Pillole di Storia: 1500

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Le Pillole di Storia qui proposte, sono un estratto dalle rubriche "Di questi giorni in altri tempi", "Diario antico" e "Cronache di altri tempi", pubblicate dalla Gazzetta di Foligno tra gli anni '80 e '90, a cura di Nazzareno Proietti e del Sig. Menichelli.


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Pillole di Storia: 1500


  • Il 13 febbraio 1500 partì da Foligno per Spoleto, Cesare Borgia che era restato vari giorni a Foligno ed aveva avuto contatti con rappresentanti di Spoleto.
  • L’11 dicembre 1500 la città di Foligno donò a Cesare Borgia le funi di canapa folignate necessarie all’esercito del duca per l’impresa contro la città di Ravenna.
  • Il 21 gennaio 1501 la regina Marianna d'Austria giunse a Foligno proveniente da Loreto. Ella era diretta a Roma. Fu accolta nel palazzo comunale.
  • 20 luglio 1501 cessò dalle sue funzioni con anticipo il Podestà Cesare Pagnoli da Cesena, il quale era stato eletto in 26 febbraio dello stesso anno.
  • Il 18 dicembre 1501, i Folignati preoccupati della situazione politica generale ed in previsione di eventuali attacchi da parte di avversari, decisero di porsi sotto la protezione del duca Cesare Borgia.
  • Il 13 gennaio 1502 il duca Cesare Borgia, diretto a Ferrara, giunse a Foligno; fu ricevuto alla porta della città dai priori a piedi e vestiti di rasato, i quali lo accompagnarono all’alloggiamento preparato nella piazza grande, dove ebbero luogo manifestazioni di giubilo.
  • Il 25 gennaio 1502 la signora Caterina di Pietro Mezzoforte, moglie del pittore Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, fece testamento a favore del marito, dei figli e dei nipoti.
  • Il 30 marzo 1502 furono fissate le misure degli strumenti adoperati dai geometri, ossia il piede e la pertica.
  • Il 31 marzo 1502 il Consiglio Comunale riconobbe il dovere di obbedire al Duca Valentino, che aveva avanzato esplicita richiesta.
  • Il 10 aprile 1503 fu conclusa tra le città di Foligno e di Spello una pace che pose termine ad un periodo di lotte e di razzie nei due territori.
  • Il 13 ottobre 1504 il Consiglio Centumvirale proibì di tenere dentro la città animali neri, compresi i gatti. Era opinione diffusa che incontrare un gatto nero portava male.
  • L’8 gennaio 1505 fu raggiunto l’accordo tra le rappresentanze di Gualdo Cattaneo e Roccafranca per la precedenza nella processione di San Feliciano. L’anno precedente c’erano state accese discussioni. Frequenti furono le controversie in materia tra le confraternite e tra rappresentanze dei vari castelli del territorio.
  • Il 23 maggio 1506 passò la città di Foligno fermandosi qualche tempo Papa Pio VII che tornava da Parigi a Roma. Fu ossequiato dalle autorità religiose e civili.
  • Il 13 novembre 1506 il noto pittore folignate Pieratonio Mezastris rece regolare testamento dei suoi beni. Egli morì nello stesso anno.
  • Il 20 marzo 1507 il Consiglio Centumvirale stipulò un accordo con il Maestro Silvestro di Antonio per la fornitura della polvere e del salnitro per la preparazione delle armi. Era consuetudine formare un deposito da utilizzare in tempo di guerra.
  • Il 17 maggio 1507 furono sospese fino al 24 ottobre le sedute consiliari perché nel territorio folignate infieriva la pestilenza.
  • Il 5 maggio 1510 Papa Giulio II con sua breve approva la riunione dei sei ospedali esistenti in quello di S. Maria della Pietà o della Misericordia detto anche di S. Giovanni.
  • Il 18 giugno 1511 passò per Foligno Papa Giulio II che tornava da Bologna a Roma. Il Pontefice si era recato a Bologna per rendersi conto della guerra che si combatteva nella Romagna. Il Pontefice sostò nel palazzo apostolico.
  • Il 28 settembre 1511 fu deciso, dal Consiglio Centumvirale, di rivedere e determinare i capitolati dell’arte della seta degli artigiani cittadini. Fu istituita un’apposita commissione.
  • Il 25 dicembre 1511 nacque a Foligno Tommaso Orfini che fu poi vescovo della città dall’anno 1568 al 1576.
  • Il 17 gennaio 1512 il Consiglio Centumvirale, accogliendo l’istanza presentata dagli abitanti del territorio, deliberò di restaurare la Maestà che si trovava nelle vicinanze di Cancellara e che ancora si conserva.
  • Il 23 febbraio 1512 morì a Roma Sigismondo de Comitibus, illustre umanista e protettore delle arti. A lui si deve la commissione al Raffaello della Madonna di Foligno. Sigismondo fu sepolto a Roma nella basilica di Santa Maria in Aracoeli.
  • Il 21 marzo 1512 il Pontefice Clemente VII esentò i Folignati possessori di campi nei territori limitrofi dalle tasse dovute per l’esportazione dei loro prodotti agricoli in Foligno.
  • Il 28 gennaio 1513 Monsignor Luca Cibo pose la prima pietra per il braccio destro della cattedrale di San Feliciano. La costruzione fu terminata il 28 ottobre dello stesso anno.
  • Il 22 maggio 1513 il Consiglio Centumvirale deliberò di provvedere ad una compieta sistemazione dei fossati che circondavano le mura della città. Non erano stati ripuliti da molti anni e si presentavano in maniera indecente e dannosi alla salute.
  • Il 7 marzo 1515 i due artigiani di Como Vannino di Pietro e Fratino di Martino firmarono i capitoli per il restauro del palazzo priorale a Foligno.
  • Il 18 marzo 1515 la Magistratura di Foligno provvide ad inviare ambasciatori al Signore di Camerino, per esprimergli la gioia per la prossima promozione a Duca. I rapporti della città di Foligno con il Ducato di Camerino erano molto intensi e vissuti.
  • Il 20 marzo 1515 il Cardinal Del Monte, legato per Perugia ed Umbria, organizzò a Foligno la Prefettura dei Venti, che affiancò l’opera del Consiglio Centumvirale.
  • Il 10 maggio 1515 Gio. Franco de Comitibus, segretario e scrittore apostolico, comperò a Foligno l’Ufficio della custodia.
  • L’8 luglio 1515 una disposizione dell’autorità cittadina prescriveva di non accogliere in città gli zingari girovaghi. Questi dovevano fermarsi nella lontana periferia.
  • Il 24 luglio 1516 la Magistratura Cittadina adottò precise precauzioni nei confronti dei forestieri che giungevano in città, a causa della peste che aveva colpito le zone di Venezia, Padova e Mestre.
  • Il 7 novembre 1517 due architetti di Como, Fratino di Martino e Vannino di Pietro, si obbligarono, dietro compenso di 290 fiorini, a riattivare il palazzo priorale nella Piazza grande.
  • Il 19 ottobre 1518 furono scelti dal Consiglio Centumvirale tre consiglieri con l’ufficio di sorvegliare l’orto coltivato a seta.
  • Il 18 dicembre 1521 furono incaricati da Consiglio Centumvirale due consiglieri che dovevano applicare la disposizione che impediva di ammettere in città monache forestiere.
  • Il 22 marzo 1522 fu nominato Governatore della città di Foligno il bolognese Battista Volta, il quale fu poi trasferito, sempre come Governatore, a Camerino.
  • Il 22 agosto 1522 giunse a Foligno il Principe d’Orange per unirsi con quell’esercito che, venutogli incontro dall’Aquila, lo aspettava da due giorni a Foligno.
  • Il 15 febbraio 1526 il Consiglio Comunale nominò due consiglieri per controllare le spese sostenute in occasione del ricevimento del Principe d’Austria, che era venuto a Foligno il 6 gennaio precedente.
  • Il 10 luglio 1526 il Consiglio Centumvirale adottò la decisione di costruire un’altra porta all’interno di quella detta Contrastanga, che si trovava dietro la chiesa di San Francesco.
  • Il 3 marzo 1527 i Magistrati della città ricevettero l’ordine di mandare trecento fanti per liberare il Pontefice, che era assediato nel Castel Sant’Angelo.
  • Il 20 dicembre 1530 la comunità di Bevagna allarmata dalle minacce che le venivano dalle città vicine, fece istanza alla magistratura della città di Foligno di essere accolta sotto la protezione.
  • Il 6 marzo 1531 il Consiglio Centumvirale provvide alla nomina di sei patroni della Confraternita della SS. Annunziata. I patroni erano tutti nobili cittadini.
  • Il 25 ottobre 1531 un decreto di Papa Gregorio XIII proibiva ai Folignati che abitavano all’interno delle mura cittadine di macinare il grano nei molini esterni. Tale decreto fu rinnovato nel secolo successivo, il 17 settembre 1656, quando era Pontefice Alessandro VIII.
  • Il 15 gennaio 1532 il Cardinal Spinola scrisse al Governatore di Foligno invitandolo a cedere il lago di Colfiorito in affitto perpetuo al maggior offerente. Colfiorito e Forcatura protestarono rivendicando la proprietà del lago.
  • Il 25 novembre 1532 Papa Clemente VII, giunto a Foligno per recarsi a Bologna per la via Laurentina, fu costretto a cambiare itinerario per le eccessive piogge che avevano reso impraticabile la strada. Si diresse verso Perugia.
  • Il 14 aprile 1533 fu nominato Governatore di Foligno Benvenuto Paci di Siena. Egli fu l'ultimo magistrato che governò anche a Valtopina. In seguito Valtopina ebbe un magistrato autonomo.
  • Il 20 luglio 1534 Gio. Franco de Comitibus fece testamento riconoscendo al figlio Ludovico l’Ufficio della Custodia, importante istituzione nella vita e nell’ordinamento della città.
  • Il 16 settembre 1534 il Comune di Foligno vendette il terreno “delli fossi“ da Porta Romana alla strada che conduce a Borroni (all’altezza dell’attuale Via Damiano Chiesa). Con il ricavato venne comperata la polvere da sparo occorrente alla custodia e alla difesa della città.
  • Il 6 luglio 1535 i Folignati per ordine del Pontefice Paolo III, rasero al suolo le mura della città di Spello che si era ribellata alla dominazione pontificia.
  • Il 28 agosto 1536 il duca Luigi Farnese scrisse ai magistrati di Foligno perchè fossero portati a Todi quantitativi di armi che egli aveva a Foligno. Furono eletti due consiglieri per eseguire il mandato.
  • Il 26 giugno 1537 la Magistratura rese obbligatorio un campanello al collo dei bovini, per scoprire se danneggiavano, pascolando, i terreni altrui; ai contravventori una pena di otto fiorini.
  • Il 20 dicembre 1537 furono scelti alcuni cittadini, i quali dovevano provvedere allo statuto dell’arte dei funari, che avevano la loro residenza nelle vicinanze della Piazza San Domenico.
  • Il 9 marzo 1538 nacque a Foligno, nella casa della famiglia al Quadrivio, il venerabile Giovan Battista Vitelli, fondatore della Confraternita dell’Oratorio ed apostolo della gioventù.
  • Il 23 ottobre 1538 il Consiglio Centumvirale deliberò la restaurazione del Castello di Popola.
  • Il 10 aprile 1540 il Legato Pontificio domandò alla comunità folignate sessantaquattro tra muli e cavalli per trasportare le artiglierie da Verchiano a Spoleto.
  • Il 1 maggio 1540 il Legato di Perugia scrisse ai Magistrati della città di Foligno, ordinando la spedizione di un blocco di animali idonei a trasportare materiale bellico, e a provvedere viveri a Colfiorito per seimila soldati spagnoli.
  • Il 1 giugno 1540 fu dato ordine di provvedere bestie da trasporto e non, da consegnare quanto prima per il trasporto del pane al campo spagnolo. La notizia che era stato ferito un commissario consigliò di affrettare la pratica, per placare il Legato e il Commissario. Furono eletti anche due oratori per calmare la situazione.
  • Il 25 giugno 1540 fu nominato Vescovo di Foligno Mons. Biagio Palladio di Collevecchio. Il Vescovo rinunciò alla cattedra folignate nel 1547; ebbe altri incarichi e nel concistoro del 1559 fu creato Pontefice con il nome di Pio IV. Pio IV regnò fino all’anno 1565.
  • Il 31 ottobre 1540 la Magistratura cittadina prese provvedimenti a favore dei soldati a piedi che dovevano essere inviati a Perugia al servizio del Governatore.
  • Il 3 marzo 1541 si stabilì che i Priori, ogni bimestre, visitassero le mura della città e riferissero sul loro stato. I Priori del presente bimestre dovevano andare con gli otto della Custodia ed avevano la facoltà di effettuare le riparazioni ritenute necessarie.
  • Il 2 giugno 1541, per la costruzione della Rocca Paolina di Perugia, il Comune di Foligno fu obbligato a mandare a proprie spese trentun terrazzieri.
  • Il 29 agosto 1541 giunse al Consiglio Centumvirale l’ordine di spedire entro la fine del mese i denari da pagarsi anticipatamente per il mese di settembre agli operai Folignati addetti alla costruzione della fortezza paolina.
  • Un’ordinanza della Magistratura dell’8 novembre 1541 prescriveva che i priori in carica visitassero ogni trimestre insieme al camerlengo le mura della città sia all’interno che all’esterno per prendere nota dello stato di conservazione e richiedere gli interventi del caso.
  • L’8 novembre 1541 la Magistratura cittadina nominò una commissione di quattro cittadini, i quali dovevano stabilire i prezzi delle scarpe e dovevano sorvegliare che venissero rispettati, specialmente nei giorni di fiera, quando giungevano rivenditori anche da fuori.
  • Il 18 novembre 1541 Papa Paolo III approvò il decreto del Consiglio Centumvirale di Foligno che vietava di introdurre in città, in tempo di vendemmia, vino forestiero. Il decreto voleva salvaguardare la qualità del vino locale.
  • L’8 febbraio 1542 i Magistrati di Foligno punirono gli uomini della frazione di Morro perché avevano venduto gli stabili loro affidati agli uomini di Orsano.
  • L’8 febbraio 1542 l’Amministrazione Civica stabilì e comunicò alla popolazione i luoghi della città in cui i trombetti del Comune dovevano, ad alta voce, leggere al pubblico i bandi municipali. Tali bandi non venivano affissi perché pochi erano i cittadini che sapevano leggere.
  • Il 10 marzo 1542 il Consiglio Comunale delegò due consiglieri perché programmassero i lavori di restauro del palazzo pretorio e ne sorvegliassero poi l’esecuzione.
  • Il 31 maggio 1542 morì la suora Maria Butaroni da Foligno, la quale in seguito fu beatificata.
  • Il 7 settembre 1542 Papa Paolo III effettuò una visita a Foligno. Il Consiglio Centumvirale aveva scelto cinque consiglieri per organizzare in modo solenne il ricevimento.
  • Il 4 dicembre 1542 la Comunità di Belfiore assunse l’obbligo di mantenere a suo carico l’arcatura che dal Castello di Pale conduceva l’acqua attraverso Belfiore alle porte di Foligno.
  • Il 7 dicembre 1542 fu stabilito che in detto giorno si estraessero ogni anno, dall’apposita bussola, i nominativi dei massari e dei sindaci dei castelli e delle ville del territorio comunale.
  • Il 21 dicembre 1542 il Consiglio Centumvirale nominò alcuni cittadini, con il compito di rivedere ed aggiornare lo statuto dell’arte dei cartari. La richiesta era stata avanzata dai soci dell’arte.
  • Il 29 dicembre 1542 tra il Comune di Foligno ed i fratelli Cantagalli fu stipulato l’atto per l’impianto di una tipografia. La tipografia Cantagalli, ubicata nell’attuale Corso Cavour, svolse una florida attività.
  • Il 25 gennaio 1543 i lavoratori delle fornaci avanzarono formale richiesta al Consiglio Centumvirale per avere precisi capitoli che regolassero la loro arte. Volevano essere trattati come i lavoratori di altre arti.
  • Il 10 febbraio 1543 le autorità ecclesiastiche e civili definirono l’ordine di sfilata delle confraternite e delle rappresentanze dei villaggi nella processione di San Feliciano. Per l’ultima processione c’erano state accese discussioni ed alcuni non avevano preso parte alla sfilata.
  • Il 25 agosto 1543 Papa Paolo III concesse tremila scudi annui per la fabbrica della cupola di San Feliciano. Il contributo fu attinto dai beni lasciati da Giovanni Francesco de Comitibus alla fabbrica di San Pietro dopo la morte del figlio Lodovico, come da testamento.
  • L'11 ottobre 1543 il Consiglio Centumvirale con 48 si e 12 no approvò la decisione che le meretrici non stessero nelle osterie e nei luoghi pubblici ma fossero relegate in luoghi appartati.
  • Il 6 marzo 1544 furono formulati voti nel Consiglio Centumvirale per ottenere dal Pontefice l’autorizzazione per Città di Castello, o per altro luogo ugualmente distante da Foligno, di organizzare da gennaio a marzo una fiera.
  • Il 15 aprile 1544 il Consiglio Centumvirale proibì la caccia alla quaglia fin dopo la raccolta del grano. C'erano state pressanti proteste dei contadini per i danni provocati dai cacciatori.
  • Il 16 maggio 1544 il Municipio acquistò da donna Giacoma vedova di Gio. Francesco Orfini una parte del fabbricato presso la sala maggiore sopra il Monte di Pietà per ampliare il palazzo comunale.
  • Il 16 giugno 1544 i consiglieri comunali votarono se si dovessero riunire in luoghi onesti e in case di lavoro le donne di facili costumi che circolavano liberamente anche nel centro della città. Quarantasei votarono sì, cinque no.
  • Il 10 luglio 1544 in Consiglio comunale si discusse il problema delle meretrici. La loro presenza in città provocava cattiva impressione ai forestieri, i quali quando si allontanavano da Foligno ne parlavano male. Era necessario allontanarle dal centro cittadino. Votarono a favore quarantotto consiglieri, contro quattro.
  • Il 16 luglio 1544 giunse a Foligno un delegato dell’Amministrazione Comunale di Roma per chiedere a quella folignate l’invio di alcuni terrazzieri, da utilizzare per la costruzione dei bastioni della città.
  • Il 10 novembre 1544 molti componenti del Consiglio Centumvirale si lamentarono del fatto che alcuni mediatori raccomandavano le donne di malavita ospitandole nelle proprie case.
  • Il 15 dicembre 1544 Padre Pietro eremita istituì presso San Girolamo (l’attuale Ospedale civile) la confraternita di San Girolamo per laici secolari.
  • Il 15 gennaio 1545 la Magistratura Cittadina stabilì i confini della villa di Scafali. Erano sorte varie discussioni con gli abitanti delle ville confinanti.
  • Il 12 maggio 1545 furono nominati due consiglieri, i quali dovevano decidere quali imposte applicare per ricevere la somma necessaria per pagare la legna e la paglia che erano state acquistate in occasione della venuta del duca di Urbino.
  • Il 10 marzo 1546 il Consiglio Centumvirale deliberò che il Podestà non potesse essere eletto se non fosse dottore da almeno cinque anni.
  • Il 28 gennaio 1547 fu eletto Vescovo di Foligno Mons. Isidoro Clario di Brescia. Il predecessore Mons. Blosio Palladio aveva rinunciato dopo sette anni di episcopato.
  • Il 5 marzo 1547 il Consiglio Centumvirale dispose che non si potesse aggregare al Consiglio chi non aveva raggiunto i 40 anni di età.
  • Il 7 marzo 1547 fu stabilita la disposizione che i Folignati fossero esenti da ogni gabella se prendevano parte alla fiera di Gualdo Cattaneo. La città era collegata a Foligno da vincoli di carattere politico ed economico.
  • Il 22 dicembre 1547 furono scelti due consiglieri, i quali dovevano stabilire le mercedi da corrispondere ai vari operai. La mercede variava da settore a settore. Un trattamento particolare avevano gli apprendisti.
  • Il 1 marzo 1548 furono nominati due cittadini incaricati di trovare una zona periferica ove mandare le donne di facili costumi che sostavano all’interno della città.
  • Il 13 giugno 1548, con un proprio Breve, il Pontefice Paolo III confermò per la città di Foligno il privilegio di tenere la fiera dei soprastanti. La manifestazione durava molti giorni, e richiamava operatori da tutta la regione.
  • Il 13 giugno 1548 Papa Paolo III concesse ai Priori di Foligno il governo di Castelbuono, sebbene si trovasse nel contado di Spoleto.
  • Il 19 febbraio 1549 il Consiglio Centumvirale scelse quattro consiglieri con il compito di organizzare feste e fuochi per festeggiare la nascita del figlio della duchessa di Urbino.
  • L’8 marzo 1549 fu spostato il luogo delle esecuzioni capitali perché troppo vicino alle mura della città; fu trasferito a nord in località Alzatura.
  • Il 29 giugno 1549 quattro delegati del Comune andarono a prender possesso di Castelbono. Il desiderio degli abitanti di passare sotto il possesso di Foligno era stato accolto con un breve pontificio.
  • Il 10 maggio 1550 il Consiglio Cittadino nominò quattro persone, con il compito di controllare che nei conventi ci fossero frati della città o del distretto, o che questi fossero, per lo meno, la maggioranza.
  • Il 6 maggio 1551 la Magistratura cittadina nominò due artigiani, Cesare Morganti e Giovan Battista Scamilione, ad aggiustare e controllare l'orologio pubblico.
  • Il 4 luglio 1551 in occasione della venuta a Foligno di Ercole II, duca di Ferrara, furono nominati due consiglieri commissari d’alloggio per accogliere con onori l’ospite.
  • Il 13 settembre 1551 il Consiglio Centumvirale elesse due consiglieri, Vavini e Barnabò, i quali dovevano fissare le paghe da corrispondere ai lavoratori addetti alla tessitura dei panni fini e dei cerchi delle bigonce.
  • Il 15 ottobre 1551, con una precisa disposizione, il Comune vietò che, in occasione dei funerali, venissero suonate altre campane all’infuori di quelle della chiesa dove veniva tenuta la cerimonia funebre.
  • Il 9 maggio 1552 il Consiglio Centumvirale scelse due consiglieri, i quali dovevano provvedere ad individuare ed isolare il luogo frequentato dalle donne di facili costumi.
  • Il 10 gennaio 1553 il Consiglio ordinò agli otto della Custodia di chiedere preghiere ai monasteri, di cavar fossi intorno alla città, che il cavamento dei fossi gravasse per tutti della città, che si tagliassero legnami per la costruzione di casematte, che si rintracciassero gli archibugi già distribuiti ai cittadini, che i cittadini portassero polvere e piombo, che i capitani delle porte facessero ogni settimana l’adunanza della gente in armi, che entro 15 giorni fossero introdotti in città fieno e paglia che si tagliassero senza indugio gli alberi presso le mura nell’orto e vigna degli eredi degli Atti a Ponte Cavallo. Tutti questi preparativi in vista della guerra con Siena.
  • Il 14 marzo 1553 la Magistratura cittadina sollecitò la provvista di salnitro, zolfo e piombo per la guerra di Siena. Ordinò anche di ritrovare gli archibugi che erano stati dati ai cittadini, i quali non li avevano ancora restituiti.
  • Il 12 ottobre 1553 fu ritrovato il corpo della B. Maria Butaroni da Foligno, morta il 31 maggio 1542. La Butaroni era stata monaca delle clarisse di S. Anna, ove era entrata nell’anno 1507.
  • Il 16 gennaio 1554 l’autorità ecclesiastica e quella civile approvarono i capitoli relativi alle manifestazioni religiose e civili da organizzare per la festa di San Feliciano.
  • Il 13 febbraio 1554 il generale dell’esercito pontificio inviò un proprio delegato a Foligno con il compito di arruolare il maggior numero di giovani idonei alle armi.
  • Il 5 ottobre 1554 fu integrata con altri due consiglieri la commissione nominata il 6 novembre 1551 con il compito di provvedere alla stampa degli statuti.
  • Il 30 aprile 1555 il Consiglio Centumvirale discusse se per la penuria del vino fosse conveniente permettere di farlo venire, per quell’anno, da fuori. La maggioranza si pronunciò favorevolmente.
  • Il 6 maggio 1555 Giovanni Battista Savelli scrisse una lettera ai Magistrati di Foligno per avere terrazzieri abili a demolire le mura della città di Spello.
  • Il 24 settembre 1555 il Consiglio Centumvirale elesse una commissione, formata da quattro cittadini, perché ottenessero che le suore di Santa Lucia restassero a Foligno. Papa Paolo IV voleva trasferirle a Roma per istituire un nuovo monastero di quell’ordine.
  • Il 27 novembre 1555 la Magistratura cittadina adottò precise precauzioni nei confronti dei forestieri, a causa della peste che si era diffusa nella zona di Venezia e Padova. Molti forestieri andando a Roma passavano e si fermavano in città.
  • Il 20 novembre 1556 la città di Spoleto acquistò grano nelle Marche. Chiese al Comune di Foligno di essere trattata benignamente per il transito delle derrate attraverso il territorio folignate.
  • Il 28 ottobre 1558 la Magistratura Cittadina precisò che nella tassa di un quattrino per libbra sulle carni macellate erano comprese anche le parti interne.
  • Il 29 maggio 1559 fu approvata la costruzione della chiesa di San Marco nella frazione di Sant’Eraclio. Era il modo di superare certi contrasti che erano sorti nei rapporti tra le due chiese già esistenti nel paese.
  • Il 17 novembre 1559 il Comune di Foligno cedette il lago di Colfiorito a Francesco Jacobilli, celebre ingegnere idraulico, il quale stava svolgendo studi per prosciugare il lago stesso.
  • Il 30 aprile 1561 il Consiglio Centumvirale nominò due cittadini quali prefetti dell’orologio. Avevano il compito di controllare l’esatto funzionamento dell’orologio e la scrupolosa disciplina dell’orologiaio che era addetto al suono delle ore.
  • Il 25 dicembre 1561 Papa Pio IV che era già stato Governatore della mensa vescovile di Foligno, concesse ai magistrati della città il privilegio di indossare gli abiti rossi di parata.
  • Il 25 dicembre 1561 Papa Pio IV, già amministratore della Mensa Vescovile di Foligno, concesse alla Magistratura cittadina il privilegio di poter indossare l’abito rosso di parata.
  • L’11 febbraio 1562 il Consiglio Comunale stabilì di riattivare la strada che va dalla Maestà di San Paolo al Castello di Pale (l’attuale corta di Colle). Era stata in precedenza chiusa per la presenza di malfattori
  • L’11 maggio 1562 fu emanata una disposizione per punire coloro che avevano venduto a quarantotto quattrini la libbra gli archibugi sottratti dal castello di Rasiglia ed ivi conservati per la difesa del luogo.
  • Il 3 luglio 1562 assunse le funzioni di Governatore della città Giulio Ruggeri di Sora. Si distinse per l'abile condotta tenuta nell’esercizio della funzione.
  • Il 19 novembre 1562 il Consiglio Centumvirale scelse due consiglieri perché stabilissero le norme e le mercedi degli operai per ogni stagione dell’anno.
  • Il 7 marzo 1563 il Consiglio Centumvirale emise un’ordinanza, in base alla quale non si potevano vendere mattoni e tegole in precedenza trasportate fuori dal territorio del Comune di Foligno.
  • Il 9 settembre 1563 fu deliberato di approntare tre bilance per la vendita del sale: una presso il salaro (Palazzo Trinci), una presso gli uffici, la terza in segreteria. Il prezzo era sette quattrini la libbra.
  • Il 14 ottobre 1563 i magistrati di Foligno inoltrarono una petizione al tesoriere delle Marche perché autorizzasse la vendita del sale in due diversi luoghi della città.
  • Il 28 novembre 1563 la Magistratura cittadina stabilì che il pane si vendesse in quattro luoghi della città, alla Croce, alla fonte del Trivio, alla fonte del Prete e a San Giovanni.
  • Il 24 aprile 1564 Viviano Cirocchi e Gentile Gentili, due insigni giuristi, furono deputati a definire i confini di Foligno con il territorio del Ducato di Camerino.
  • Il 29 agosto 1564 la Magistratura cittadina emanò provvedimenti per conservare le sorgenti dell’acqua sulfurea, scoperte da poco nelle vicinanze di Ponte Centesimo, in vocabolo Sasso di San Marcello, alle quali accorrevano numerosi infermi di diverse malattie.
  • Il 27 settembre 1564 il Consiglio Centumvirale elesse cinque consiglieri con il compito di controllare la situazione sanitaria della città, stante il pericolo della peste.
  • Merita di essere ricordata questa data perché Foligno ricevette, nella chiesa di Sant’Anna, il dipinto di Raffaello detto la Madonna di Foligno.
  • Il 2 ottobre 1566 i deputati del Monte di Pietà di Foligno notificarono al Comune che Scipione Antonelli con testamento aveva fatto un consistente lascito al Monte stesso. Bisognava accettare l’eredità.
  • L'8 novembre 1566 furono designati cinque cittadini con l’incarico di stabilire i prezzi di vendita al pubblico degli articoli di pizzicheria.
  • Il 10 marzo 1567, con una larga maggioranza (49 sì, 7 no), il Consiglio Centumvirale proibì il gioco della palla nella piazza della Croce. Era stato spezzato, con un lancio della palla, il Crocifisso che dominava la piazza; ricostruito con materiale infrangibile, era continuamente colpito.
  • Il 19 luglio 1567 furono presentati al Consiglio Centumvirale i capitoli che condannavano e proibivano le vesti di seta delle donne. Si richiamavano principi di morale, ma anche di buon gusto.
  • Il 4 ottobre 1567 la Magistratura Cittadina rinnovò il divieto di fare le serenate, che disturbavano la popolazione che riposava. La prima proibizione era stata decretata il 10 settembre 1567.
  • Il 29 gennaio 1568 fu dato un acconto di mercede agli scalpellini Antonio Mario Milanese e Francesco suo figlio per la fabbricazione della porta della sala maggiore del Municipio.
  • Il 4 maggio 1569 il Consiglio Cittadino stabilì che si fissasse il prezzo del formaggio e degli altri generi di pizzicheria per evitare il malvezzo di aumenti improvvisi e vari da zona a zona.
  • Il 14 ottobre 1569 la Magistratura cittadina dispose il divieto di fare le serenate sotto le abitazioni delle donzelle, confermando così una disposizione già presa due anni prima.
  • Il 14 ottobre 1569 il Consiglio Centumvirale deliberò di far suonare la campana municipale a due ore di notte. Era un punto di riferimento importante per tanti cittadini, in un periodo che non conosceva gli orologi privati.
  • Il 15 dicembre 1569 venne proibita ai vasari rivenditori di acquistare la loro merce il sabato dai forestieri per rivenderla poi maggiorata ai cittadini. I contravventori incorrevano in una multa di quattro scudi.
  • Il 19 marzo 1570 il Consiglio Centumvirale stabilì che la fiera di S. Maria in Campis si tenesse il primo giorno di lavoro dopo le feste della Pasqua. La fiera ebbe per alcuni decenni una importanza notevole nella regione.
  • Il 17 maggio 1570 giunse al Comune di Foligno una lettera della Consulta e del Cardinal Aldobrandino a favore dei soprastanti, i quali dovevano esaminare le cause criminali durante il periodo che erano in carica.
  • Il 23 maggio 1570 furono eletti due consiglieri perché redigessero i capitoli della fiera e riferissero al Consiglio Centumvirale.
  • Il 21 gennaio 1571 il Consiglio Comunale prese la deliberazione di dipingere sulle porte di ingresso della città il monogramma di Cristo salvatore degli uomini.
  • Il 19 aprile 1571 una disposizione del Consiglio Comunale stabiliva di cacciare i calderari che battevano sotto le logge dell’ospedale arrecando così disturbo ai malati.
  • Con breve del 25 maggio 1571 Papa Pio V autorizzò per la città di Foligno la fiera dei soprastanti che in seguito fu confermata da Papa Urbano VIII nel 1634 e da Papa Benedetto XIII nel 1724 che la prolungò anche.
  • Il 21 agosto 1571 i bigonzieri della città minacciarono uno sciopero, volendo chiudere bottega. Essi non accettavano la decisione presa dall’autorità comunale che variava, in diminuzione, il prezzo della loro arte.
  • Il 26 ottobre 1571 il Consiglio deliberò tre giorni di allegrezza per la vittoria dei Cristiani nella guerra contro i Turchi. Ordinò che Gio. Maria Veneziano, che ne aveva l’obbligo, fornisse la polvere occorrente per gli spari. Al postiglione che aveva portato la notizia fu dato un quarto di orzo.
  • Il 15 febbraio 1572 il Consiglio Centumvirale deliberò che gli abitanti di Annifo e di Cassignano potessero andare a macinare dove volevano purché il giorno innanzi ritirassero un bollettino dal vicario di loro giurisdizione.
  • Il 21 febbraio 1572 furono definiti i confini tra le ville di Cancellara, Scandolaro, Santo Stefano e Roviglieto. La definizione dei confini interessava per la raccolta di vari generi nei campi della comunità.
  • Il 16 marzo 1572 il Consiglio Centumvirale elesse sei cittadini con l’incarico di organizzare cerimonie di esultanza per la creazione a Pontefice di Gregorio XIII.
  • Il 22 aprile 1572 molti abitanti del villaggio di Sant’Eraclio furono multati dalla Magistratura in quanto avevano occupato spazi delle mura del loro castello.
  • Il 7 luglio 1572 il Comune di Foligno istituì una nuova fiera, quella di San Magno. Questa fiera compensava in parte quella di San Feliciano che non sempre riusciva per la stagione invernale.
  • Il 18 aprile 1573, alla notizia che a Foligno sarebbe venuta in visita la duchessa di Firenze, il Consiglio Centumvirale nominò una commissione formata da tre cittadini perché si informassero delle accoglienze che le tributavano le altre città, e provvedessero in merito.
  • Il 16 giugno 1573 il Consiglio Centumvirale di Foligno ordinò ai frontisti del fiume Topino di piantare a proprie spese alberi sulla riva del fiume per la conservazione delle sponde, eliminando cioè possibili frane.
  • Il 15 giugno 1574 il Consiglio Centumvirale nominò due consiglieri, i quali dovevano provvedere a far rifare la martinella del Comune. Quella installata non serviva più perchè si era rovinata.
  • Francesco Jacobilli, figlio di Feliciano, idraulico insigne, nel 1563 prosciugò le paludi tra Foligno e Spoleto concesse due anni prima alla nostra città da Pio IV. Jacobilli fu tesoriere di Perugia, dell’Umbria, delle Romagne e delle Marche. Ebbe in appalto le allumiere della Tolfa. Morì all’età di 63 anni, l’8 febbraio 1575. Il suo palazzo avito era quello detto oggi Carrara, in Piazza XX Settembre.
  • Il 28 ottobre del 1575 il Consiglio Centumvirale emanò un divieto di caccia nella selva dell’Abbazia di Sassovivo.
  • Il 25 gennaio 1576 morì il Vescovo Tommaso Orfini, folignate, il quale era stato eletto nel 1568. Di Mons. Orfini vanno ricordate le riforme attuate nella chiesa folignate secondo lo spirito del Concilio di Trento.
  • Il 30 gennaio 1576 fu eletto Vescovo di Foligno Mons. Ippolito Bosco di Savona, il quale morì a Roma il 27 gennaio 1581.
  • Il 12 settembre 1578 giunse a Foligno, proveniente da Montefalco, San Carlo Borromeo. Il vescovo fu ospitato dalla famiglia Gentili Spinola e celebrò la Messa nella basilica di S. Maria Infraportas.
  • L’11 febbraio 1580 il Consiglio Centumvirale deliberò che si facesse l’inventario dell’armeria comunale, la quale era stata trovata in disordine. Due giorni prima erano stati prelevati due pezzi di artiglieria per fronteggiare i banditi.
  • Il 14 marzo 1580 il Consiglio Centumvirale nominò due consiglieri per redigere i capitoli dell’arte della seta, un settore vivace dell’attività economica cittadina.
  • Il 18 marzo 1580 due consiglieri, Flavio Alessi e Antonio Pertichetta, presentarono al Consiglio Centumvirale l’inventario delle palle di ferro disponibili nella città. Periodicamente era effettuato questo inventario per provvedere tempestivamente al rifornimento dei mezzi di difesa.
  • Il 23 luglio 1580 furono eletti sei consiglieri, i quali dovevano curare il ricevimento del Cardinal Sforza, vicario generale del Pontefice, il quale veniva per organizzare una campagna contro i banditi che infestavano il territorio.
  • Il 7 settembre 1580 la Magistratura Cittadina adottò la decisione di trasferire le carceri nel cortile del palazzo apostolico (Palazzo Trinci). I locali erano più idonei per i carcerati.
  • L’11 settembre 1581 il Consiglio Centumvirale proibì ai carri ferrati che trasportavano vettovaglie di passare per le strade della città. La disposizione voleva evitare che si formassero buche che ostacolavano poi nella stagione piovosa il transito dei pedoni.
  • Il 25 ottobre 1581 il Pontefice Gregorio XIII emanò un decreto che privilegiava i Folignati residenti in città a poter macinare il grano nei molini esterni.
  • Il 1 febbraio 1582 fu eletto per la seconda volta Governatore della città il magistrato Matteo Castignano di Pisa. I magistrati entravano in funzione il primo giorno del semestre, ma erano nominati in anticipo
  • Il 6 febbraio 1582 il Consiglio comunale fissò i confini tra le località di Sant’Eraclio, Scandolaro, Cancellara, Uppello e S. Stefano.
  • Il 10 luglio 1582 furono eletti tre consiglieri con il compito di controllare gli statuti che reggevano le strutture della città. Varie norme non apparivano più in armonia con i tempi.
  • Il 17 dicembre 1583 il Consiglio Centumvirale elesse tre cittadini perché provvedessero a far dipingere alle porte della città lo stemma del nuovo Pontefice Sisto V. questo Pontefice ebbe molti ed importanti rapporti con la città di Foligno.
  • Il 17 maggio 1584 i Magistrati scelsero due consiglieri, ai quali affidarono il compito di predisporre le feste e le onoranze alla Madama di Urbino che visitava la città di Foligno.
  • Il 7 novembre 1585 la Magistratura vietò che sulla bara del morto e sulla porta della chiesa venissero applicati gli stemmi con seta, oro, argento. Solo ai dottori e capitani era lecito attaccare carte con le loro armi. I contravventori dovevano pagare una pena di cento scudi.
  • Il 10 novembre 1585 il Consiglio Centumvirale deliberò che si facessero appositi capitoli con valore di legge, per regolare l’attività degli impegnati nella raccolta delle olive.
  • L’11 dicembre 1585 furono eletti due consiglieri, i quali dovevano sorvegliare perchè la cera della festa di San Feliciano fosse buona e bianca.
  • Il 9 giugno 1587 il Consiglio Centumvirale elesse tre consiglieri, i quali dovevano curare la costruzione delle nuove carceri. Fu scelta un’ala del Palazzo Trinci.
  • Il 20 febbraio 1588 venne stabilito che il Camerlengo del Comune non doveva essere un folignate, ma forestiero e nato almeno quindici miglia lontano.
  • L’8 giugno 1588 il Consiglio Centumvirale deliberò che i consiglieri dovessero partecipare con la divisa e con la torcia alla solenne processione del Corpus Domini.
  • Il 10 ottobre 1588 il Consiglio Comunale deliberò che era lecito a tutti di portare il venerdì e il sabato (giorni di magro) in piazza commestibili di pizzicheria senza incorrere in alcuna pena.
  • Il 28 luglio 1589 fu abolita a Foligno, per disposizione delle Autorità, la Cassa del Tamburo, che serviva per raccogliere i ricorsi dei cittadini, presentati in forma anonima.
  • Il 13 gennaio 1590 il Consiglio Centumvirale impose agli orefici della città di organizzare il loro cero per partecipare alle manifestazioni della festa di San Feliciano.
  • Il 7 luglio 1590 furono aggregati al consiglio Centumvirale Tarquinio Nuti e Gio. Battista Fosco che si erano distinti nel settore economico della città.
  • Il 25 febbraio 1591 furono scelti due cittadini con l’incarico di predisporre ed eseguire i lavori per la restaurazione delle porte della città.
  • Il 26 febbraio 1591 il Cav. Elisei, priore novello per il bimestre gennaio febbraio, non essendosi potuta fare la corsa, vendette i palii e ne dette in elemosina il ricavato per l’acquisto del pane. Il grano quell’anno si vendeva a trentacinque paoli al quarto.
  • Il 10 luglio 1591 il Consiglio Centumvirale di Foligno prese una decisione, in base alla quale nessun consigliere poteva partecipare alle sedute portando la spada. Ciò per evitare che possibili contrasti potessero degenerare in azioni violente.
  • L’8 febbraio 1593 il Consiglio Comunale decretò che il campanaro suonasse ogni sera le due ore (l’Ave Maria e un’ora dopo). Se non eseguiva l’ordine poteva essere rimosso dal magistrato. Il suono delle ore era richiesto dalla popolazione, specialmente quella che lavorava fuori le mura.
  • Il 13 aprile 1594 fu proposto alla Magistratura cittadina di ridurre a 34 anni l’età minima per essere eletti consiglieri. Era un tentativo di rinnovamento sostenuto dalle nuove generazioni.
  • Il 12 dicembre 1594 il Consiglio Centumvirale scelse due consiglieri, i quali dovevano provvedere a che le donne non si mescolassero con gli uomini nelle processioni che passavano per le vie della città.
  • Il 10 gennaio 1596 il Consiglio Centumvirale elesse sei cittadini, ai quali affidò il compito di ordinare la processione di San Feliciano e di organizzare in modo definitivo i vari aspetti della festa. La processione si svolgeva in notturna la vigilia della festa.
  • Il 9 aprile 1596 la Magistratura cittadina incaricò 4 consiglieri per prendere nota di tutte le donne che vivevano in città e nel territorio che non conducevano una vita corretta; dovevano essere radunate in una unica contrada.
  • Il 18 maggio 1596 la comunità folignate fu autorizzata a concedere quindici giuli al mese ad un certo musico Tullio, il quale si era invecchiato prestando servizio nel palazzo dei Priori.
  • Il 22 settembre 1596 I magistrati cittadini definirono i confini della villa della Vescia che negli ultimi anni si era notevolmente ingrandita.
  • Il 24 dicembre 1597 al Capitano Ascanio Barnabò che era di stanza a Colfiorito, fu comunicato che era cessato il pericolo dei banditi. Il capitano poteva pertanto lasciare liberi cinquanta dei cento soldati che gli erano stati affidati.
  • Il 12 febbraio 1598 l’università e gli uomini di Sant’Eraclio in adunanza stabiliscono che nella fonte del Castello non si lavino panni o altre brutture, poiché la cosa è veramente di molto scandalo e danno al nome del villaggio.
  • Il 16 maggio 1598 nacque a Roma Ludovico Jacobilli, storiografo e agiografo di fama nazionale. Formò una ricca biblioteca personale che poi donò al Seminario vescovile di Foligno.
  • Il 19 febbraio 1599 la comunità folignate cedette a Francesco Orfini il Palazzo del Podestà, che si innalzava nella piazza grande accanto al palazzo costruito dalla famiglia Orfini.
  • Il 13 dicembre 1599 fu rinvenuto, durante l’esecuzione di alcuni lavori, il corpo di Santa Messalina, protomartire cittadina, legata al martirio di San Feliciano.

Bibliografia

La Gazzetta di Foligno

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