Pillole di Storia: 1900

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Le Pillole di Storia qui proposte, sono un estratto dalle rubriche "Di questi giorni in altri tempi", "Diario antico" e "Cronache di altri tempi", pubblicate dalla Gazzetta di Foligno tra gli anni '80 e '90, a cura di Nazzareno Proietti e del Sig. Menichelli.


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Pillole di Storia: 1900


  • Il 30 marzo 1900 morì il Conte Paolano Frenfanelli Cibo, che era stato il primo Sindaco della città scelto dal Re. Il Frenfanelli fu anche deputato al Parlamento nazionale nel collegio di Todi, che comprendeva alcune frazioni della montagna folignate.
  • Il 3 giugno 1900, in occasione delle elezioni politiche nel collegio di Foligno-Gubbio, l’On. Niccolò Gallo, siciliano, riuscì vincitore nei confronti dell’On. Francesco Fazi, folignate.
  • Giovedì 28 giugno 1900 le campane della Cattedrale suonarono a festa per annunciare la commemorazione dei Santi Pietro e Paolo. Era in corso una riunione del Consiglio Comunale, che interruppe i lavori per alcuni minuti. Alla ripresa, il Conte Domenico Benedetti Roncalli invitò il Sindaco a fare applicare il regolamento comunale, che dava la facoltà al capo guardia del Comune di elevare contravvenzioni ai preti che suonavano le campane.
  • Una gravissima disgrazia funesta la città di Foligno. Si sta lavorando alla ristrutturazione della facciata principale del Duomo in vista delle feste centenarie di San Feliciano; un’altissima impalcatura di legno copre tutta la parete ormai quasi risistemata secondo il disegno dell’architetto Benvenuti. Alle due e mezzo del pomeriggio tutti gli operai sono sull’impalcatura e stanno sostituendo la vecchia cortina di pietre proprio sotto la cuspide dove poggia un enorme blocco di travertino che sostiene la croce. Lo strappo del muro è forse eccessivo ed in un istante la croce con il suo supporto si rovescia sull’impalcatura, trascinando a terra un nuvolo di polvere, operai e legname. Disgraziatamente cinque operai vi trovano la morte: C. Armezzani, E. Bosi, R. Falconi muoiono sul colpo, G. Pagnotta mentre lo trasportano all’ospedale, F. Pierangeli dopo due giorni di agonia. Il Capitolo si riunì d’urgenza e redasse un manifesto di cordoglio per la sciagura, si incaricò dei solenni funerali delle vittime ed aprì una sottoscrizione di mille lire a favore delle famiglie private dei loro cari. Il mortale infortunio ebbe la sua conclusione in tribunale. La prima sentenza si ebbe il 21 febbraio 1904 ed assolse Mons. Faloci, condannò il Prof. Brunelli, direttore dei lavori, e dichiarò il Capitolo della Cattedrale responsabile civile. In appello furono liquidate le parti civili e assolte le persone.
  • Il 30 aprile 1904 morì improvvisamente a Roma il pittore folignate Enrico Bartolomei. Tra le sue opere vanno ricordate il Trionfo di Santa Messalina in Cattedrale e la copia della Madonna di Foligno del Raffaello nel Palazzo Municipale.
  • Il 22 maggio 1904 morì l’Avv. Francesco Girolami, che era stato Sindaco della città dal 1872 al 1875. Dell’Avv. Girolami va ricordato l’auspicio, più volte affermato, di una pacificazione tra lo Stato e la Chiesa.
  • Il 18 ottobre 1904 fu aperto a Belfiore l’ufficio telegrafico. Veniva così appagata una aspirazione della popolazione del luogo che si considerava ingiustamente trascurata.
  • Il 1 gennaio 1906 fu costituita l’Associazione Pro Foligno. Scopo dell’associazione era quello di portare il maggiore incremento alla vita economica cittadina, anche proponendo festeggiamenti ed ogni altra pubblica manifestazione che interessasse tutta la città e mirasse ad aumentare il numero di forestieri. Il primo presidente fu il Marchese Ugo Degli Azzi Vitelleschi.
  • Durante la serrata delle maestranze della Società Terni, durata per 120 giorni, a cura della Camera del Lavoro furono accolti in Foligno quindici bambini ternani, ospiti di altrettante famiglie, per alleggerire la fame e le difficoltà che sopportavano le famiglie degli operai scioperanti.
  • Essi arrivarono alla stazione di Foligno, dove furono accolti dalle donne che si erano impegnate ad assisterli, dai rappresentanti dei partiti e dalla banda musicale.
  • Il 29 marzo 1910 morì a Foligno il Conte Domenico Benedetti Roncalli, che aveva condizionato per decenni la vita amministrativa e politica della città. Nonostante l’accesa passione di parte, fu una delle figure più importanti della vita pubblica, non solo cittadina.
  • Il 7 gennaio 1911, in Consiglio Comunale, discutendo del traffico che si svolgeva per le vie cittadine, si lamentò che i carri in transito da Porta Romana a Piazza Giordano Bruno (Piazza San Domenico) invece di passare fuori dalla città attraversavano le migliori strade interne, massacrandole.
  • Il 27 marzo 1911 si ruppe il campanone del Comune di Foligno mentre suonava per la festa nazionale, il 50° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia.
  • Nella seduta del 23 luglio 1916 il Consiglio Comunale discusse il contributo del Comune per la costruzione del cavalcavia sulla linea Roma-Ancona. Non si è mai saputo che fine abbia fatto quel contributo.
  • Il 24 maggio 1924 il Consiglio Comunale di Foligno conferì, così come fecero quasi tutti i Comuni d’Italia, la cittadinanza onoraria all’On. Benito Mussolini. La minoranza popolare non partecipò alla seduta. Un consigliere della maggioranza stigmatizzò con aspre parole l’assenza della minoranza. Seguì una vivace polemica che arrivò sui tavoli della Sacra Congregazione del Concilio.
  • Il 7 maggio 1926 entrò in vigore la legge che proibiva la vendita di tabacchi ai ragazzi minori di quindici anni, sotto pena di ammenda di Lire duecento e la confisca del tabacco. Agli adolescenti era proibito fumare in pubblico sotto pena di ammenda di Lire cinque e confisca del tabacco che portavano.
  • Il 19 gennaio 1928 morì l’On. Francesco Fazi che era stato Sindaco della città alla fine del secolo scorso (il primo non di nomina regia) e deputato al parlamento nazionale.
  • Il 24 aprile del 1933 venne inaugurato il nuovo salone del teatro San Carlo. I lavori di ristrutturazione erano stati progettati dall’architetto Pierino Sorbi. Le iscrizioni in latino riprodotte sulle pareti, furono redatte dal Prof. Giovanni Ambrosi.
  • Il 22 maggio 1933 il dott. Agostino Iraci, capo di gabinetto del Ministero degli Interni, venne nominato “Cavaliere di Gran Croce e decorato del Gran Cordone della Corona d’Italia”. Il dottor. Iraci era stato anche Sindaco della città di Foligno.
  • Per la prima volta Foligno viene presa di mira dagli aerei alleati e un massiccio bombardamento si abbatte sulla città, non preparata affatto alle incursioni, mietendo vittime e disastri. Due terzi del Seminario Diocesano furono rasi al suolo e tra i molti morti perse la vita anche Don Angelo Messini, professore nelle pubbliche scuole cittadine, direttore della Biblioteca Jacobilli e stimato cultore di storia.
  • Al 1 dicembre 1943 gli impiegati ed i salariati dipendenti dal Comune erano complessivamente centosettantasette. In questo numero erano compresi anche gli insegnanti del Liceo Classico e dell’Istituto Magistrale, che all’epoca erano istituti comunali. A questi dipendenti andavano aggiunti sessantotto impiegati addetti all’Ufficio Annona.
  • Il 19 novembre 1944 morì il Sindaco in carica, On. Ferdinando Innamorati, il quale era stato Sindaco anche nel 1920-21. Nel 1921 si era dimesso dopo la scissione del partito socialista (fondazione del partito comunista).

Bibliografia

La Gazzetta di Foligno

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