Rione Croce Bianca

Da WikiFoligno.
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Arme Croce Mauriziana bianca in campo rosso
Origine Ante XV Secolo
Corporazioni Speziali Sarti Notari
Sede Via Butaroni
Taverna Taverna del Fedele
Priore Andrea Ponti
Palii vinti 22
Nome di Battaglia Quintana Fedele.png
Cavaliere Riccardo Raponi di Recanati
Scuderia
  • Lord Antani
  • Woman in Rose
  • Super Magic

Origine

Jacobilli: "Croce fa fuochi n° 135. [...] Ha per lati la Contrastanga da due e la Badia da due. Fa per Arme questa Compagnia una Croce, sopra un Altare e così denominata da un Altare con una Croce sopra, che da tempi antichi sino al presente si vede eretto nella Piazza detta della Croce ad honore delli martirij dell'eculeo[1], e croce, che ricevè in detto sito S. Feliciano Vesc. e Protettor di Foligno." Nel XVII Secolo il Rione Croce si estendeva fin dentro l'attuale Contrastanga, "sino a mezo Borgo Vasaro" (l'attuale via Piermarini) comprendendo anche il "Mal Borghetto" (l'attuale via dell'Istituto Denti). La tradizione vuole che San Feliciano abbia subito il martirio proprio in Piazza della Croce ed è attraverso la Porta della Croce che il Santo in catene sarebbe stato avviato in catene verso Roma. L'Arme attuale è una croce bianca trifogliata, o Croce di San Maurizio simile a quello dell'ordine Militare Ospedaliero di San Maurizio, fondato dai Savoia nel XV - XVI secolo; nel XIX Secolo è infatti scomparso, nell'iconografia, l'Altare descritto dallo Jacobilli e disegnato dal Morichini. Nel Seicento nella Contrada esisteva la più alta concentrazione cittadina di Monasteri e Conventi; l’attuale via dei Monasteri deriva la nomenclatura proprio da questo fatto. Il Rione Croce fu il vincitore della Giostra del 1613, col Cavalier Fidele Bartolomeo Gregori, come documentato da Ettore Thesorieri.

Storia Moderna

Nella rideterminazione del 1946, il Rione Croce Bianca si è assestato, all'interno delle mura urbane, tra via Garibaldi e via Umberto I, appropriandosi della parte anticamente occupata dal Badia da un lato, e cedendo al Contrastanga gli antichi Borgo Vasaro e Mal Borghetto dal'altro; a livello delle antiche mura, è compresa tra la Porta S. Feliciano e Porta Ancona (Porta Badia). Occupa quindi solo una piccola porzione del centro storico, trovando maggiore espansione in periferia. Il finto nome del suo Cavaliere è il Fedele. Dopo aver vinto, nel 1613, l'unica Giostra documentata del Medio Evo, il Rione si è anche imposto nella prima edizione della Giostra moderna, nel 1946, con GianLivio Sorbi in sella ad Isabella. E' il Rione che ha conquistato più palii nell'era moderna, ben 21, di cui uno, come abbiamo ricordato precedentemente[2], ex-aequo con il Contrastanga. Nel 1950 aveva vinto due palii, quanti il Rione Ammanniti, ma dal 1951 al 1960 si registra il dominio assoluto nella Giostra da parte del Rione Croce Bianca: ben 7 palii vinti da Marcello Formica, di cui 5 consecutivi in sella allo stesso cavallo: Piccolo, compreso il palio della Edizione Olimpica svoltasi a Roma nel 1960. Formica nel 1961 passerà al Giotti e poi cambierà ancora altri Rioni, proseguendo per anni l'appassionante "duello" con Paolo Giusti. Il Croce Bianca invece precipitò nell'oblio e conobbe un lungo periodo di decadenza; la mancanza di buoni risultati non ne facilitavano il rilancio. Alla fine degli anni Settanta era da considerarsi una delle peggiori contrade sia come numero di quintanari sia come equipaggiamento. La rinascita rionale è legata all'avvento dei Priori R. Bettoni e A. Caprai che iniziarono un lento ma progressivo "restauro" del Rione; fra le altre cose è il Rione che ha avuto la primo appartamento adibito a sede rionale. Intorno al 1985 era gia ritornata la Contrada che poteva spaventare per le potenzialità. In questo periodo il rione si distinse nelle gare Gastronomiche nelle quali con immancabile costanza risultava vincitore o piazzato nei primissimi posti. Per tornare alla vittoria in Giostra bisognerà attendere il 1986, con Mauro Mazzocchi che, in sella a Bolero IV, infila una doppietta vincendo sia la Sfida che la Rivincita. Tra il 1986 ed il 1991 il Rione Croce Bianca vince per ben 7 volte, di cui 5 con lo stesso cavallo, Bolero IV, in forza al Rione fin dal 1981. Proprio l'acquisto del cavallo Bolero IV metteva le basi per nuovi ed imminenti successi, ma le divisioni interne sul cavaliere hanno forse impedito al Rione di vincere molte più Giostre nel decennio in cui Bolero ha monopolizzato la Quintana. In questo periodo si segnalano la doppietta del 1988 di Paolo Margasini su Ettore (che vincerà poi anche la sfida 1989 su Bolero IV) e quella del 1991 di Simone Bocci, ancora su Bolero IV. Dopo l'isolata vittoria del 1996 di Gianluca Chicchini su Great Gallery, bisogna attendere il periodo 2009-2012, in cui il Rione vince 4 volte con Daniele Scarponi, autore di una doppietta nel 2012 su due cavalli diversi. In questo periodo inizia l'alternanza di vittorie con il Rione Giotti, inasprendo la rivalità tra le due Contrade. Priori della Contrada sono stati: il Dr. Piero Dini, dal 1946 al 1953; la Prof.ssa Marina Gianformaggio, dal 1954 al 1947; l'Avv. Tito Vezio Marziali, nel 1958; Renzo Castellani, dal 1959 al 1966; Massimo Natalini, nel 1967; Leo Damiani, dal 1968 al 1972; Roberto Bettoni, dal 1973 al 1975; Arnaldo Caprai, dal 1976 al 1977; Luigi Romagnoli, dal 1978 al 1980; Francesco Baldassari, dal 1981 al 2006; Andrea Ponti, dal 2007 al 2014. Le elezioni rionali del 2014 hanno riconfermato Andrea Ponti nella carica di Priore della Contrada. Francesco Baldassarri è stato insignito del titolo di Priore Onorario.

Albo d'oro

Anno Il Fedele Cavallo
1946 GianLivio Sorbi Isabella
1948 Mario Gregori Bleu
1951 Marcello Formica Violetta
1954 Marcello Formica Piccolo
1955 Marcello Formica Piccolo
1956 Marcello Formica Piccolo
1957 Marcello Formica Piccolo
1958 Marcello Formica Piccolo
Ed. Olimpica 1960 Marcello Formica Piccolo
Sfida 1986 Mauro Mazzocchi Bolero IV
Rivincita 1986 Mauro Mazzocchi Bolero IV
Sfida 1988 Paolo Margasini Ettore
Rivincita 1988 Paolo Margasini Ettore
Sfida 1989 Paolo Margasini Bolero IV
Sfida 1991 Simone Bocci Bolero IV
Rivincita 1991 Simone Bocci Bolero IV
Rivincita 1996 Gianluca Chicchini Great Gallery
Rivincita 2009 Daniele Scarponi Scala Minore
Sfida 2010 Daniele Scarponi Scala Minore
Sfida 2012 Daniele Scarponi Agresti
Rivincita 2012 Daniele Scarponi Big More
Rivincita 2014 Daniele Scarponi Woman in Rose

Palii

Note

  1. Strumento di tortura a forma di cavalletto, su cui il condannato veniva a forza tirato e contorto.
  2. Vedi La Giostra della Quintana nell'Era Moderna.

Bibliografia

"I Rioni di Foligno - Tradizione e Storia" - Bruno Martinelli - Associazione Orfini-Numeister - Foligno 1994
"Rione Spada - Giostra della Quintana 1946" - Gabriele Brinci - Ente Giostra della Quintana - Foligno 2007
"Giostra della Quintana 1946 - I protagonisti" - Gabriele Brinci - Ente Giostra della Quintana - Foligno 1996
"1946:nonsoloquintana" - Lanfranco Cesari, Domenico Doni, Franco Bosi - Foligno 1996
"Discorso della Città di Foligno - Cronologia dei Vescovi, Governatori, e Podestà, ch'hanno retto essa Città." - Ludovico Jacobilli - Foligno 1646
La Gazzetta di Foligno
Ente Giostra della Quintana
http://quintana.altervista.org/
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