Ugolino II Trinci

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Stato Signoria di Foligno

Stato Pontificio

Titoli Capitano del Popolo

Gonfaloniere di Giustizia

Predecessore Corrado I Trinci
Successore Trincia Trinci
Inizio Signoria 13 Gennaio 1343
Fine Signoria 1353
Altri Titoli
  • Podestà di Firenze (1343/1344)
Famiglia
Consorte Vittoria Montemarte
Figli
  • Trincia VII
  • Corrado XI
  • Rinaldo XVI
  • Giacomuccio
  • Ottavia
  • Polisena
  • Bianchina

Ugolino II Trinci noto anche come Ugolino Novello (... – 1353) fu il quarto Signore di Foligno dal 1343 fino alla sua morte. Era figlio di Nallo Trinci e fu seguito dal figlio Trincia Trinci a capo della Signoria. Altri suoi figli furono Corrado, anch'egli Signore di Foligno, e Rinaldo, Vescovo di Foligno. Sposato con Vittoria Montemarte, ebbe anche altri figli, tra cui Bianchina, intima amica di Santa Caterina da Siena.

Biografia e Note Storiche

Il 13 gennaio 1343 morì Corrado di Nallo Trinci. Ugolino Novello di Nallo, suo fratello, divenne Gonfaloniere di Giustizia e Capitano del Popolo di Foligno e ne fu Signore e Capitano Generale di parte Guelfa. Ugolino era uomo di gran prestigio: egli venne nominato Podestà da Firenze già nel 1342, ma fu costretto a declinare l’incarico e l’onore per la malattia mortale di suo fratello Corrado. Firenze lo nominò nuovamente Podestà il 20 dicembre di questo anno. Nel 1345, unitosi in lega con le città guelfe dell’Umbria, partecipò all’impresa di Castiglione Aretino, che si arrese ai Perugini diventando Castiglione Perugino. Nello stesso anno intervenne in una disputa tra gli abitanti di Colfiorito e quelli di Dignano, a causa dei confini nel Piano e nella valle di Pistia (Plestia); congiuntamente a Rodolfo Varani, signore di Camerino, compose amichevolmente il contenzioso e si pose la pace. Nel 1350 Ugolino promulgò il III libro degli Statuti del Comune di Foligno e gli Statuti del Popolo e deve considerarsi il più mite della dinastia dei Trinci.

Durante la sua Signoria svolse opera costante per l'unione di tutti i Guelfi Umbri e dal 20 al 23 dicembre 1347 ospitò, nel suo palazzo di Foligno, Ludovico re di Ungheria, deciso a vendicare la morte di suo fratello Andrea, fatto uccidere da sua moglie Giovanna, Regina di Napoli, di passaggio per il territorio folignate. Ludovico lo insignì dal titolo di Cavaliere e lo condusse con sé col titolo di “Capitano di 1000 cavalli” nella guerra napoletana. Ugolino ammassò molti soldati, ai quali si aggiunsero i Perugini, guidati da Vinciolo Vincioli, ed andarono al seguito del Re alla conquista del Regno di Napoli.

Nel 1348 anche Foligno, come quasi tutte le città umbre, fu colpita per molti mesi dalla peste, la “peste nera”, che mieté molte vittime in città e nel contado, calcolate nella ragione di oltre 100.000; fra le vittime più illustri vi fu Gentile da Foligno noto medico ed autore di un trattato: “Consilium de peste”. Riguardo tale gravissimo contagio così il Cantù ne descrisse i sintomi: "...da noi per lo più manifestavasi febbre violenta poi delirio, stupore, insensibilità; la lingua ed il palato illividivano, fetidissimo il fiato, il sudore, le deiezioni, insaziabile la sete. A molti sopraggiungeva violenta peripnemumomia con emorragie di pronto esito e macchie nere e sozzi gavaccioli rivelavano la cancrena. Alcuni cadevano come di colpo, i più perivano il primo giorno; fortunato cui succedevano ascessi esterni; ma rimedi umani non rimediavano il male ed il minimo contatto bastava a cominciarlo" (Storia degli italiani). Ugolino sposò Vittoria, figlia del conte Petruccio di Montemarte, conte di Titignano, che gli generò: Trincia VII, Corrado XI, Ranaldo XVI, Giacomuccio, Nallo, Ottavia, Polisena e Bianchina. Trincia Trinci, il primogenito, venne ordinato Cavaliere dal re d’Ungheria insieme a Ugolino. Secondo alcune fonti, Ugolino Trinci morì prima del 1349 e non è irrealistico pensare che la causa sia stata la peste. Ha comunque provveduto per tempo a quanto necessario perché uno dei suoi figli, il primogenito Trincia Trinci, gli possa succedere senza problemi alla guida di Foligno. Il 19 settembre 1346, Ugolino di Nallo Trinci appare designato come Vessillifero del Popolo, quindi Signore a tutti gli effetti di Foligno. Suo figlio Trincia risulta associato al potere. Ugolino lo fece già eleggere Gonfaloniere del Comune nel 1346 e, caso senza precedenti, un capitolo aggiunto allo Statuto Comunale riconosceva esplicitamente la Signoria dei Trinci. Silvestro Nessi, nella sua opera sulla famiglia Trinci, afferma in proposito: “difficilmente si potrà trovare qualcosa di simile per qualsiasi altra Signoria italiana, che esercitava di fatto, ma non di diritto, un eguale potere”. Il capitolo aggiunto sancisce la carica di “preposto del popolo”, il quale “assuma il titolo e sia da tutti appellato Vessillifero della Giustizia del Popolo di Foligno”. Dopo aver decantato i meriti “degli egregi e magnifici militi signore Ugolino e signor Corrado, rispettivamente zio e fratello carnale dell’egregio e magnifico milite signore Ugolino Novello, e dei predetti Nallo e signor Corrado nipote, dei Trinci di Foligno, verisimilmente, per presunzione di natura, con la grazia di Dio, si spera e si crede fermamente in un infallibile progresso, e che allo stesso modo, per lui, essa città in giustizia e pace sia condotta e retta”. Il documento continua subito con la disposizione fondamentale: “Pertanto, statuiamo e ordiniamo e, con il presente statuto e legge, confermiamo e vogliamo inviolabilmente osservare, derogando da altri statuti e ordinamenti precedentemente stabiliti, che detto nobile ed egregio milite signor Trincia, nato già dal predetto signor Ugolino del signor Nallo del signor Trincia Trinci della città di Foligno, per autorità del presente capitolo e statuto, sia e debba essere Gonfaloniere di Giustizia del Popolo di Foligno per tutti giorni della sua vita, finché esso vivrà”.

Bibliografia

Gli affreschi del Palazzo Trinci a Foligno - Mario Salmi
Il Vicariato dei Trinci - Don Michele Faloci Pulignani
Le arti e le lettere alla Corte dei Trinci - Don Michele Faloci Pulignani
Prima edizione a stampa della Divina Commedia – Studi II - Piero Lai
Istoria della Famiglia Trinci - Durante Dorio - Foligno - 1638 - Agostino Alteri
Compendio della Storia di Fuligno - Giuseppe Bragazzi - Foligno - 1858 - Tipografia Tomassini
La Gazzetta di Foligno - 1988/89 - articoli di Federica Ferretti
La cronaca del Trecento italiano - Carlo Ciucciovino
Di Corrado Trinci, tiranno ecc. – Medardo Morici – Bollettino della Regia deputazione di Storia Patria per l’Umbria – Volume XI – Unione Tipografica Cooperativa – Perugia - 1905
Storia del Comune di Spoleto dal Secolo XII al XVII – Achille Sansi – Stabilimento di P. Sgariglia – Foligno - 1879
Pro Trevi – Famiglia Manenti
WikiDeep
Enciclopedia Treccani Online
I Priori della Cattedrale di Foligno – Don Michele Faloci Pulignani – Bollettino della Regia deputazione di Storia Patria per l’Umbria – Volume XX – Unione Tipografica Cooperativa – Perugia - 1914
Santi e Beati
Vite de’ Santi e Beati di Foligno – Lodovico Jacobilli – Agostino Alteri – Foligno - 1628
Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 2, Febbraio 2011
Wikipedia per le note e le varie voci.

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