Pillole di Storia: 1700

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Le Pillole di Storia qui proposte, sono un estratto dalle rubriche "Di questi giorni in altri tempi", "Diario antico" e "Cronache di altri tempi", pubblicate dalla Gazzetta di Foligno tra gli anni '80 e '90, a cura di Nazzareno Proietti e del Sig. Menichelli.


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Pillole di Storia: 1700


  • Il 22 maggio 1700 il Consiglio Centumvirale deliberò la spesa di scudi 124 e baiocchi 74 per l’acquisto delle cappe d’estate dei Priori di Magistrato.
  • Il 12 gennaio 1703 si registrò un forte terremoto che provocò la caduta di camini e crepe alle abitazioni. Questo terremoto causò la rovinosa distruzione di buona parte della città di Norcia e di paesi circonvicini.
  • Il 25 gennaio 1703 da Perugia giunse l’ordine che il Comune di Foligno doveva tener sempre pronti cento uomini per scortare ogni volta la mandata. La mandata era la delegazione che trasportava l’incasso delle tasse erariali.
  • Il 21 giugno 1704 il Consiglio Centumvirale stabilì che il Governatore potesse non assistere alle sedute del Consiglio comunale. Il Governatore però doveva essere tempestivamente avvertito delle sedute e degli argomenti che sarebbero stati trattati.
  • L’8 febbraio 1707 il Comune di Foligno fu autorizzato a spendere 65 scudi per accomodare l’orologio pubblico.
  • Il 19 maggio 1707 il Gonfaloniere di Orvieto certificò, per i Priori di Foligno, che la nobile famiglia folignate degli Elisei era da tempo immemorabile iscritta nell’elenco dei patrizi di quella città.
  • L’8 dicembre 1707 il Tesoriere di Spoleto ordinò di pagare al Comune di Foligno 25 scudi per il rinnovo degli ornamenti delle trombe del Magistrato. Il rinnovo era previsto di regola ogni cinque anni.
  • Il 13 ottobre 1708 il commissario generale delle armi espresse il proprio rammarico perché a Foligno, una volta città buona dello stato, non si riusciva a scegliere un soldato idoneo ogni cento abitanti.
  • Il 23 ottobre 1708 la Magistratura Cittadina ordinò ai consiglieri di alloggiare i soldati, che passavano per Foligno diretti da Roma a Faenza, nelle case dei cittadini che dovevano somministrare loro letto e fuoco.
  • Il 31 ottobre 1708, in previsione del passaggio delle truppe che si recavano a Faenza, il Cardinal Paolucci chiese al Governatore di Foligno ciò che ogni comunità avrebbe somministrato per ciascun soldato ed ufficiale. L’informazione si rendeva necessaria per organizzare i servizi ed evitare disordini, ad esempio la requisizione forzata di cibi e foraggi.
  • Il 19 novembre 1708 il Governatore apostolico di Perugia approvò la multa di uno scudo per ogni consigliere che non interveniva alla seduta consiliare. Il provvedimento era stato approvato dal Consiglio nella seduta del 14 novembre. Le somme ottenute dalle multe erano destinate per la fabbricazione della sedia di argento della statua di S. Feliciano.
  • Il 20 novembre 1708 giunse da Faenza, diretta ad Amelia, una compagnia di fanteria al comando del capitano Antonio Albrizzi. Alla compagnia fu offerto un ristoro a cura dell’amministrazione comunale.
  • Il 21 novembre 1708 da Loreto giunse la notizia che sarebbe passato per Foligno il bagaglio delle truppe pontificie. Bisognava tener pronte le bestie ed i carri per dare il cambio.
  • Il 23 aprile 1709 giunsero a Foligno, provenienti da Ferrara e dirette a Roma, due compagnie di granatieri del Reggimento di Avignone. Il Comune dovette provvedere all’alloggio e al vettovagliamento.
  • Il 9 gennaio 1712 il Cardinal Paolucci domandò informazioni al Vescovo di Foligno prima di accogliere l’istanza fatta dalla Magistratura di poter rinnovare il catasto dei beni del suo territorio. Il catasto era stato già fatto 1610, ma i libri si erano in parte rovinati, in parte smarriti.
  • Il 7 febbraio 1712 furono redatti i capitoli relativi alla Giostra del Saracino, una manifestazione che si teneva nella pubblica piazza.
  • Il Conservatorio delle Orfane fu aperto nella nostra città da Don Felice Angelico Testa di Bevagna, il 5 febbraio 1713, presso la chiesa di San Giuseppe, dove sorgeva l’Ospizio dei Pellegrini, eretto nel 1700 da Girolamo Fulginei. Da allora fino a tutto il XIX Secolo stette nell’orto della casa, eredità Piermarini, finchè, dopo il governo napoleonico, fu trasferito nell’antico monastero della Croce.
  • Il 14 maggio 1713 fu organizzata una solenne processione per le vie della città, in occasione della incoronazione della Madonna del Pianto, compatrona della città.
  • L’11 giugno 1713 fu presa la decisione di concedere gratis il sale alle monache di Santa Elisabetta. La concessione era data in perpetuo in ragione di quindici libre l’anno.
  • Il 13 febbraio 1714 il Delegato Apostolico di Perugia si impegnò ad erogare un contributo di cento scudi per proseguire i lavori di sistemazione della strada di Colle (la cosiddetta “corta“).
  • Il 14 gennaio 1715 il folignate Decio degli Orfini fu proclamato rettore del prestigioso istituto della Sapienza a Roma.
  • Il 12 febbraio 1716 il Consiglio Centumvirale deliberò che a mezzogiorno si suonasse la campana grossa perché il suono potesse essere udito anche nella campagna della periferia della città.
  • Il 14 marzo 1716 il Consiglio comunale deliberò di proclamare compatrono della città di Foligno il Beato Giacomo della Marca.
  • Il 24 marzo 1718 i giovani nobili di Foligno avanzarono all’autorità comunale una istanza perché i premi stabiliti per la corsa dei barberi e degli asinelli fossero convertiti in palio per la Giostra del Saracino del 25 gennaio e per quella dei barberi del 24 gennaio.
  • Il 21 febbraio 1721 fu organizzata nella Piazza Grande una Giostra al Saracino. Vinse Giacomo Elmi.
  • Il 17 luglio 1723 il vescovo Monsignor Giosafat Battistelli pubblicò un editto rivolto ai medici. Li esortava a non visitare i malati dopo il terzo giorno di malattia, se gli stessi non provavano di essersi confessati.
  • Con breve pontificio del 1 gennaio 1727 fu eletto priore della città di Foligno Vincenzo De Sanctis, il quale esercitava già le funzioni in via provvisoria dal 18 novembre dell’anno precedente, dopo la scomparsa del priore in carica.
  • L’11 aprile 1728 i giovani delle famiglie consolari inoltrarono istanza al Consiglio Centumvirale, per essere autorizzati ad indossare un vestito con i due colori (bianco e rosso) dello stemma comunale, e ciò per distinguersi dagli altri cittadini.
  • Il 23 giugno 1728 Mons. Giosafat Battistelli, Vescovo di Foligno, emanò un decreto con il quale proibiva alle donne di intervenire alle funzioni religiose notturne dopo il tramonto e prima del sorgere del sole.
  • IL 23 febbraio 1729 Giosafat Battistelli, Vescovo di Foligno, approvò le Costituzioni capitolari scritte da Don Virginio Tocchi canonico della Cattedrale ed edite dall’editore Pompeo Campana.
  • Il 14 gennaio 1733 giunse a Foligno la statua d’argento di San Feliciano, opera di Gio. Battista Maini, fusa a Roma da Francesco Giardoni e Filippo Tofani. La statua era stata voluta dalla corporazione dei commercianti.
  • L’8 marzo 1734 Carlo III di Borbone si trasferì da Perugia a Foligno per dirigersi alla conquista di Napoli. A Foligno alloggiò nel Palazzo Barnabò.
  • Il 22 aprile 1736 il Vescovo diocesano Monsignor Alberici consacrò la nuova chiesa della Madonna del Pianto, la cui costruzione era iniziata il 7 agosto 1707. Si tratta della chiesa che andò distrutta durante un bombardamento aereo nella Seconda Guerra Mondiale.
  • Il 15 febbraio 1738 fu inoltrata all’agente di Roma una lettera perché, data la mancanza degli ortaggi per i freddi e considerata la cattiva conservazione dei salumi, ottenesse la dispensa per i latticini nella prossima Quaresima. La richiesta era stata proposta dai medici e fu accolta.
  • Il 31 marzo 1738 il Cardinale Alessandro Albani, residente a Roma nel Palazzo alle Quattro Fontane, nominò familiare della sua corte, con tutti i privilegi della funzione, Francesco Lepori di Foligno.
  • Il 12 giugno 1738 giunse a Foligno, e fu ospite della famiglia di Stefano Barnabò, Amalia Valburgo, figlia del Re di Polonia, che andava sposa a Carlo III di Borbone, Re di Napoli.
  • Il 19 aprile 1741 il Consiglio Centumvirale autorizzò una fiera da tenere nel castello di Sant’Eraclio nei giorni 4, 5 e 6 maggio, in occasione della celebrazione della festa patronale del Castello.
  • Il 25 febbraio 1742 avvenne il solenne ingresso del nuovo vescovo Mons. Mario Maffei. Mons. Maffei fu vescovo della diocesi fino al 1777.
  • Con breve del 16 maggio 1745 del Pontefice Benedetto XIV, venne eletto podestà di Foligno l’abate Franco Bruni.
  • Il 22 ottobre 1746 fu ceduta la Casa del Podestà in Piazza Grande, in pagamento del debito che vi aveva la Comunità.
  • Il 17 novembre 1748 Pietro Orsini, ingegnere della sacra congregazione delle acque, visitò i fiumi ed i torrenti della pianura di Foligno. In seguito a tale visita fu poi istituita nella nostra città la nuova Prefettura delle acque.
  • Il 29 gennaio 1750 si tenne la prima adunanza dell’Accademia Fulginia. La cerimonia ebbe luogo nella sala consiliare del Comune. L’Accademia Fulginia è stata ricostituita negli Anni Sessanta.
  • Il 22 maggio 1750, con rescritto di Papa Benedetto XIV, fu concessa alla Congregazione del SS. Corpo di Cristo, eretta in Cattedrale, l’indulgenza concessa alle Stazioni delle chiese di Roma. Bastava visitare l’altare del SS. Sacramento.
  • Il 19 marzo 1751 papa Benedetto XIV elevò a marchesato la tenuta di Arvello, che affidò alla famiglia Degli Onofri. Altre tenute, in campagna ed in montagna, furono attraverso i secoli elevate a marchesati per onorare famiglie che si erano distinte nella vita amministrativa ed economica della città
  • Il 15 luglio 1751, con proprio Breve, il Pontefice Bonifacio XII concesse ai Canonici della Collegiata di San Salvatore di Foligno il nuovo vestiario, che somigliava a quello delle altre due basiliche, San Feliciano e Santa Maria Infraportas.
  • Il celebre predicatore francescano San Leonardo da Porto Maurizio visita il monastero di Santa Lucia di Foligno e vi celebra la sua ultima messa. Egli era stato più volte nella nostra città e vi aveva predicato le Missioni, rappacificando i cuori e consolando i derelitti. Ora l’altare di pietra dove il santo disse la Messa è stato demolito, ma se ne conservano, come reliquie, alcuni pezzi.
  • Il 12 marzo 1753 il Consiglio Centumvirale precisò le norme che regolavano il deposito della tangente che dovevano versare coloro che desideravano l’aggregazione al Consiglio.
  • Il 24 maggio 1756 il Consiglio Centumvirale decise di effettuare l’esame di stabilità del palazzo priorale e di effettuare il rifacimento delle parti pericolanti.
  • Il 20 ottobre 1762 nacque Feliciano Scarpellini, sacerdote, scienziato di fama europea. Ricevette incarichi anche dall’imperatore Napoleone.
  • Il 10 settembre 1767 il Vescovo Monsignor Maffei approvò che l’Arcangelo San Raffaele fosse proclamato compatrono della città di Foligno.
  • Il 2 dicembre 1767 il Consiglio Centumvirale approvò il calendario scolastico varato dall’autorità scolastica per le vacanze e le lezioni. Gli scolari andavano a lezione sia al mattino sia al pomeriggio. Facevano vacanza il giovedì.
  • Muore a Foligno Padre Feliciano Trasciatti, cappuccino, primo missionario della nostra città in Brasile. Era stato inviato a Bahia nel 1725 e vi era rimasto fino al 1760, lasciando un simpatico ricordo per la sua dolcezza di carattere, l’amabilità di comportamento e l’esemplarità dei costumi. Nel 1760 fu trasferito a Lisbona come cappellano di corte. Tornato a Foligno malato, si spense nel convento del suo ordine.
  • Il 15 settembre 1773 fu istituita a Foligno la Deputazione delle Strade, la quale doveva sorvegliare sulla manutenzione delle vie cittadine ed anche su quelle extraurbane.
  • L’11 settembre 1775 il Consiglio Centumvirale approvò la relazione dei deputati sui restauri della torre di Sant’Eraclio. I lavori erano stati richiesti con urgenza nel mese di aprile.
  • Il 16 dicembre 1775 il Consiglio Centumvirale elesse tre cittadini per mettere ordine nelle norme che regolavano le costruzioni nella zona di Porta Badia.
  • Il 22 giugno 1776 il Pontefice Pio VI introdusse con proprio decreto presso la Congregazione dei Riti la causa di canonizzazione del sacerdote Don Felice Testa, fondatore dell’Orfanatrofio femminile. La pratica restò poi insabbiata
  • Il 14 settembre 1776 il Consiglio Centumvirale accolse la richiesta di alcuni cittadini, che chiedevano la concessione ad ognuno di quindici piedi di mura castellane da risarcirsi per formare un sedile. Il tratto delle mura era quello che da Porta Santa Maria arrivava alla torre del Seminario, vale a dire il tratto dove sono stati costruiti i Canapè.
  • Il 17 gennaio 1778 la Magistratura cittadina deliberò la posizione dei Priori di Valtopina nella processione di San Feliciano. Dovevano procedere prima del Priore novello e dopo la famiglia del magistrato di Foligno.
  • Il 5 gennaio 1781 morì Filippo Jacobilli. Con la sua scomparsa si estingueva, per la linea mascolina, la nobile famiglia degli Jacobilli, che aveva dato illustri prelati, magistrati, studiosi.
  • Il 3 febbraio 1781 al Teatro dell’Aquila fu rappresentato l’Oreste di Vittorio Alfieri. Allo spettacolo era presente l’autore che era in viaggio verso Roma.
  • Il 28 febbraio 1782 Papa Pio VI, che si recava a Vienna, si fermò a Foligno e fu ospitato nel Palazzo Bartocci in Via Butaroni. Nello stesso palazzo il pontefice si fermò un altro giorno, il 10 giugno, nel viaggio di ritorno.
  • Il 10 giugno 1782 alle ore 22 giunse a Foligno, reduce da Vienna, Papa Pio VI. A Casenove fu incontrato da quattro deputati. Alla manifestazione in piazza intervennero i Vescovi di Perugia, Todi, Gubbio, Assisi, Nocera, Città di Castello, Norcia, Orvieto, Fabriano; i magistrati di Perugia, Assisi, Spello e loro governatori. Il concerto fu tenuto in Piazza Sant’Agostino (l’attuale Piazza Garibaldi).
  • Il 26 giugno 1783 si ruppe la campana grossa del Municipio mentre suonava per l’ottava del Corpus Domini.
  • Il 23 marzo 1784 fu nominato medico primario dell’ospedale di Foligno il Dott. Luigi Masi, il quale aggiornò molti servizi dell’istituto. L’ospedale sorgeva sulla Via della Fiera, l’attuale Corso Cavour.
  • Il 29 marzo 1785 morì Monsignor Gaetano Ginanni di Ravenna, che era stato vescovo della diocesi di Foligno fin dall’anno 1777.
  • Il 16 aprile 1787 il Consiglio Centumvirale adottò provvedimenti contro i contrabbandieri e i fabbricatori di polvere che operavano nella Via dei Salnitrari, nel rione delle Puelle (l’attuale Via Bolletta).
  • Il 23 agosto 1787 i Folignati Francesco e Feliciano Giustiniani fusero il Campanone del Municipio che si era rotto il 14 novembre 1780. L’operazione si svolse nella casa di Ludovico Piermarini presso San Niccolò.
  • L’11 novembre 1787 il Vescovo diocesano Mons. Filippo Trenta, benedisse sulla pubblica piazza il campanone del Municipio, che era stato fuso dai Folignati Feliciano e Francesco Giustiniani. Il campanone pesava 13.760 libbre.
  • Una disposizione della prefettura del 3 gennaio 1788 ordinò che solo di notte venissero versate nel canale della Carbonara le tinozze dei pellari, dei tintori, delle cartiere, dei molini da olio, perché di giorno danneggiavano le lavandaie che si recavano al canale per fare il bucato.
  • Il 27 gennaio 1793 si svolse la prima adunanza dell’Accademia dei Forti. L’accademia era stata istituita per lo studio delle belle lettere. L’istituzione cessò l’attività nell’anno 1817.
  • L’ultima concessione a coniare monete in Foligno fu data al Cav. Claudio Gigli, con chirografo di Pio VI l’8 febbraio 1794. La prima emissione di dette monete avvenne il 25 ottobre 1794, l’ultima il 15 dicembre 1797. Furono coniati scudi 60028, bajocchi 99, 1-2 monete di rame, Madonnina da bajocchi cinque, Sampietrino da bajocchi due e mezzo, due bajocchi, mezzo bajocco e quattrino. In quei giorni il Presidente della Zecca era il Marchese Pietro Barnabò.
  • Il 6 giugno 1794, con proprio Breve, il Pontefice Pio VI elesse Governatore della città di Foligno il dott. Valentino Balducci, che prese possesso dell’ufficio il 16 agosto dello stesso anno.
  • Il 23 giugno 1794 la comunità di Belfiore inoltrò domanda al Consiglio Centumvirale per poter incorporare la comunità di Liè che era stata soppressa.
  • Il 13 marzo 1795 morì il vescovo di Foligno Monsignor Filippo Trenta. Di lui si ricordano anche molte opere di carattere letterario.
  • Il 14 giugno 1796 iniziarono i lavori di demolizione della chiesa di San Francesco che venne ricostruita ex novo in stile neo classico.
  • L’8 ottobre 1796 la città di Todi chiese a quella di Foligno di essere tempestivamente informata su un’eventuale invasione delle truppe francesi provenienti dalla Toscana.
  • Il 15 febbraio 1797 giunsero a Foligno le truppe francesi. Erano circa dodicimila uomini. La prima occupazione durò quaranta giorni. La Magistratura cittadina dovette fornire 10.000 razioni giornaliere di viveri per la truppa e 1.200 per i cavalli. I cittadini abbienti dovettero ospitare gli ufficiali, i loro staffieri e i cavalli.
  • Il 24 febbraio 1797 il quadro della Madonna di Foligno, opera del Raffaello, fu prelevato senza cornice dai soldati francesi. L’opera fu portata a Perugia e da lì a Parigi. I soldati francesi presero anche altre insigni opere.
  • Il 24 febbraio 1797 il Comando Francese proibì che si esportassero da Foligno commestibili e derrate di ogni specie; ciò allo scopo di assicurare alla popolazione e alle truppe francesi il rifornimento di tali generi.
  • Il 6 gennaio 1798 il Consiglio comunale durante la seduta dovette registrare la sfiducia che si era diffusa tra la popolazione. Moltissimi cittadini domandavano la restituzione dei pegni depositati al Monte di Pietà.
  • Il 5 febbraio 1798 la città di Foligno fu dichiarata repubblica, in armonia alle nuove vicende politiche che interessarono molto a fondo la vita cittadina, sia nel campo civile, sia in quello ecclesiastico. Si possono ricordare deportazioni, razzie, trasformazioni di edifici.
  • Il 18 giugno 1798 Cosimo III Granduca di Toscana, reduce dalla visita effettuata al Santuario di Loreto, si fermò a Pale per visitare le grotte e le cascate del paese.

Bibliografia

La Gazzetta di Foligno

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