Pillole di Storia: 1600

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Le Pillole di Storia qui proposte, sono un estratto dalle rubriche "Di questi giorni in altri tempi", "Diario antico" e "Cronache di altri tempi", pubblicate dalla Gazzetta di Foligno tra gli anni '80 e '90, a cura di Nazzareno Proietti e del Sig. Menichelli.


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Pillole di Storia: 1600


  • Il 18 gennaio 1601 fu stabilito che i ceri dei notari e dei funari nella processione di San Feliciano procedessero appaiati come sempre, ma nell’uscire ed entrare in chiesa dovevano avere la precedenza i funari.
  • Il 27 luglio 1601 il Municipio di Foligno ebbe la facoltà, da parte del delegato apostolico, di concedere l’elemosina di 75 scudi ai Serviti di San Carlo, i quali avevano avanzato la richiesta per costruire il campanile.
  • Il 18 ottobre 1601 venne nominata una commissione di sei consiglieri con il compito di rivedere ed aggiornare gli Statuti della città.
  • Il 19 gennaio 1609 il Cardinale di Camerino Pierbenedetti, essendo stato richiesto, propose tre avvocati al Cardinal Federico Borromeo per il processo della monaca di Monza. Tra essi c’era un folignate, il dott. Gentile Bonavoglia. Fu scelto il dott. Lancillotto di Spoleto
  • Il 20 luglio 1609 morì Monsignor Giovan Battista Barnabò, Priore della Collegiata di San Salvatore, protonotario apostolico. Monsignor Barnabò aveva amministrato per tre anni la diocesi di Foligno in nome del Cardinal Giovanni Angelo dei Medici, che fu poi papa col nome di Pio IV.
  • Il 21 febbraio 1611 fu formato il bussolo, da cui si estraevano i prefetti di arcatura incaricati di mantenere sempre l’acqua necessaria ai molini di grano e di olio, i quali in quel periodo erano di proprietà del Comune.
  • Il 18 gennaio 1613 il Vescovo Porfirio Feliciani scrisse da Roma al Vicario generale, Monsignor Confidati, per autorizzarlo a promulgare il culto ufficiale di Santa Messalina, avendo compiuto in Curia le pratiche necessarie.
  • Il 23 gennaio 1613 Papa Paolo V approvò il culto di Santa Messalina per detto giorno, nel quale si commemora il suo martirio. S. Messalina sarebbe stata martirizzata nell’anno 249 (250?). È tradizione che il suo corpo fu rinvenuto nell’area della cattedrale il 13 dicembre dell’anno 1599.
  • Il 5 febbraio 1613 fu stabilito che la convocazione e i decreti del Consiglio comunale fossero scritti in lingua italiana; fino allora erano redatti in lingua latina.
  • Il 12 febbraio 1613 gli abitanti di Morro e Civitella informarono i Priori della città che erano stati posti i termini di confine tra Spoleto e Foligno. I termini di Spoleto erano stati posti nel territorio di Orsano, quelli di Foligno a Morro e Civitella.
  • Il 25 aprile 1613 il Cardinal Federico Borromeo mandò ai Priori di Foligno, che ne avevano fatta devota richiesta, reliquie di San Carlo Borromeo, il quale aveva sostato più volte nella nostra città.
  • Il 28 luglio 1613 i chierici regolari di San Paolo, detti Barnabiti, cominciarono la fabbrica del loro convento (San Carlo) nei locali avuti dai confratelli della Misericordia e dal Rettore della chiesa di San Pietro in Pusterna, la quale venne abbattuta. La chiesa era ad angolo delle attuali vie della Misericordia e Aurelio Saffi.
  • Il 4 ottobre 1613 il Consiglio Centumvirale discusse sul programma relativo al ricevimento in onore dei granduchi di Toscana, che si fermavano a Foligno nel loro pellegrinaggio a Loreto. Fu nominata una commissione di nobili per predisporre il programma.
  • Il 16 ottobre 1613 venti gentil donne della città accolsero alla Madonna della Fiamenga la granduchessa di Toscana che era accompagnata da cinquecento persone tutte vestite di panno turchino e da sessanta cavalieri di S. Stefano.
  • L’8 gennaio 1615 le corporazioni dei muratori e dei fornaciari inoltrarono alla Magistratura cittadina e al Capitolo della Cattedrale domanda per avere la propria posizione nella processione di San Feliciano.
  • Il 15 aprile 1615 fu data al Comune l’autorizzazione di elargire un’elemosina di cinquanta scudi ai Padri Cappuccini che avevano organizzato il capitolo provinciale a Foligno.
  • Il 7 gennaio 1616 il Consiglio comunale elesse due consiglieri, i quali dovevano provvedere alla erezione nella Chiesa Cattedrale di una cappella votiva alla Madonna di Loreto.
  • Il 7 marzo 1617 il Consiglio Centumvirale elesse due dotti cittadini, Cirocchi e Cantagalli, ai quali affidò il compito di scrivere una vita di San Feliciano.
  • Il 6 gennaio 1620 morì a Foligno il Dott. Guido Antonio Scarmiglioni, figlio di Eleazaro, esponente di una nobile famiglia cittadina. Medico famoso, fu professore di filosofia e medicina a Vienna e ambasciatore dell’arcivescovo di Capua presso l’imperatore Rodolfo II.
  • Il 3 febbraio 1620, dopo la morte di Rodolfo Roncalli, fu data la patente di capitano di cavalleria a Giovan Battista Pollioni di Foligno. Il capitano di cavalleria sorvegliava le cerimonie civili che si svolgevano in città.
  • L’8 giugno 1624 furono scelti quattro consiglieri, i quali dovevano provvedere all’ospitalità dei pellegrini che dai paesi esteri si recavano a Roma per il Giubileo.
  • Il 10 maggio 1625 il Consiglio Centumvirale decretò che gli argomenti all’O.d.g. delle varie sedute venissero scritti in italiano e non più in latino. I fogli venivano esposti in vari punti della città.
  • Il 18 ottobre 1627 l’università del Castello di Colfiorito concesse il lago a Ludovico G. Battista e Angelo Jacobilli con i consueti patti e capitoli. La proprietà non era assoluta e dovevano essere eseguiti certi lavori.
  • Il 1 aprile 1628 il Consiglio Centumvirale prese una delibera che stabiliva che gli ortaggi e la frutta fossero venduti dai soli ortolani, e non dai pizzicagnoli e dalle rivendirole.
  • Il 24 ottobre 1628 il Consiglio Centumvirale nominò una commissione di quattro consiglieri, i quali dovevano rivedere gli statuti e provvedere alla loro stampa.
  • Il 18 dicembre 1628, con 61 voti su 64, il Consiglio Comunale decretò che la città di Foligno si chiamasse città della Madonna. Il testo del decreto è stato poi scolpito su lapide posta nel Palazzo Comunale.
  • Il 26 gennaio 1631 furono aspramente rimproverati i difensori di Gualdo Cattaneo perché avevano mandato la lettera di tributo, come era solito avvenire, per San Feliciano, ma non l’avevano inviata con i soliti ambasciatori come era prassi.
  • Il 18 febbraio 1631 la Magistratura cittadina inviò una lettera al Cardinale Borghese, che era commendatario dell’Abbazia di Sassovivo, per ottenere i Padri della Congregazione di San Giovanni di Roma quali maestri a Foligno. Ai Padri venivano offerti il Palazzo dell’Abbazia di S. Croce e l’annessa chiesa.
  • Il 21 gennaio 1632 il Capitolo della Cattedrale avanzò la richiesta di un contributo al Comune per riparare il tetto della chiesa che era pericolante; era ceduta una parte nottetempo.
  • Il 21 gennaio 1632 la Magistratura concesse la cittadinanza a Durante Dorio da Leonessa. Il Dorio fu un appassionato e competente studioso della storia cittadina.
  • Il 6 febbraio 1632 fu rivolto un solenne rimprovero a Giovanni Battista Canioli di Valtopina perché era mancato alla festa di San Feliciano. Non era la prima volta che il rappresentante di Valtopina risultava assente alle cerimonie in onore del Patrono.
  • Il 28 marzo 1632 fu nominato Governatore Apostolico della città di Foligno Angelo Benedetti di Spoleto. La residenza del governatore era il Palazzo Trinci.
  • Nella prima metà del XVII Secolo furono tenuti nella nostra città ludi pubblici letterari con possibilità di partecipazione anche per i forestieri. Una notifica della Magistratura, datata 22 febbraio 1635, confermava maestri dei ludi il chirurgo Mariano Casavenghi e Riccardo Pontoni.
  • Il 17 settembre 1636 fu rinnovato ai Folignati che abitavano dentro le mura il divieto di macinare grano nei molini ubicati fuori dalla città. L’ordine era stato emanato la prima volta da Papa Gregorio XIII nell’anno 1581.
  • Il 23 maggio 1639 la Magistratura cittadina stabilì che le ville di Treggio e Valle adempissero al loro obbligo di difendere i confini di Foligno con Spello. Se non lo avessero fatto, sarebbero stati revocati i privilegi loro concessi.
  • Il 2 maggio 1641 iniziò la fabbrica del palazzo Gentili Spinola in via G. Mazzini. L’edificio fu adattato sul precedente di Sigismondo de Comitibus.
  • Il 25 novembre 1642 la città di Foligno dovette provvedere ad aggiornare il bagaglio del Colonnello Paolo Frenfanelli, che da Roma andava a Bologna e faceva sosta a Foligno.
  • Il 28 marzo 1643 il Consiglio Centumvirale nominò sei consiglieri perché provvedessero alla custodia dell’Oratorio della SS. Annunziata. L’Oratorio era la cappella ufficiale del Comune di Foligno.
  • Il 23 dicembre 1648 morì a Foligno il dotto Durante Dorio da Leonessa che fu sepolto in Cattedrale. Il Dorio scrisse tra l’altro la storia della famiglia Trinci.
  • Il 9 marzo 1650 il Consiglio Centumvirale scelse sette consiglieri perché organizzassero le manifestazioni in programma per l’accoglienza della città alla principessa di Savoia, che si fermava a Foligno nel suo viaggio verso Roma.
  • Il 2 aprile 1652 il Consiglio Centumvirale adottò una delibera per cui il campanaro del Municipio non poteva pretendere straordinari per suonare la campana in occasione della morte di consiglieri o di altre personalità.
  • Il 12 novembre 1655, alle tre pomeridiane, giunse nella nostra città, proveniente da Pale, la regina Cristina di Svezia. Sua residenza fu il palazzo Bernabò in Piazza Spada. La regina ripartì per Roma il giorno 14 novembre.
  • Il 20 novembre 1655 si provvide al trasferimento di quattro pezzi di artiglieria dalla fortezza di Perugia a Spoleto. Molta folla accorse al passaggio delle armi.
  • Il 9 marzo 1656 il Consiglio Comunale scelse i tre deputati per la custodia della Cappella dell’Annunziata, che era la chiesa ufficiale del Comune. I deputati restavano in carica un anno.
  • Il 22 ottobre 1657 Monsignor Giovanni Battista Montecatini, vicario generale, effettuò la prima visita pastorale nel nuovo oratorio dei SS. Pietro e Paolo eretto a Cancelli. Il vicario aveva lo stesso nome e cognome del Vescovo.
  • Il 14 dicembre 1657 il Seminario vescovile di Foligno si stabilì nell’ex convento di San Benedetto ai Canapè. Nel 1649 Romolo Roncalli aveva donato un lascito di duemila scudi per l’Istituto. In seguito, trasferito il Seminario, l’ex monastero divenne proprietà del Principe di Piombino.
  • Il 15 gennaio 1658 il Consiglio comunale decretò che il palio della corsa dei barberi per la festa di San Feliciano non venisse assegnato se i concorrenti non fossero almeno tre. In tal caso il palio era devoluto al Santo protettore.
  • Il 20 maggio 1662 fu eretta nella nostra città la Confraternita di S. Maria del Gonfalone che ebbe in seguito un grande sviluppo.
  • Il 19 maggio 1664 il Consiglio Centumvirale nominò due deputati con il compito di ampliare la Piazza San Francesco che confinava con vari orti.
  • Il 12 aprile 1667 fu solennemente effettuato, alla presenza del Vescovo diocesano e del clero, l’inventario delle ossa della Beata Angela, che si venerava nella chiesa di San Francesco.
  • Il 16 aprile 1667 fu eletta una commissione per la visita e la verifica dei corpi dei Santi venerati nella chiesa di S. Francesco.
  • Il 7 gennaio 1668 morì il Vescovo Mons. Marcantonio Montecatini. Mons. Montecatini che era stato vescovo per 25 anni, fu sepolto in Cattedrale.
  • Il 13 gennaio 1678, con decreto del Consiglio Comunale, furono decretate per la Festa del Patrono le seguenti manifestazioni: corsa dei barberi con premio di venticinque scudi; corsa dei somari con premio di tre scudi; corsa delle papere (tre o quattro in Piazza nel giorno della vigilia).
  • Il 9 gennaio 1681 il Consiglio Centumvirale elesse due consiglieri con il compito di aggiornare l’elenco dei nobili della città. C’erano stati alcuni che ostentavano titoli che in realtà non possedevano.
  • Una ordinanza del 7 novembre 1681, adottata dalla Magistratura cittadina, proibiva di portare dentro la città le armi da fuoco cariche. Potevano essere causa di gravi incidenti se erano maneggiate inavvertitamente dai ragazzi.
  • Il 2 novembre 1683 fu aperto il testamento lasciato da Giovanni Carlo Nassi che istituiva in Roma un collegio per nove giovani, tre di Foligno, due di Collevalenza di Todi e tre di Narni, unito al Collegio dell’Umbria, attuato per sei giovani, dei quali due di Foligno.
  • Una disposizione del 15 marzo 1685 prescrisse che gli ortolani che abitavano in città, o esercitavano intorno alla città, dovevano contribuire come gli altri ortolani all’allestimento del cero per la processione di San Feliciano.
  • Il 14 febbraio 1689 il Consiglio Centumvirale concesse il grado di Priore novello alla famiglia civile Arcangeli di Foligno. Il Priore novello svolgeva le funzioni di segretario nel collegio dei Priori.
  • Il 12 maggio 1689 suonò per la prima volta a distesa la campana grossa del Comune fatta nel 1558. La campana pesava libre 18.500 era alta 8 palmi, larga ventuno.
  • Il 20 febbraio 1690 il Consiglio Comunale elesse quattro cittadini, i quali erano autorizzati ad effettuare una questua per raccogliere il denaro necessario alla fabbricazione di una sedia d’argento, per collocarvi la statua di San Feliciano.
  • Il 24 novembre 1691 il Delegato Apostolico di Perugia ordinò che il Magistrato intervenisse alle cappelle pontificali di Natale, San Feliciano, Capodanno, Epifania, giovedì Santo, Pasqua, Pentecoste, San Pietro e Ognissanti. Egli doveva avere due incensature alla presenza del Vescovo. Se non partecipava, doveva pagare un’ammenda di cento scudi.
  • Il 7 gennaio 1699, nella Cattedrale di San Feliciano, ebbe luogo una solenne cerimonia con numerosa partecipazione di fedeli. Da Terni furono traslate le reliquie di San Valentino.
  • Il 21 marzo 1699 passò per Foligno la regina di Polonia Maria Casimira. La regina alloggiò in casa Elisei, dove fu di nuovo ospitata il 19 febbraio 1703, in occasione di un altro viaggio a Roma.
  • Il 7 novembre 1699 i Priori di Terni mandarono in dono a quelli di Foligno una reliquia di San Valentino. Il Vescovo Cesare Sperelli che si recava ad Assisi, sua patria, fu incaricato di portare a Foligno la reliquia.


Bibliografia

La Gazzetta di Foligno

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