu anche senatore di Roma e Governatore della città di Todi.
  • Il 27 maggio 1442 il Consiglio Centumvirale decretò la riedificazione del castello di Serrone che era stato distrutto durante una razzia. La torre del castello più volte restaurata si conserva ancora.
  • Il 4 giugno 1444 fu nominato Podestà di Foligno Venanzio Andreoli di Pavia. Il Podestà restava in carica un anno e spesso veniva scelto in città molto lontane, per evitare possibili favoritismi fra famiglie influenti della città.
  • Il 18 ottobre 1444 fu creato Governatore di Foligno Franco Cavaccioli, un nobile napoletano. Il Governatore era sempre un forestiero.
  • Il 13 febbraio 1446 si concluse con una processione la manifestazione penitenziale organizzata per implorare la liberazione dalla peste, che imperversava nella regione.
  • Il 17 gennaio 1448 fu data agli Ebrei la quietanza per i posti prenotati per la fiera di San Feliciano. Essi versarono cinquanta fiorini, una somma notevole.
  • Il 28 gennaio 1448 il parroco di S, Maddalena in Foligno (la parrocchia si trovava nell'attuale via Umberto I) stipendiò un cappellano forestiero per l'assistenza agli appestati della sua parrocchia.
  • Il 14 aprile 1448, a causa della peste, il Consiglio Comunale decise di reperire fuori città medici che provvedessero all’assistenza dei malati. I medici erano stipendiati a cura del Comune.
  • Il 27 maggio 1448 il Consiglio Centumvirale deliberò di ricostruire il castello di Serrone, che si era rovinato e non era più atto alla difesa del territorio. Il castello rappresentava un punto importante nel sistema difensivo del territorio comunale.
  • Il 27 gennaio 1449, Liberatore, padre di Niccolò detto l’Alunno, fu eletto console degli speziali, una delle venti arti che operavano nel territorio della città di Foligno.
  • Il 28 febbraio 1449 gli uomini di Annifo furono autorizzati ad edificare il loro castello, per proteggere il paese e la zona da eventuali scorrerie di bande organizzate da altri centri.
  • Il 18 aprile 1449 il Consiglio Centumvirale ordinò agli uomini di Civitella di provvedere alla riedificazione del loro castello che aveva subito notevoli danni.
  • Il 5 luglio 1449 il Comune di Spoleto informò quello di Foligno che sarebbero passati per la città gli ambasciatori di Francia. Questi dovevano essere accolti con la massima cortesia possibile.
  • Il 7 luglio 1449 alcuni cittadini Spoletini giunsero a Foligno per sfuggire il pericolo della pestilenza sviluppatasi nella loro città, importata da gente rientrata da Roma.
  • Il 23 agosto 1449 il Magistrato e Maestro Antonino di Udine ricevette l’autorizzazione ad aprire una farmacia. Maestro Antonino si era acquistata fama per l’abilità di guarire le più varie malattie.
  • Il 22 novembre 1449 Papa Niccolò V emanò da Spoleto una bolla a favore degli abitanti del Castello di Pale e Sostino. Li esentava per tre anni dal pagamento di gabelle e collette reali e personali.
  • Il 16 febbraio 1450 fu rilasciata dalle autorità una quietanza agli Ebrei che avevano offerto un palio per la festa di San Feliciano.
  • Il 15 maggio 1450 Papa Niccolò V si dolse perché a Foligno i pellegrini che si recavano a Roma per il Giubileo, venivano tassati dai gabellieri. Il Pontefice ordinò al Governatore di provvedere in merito.
  • Il 17 novembre 1450 il folignate Piermatteo Orfini ottenne la conduzione della zecca di Gubbio. La locazione gli fu rinnovata nel 1452.
  • Il 14 gennaio 1451 morì il folignate Antonio Bolognini, Vescovo della città del 1444. Gli successe il Beato Antonio Bettini di Siena, che resse la diocesi per venticinque anni.
  • Il 1 marzo 1451 Papa Niccolò V permise alla comunità folignate di servirsi del denaro della Camera Apostolica, per costruire le torri intorno alle mura della città.
  • Il 28 giugno 1451 la città di Foligno fu colpita dalla peste. Molti cittadini, per non essere contagiati, si rifugiarono fuori città, specialmente nella zona fuori Porta Santa Maria.
  • Il 27 agosto 1452 Papa Niccolò V emanò un breve, con il quale autorizzava l'edificazione dei torrioni intorno alle mura della città di Foligno.
  • Il 4 settembre 1452 morì a Foligno la Beata Margherita da Sulmona, la quale era venuta nella nostra città per fondare il Monastero di Santa Lucia sotto la regola di Santa Chiara d’Assisi.
  • L’8 maggio 1455, con un proprio breve, il Pontefice Callisto III concesse alla comunità di Foligno la disponibilità di tutte le torri che sorgevano nel territorio comunale. Era così facilitata una difesa programmata del territorio.
  • Il 26 ottobre 1455 il Consiglio Centumvirale di Foligno offrì mille fiorini di moneta corrente quale sussidio alla flotta organizzata contro i Turchi.
  • Il 17 febbraio 1456 il Comune di Foligno provvide alla nomina del suo primo medico condotto nella persona di Pietro Panfili, laureato, cittadino di Gubbio.
  • Il 22 aprile 1456 il Comune decise di istituire la Rocca di Verchiano, necessaria per la difesa del territorio montano.
  • L’8 maggio 1456 con proprio breve Papa Callisto III confermò gli statuti della Comunità di Foligno. Il consiglio Centumvirale aveva chiesto una solenne conferma.
  • 19 maggio 1456. In un libro di riformanze (gli atti consiliari dei comuni medievali) di Foligno, nel dibattito sul prosciugamento della zona paludosa creata a sud della città dal fiume Topino, il consigliere ser Nicolò della Tacca presentò una proposta ardimentosa e veramente nuova per i suoi tempi. Appoggiò l’elezione di sei deputati per la sistemazione della palude, in modo che si guadagnasse più terreno per la produzione maggiore del grano e per la salubrità dell’aria, come già altri consiglieri avevano detto. Originale fu la richiesta che i sei eletti facessero la ricognizione coscienziosa ed esatta in tutto il terreno paludoso, da bonificarsi in modo da non toccare quello non bisognoso di bonifica; determinassero tale terreno mediante confini e termini precisi da segnalarsi sul posto; il terreno, poi, compreso entro i termini stabiliti, venisse inesorabilmente confiscato a favore della comunità di Foligno, non ostante gli Statuti o altre deliberazioni contrarie. La proposta venne approvata con 49 voti favorevoli e 13 contrari.
  • Il 26 ottobre 1456 il Principe Ludovico Borgia nipote di Callisto III, fu eletto Governatore "della magnifica città di Foligno". La dizione era riportata nella bolla di nomina.
  • Il 4 dicembre 1456 il Comune licenziò il medico condotto Maestro Bartolomeo da Gualdo perché non gradito alla comunità.
  • Il 16 dicembre 1456 Pier Luigi Borgia, nipote di Papa Callisto III fu rieletto Governatore di Spoleto e Foligno.
  • Il 1 giugno 1457 iniziarono i lavori per l’erezione della grandiosa tribuna della Cattedrale di San Feliciano. I lavori riscossero l’approvazione e l’ammirazione della cittadinanza.
  • Il 1 giugno 1457 furono redatti gli statuti dell’Accademia degli Umbri. L’Accademia aveva lo scopo di coltivare le lettere, la scienza, la ricerca e la difesa dei monumenti storici.
  • Con breve di Callisto III del 21 gennaio 1458 veniva concesso alla comunità folignate l’autorizzazione a trattenere un bolognino per ogni fiorino che veniva speso dalla Camera Apostolica di Foligno. La somma era destinata a contributo della fabbrica della tribuna di San Feliciano.
  • Il 27 febbraio 1458 la Magistratura Cittadina accordò un contributo di mille fiorini per l’erezione della tribuna nella Cattedrale di Foligno.
  • Il 3 aprile 1458 morì la Beata Alessandrina da Sulmona, la quale con altre tre compagne aveva fondato nel 1425 il Monastero di Santa Lucia nella nostra città. Le suore erano state invitate a Foligno dal Vescovo Corrado Trinci.
  • Il 16 luglio 1458 fu pubblicato il programma per le feste di San Pietro, che si tenevano in città. Nella parte ricreativa era compresa la gara del tiro con la balestra.
  • 28 giugno 1461. Nella chiesa metropolitana di Milano fu consacrato Vescovo il Beato Antonio Bettini, eletto dal Papa Pio II a governare la Diocesi di Foligno. Il Papa, che lo onorava di stima e affetto particolare, gli mandò la cavalcatura, i vestiti pontificali e molto denaro, necessario per andare a Foligno e iniziare il suo lavoro Apostolico. Il Bettini era di famiglia ricca e nobile di Siena, dove era nato il 13 giugno 1396, ma dopo essere stato sacerdote, maestro di teologia e dottore in diritto canonico e civile, aveva abbandonato tutto per entrare a far parte dell’Ordine dei Gesuiti, fondato dal senese Giovanni Colombini nel 1360. Sua caratteristica fu una povertà austera per beneficare i poveri e i malati; anche da Vescovo il suo continuo pensiero fu l’aiuto dei poveri, tanto da essere chiamato, a Foligno, “il padre dei poveri“. Nel 1486 fu esonerato dal vescovato per limiti d’età e si ritirò a Siena nel Monastero di San Girolamo, dove morì il 22 ottobre 1487 all’età di 91 anni.
  • Il 4 novembre 1462 il Consiglio Centumvirale elesse due consiglieri, Costantino Orfini e Alessio Pollioni, con l'incarico di riattivare l'orologio pubblico.
  • Il 6 gennaio 1463 il Consiglio comunale stabilì che la condotta medica fosse ricoperta da medici cittadini che dovevano essere annualmente estratti a sorte. Il provvedimento era motivato dall’elevato numero di cittadini laureati in medicina.
  • Il 5 maggio 1463 venne istituito il Monte di Pietà di Foligno, per incitamento del Vescovo Monsignor Antonio Bellini. La proposta del Vescovo partiva dall’opposizione ad un capitolo del Consiglio Comunale, che permetteva agli Ebrei il prestito a pegno.
  • Il 21 febbraio 1464 il Comune di Foligno invocò dal Papa un provvedimento contro l’uso di valutare il fiorino sessanta baiocchi quando si ritirava dai cassieri e cinquanta baiocchi quando si pagava loro.
  • Il 1 ottobre 1464 Papa Paolo II confermò gli indulti ed i privilegi che erano stati concessi nel passato alla città di Foligno.
  • Il 1 marzo 1466 Monsignor Antonio Saveri di Urbino, Vescovo della Diocesi di Gubbio, fu nominato da Papa Paolo II Governatore della città di Foligno.
  • Il 5 maggio 1466 il Consiglio Centumvirale stabilì apposite leggi per il funzionamento del Monte di Pietà, istituito l’anno precedente dal Vescovo Monsignor Antonio Bettini.
  • Il 5 aprile 1467 morì Tommaso da Foligno che fu l'ultimo abate dell’Abbazia di Sassovivo. L’Abbazia registrò in seguito un periodo di decadenza.
  • Il 24 agosto 1467 il Comune di Foligno prese possesso del Convento di San Bartolomeo di Brogliano nel territorio di Colfiorito.
  • 22 marzo 1469 – Il Consiglio Comunale di Foligno emana un ennesimo bando contro i giochi proibiti e il lusso smoderato delle donne : “Per parte e comandamento del rev. Mons. Governatore di Foligno si fa bandire et comandare che nisuno ne’ terrere (concittadino) ne’ forestere de che grado, stato condecione se sia che ardisca iocare in alcuno locho de la cità de Foligno ad alcuno giocho proibito in palese (in pubblico) aut in segreto nec etiam nel contado de Foligno alla pena de ducati sei de oro per chiascuna fiata (volta) che giucasse da esserli tolti e da applicare la mità alla cammera apostolica et la quarta parte allo accusatore et lo nome suo serà tenuto segreto et anche che chi vincesse sia obblicato a restituire quello avesse vinto et starasse ( stesse ) al iuramento de quello che averà perduto. Et che similiter (ugualmente) bandisca che non sia donna alcuna folignate deche stato, grado, eccetera se sia che ardisse, ne’ presumi portare alcuno ornamento più de quello se contene nelli statuti ordinati per lo venerabile religioso frate Cherubino et alla pena se contiene in ditti ordino posti et scripti nello volume delli statuti della magnifica cità de Foligno et questo per commissione et comandamento delli magnifici priori della magnifica cità de Foligno“.
  • Il 6 aprile 1469 fu realizzata la riunione degli ospedali della città. La riunione era stata più volte auspicata per realizzare un migliore servizio di assistenza agli ammalati.
  • Il 26 gennaio 1470 morì in Aquila la Beata Paola di Foligno di nobile famiglia, la quale era entrata nel Monastero di S. Anna a Foligno nel 1429. Nel 1435 la Beata Angelina l’aveva inviata ad introdurre la regola dell'ordine all'Aquila.
  • Il 14 ottobre 1471 il cerusico Maestro Pellegrino inoltrò un reclamo al Comune richiedendo il salario, pattuito all’inizio del servizio e fino allora mai pagato.
  • Il 6 novembre 1471 fu nominata dal Consiglio Centumvirale una commissione per provvedere ai lavori necessari per la riparazione delle mura della città. Alcuni tratti erano stati completamente rasi al suolo.
  • Il 7 febbraio 1472 furono eletti alcuni cittadini, i quali dovevano provvedere ad organizzare in città le arti della seta, della lana e del lino. Essi dovevano prendere contatti con esperti della città di Firenze.
  • 11 aprile 1472. A Foligno viene stampata per la prima volta nel mondo la Divina Commedia di Dante Alighieri. Così si legge sul frontespizio: “Comincia la Commedia di Dante Alighieri di Firenze nella quale tracia delle pene et punicioni, de vicii et demeriti et premii delle virtù; Capitolo primo della prima parte di questo libro lo quale se chiama inferno; nel quale l’autore fa prohemio ad tucto el tractato del libro“. Il lavoro fu patrocinato dal medagliere e zecchiere pontificio Emiliano Orfini che aveva nel suo palazzo, tuttora esistente, una stamperia. L’opera fu composta dal tipografo tedesco Johannes Numeister in collaborazione col trevano Evangelista Mei.
  • La carta fu fornita dalle cartiere di Pale che, da tempo attive, con l’invenzione della stampa ebbero uno sviluppo eccezionale.
  • Il 2 maggio 1472 Niccolò Tignosi, eletto medico condotto di Foligno, chiese l’aspettativa. L’8 luglio al suo posto venne nominato il Maestro Luca.
  • Il 26 maggio 1472 il Consiglio Centumvirale esaminò la domanda di concessione dell’acqua avanzata dalle suore del Monastero di Santa Lucia. La concessione fu data.
  • Il 21 novembre 1473 Emiliano Orfini, zecchiere del Papa, fu richiamato al suo ufficio di Roma. L’anno precedente aveva provveduto alla stampa della prima edizione della Divina Commedia con l’ausilio di Numeister e Mei.
  • Il 18 aprile 1475 il Consiglio Centumvirale approvò il regolamento che prevedeva le punizioni da applicare ai figli che disubbidivano ai genitori.
  • Il 26 settembre 1475 l’abate di Sassovivo fu esentato dalle spese per il “disseccamento dei paduli di Foligno“.
  • Il 4 dicembre 1477 il Consiglio Centumvirale, per risanare il bilancio comunale, decise di sospendere per un anno la condotta medica.
  • Il 3 gennaio 1478 il Governatore di Foligno impose ai Priori della città di provvedere subito alla copertura della condotta medica con i medici estratti a sorte.
  • Il 4 febbraio 1478 il Cardinale Raffaele, nipote di Papa Sisto IV, legato di Perugia ed Umbria, delegò suo rappresentante a Foligno Gio. Franco Rutizzoni di Tolentino.
  • II 28 marzo 1478 il Magistrato esentò dal pagamento della imposta di macellazione le carni macellate in tempo di fiera. Non era facile controllare in questi periodi le macellazioni anche per la presenza di molti forestieri.
  • Il 19 giugno 1478, a causa della peste, venne prescritta da parte della Magistratura Cittadina la quarantena per coloro che volevano tornare o venire ad abitare nella città di Foligno.
  • Il 4 dicembre 1478 il Consiglio Centumvirale adottò una delibera che vietava la raccolta delle olive quando pioveva, nevicava o c’era la nebbia. Il provvedimento fu suggerito dalla necessità di non arrecare danni alle piante che si sarebbero rovinate se agitate durante il maltempo.
  • Il 29 dicembre 1478 gli uomini di Rasiglia, Volperino e Morro furono esentati dal pagamento del dazio nella torre Sitole per aver eseguito molti lavori per il restauro della torre di Rasiglia.
  • Il 20 gennaio 1480 la Magistratura cittadina deliberò che i contadini che non abitavano in città, non fossero considerati cittadini. Per esserlo dovevano essere riconosciuti tali con una votazione favorevole di almeno due terzi da parte del Consiglio Centumvirale.
  • Il 2 agosto 1480 i Priori del Popolo di Foligno chiesero a quelli di Assisi il permesso di estrarre la pietra rossa dal loro territorio. La pietra serviva per la costruzione della porta maggiore della chiesa di Sant’Agostino. La richiesta venne accolta.
  • Il 6 settembre 1480 la Comunità di Sant’Eraclio, poiché il parroco non risiedeva nel paese, decise di affidarsi alla cura pastorale dei monaci di Santa Maria in Campis, che officiavano la chiesa al castello.
  • Il 25 settembre 1480 la Magistratura emanò disposizioni che vietavano di prendere pietre dalle mura della città. Così facendo, tanti cittadini finivano per demolire le mura stesse.
  • Il 19 luglio 1481 una bolla del Papa Sisto IV istituì la dignità del decanato in Cattedrale, assegnando come congrua i beni del priorato di San Magno, ufficio estinto.
  • Il 28 gennaio 1482 il parroco di S. Maria Maddalena stipendiò un cappellano forestiero per l’assistenza religiosa agli appestati della sua parrocchia. Era convinzione che i forestieri resistessero meglio al contagio della malattia.
  • Il 18 marzo 1482 con un proprio breve Papa Sisto IV dispose il disseccamento delle paludi che circondavano la città di Foligno e che limitavano il terreno coltivabile ed erano causa di malarie.
  • L’11 dicembre 1482 il Consiglio Comunale di Foligno deliberò di restaurare la Rocca di Rasiglia, che era un punto base della difesa del territorio del Comune.
  • Il 23 gennaio 1483 i Priori della città pubblicarono un bando con cui si proibivano commerci e comunicazioni con Spoleto. La motivazione era dovuta al comportamento tenuto da Spoleto nella definizione dei confini tra Verchiano, Morro ed Orsano.
  • Il 29 aprile 1483 Niccolò Alunno presentò domanda al Comune per essere autorizzato ad aprire una cisterna presso la sua casa. In base a questa richiesta è stato possibile individuare la casa dell’artista, che si trovava nei pressi dei monasteri di Santa Lucia e di Sant’Anna.
  • L’8 gennaio 1484 lo spettacolo della "pacca del porco" che si teneva il giorno della festa del Patrono San Feliciano, fu rimandato a causa della peste. Lo spettacolo si teneva nella Piazza grande.
  • Il 30 novembre 1484 il Consiglio Centumvirale adottò severi e precisi provvedimenti contro i vagabondi notturni che disturbavano il riposo dei cittadini ed erano causa di disordini, specie quando erano ubriachi.
  • Il 19 gennaio 1485 fu definito l'ordine dei palii da osservare nella processione di San Feliciano. Fu stabilita la disposizione dei consoli delle compagnie e delle varie arti e dei sindaci dei castelli e delle ville.
  • Il 4 maggio 1485 il Comune dichiarò lecito che i proprietari di terreni bastonassero, ma non a sangue, i custodi di bestie trovate a pascolare nei propri campi.
  • Il 9 maggio 1485 tra i rappresentanti di Foligno e di Spoleto si concluse un trattato di pace. La lotta era iniziata per definire i confini della montagna. Nei combattimenti avevano subito danno gli abitanti di Verchiano, Rasiglia, Morro e Civitella.
  • Il 13 novembre 1485 fu applicata un’imposta per la fabbrica delle Chiese di Sant’Agostino e di San Feliciano di Mormonzone.
  • Il 3 gennaio 1486 i Priori della città stabilirono che il sindaco (fiduciario) della Pescara di Uppello fosse diverso da quello di Serra.
  • L’8 novembre 1486 presero possesso del Monastero S. Croce di Sassovivo i Padri Olivetani di San Benedetto, che amministrarono per secoli varie parrocchie della Diocesi.
  • Il 18 dicembre 1486 il Consiglio Comunale decise che la tassa per il salario del medico condotto venisse estesa, oltre che agli abitanti del contado, anche a quelli residenti entro la cerchia delle mura cittadine.
  • Il 4 novembre 1487 fu firmato tra i Comuni di Foligno e di Trevi un documento che precisava gli esatti confini dei due territori. Si pose fine così a continue discussioni.
  • Il 27 febbraio 1488 venne istituito a Foligno il Monte Frumentario, per garantire la disponibilità del frumento alla popolazione tutto l’anno. L’istituzione non ebbe lo sviluppo sperato dai promotori: funzionò poco tempo.
  • Il 7 novembre 1488 il Consiglio Centumvirale approvò un piano per restaurare le quattro porte della città che si erano rovinate piuttosto gravemente.
  • Il 7 novembre 1488 il Consiglio Centumvirale stabilì che la torre del castello di Sant’Eraclio fosse riparata a spese degli abitanti del villaggio, i quali dovevano procurarsi i materiali e mettere la mano d’opera.
  • Il 3 marzo 1489 fu eletto Vescovo di Foligno da Papa Innocenzo VIII Mons. Luca di Giovanni Borsciani di Foligno, il quale era il 48° Vescovo della diocesi. Mons. Luca morì nel 1522.
  • Il 15 marzo 1489 i Folignati salirono sui piani di Orsano per abbattere le fortificazioni costruite contro di loro dagli Spoletini. In quel periodo i rapporti tra le due città erano molto tesi.
  • Il 27 settembre 1489 il nobile principe Fabrizio Colonna mandò a Foligno il suo segretario per invitare la rappresentanza cittadina a partecipare alle sue nozze.
  • Il 20 ottobre 1489 fu eretto l’oratorio della Nunziatella che era la cappella ufficiale della comunità della città di Foligno. In precedenza la cappella si trovava al secondo piano del palazzo comunale.
  • Il 1 giugno 1490 il Comune di Foligno fu invitato a ricevere con grandi festeggiamenti Lucrezia Borgia che giungeva con il suo sposo Giovanni Sforza di Pesaro.
  • Il 9 gennaio 1492 il Consiglio decise di organizzare l’ospedale riservato agli ammalati di pestilenza al Cassero che si trovava fuori dell’abitato cittadino.
  • Il 10 gennaio 1492 la Sacra Consulta riconobbe ai Soprastanti della famosa fiera di Foligno la giurisdizione anche del contado e nell’intero distretto di Foligno.
  • Il 9 febbraio 1492 fu aperto nel territorio del Cassero un ospedale riservato agli ammalati di peste. Per il pericolo del contagio questi ammalati non potevano essere mescolati agli altri infermi.
  • Il 20 febbraio 1492 furono pubblicati i capitoli dell’arte delle funi. Era un’arte molto praticata a Foligno e rinomata anche fuori della città. Le funi di Foligno circolavano in tutta Italia. Piazza San Domenico era denominata "Piazza dei funari".
  • Il 13 aprile 1492 il Consiglio Centumvirale espresse il voto di riunire in un solo ospedale le varie organizzazioni che provvedevano all’assistenza dei malati.
  • Il 29 novembre 1492 i rioni Menacoda e Falconi furono raggruppati in uno solo. Separati non riuscivano a reggere la concorrenza degli altri.
  • Il 4 febbraio 1494 fu stipulato lo strumento per la costruzione della Rocca di Gualdo Cattaneo, che era un fondo baronale della comunità di Foligno.
  • Il 10 marzo 1494 il Consiglio Centumvirale deliberò che i medici ed i religiosi della città pagassero le sovrattasse comunali sulle ipoteche come gli altri cittadini. In passato erano stati esentati per la loro particolare attività a favore della popolazione.
  • Il 24 ottobre 1494 il Vescovo diocesano, Monsignor Luca Cybo, consacrò l’altare maggiore della Chiesa dell’Annunziata, per la cui costruzione aveva posto la prima pietra nel 1490; tale chiesa, sconsacrata nel 1860, si trova in Via Garibaldi, subito dopo il Politeama Clarici.
  • Il 21 dicembre 1494 il Consiglio Centumvirale decretò che la difesa della città fosse organizzata con il denaro della Camera cittadina, la quale aveva un fondo proprio per questo scopo.
  • Il 7 aprile 1495 i medici ed i geometri di Foligno furono esentati da qualsiasi imposta comunale, in particolare dall'imposta a favore del Castello di Gualdo. I medici erano stati esentati dal Pontefice. I geometri furono esentati per i servizi resi al Comune.
  • Il 28 giugno 1495 fu emanata una importante disposizione. I medici e i chirurghi condotti non dovevano curare gratuitamente le ferite causate da litigi; dovevano richiedere la parcella ai percussori e dovevano versarla al camerlengo del Comune.
  • Il 14 novembre 1495 Papa Alessandro VI scrisse una lettera ufficiale ai Priori di Foligno perchè si resistesse il più a lungo possibile ai francesi di Carlo VIII, che erano diretti a Roma.
  • Il 14 marzo 1496 il Consiglio Centumvirale, considerato l’esaurimento dei fondi a suo tempo stanziati per il salario dei medici, decise che ogni famiglia di Foligno pagasse una tassa annua di un bolognino.
  • Il 14 luglio 1496 fu redatta la sentenza che stabiliva i confini tra Foligno e Spoleto. Nella zona montana frequenti erano state le discussioni ed anche le lotte.
  • Il 2 gennaio 1497 fu presa dalla Magistratura Cittadina la delibera di vendere i castelli di Verchiano e di Colfiorito per far fronte ai gravi debiti.
  • Il 25 aprile 1497 il Consiglio Centumvirale decise che i nuovi medici condotti fossero Folignati e che, per il loro stipendio, fossero devoluti gli introiti della fiera di marzo, già molto sviluppata.
  • Il 15 novembre 1497 il Consiglio Centumvirale accogliendo la richiesta dei fedeli e la proposta del Vescovo approvò l’istituzione della festa di Sant'Anna
  • Il 18 dicembre 1497 la Magistratura stabilì che la ricorrenza di S. Anna fosse festività solenne. Sant’Anna era invocata come avvocata contro la peste.
  • Il 26 giugno 1498 Papa Alessandro VI, con proprio decreto, assegnava ai Folignati il governo perpetuo del territorio di Gualdo Cattaneo. Era la riprova dell’efficienza degli organi amministrativi e militari della città.
  • L’8 marzo 1499 il Consiglio Centumvirale approvò i capitoli redatti da alcuni amministratori per attuare l’unione dei vari ospedali che operavano nel territorio della città.
  • Il 21 agosto 1499 Papa Alessandro VI nominò Lucrezia Borgia alla direzione del governo di Spoleto, Foligno, Assisi, Cascia, Bevagna, Montefalco, Nocera, Valtopina ed altri luoghi soggetti ai governi di Spoleto e Foligno.

Bibliografia

La Gazzetta di Foligno

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