Pillole di Storia: 1800

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Le Pillole di Storia qui proposte, sono un estratto dalle rubriche "Di questi giorni in altri tempi", "Diario antico" e "Cronache di altri tempi", pubblicate dalla Gazzetta di Foligno tra gli anni '80 e '90, a cura di Nazzareno Proietti e del Sig. Menichelli.


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Pillole di Storia: 1800


  • Il 3 gennaio 1800 il tipografo folignate Giovanni Tomassini pubblicò il primo numero della celebre Gazzetta Universale di Foligno, una pubblicazione che incontrò grande accoglienza non solo nella Regione ma in tutta Italia.
  • Il 20 febbraio 1800 fu pubblicato il decreto che prevedeva il calo delle monete. Immediatamente scesero i prezzi delle derrate che erano saliti vertiginosamente.
  • Il 2 marzo 1800 ebbero luogo vari tumulti in piazza per la mancanza di generi alimentari. Il comandante la piazza fece arrestare otto dei capi rivolta, i quali subirono varie pene: due il cavalletto, sei quarantatré legnate ciascuno per due giorni nella pubblica piazza.
  • Il 25 maggio 1800 Francesco Colombi, membro della municipalità nell’anno 1798, ospitò nella sua casa l’ambasciatore di Spagna, che si trattenne alcuni giorni nella nostra città.
  • Il 23 giugno 1800 giunsero dalla Toscana i reali di Sardegna Carlo Enrico IV e Maria Clotilde per attendervi il pontefice Pio VII, eletto nel Conclave di Venezia. Partirono da Foligno per Roma il 2 luglio: alloggiarono al Palazzo Vitelleschi.
  • Il 25 luglio 1800 alloggiò all’albergo nuovo della Fenice l’Arciduchessa Marianna, sorella di Francesco II, imperatore d’Austria, la quale andava dalla Toscana a Roma.
  • Il 13 dicembre 1800 il Comandante delle truppe austriache di stanza nella nostra città, richiese alle autorità comunale la somministrazione di ottanta mezzenghi di olio da mandare ad Ancona.
  • Il 3 febbraio 1801 fuori Porta Romana fu fucilato un granatiere francese dell’esercito di Gioacchino Murat. Il soldato era reo di furto.
  • Il 6 febbraio 1801, nella mattinata, giunse a Foligno, proveniente dalla Toscana, il luogotenente generale Gioacchino Murat che nel pomeriggio partì verso Ancona. Tornò a Foligno dopo alcuni giorni.
  • Il 18 febbraio 1801 venne firmato l’armistizio Murat nel Palazzo Candiotti, allora Brunetti. L’atto è ricordato con una solenne epigrafe nell’atrio del palazzo.
  • Il 27 marzo 1801 il generale Gioacchino Murat partì da Foligno per trasferire il suo quartiere generale a Siena. A Foligno aveva sostato presso Palazzo Candiotti.
  • L’11 ottobre 1802 il Conte Ugolini, volendo restaurare e riaprire a beneficio dei pellegrini l’oratorio di San Giuseppe, inoltrò domanda alle autorità militari perché i locali occupati dalle truppe fossero lasciati liberi.
  • Il 21 dicembre 1802, dopo le vicende dell’occupazione francese che aveva alimentato una campagna anticlericale, fu riaperto il Seminario diocesano. Rettore dell’Istituto fu nominato il Reverendo Don Alessandro Massimini, nobile piemontese.
  • Il 4 maggio 1804 l’Università di Camerino concesse il privilegio dottorale al folignate Gaetano Gentili Spinola Orfini, appartenente a nobile famiglia e studioso di diritto.
  • Alle ore 17 del 13 maggio 1805 giunse da Firenze il Pontefice Pio VII. Si fermò a Foligno per il pranzo consumato nel Palazzo del Pubblico. Nel pomeriggio, alle ore 19, ripartì per Roma.
  • Il 30 novembre 1805 il Cardinal Della Porta approvò la spesa di circa 1500 scudi sostenuta in occasione del passaggio e della dimora del pontefice Pio VII a Foligno.
  • Il 14 gennaio 1807 passò per la nostra città, diretto verso la Toscana, il Maresciallo Massena, l’eroico difensore di Genova nel 1800.
  • Il 24 febbraio 1807 si progettò di fare un ospedale militare per i soldati francesi nel quartiere della Vignola, non essendo bastante quello esistente. Il locale fu fatto visitare dall’architetto Giuseppe Piermarini.
  • Il 29 ottobre 1808 nacque a Foligno la nota scienziata Caterina Scarpellini, che morì a Roma il 28 novembre 1873. La famosa astronoma nacque nella casa paterna, che si trovava in Via Mazzini. Una epigrafe collocata sulla facciata del palazzo ricorda come in quella casa nacquero Feliciano Scarpellini, fisico ed astronomo, e Caterina, sua nipote anch’ella astronoma.
  • Il 12 giugno 1809 morì in casa Borgni, all’età di cinquantasei anni, Saluzio Ferdinando, dottore in medicina, medico primario dell’ospedale che era stato incaricato dai soldati francesi, i quali avevano deposto tutti i vecchi dirigenti.
  • Il 12 giugno 1809 giunse a Foligno per posta la notizia della costituzione del nuovo governo. Roma era dichiarata città dell’imperatore Bonaparte.
  • Il 17 giugno 1809 in vari punti della città furono abbattute le armi (insegne, stemmi, scritti…) del Papa, dei Cardinali e di altri dignitari ecclesiastici.
  • Il 6 maggio 1810 anche nella nostra città fu festeggiato con numerose manifestazioni e con numerosa partecipazione popolare il matrimonio dell’imperatore Napoleone con Maria Luisa d’Austria.
  • il 26 novembre 1810 andò deserta a Foligno l’asta per l’illuminazione delle strade. L’iniziativa era stata presa per la prima volta. La base dell’asta era due centesimi per lampione. Dovevano essere collocate undici lampade
  • Il 20 marzo 1811 la Magistratura Comunale concesse l’autorizzazione a due cittadini, Campi e Pagani di Sant’Eraclio, di fabbricare salnitro. L’attività raggiunse notevole sviluppo ed impiegò vari operai.
  • Il 24 marzo 1812 il prefetto ordinò il censimento del cantone di Foligno diviso in cinque maivie. La prima maivia , quella cittadina, registrò 11.718 abitanti, così suddivisi: Foligno città 6.741, Sant’Eraclio 916, Scandolaro 158, Strada di Colle 102, Cancellara e S. Stefano dei Piccioni 148, Roviglieto 65, Sterpete 163, Uppello , Pescara e Serra 223, Carpello 123, Borroni Tenne e Marchiselli 154, Belfiore , Scanzano, S. Vittore, Ravignano, Liè, Vignola, 608, Corvia e Perticani 215, Scafali 235, Cave 120, Maceratola 198, Fiamenga 395, Budino 201, Colle San Giovanni, Turri e Ranci 343, San Sebastiano 291, Vescia 315.
  • Il 18 maggio 1814 riprese, dopo quattro anni di sospensione, la pubblicazione della Gazzetta Universale che era stata proibita dal governo napoleonico perché considerata perniciosa per lo Stato.
  • Il 20 maggio 1814 il Pontefice Pio VII concesse la franchigia di otto giorni in occasione della fiera dei soprastanti per l’anno in corso. Nel giugno il Delegato di Spoleto la estese anche per gli anni 1815 e 1816.
  • Il 10 ottobre 1814, a seguito della ricostruzione delle diocesi soppresse dal governo francese, Mons. Marco Antonio Moscardini fece ritorno nella città di Foligno.
  • Il 13 gennaio 1815 il Cardinale Braschi notificò la ricostituzione della Magistratura a Foligno che era stata sospesa con un’ordinanza del governo napoleonico. Napoleone aveva soppresso anche la diocesi, in quanto il Vescovo Marcantonio Moscardini non aveva prestato il giuramento al governo francese.
  • Il 13 gennaio 1816 la Magistratura richiamò i consiglieri al dovere di partecipare alla processione di San Feliciano portando la torcia.
  • Il 13 gennaio 1816 fu accolta la domanda di Giuseppe Bartocci, che aveva chiesto di essere aggregato alla nobiltà folignate con il grado di consigliere.
  • Il 23 aprile 1816, il Consiglio comunale ed altri enti, ed anche privati, stanziarono fondi per effettuare lavori di restauro al parco dei Canapè, in particolare ai sedili in cotto.
  • Il primo ottobre 1816 fu insediato il nuovo Consiglio comunale di Foligno nominato dal Cardinale segretario di Stato, prefetto della sacra consulta.
  • Il 21 giugno 1817 fu nominata una deputazione per organizzare il ricevimento dei reali di Sardegna e del pontefice Pio VII, che si incontrarono nella nostra città.
  • Il 4 ottobre 1819 Pietro Scarpellini, catastiere comunale, consegnò al cancelliere del Catasto, Vincenzo Galligari, i volumi in ordine del catasto di Foligno.
  • Il 27 ottobre 1822 passò per Foligno e si fermò la Duchessa di Floridia, moglie di Ferdinando II, Re delle Due Sicilie. La Duchessa, che fu accolta dalle nobildonne cittadine, era diretta a Verona.
  • Nel concistoro tenuto il 12 marzo 1823 fu nominato cardinale di Santa Romana Chiesa il folignate Viviano Orfini, che apparteneva ad una antica e gloriosa famiglia folignate.
  • Il 22 settembre 1823 il Consiglio Centumvirale deliberò la concessione all’ospedale cittadino di un sussidio di 250 scudi, per migliorare i servizi con la fornitura di nuove attrezzature.
  • Il 6 ottobre 1824 il Consiglio comunale approvò i programmi e i libri di testo per le scuole così come erano stati proposti dagli insegnanti delle varie classi.
  • Il 5 marzo 1825 la Congregazione dei Riti approvò il culto delle Beata Angelina, che nel 1385 aveva fondato a Foligno il Monastero di Sant’Anna. La Beata Angelina apparteneva alla famiglia dei Conti di Monte Giove di Marsciano.
  • Il 22 giugno 1825 il Delegato apostolico di Perugia raccomandò alla Magistratura folignate il pittore pontificio Antonio Castelletti per decorare il nuovo teatro Apollo, poi teatro Piermarini.
  • Il 2 dicembre 1826 il Consiglio Centumvirale approvò lo statuto redatto per il funzionamento del Teatro Apollo, che più tardi fu intitolato a Giuseppe Piermarini.
  • Il 22 gennaio 1827 il Vescovo Stanislao Lucchesi benedisse la Cattedrale di San Feliciano che era stata restaurata. Durante i lavori le cerimonie della Cattedrale si erano svolte nella chiesa di S. Agostino.
  • Il 21 novembre 1827 il Consiglio deliberò una provvigione per avere un istruttore di violino al servizio dei giovani delle famiglie Folignati.
  • Il 22 novembre 1828 il Consiglio comunale dichiarò festivo di precetto per la diocesi di Foligno il 9 settembre, festa di San Michele Arcangelo. San Michele Arcangelo era stato proclamato comprotettore della diocesi nell’anno 1767.
  • Il 3 ottobre 1829 il Consiglio comunale approvò la concessione dei lavori per la sistemazione della nuova strada Morlupo, corrispondente all’attuale via Cesare Agostini.
  • Il 18 febbraio 1830 morì a Roma l’ingegnere Antonio Rutili Gentili. La salma dell’ingegnere fu traslata a Foligno, e tumulata in un austero e solenne monumento nel Cimitero centrale, nel giugno del 1886.
  • Il 2 novembre 1830 morì a Spello, dove si trovava per un riposo Mons. Stanislao Lucchesi, Vescovo della diocesi di Foligno. Era stato consacrato vescovo nel 1818. L’orazione funebre fu tenuta dal Canonico Martino dei Conti Roncalli.
  • Il 17 febbraio 1831 avvenne la costituzione del Comitato provvisorio che resse la città per tutto il periodo della insurrezione. Furono eletti Ugo degli Azzi Vitelleschi, Pietro Roncalli Benedetti, Francesco Spinola Gentili Orfini, Damaso Premoli, Matteo Candiotti e Antonio Rutili Gentili.
  • Il 24 febbraio 1831 giunsero a Foligno i primi trecento volontari nazionali del governo provvisorio, i quali erano diretti a Roma. Nello stesso giorno, al Comitato Provvisorio di Foligno giunse, dal quartiere generale di Ascoli, copia del programma d’installazione del governo nazionale ad Ascoli Piceno.
  • Il 25 febbraio 1831 il Comitato Provvisorio di governo di Perugia trasmise l’ordine che confermava la proibizione di esportare il grano e il granoturco, che dovevano essere tenuti a disposizione delle truppe.
  • Il 2 marzo 1831 il comandante Sante Paganelli, capo della gendarmeria che controllava la piazza di Foligno, per ordine superiore, impose al comitato di governo della città di requisire tutto il piombo possibile per la fabbricazione di palle e caricatori.
  • Il 5 marzo 1831 il capo squadrone della gendarmeria Paganelli, comandante la piazza di Foligno, ordinò al locale Comitato di Governo provvisorio di comprare cinquecento libre di polvere che aveva portato in città tale Amato Morotti per farne cariche con palle di piombo di tre quarti d’oncia.
  • Il 27 marzo 1831 ebbe fine il governo cittadino provvisorio che era stato istituito il 16 febbraio.
  • Il 14 maggio 1831 prese possesso del suo ufficio il Prof. Tommaso Gastoli di Urbino che era stato nominato sottoprefetto di Foligno dal Governo provvisorio di Bologna.
  • Il 25 agosto 1831 il Delegato apostolico di Perugia assicurò al Gonfaloniere di Foligno che sarebbe stata subito sostituita la guarnigione militare di stanza a Foligno. Erano accaduti incidenti. Una sentinella aveva insultato la sera del 20 agosto un calzolaio, il quale si era rifugiato in chiesa. Gli altri calzolai si radunarono in buon numero e costrinsero la guarnigione a sgomberare la piazza. Il gonfaloniere della città inviò un rapporto al delegato.
  • Il 27 ottobre 1831, a mezzogiorno, si registrò un forte terremoto che provocò parecchi danni agli edifici del centro cittadino.
  • Alle ore 21,45 del 6 novembre 1831 si registrò nella nostra città una violenta scossa di terremoto che danneggiò anche gravemente gli edifici. Fu l’ultima scossa di una serie che era iniziata il 27 ottobre. I cittadini passarono la notte all’aperto.
  • Il 22 gennaio 1832 la Magistratura approvò il voto di digiuno per cento anni fatto il 13 dicembre dell’anno precedente dalla comunità cittadina in occasione delle scosse telluriche. In quel giorno si effettuava anche una processione penitenziale dalla Cattedrale alla chiesa della Madre Paola.
  • Il 26 febbraio 1832 due canonici di Napoli portarono a Foligno la reliquia di San Emidio che era stato proclamato compatrono della città dopo i terremoti dell’anno 1832.
  • Il 27 febbraio 1832 Papa Gregorio XVI approvò il voto fatto per cento anni dalla comunità di Foligno il 13 dicembre dell’anno precedente. Il voto era stato fatto per implorare la salvezza dai pericoli dei terremoti, che furono tremendi tra la fine del 1831 e l’inizio del 1832.
  • Il 1 aprile 1832 il dottor Gaetano Rossi occupò la nuova condotta medica di Rasiglia. La condotta, istituita il 13 dicembre 1831, era stata approvata il 10 febbraio 1832.
  • Il 17 aprile 1832 fu approvato il progetto dell’architetto Vitali per restaurare la chiesa di Sostino che era stata in parte danneggiata dall’alluvione del torrente La Valle. Il costo del progetto fu di 75 scudi.
  • Il 17 aprile 1832 si registrò l’ultima scossa di terremoto di una lunga serie. Il fenomeno, che causò gravi danni e molto spavento, era iniziato il 13 gennaio ed aveva interessato una vasta zona che aveva Foligno come epicentro.
  • L’8 ottobre 1832 fu approvata dal Consiglio comunale la spesa di scudi 59, necessari per il trasporto delle reliquie di S. Emidio da Ascoli a Foligno. S. Emidio era stato proclamato compatrono della città dopo gli spaventosi terremoti di quell’anno.
  • Il 3 dicembre 1832 fu ricostruita la chiesa parrocchiale di Scafali, che era stata seriamente danneggiata dal terremoto. Antonio Mellari sorvegliò i lavori.
  • L’11 gennaio 1833 giunse da Perugia l’ordine di togliere il fantoccio che si era soliti appendere sulla pubblica piazza durante il periodo del Carnevale.
  • Il 29 marzo 1833 Papa Gregorio XVI concesse ai canonici della Cattedrale di San Feliciano il privilegio di usare Canone e Bugia nella celebrazione della Messa.
  • Il 2 aprile del 1833 il Consiglio deliberò di acquistare dal capitolo della Cattedrale l’edificio del Reclusorio per 1190 scudi. L’edificio sarebbe stato adattato a caserma. Si trattava dell’edificio più maestoso della città.
  • Il 26 febbraio 1834 fu pubblicato il concorso per il disegno e progetto della facciata del Palazzo Comunale. Il concorso fu vinto dall’Ing. Antonio Mollari, architetto comunale pontificio. I lavori si erano resi necessari per consolidare la facciata, che aveva subìto notevoli danni a causa dei terremoti degli anni 1831 e 1832.
  • Il 30 settembre 1834, in luogo di Monsignor Cadolini, eletto arcivescovo di Spoleto, venne nominato vescovo di Foligno Monsignor Arcangelo Polidori di Spoleto, che resse la diocesi di Foligno fino al 1843.
  • Il 4 gennaio 1835 ebbe luogo la cerimonia del solenne ingresso nella Diocesi del Vescovo Arcangelo Polidori che era giunto a Foligno il primo gennaio. Era stato eletto Vescovo di Foligno il 3 settembre dell’anno precedente. Mons. Polidori morì il 10 marzo 1843.
  • Il 18 gennaio 1835 la città di Foligno fu invitata ufficialmente a presenziare in Roma all’incoronazione dell’Imperatore Federico III. Il Consiglio comunale delegò il Cav. Serafino Elmi a rappresentare il Comune di Foligno.
  • Il 21 marzo 1835 fu aperta l’asta per il rifacimento della facciata del Palazzo comunale sulla base di 6.579 scudi. Il disegno ed il progetto erano del Mollari che aveva vinto il concorso indetto nel febbraio dell’anno precedente.
  • Il 28 gennaio 1836 morì Don Simone Fongoli, arciprete della cattedrale e vicario del Vescovo. Don Simone Fongoli aveva istituito l’Orfanatrofio maschile.
  • Il 2 febbraio 1836 ci fu in città grande festa religiosa e civile per l’anniversario dell’incoronazione di Papa Gregorio XVI. Nel pomeriggio, ai Canapè, furono sparate ventotto cannonate.
  • Il 23 settembre 1836 al Teatro Apollo fu messo in scena, ad opera dello scenografo perugino Vincenzo Baldini, lo spettacolo “Il trionfo d’Aurora“, che riscosse grande successo di pubblico.
  • Il 9 dicembre 1836 fu solennemente inaugurato il nuovo Teatro Apollo (poi Piermarini) con la celebre Sonnambula.
  • Il 23 luglio 1838 il Consiglio Comunale accettò l’eredità del benemerito cittadino Gregorio Piermarini, il quale lasciava i suoi beni per la fondazione di un nuovo grande ospedale civile. Si tratta dell’ospedale rimasto in funzione fino al 2006, anche se più volte ampliato e ammodernato.
  • Il 6 dicembre 1838 il Consiglio Comunale, in riconoscimento dei meriti acquisiti in campo professionale, nominò l’ingegnere Antonio Rutili Gentili anziano della città.
  • Il 20 aprile 1839 fu presa dal Consiglio Centumvirale una delibera per la spesa di trecento scudi: dovevano servire ad effettuare lavori di rialzo al campo dei Canapè.
  • Il 18 gennaio 1840 furono approvati i capitoli che regolavano la pesca nel fiume Topino. Erano precisati i periodi dell’anno e i luoghi di pesca.
  • Il 31 gennaio 1840 morì a Foligno l’avv. Damaso Premoli di Gualdo Tadino, il quale era stato podestà di Foligno e giudice di pace al tempo napoleonico, e poi giudice prevostale a Foligno e a Roma, e governatore regio sotto Murat.
  • Il 29 novembre 1840 morì a Roma il concittadino Feliciano Scarpellini, cavaliere della legione di onore, professore di fisica nell’Università di Roma, restauratore dell’Accademia dei Lincei.
  • Il 25 giugno 1842 si registrò in città un grande allagamento per la pioggia molto intensa. Nella basilica di S. Maria Infraportas l’acqua giunse all’altezza del primo gradino dell’altare maggiore.
  • Il 30 marzo 1844 furono deliberati i restauri dell’ultimo piano del Palazzo comunale per allestire gli uffici della cancelleria del censo e per altri uffici, compresa la pinacoteca comunale.
  • Il 22 novembre 1844 morì Gregorio Piermarini, ultimo esponente della Famiglia. I Piermarini si erano dedicati al commercio fin dal XVI secolo. Gregorio Piermarini lasciò gran parte del patrimonio all’Ospedale civile.
  • L’8 novembre 1845 l’architetto folignate Vitali presentò il progetto e la perizia per il nuovo ospedale di San Giovanni Battista.
  • Il 12 novembre 1846 fu posta la pietra per la trasformazione dell’ex Convento dei Girolamini in ospedale, in osservanza del testamento e della eredità di Gregorio Piermarini. Il testamento era stato rogato a Pisa nel 1843 ed aperto a Firenze il 28 novembre 1844.
  • Il 16 giugno 1847 furono inaugurate a Foligno le scuole notturne. Si trattava in realtà di scuole serali riservate ai lavoratori. Furono molto frequentate.
  • Il 15 gennaio 1848 il Colonnello Alessandro Orfini assunse il comando del Battaglione civico di stanza nella città di Foligno.
  • Il 6 febbraio 1848 il Comando del Battaglione civico di stanza a Foligno inoltrò al Presidente della commissione di arruolamento la richiesta di mobilitare una compagnia formata di elementi robusti, risoluti e dotati di provato amor di patria.
  • Il 27 marzo 1848 il Ministro dell’Interno annunciò al Gonfaloniere di Foligno la partenza da Roma per la Lombardia dei volontari; i civici di Foligno potevano aggregarsi alle truppe al loro passaggio sulla Via Flaminia.
  • Il 10 maggio 1848 fu compilato in Comune l’elenco degli elettori che il 18 maggio avrebbero eletto un deputato per il Consiglio generale di Roma.
  • Il 17 maggio 1848 il Circolo Popolare di Foligno pubblicò un manifesto per rivendicare la libertà, la istruzione del popolo e il libero e pieno esercizio dei diritti politici.
  • Il 24 giugno 1848 morì nella battaglia di Custoza il folignate Stefano Mancini di Vincenzo, sottotenente del II granatieri, 1 corpo di esercito, III divisione.
  • Il 12 settembre 1848 fu deliberata la spesa di scudi quarantadue per costruire un muro di riparo ad un lato della strada sull’orto del Principe di Piombino. Il lavoro si era reso necessario per sistemare la strada che conduceva al parco dei Canapè.
  • Il 23 dicembre 1848 giunse a Foligno da Macerata Giuseppe Garibaldi insieme ai Legionari d’America. L’eroe alloggiò all’albergo della Posta ed ebbe numerose manifestazioni di simpatia; altrettanto i suoi legionari.
  • Il 26 dicembre 1848 un comitato cittadino organizza in onore di Giuseppe Garibaldi che da vari giorni stava a Foligno, un banchetto con trecento invitati. Il banchetto fu allestito presso il Circolo popolare.
  • L’8 gennaio 1849 il Circolo popolare di Foligno prese le opportune precauzioni perché le operazioni elettorali per la nomina dei deputati alla Assemblea costituente romana si svolgessero nel modo più regolare.
  • Il 15 gennaio del 1849 il Circolo popolare segnalò al Gonfaloniere di Foligno i nomi di Francesco Benaducci e Angelo Marini quali candidati alla Costituente romana. Altri candidati nei collegi della provincia furono Cesare Petroselli, Vincenzo Colombi, Francesco Gentili, Antonio Liverani.
  • Il 27 gennaio 1849 il Municipio attestò solennemente l’avvenuta elezione del dott. Angelo Marini a deputato della Costituente romana per la provincia di Perugia. Il Marini aveva riportato 7.025 voti. L’altro deputato, Francesco Benaducci, aveva riportato 7.002 voti.
  • Il 4 febbraio 1849 fu venduto a favore del Comune per farne un quartiere per le truppe, il locale della Comunità di S. Margherita. Le suore furono provvisoriamente trasferite all’Istituto San Carlo.
  • Il 6 febbraio 1849, a mezzo di un corriere straordinario, giunse in città la notizia che l’assemblea di Roma aveva proclamato la Repubblica romana.
  • Il 17 febbraio 1849 fu approvata la riduzione del vecchio teatro dell’Aquila a caserma militare. La scelta non risultò felice.
  • Il 21 aprile 1849 il Comandante del battaglione civico di Foligno trasmise al Gonfaloniere della città lo stato dei militi Folignati che avevano partecipato alla campagna del Veneto.
  • Il 27 aprile 1849 la Magistratura folignate protestò contro la minacciata invasione francese nel territorio della Repubblica Romana. Nelle vicende che seguirono si inserì l’episodio dell’eroina Colomba Antonietti.
  • Il 4 maggio 1849 fu rivolto ai cittadini e alle guardie nazionali un proclama per l’arruolamento volontario immediato per accorrere alla difesa della Repubblica romana.
  • Il 7 maggio 1849 fu redatto il ruolo dei militi della compagnia civica di Foligno che erano accorsi a Roma in difesa della repubblica.
  • Il 17 maggio 1849 fu pubblicato un manifesto per informare la popolazione sulla costituzione a Foligno della commissione di difesa contro l’invasione dello straniero.
  • Antonio Liverani, cospiratore nel 1831, esiliato in Algeria, fu poi capo della polizia sotto il governo repubblicano a Ferrara, Forlì e Velletri. Venne fucilato dagli Austriaci presso Rivotorto l’11 luglio 1849.
  • Il 24 aprile 1850 il Consiglio comunale deliberò di acquistare l’area della distrutta chiesa di S. Maria Maddalena che si trovava a metà dell’attuale Via Umberto I°. la chiesa era stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1832 ed era stata demolita nel 1849.
  • Il 3 novembre 1850 furono eletti due consiglieri per una missione non semplice. Essi dovevano convincere il Vescovo a dare la scomunica alle monache della Trinità. Evidentemente la missione tornò a mani vuote.
  • Il 3 dicembre 1851 il Consiglio comunale stanziò la somma di settantadue scudi per lo stipendio di un veterinario. Il 4 ottobre 1852 fu nominato Giovan Battista Fagotti; la nomina fu approvata dal Delegato apostolico di Perugia il 13 ottobre.
  • Il 2 febbraio 1853 fu riconosciuta la necessità di una quarta maestra per la istruzione dei ragazzi della città. Lo stipendio alle maestre fu portato a duecento scudi.
  • Il 28 settembre 1853 il Consiglio comunale deliberò di acquistare trecento rubbia di grano per creare una scorta necessaria, date le preoccupanti previsioni annonarie.
  • Il 23 novembre 1853 fu approvata la spesa di settecento scudi per proseguire i lavori del nuovo ospedale. La spesa era stata deliberata il 12 novembre.
  • Il 19 dicembre 1853 la Magistratura cittadina decise di restaurare l’altare di San Feliciano in coincidenza dei restauri della Cattedrale decisi dal Capitolo. Il contributo voleva significare la partecipazione di tutta la cittadinanza.
  • Il 25 febbraio 1854 il Cardinal Gioacchino Pecci, poi Papa Leone XIII, eletto arcivescovo di Perugia, giunse da Roma diretto nella sua diocesi per prendere possesso canonico. Si trattenne qualche tempo nel Palazzo Trinci, sede del Governatore Distrettuale.
  • Il 22 aprile 1854 il Consiglio comunale deliberò lo stanziamento di ulteriori 600 scudi per proseguire i lavori del nuovo ospedale. La delibera fu presa all’unanimità e venne regolarmente ratificata dall’Autorità tutoria.
  • L’8 settembre 1855 morì a Genova Francesco Benaducci, che era stato deputato alla Repubblica Romana nel 1848-49 ed era in seguito emigrato a Londra. Era ritornato in Italia perché ammalato.
  • L’8 giugno 1856 avvenne la solenne consacrazione della rinnovata chiesa di San Francesco. Il disegno della nuova chiesa, di architettura greco-romana, fu dell’Ingegnere Architetto Andrea Vici di Arcevia principe e presidente perpetuo dell’Accademia di San Luca. I lavori furono diretti dall’Architetto Comunale Vincenzo Vitali, di Foligno.
  • Il 9 luglio 1856, in Via della Misericordia, nacque Monsignor Michele Faloci Pulignani. L’avvenimento è ricordato con una lapide posta in Via Giuseppe Mazzini, collocata in occasione delle cerimonie tenute nel primo centenario della nascita.
  • Il 30 gennaio 1858 la Cassa di Risparmio di Foligno iniziò le operazioni di sua competenza con il pubblico.
  • L’11 febbraio 1859 la concittadina Caterina Scarpellini fu nominata accademica corrispondente del R. Istituto Geologico di Vienna. Mai una scienziata italiana aveva ricevuto un’onorificenza simile.
  • Il 14 aprile 1859 fu decisa la consegna del vecchio lampadario del teatro per la sala comunale. Nello stesso giorno il Consiglio comunale deliberò la spesa di centocinquanta scudi per concorrere all’istallazione del nuovo organo nella chiesa di San Francesco.
  • Il 28 aprile 1859 in Consiglio comunale venne letto ed illustrato il Breve papale che regolava le doti delle spose.
  • Il 9 giugno 1859 suonarono a festa le campane della città, furono issate sui campanili e sulle porte le bandiere tricolori, si illuminò la città e si radunò il concerto cittadino per i successi dei soldati italiani nella seconda guerra di indipendenza.
  • Il 26 settembre 1859 la signora Anna Maria Mayeri, con l’aerostato, volò dal Parco dei Canapè. Molta la folla presente, trattandosi di uno spettacolo nuovo per Foligno.
  • Il 12 marzo 1860 morì a Foligno, dove era nato, Monsignor Galligani, che era vescovo della diocesi di Narni.
  • Il 23 marzo 1860 con proprio breve Papa Pio IX concesse il titolo di conte a Giovan Battista Frenfanelli, ai suoi figli e posteri in linea maschile. Il figlio Paolano non sempre fece uso del titolo, specie nelle funzioni di politico.
  • Il 28 aprile 1860 con R.D. fu nominato sindaco della città di Foligno il Conte Paolano Frenfanelli Cibo. Fu il primo sindaco del Comune dopo l’unificazione nazionale. Il Conte Paolano Frenfanelli Cibo fu anche deputato al Parlamento nazionale, eletto nel collegio di Todi.
  • Il 14 settembre 1860 la tradizionale fiera di Foligno risultò abbondantissima di merce, ma non vi era gente, preoccupata per gli avvenimenti politici in corso. Fu sospesa anche la tombola in piazza.
  • Il 21 settembre 1860 fu formata la Commissione Comunale provvisoria, composta dal Dott. Franco Mascioli, da Carlo Bartocci, dal Conte Paolano Frenfanelli, da Severino Elmi, da Filippo Salari, dall’Ing. Alessandro Spezi e da Giovanni Ciancaleoni Ricci.
  • Il 21 settembre 1860 la Commissione Comunale provvisoria informò, con un manifesto, i cittadini che entravano a far parte della grande famiglia italiana, mercè le armi gloriose del magnanimo Re Vittorio Emanuele II.
  • Il 28 settembre 1860 le campane del Municipio di Foligno e della Cattedrale suonarono unitamente a festa all’annunzio della resa della città di Ancona che passava a far parte del Regno d’Italia.
  • Il 15 ottobre 1860 le truppe italiane entrarono a Foligno accolte dal suono delle campane del Comune e della Cattedrale. Due giorni dopo giungeva l’Avv. Tiberio Berardi quale Commissario Regio di Foligno e del circondario. Il Berardi fu poi il primo deputato del collegio al Parlamento Nazionale.
  • Il 15 ottobre 1860 giunsero in città dalle Marche dieci cannoni di montagna con due obici rigati. Erano le prime armi pesanti che arrivavano in città.
  • Il 21 ottobre 1860 sulla facciata del Palazzo Comunale fu innalzato lo stemma di Casa Savoia. Ci fu grande festa, spari di mortari, suono della campana pubblica, corse di fantini ai Canapè, volo di un globo aerostatico, fuochi artificiali.
  • Il primo novembre 1860 giunse di guarnigione a Foligno il battaglione della Guardia nazionale mobilizzata di Brescia. Fu alloggiato nella chiesa di San Domenico, la quale era stata dissacrata.
  • Il 4 novembre 1860 si tennero a Foligno le operazioni del plebiscito. L’inizio della votazione fu data dal suono delle campane del Municipio e del Duomo. Si votò in quattro sezioni, in Municipio, all’Ospedale vecchio (Corso Cavour, scuole elementari) a San Domenico e nel locale delle pubbliche scuole (palazzo Clarici). La città fu illuminata festosamente. Le votazioni proseguirono fino alle cinque pomeridiane del giorno successivo.
  • L’11 novembre 1860 si svolsero nella nostra città le prime elezioni amministrative. Gli elettori iscritti nelle liste erano 540; parteciparono alle votazioni 226 elettori. Non c’erano liste di candidati; ottennero voti 224 cittadini; cinquanta ebbero un solo voto, diciotto 2, dodici tre.
  • Il 13 novembre 1860 il Conte Giuseppe Orfini partì da Foligno per unirsi agli altri deputati che si imbarcavano a Livorno per recarsi a Napoli e presentare a S.M. il Re Vittorio Emanuele le votazioni della provincia per l’annessione dell’Umbria al suo regno.
  • Il 23 novembre 1860 l’avv. Tiberio Berardi, vice commissario di Foligno, annunciò con un manifesto ai cittadini che il Re Vittorio Emanuele II, accogliendo i loro voti, aveva accettato l’annessione della provincia dell’Umbria al Regno d’Italia.
  • Il 1 dicembre 1860 si adunò per la prima volta il Consiglio comunale eletto secondo la legge elettorale italiana. I consiglieri nominarono anche il sindaco, ma non era di loro competenza. Comunque il Governo scelse la stessa persona, il conte Paolano Frenfanelli Cibo che in seguito fu anche deputato al Parlamento nazionale per il collegio di Todi.
  • Il 14 dicembre 1860 fu pubblicato per la sola Umbria il decreto di soppressione di tutti i conventi, monasteri e collegiate. Il decreto del Comm. Pepoli fu poco bene accolto a Foligno. Frati e monache dovevano lasciare entro 40 giorni i loro conventi.
  • Il 15 dicembre 1860 fu riconvocato per la seconda volta il nuovo Consiglio Comunale per la scelta degli assessori. Furono eletti i dottori Paolano Frenfanelli Cibo, Alessandro Remoli, Francesco Mascioli e Severino Elmi.
  • Il 16 dicembre 1860, a mezzogiorno, nella ex chiesa di San Domenico ebbe luogo, con intervento delle autorità e della popolazione, il giuramento della Guardia nazionale di stanza a Foligno.
  • Il 20 dicembre 1860 iniziarono gli inventari per i conventi ed i monasteri che furono aperti con la forza. Non tutti i religiosi li avevano lasciati come ordinato. Commissari erano Alessandro Remoli, Giovanni Beddini, Federico e Vincenzo Colombi.
  • Il 21 marzo 1861 l’autorità comunale deliberò la costruzione delle chiaviche nel tratto di strada nazionale Flaminia interna di Porta Badia. L’opera era stata richiesta caldamente dalla popolazione.
  • Nella seduta del Consiglio Comunale del 26 aprile 1861 il consigliere Ettore Sesti propose ai colleghi ed alla Giunta di svolgere le pratiche per ottenere il Tribunale e richiedere al Ministero della Guerra l’allestimento in Foligno di due depositi di fanteria ed uno di cavalleria.
  • Il 7 giugno 1861 in una riunione straordinaria il Consiglio comunale di Foligno commemorò la figura del Conte Camillo Benso di Cavour recentemente scomparso. Il corso fu intitolato all’illustre statista solo dopo venti anni su proposta del consigliere conte Domenico Benedetti Roncalli.
  • Il 10 giugno 1861 Ottaviano Ottaviani, noto scultore folignate, offrì alla Magistratura cittadina un busto di Vittorio Emanuele II da lui eseguito.
  • Il 13 novembre 1861 fu istituito a Foligno il Conservatorio delle convertite proposto dal P. Antonio Tomassini gesuita, missionario quell’anno a Foligno.
  • Il 17 dicembre 1861 il Consiglio comunale discusse ed approvò il bilancio finanziario per l’anno 1862. La voce più importante fu senza dubbio la decisione dell’impianto del cimitero civico nella zona di S. Maria in Campis.
  • Il 1 gennaio 1862 fu inaugurato il nuovo Teatro Ferroni, costruito sulle ceneri del Teatro dell’Aquila, presso Palazzo Trinci. Fu rappresentata l’opera in musica “La Marta“.
  • Il 26 marzo 1862 il Consiglio Comunale di Foligno, accogliendo l’istanza presentata da vari abitanti, nominò sei guardie campestri per sorvegliare le campagne e le colline poste a nord della città.
  • Il 6 aprile 1862, con Regio Decreto, Vittorio Emanuele, da Torino, riconobbe come Corpo Morale, capace di acquistare e di contrattare in proprio nome, la Cassa di Risparmio di Foligno, fondata da una società di privati nel 1858.
  • Il 29 aprile 1862 nei locali dell’ex convento di San Niccolò fu aperto il primo asilo infantile nella nostra città. Più tardi detto asilo fu intitolato al nome di Giuseppe Garibaldi.
  • Il 12 settembre 1862 giunsero a Foligno da Spoleto due battaglioni di svizzeri con sei cannoni. Contemporaneamente un altro battaglione con quattro cannoni giunse da Perugia.
  • Il 9 novembre 1862 venne inaugurato al Campo di Marte il tiro a segno per la Guardia Nazionale di stanza a Foligno. Con particolari procedure potevano esercitarsi anche i civili.
  • Il 13 novembre 1862 la Giunta Comunale, accogliendo la richiesta avanzata dagli abitanti della frazione, istituì una scuola elementare a Pale. In precedenza i ragazzi dovevano scendere a Belfiore.
  • Il 19 febbraio 1863 il Consiglio Comunale designò le Opere Pie e gli istituti di beneficenza che passavano, in base alla legge del 3 agosto 1862, sotto la giurisdizione della Congregazione di Carità.
  • Il 18 novembre 1864 il Consiglio scelse la chiesa di San Magno per destinarla a deposito dei foraggi delle truppe. La chiesa era stata già adibita a polveriera.
  • Il 14 novembre 1865 si discusse quale doveva essere la strada che dalla città conduceva alla stazione ferroviaria. Furono scelte le attuali Viale Ottaviani da Porta San Felicianetto e Viale Mezzetti da Porta Romana.
  • Il 15 novembre 1865 il Consiglio comunale deliberò di costruire la nuova piazza d’armi in un terreno della Mensa vescovile in località Madonna del Sasso. In precedenza la piazza d’armi funzionava in una zona del campo di aviazione.
  • Il 22 novembre 1865 gli abitanti di Capodacqua rivendicarono i pozzi guadabili del Topino dalla confluenza del torrente Reggiano al Ponte Centesimo, alterati ed in parte impediti dai lavori della nuova linea ferroviaria.
  • Il 6 gennaio 1866 transitò per la stazione di Foligno, per la prima volta, il treno Roma-Ancona. Numerosi i cittadini che vollero assistere al passaggio del convoglio ferroviario.
  • Il 19 gennaio 1866 il Consiglio comunale provvide a regolamentare le tariffe per i facchini e i conduttori di vetture di città, specialmente in vista della prossima attivazione della ferrovia con stazione a Foligno.
  • Il 3 dicembre 1866 iniziarono le lezioni nelle scuole serali. L’istituzione di queste scuole fu caldeggiata dalla pubblica amministrazione e fu uno dei primi esempi in Italia.
  • Nel concistoro del 17 marzo 1867 fu trasferito dalla Diocesi di Poggio Mirteto a quella di Foligno Mons. Nicola Grispigni che resse la diocesi folignate fino al 1879.
  • Il 29 settembre 1867 fu festeggiato il XXXIV anniversario della fondazione dell’Orfanatrofio maschile. In quella occasione l’istituto fu trasferito nei locali dell’ex convento delle Margaritole, dove la Congregazione di Carità aveva eseguito appositi lavori di adattamento.
  • Il 17 novembre 1867 ebbe luogo nel collegio elettorale di Foligno il ballottaggio tra Luigi Bartolini di Trevi e l’On. Tiberio Berardi, primo deputato del collegio. Ebbe la meglio l’On. Bartolini.
  • Il 5 settembre 1868 il Consiglio Comunale di Foligno deliberò la costruzione di un nuovo teatro della capienza di cinquecento-seicento posti, in sostituzione di quello dell’Aquila o Ferroni che si trovava presso il Palazzo Trinci.
  • Il 4 gennaio 1869 il Comune perfezionò l’acquisto del teatro Apollo che era di proprietà privata. Nel settembre 1891 il teatro cambiò denominazione e fu detto Piermarini.
  • Il 12 aprile 1869 il Comune decise l’occupazione dei monasteri di Santa Caterina e Sant’Anna, per alloggiare le truppe.
  • Il 26 aprile 1869 fu demolita la Porta Romana, che era formata da due torrioni con merlatura ghibellina.
  • Il 29 ottobre del 1869 nacque lo scultore Nicola Brunelli che lasciò molte opere, alcuni anche insigni. Il Brunelli morì a Milano il 14 novembre 1941.
  • Il 17 gennaio 1870, nelle prime ore del pomeriggio, l’Imperatrice d’Austria si trattenne alla stazione ferroviaria di Foligno per ricevere l’omaggio delle autorità e di altre personalità.
  • Il 19 febbraio 1870 il Re Vittorio Emanuele passò per la stazione ferroviaria di Foligno e sostò per qualche tempo. Era diretto da Vicenza a Napoli.
  • Il 6 novembre 1870 nacque a Montefalco il fotografo Rinaldo Laurentini che visse e lavorò a Foligno, dove morì il 12 giugno 1932. La fototeca del Laurentini è essenziale per conoscere la Foligno di fine ottocento e della prima parte del novecento.
  • Il 5 dicembre 1870 fu pubblicato, a cura del Consorzio Topino l’avviso d’asta per la sistemazione del ponte San Magno sul Topino.
  • Il 29 marzo 1871 il Consiglio comunale approvò il concorso alla spesa per il progetto governativo della costruzione di una caserma per un reggimento di artiglieria nella nostra città.
  • Il 5 gennaio 1873 fu firmato il Regio decreto, con il quale veniva istituita la Scuola di Arti e Mestieri. La scuola iniziò a funzionare nel novembre del 1875. Nel 1900 venne chiusa e poi riorganizzata per alcuni incidenti di carattere politico.
  • Il 28 novembre 1873 morì a Roma la celebre scienziata Caterina Scarpellini, che era nata a Foligno il 29 ottobre 1808. Caterina era nipote di Feliciano Scarpellini.
  • Il 10 novembre 1878 con R. Decreto furono approvate alcune modifiche al Regolamento della Scuola di Arti e Mestieri che era stato redatto il 10 luglio 1875.
  • Il 22 gennaio 1879 il Consiglio comunale istituì due nuove fiere che venivano fissate otto giorni dopo quella di San Feliciano e di San Manno.
  • Il 20 marzo 1879 venne inaugurato nella Piazza grande sulla fronte del Palazzo municipale il monumento a Vittorio Emanuele II. Detto monumento venne abbattuto nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio del 1947.
  • Il 13 aprile 1879 ebbe luogo l’ordinazione sacerdotale di Monsignor Michele Faloci Pulignani, che fu poi Priore della Cattedrale. Monsignor Faloci è morto nell’anno 1940.
  • Il 16 novembre 1881 fu istituita presso l’orto di San Magno una scuola agraria per orfani. L’iniziativa tendeva a preparare i ragazzi ad inserirsi in una attività lavorativa.
  • Il 2 maggio 1882 venne istituita a Foligno la sezione femminile dell’Associazione Italiana della Croce Rossa. Presidente dell’associazione folignate era il Conte Domenico Benedetti Roncalli.
  • Il 5 giugno 1882, festa dello Statuto, il Comune di Foligno inaugurò una lapide commemorativa ai Folignati morti in Africa. La lapide fu collocata sulla facciata del Palazzo Comunale.
  • Il 15 giugno 1882 il Consiglio comunale deliberò le onoranze che il Municipio di Foligno tributò alla memoria di Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei due mondi.
  • Il 28 agosto 1882 fu inaugurata la porta principale della chiesa di S. Agostino. Era un lavoro di intaglio eseguito dagli allievi della Scuola Arti e Mestieri su disegno del loro professore Tito Bucciolini che era anche direttore della scuola. La vecchia porta era stata bruciata di notte tempo prima da vandali.
  • L’11 novembre 1883 al teatro Apollo (poi Piermarini) si tenne un comizio popolare per chiedere il suffragio universale allo scopo di rendere più efficiente la democrazia.
  • Il 6 gennaio 1884 il dott. Giuseppe Denti fece testamento con rogito del notaio Desideri. Il dott. Denti lasciava la sua casa in Borgo Vasaro per istituire una pia casa di lavoro per giovanette.
  • Il 1 giugno 1884 fu scoperta la lapide, apposta alla facciata del Palazzo Comunale, che porta incisi i nomi dei Folignati morti combattendo per l’Unità e l’Indipendenza d’Italia.
  • Muore a Foligno, dove era nato, Giuseppe Bragazzi. Le sue opere pubblicate sono, in ordine di tempo: Elementi dell’arte logica; Sulla Causa e sul Fine, principi di teodicea e morale; Astronomia e Geografia pei fanciulli; Compendi della storia di Fuligno; La Rosa dell’Umbria, piccola guida storico-artistica di Foligno, Spello, Assisi, Nocera, Trevi, Montefalco, Bevagna.
  • Il 30 ottobre 1886 una commissione composta da Giovanni Ciancaleoni Ricci per il Municipio, assistito dall’ing. Eugenio Trampetti, e dal ricevitore del Registro e dall’ing. Cesare Emilio Reggio della sezione tecnica di Firenze accertò la capienza del teatro Apollo (in seguito Piermarini). Potevano essere presenti 478 persone.
  • Il 19 dicembre 1886 venne aperto il testamento che aveva compilato nel 1884 il dott. Giuseppe Denti. Il benemerito cittadino lasciava il suo patrimonio per l’erezione di una casa lavoro per le giovani.
  • Il 13 gennaio 1887 morì il Canonico Bernardino Palestini, modello di carità verso i poveri e uomo molto dotto in astronomia, fisica, filosofia, storia. Lasciò vari studi in queste discipline. Era nato il 1 novembre dell’anno 1800.
  • Il 29 novembre 1887 nacque a Belfiore Ferdinando Innamorati, che fu per due volte Sindaco di Foligno e deputato al Parlamento Nazionale; successe all’On. Giacomo Matteotti.
  • Ettore Sesti morì il 13 novembre 1888 all’età di 59 anni. Era stato presidente del Consorzio Topino ed aveva operato per la bonifica dei latifondi della zona di Budino. Aveva partecipato a varie associazioni democratiche, ed era stato consigliere comunale. Per un periodo di tempo svolse anche funzioni di sindaco.
  • Il 18 novembre 1889 si adunò per la prima volta il nuovo Consiglio Comunale scelto dai cittadini secondo la nuova legge elettorale. I consiglieri elessero Sindaco il Dottor Francesco Fazi, assessori effettivi Domenico Benedetti Roncalli, Cesare Trasciatti, Espartero Toni e Antonio Alpini; assessori supplenti Dionisio Accorimboni e Carlo Scaramucci.
  • Il 26 novembre 1889 fu redatto lo statuto organico della Pia Casa di Lavoro istituita dal Dott. Giuseppe Denti il 6 novembre 1884. La Pia Casa di Lavoro ha funzionato fino al periodo seguente alla Seconda Guerra Mondiale.
  • Il 22 marzo 1890 l’assemblea degli azionisti della Cassa di Risparmio nominò presidente il Comm. Francesco Mercurelli Salari in sostituzione del defunto Cav. Antonini Berardi Decio.
  • Il 25 ottobre 1890 a Foligno l’Amministratore, organo della società anticlericale, diretto dal conte Domenico Benedetti Roncalli, iniziò le sue pubblicazioni. Si avvicinavano le elezioni politiche. L’Amministrazione iniziò polemiche con il nostro settimanale sul divorzio, sulla conciliazione Stato-Chiesa.
  • Il 31 agosto 1891, nel gallettificio militare dell’Annunziata (in Via Garibaldi), cominciò a funzionare il panificio che preparava il pane per le truppe residenti a Foligno, Terni e Spoleto.
  • Il 30 maggio 1892 Papa Leone XIII nominò cameriere segreto soprannumerario Monsignor Antonio Onofri, il quale era Priore del Capitolo della Cattedrale di San Feliciano.
  • Il 27 giugno 1892 il Consiglio Comunale prese la deliberazione di cambiare la denominazione di via Borghetto in via dell’Istituto Denti.
  • Il 7 marzo 1893 venne sciolto con regio decreto del 24 febbraio il Consiglio comunale di Foligno. Giunse nella città quale commissario governativo l’Avv. Genserico Martelli di Fabriano.
  • Il 31 maggio 1893 il Consiglio Comunale, a seguito di insistenti richieste da parte degli abitanti delle frazioni dell’alta montagna, istituì un Ufficio di Stato Civile in Colfiorito limitatamente agli atti di nascita e di morte.
  • Il progetto per l’illuminazione a luce elettrica della città fu presentato dalla Giunta al Consiglio Comunale nella seduta del 28 ottobre 1893. In precedenza l’illuminazione pubblica veniva fatta con fanali ad olio. Nel 1861 i fanali erano cinquantanove; nel 1865 ne furono aggiunti undici. Nel 1870 passarono a trentadue. La spesa che nel 1861 era di Lire 3.500 annue, era salita nel 1888 a dodicimila Lire.
  • Il 12 marzo 1894 il Consiglio comunale nominò per la seconda volta il sindaco elettivo. Fu eletto Cesare Trasciatti, Cav. Uff. della Corona d’Italia.
  • Il 4 giugno 1895 morì il Comm. Francesco Mercurelli Salari, nativo di Fabriano, il quale era stato presidente della Cassa di Risparmio e della Camera di Commercio di Foligno.
  • Il 18 gennaio 1896 partì per Roma un treno con a bordo diciassette soldati del Primo Reggimento Artiglieria, diretti in Africa. Quattordici erano volontari, gli altri tre erano stati estratti a sorte; li accompagnava un caporal maggiore.
  • Il 28 giugno 1896 si inaugurò la Piazza Mazzini, già Gregori. La società rionale Mazzini erogò i fondi raccolti per il monumento da dedicare al pensatore in opere di beneficenza.
  • Il 5 settembre 1896 il Consiglio Comunale di Foligno deliberò una nuova fiera a Sant’Eraclio per il 15 gennaio. La fiera era detta di Sant’Antonio. Ben nota era la fiera di maggio che prendeva il nome dal patrono Sant’Eraclio.
  • Il 3 giugno 1897 giunsero con il treno da Ancona alcuni dei Folignati garibaldini che avevano partecipato alla campagna di Grecia sotto il comando del generale Ricciotti Garibaldi.
  • Il 30 aprile 1898 il Consiglio comunale deliberò la fusione della campana maggiore del Municipio. La campana si era rotta nel marzo del 1890.

Bibliografia

La Gazzetta di Foligno

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