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Fascismo, Nazismo, II Guerra Mondiale

Da WikiFoligno.


1919-1929

1919

23 marzo

A Milano, in Piazza San Sepolcro, Benito Mussolini costituisce i primi reparti d’assalto, denominati "Fasci di combattimento", il cui motto è "Rivoluzione e Patria".

15 aprile

A Milano, esponenti fascisti assaltano la sede del quotidiano "Avanti!".

28 giugno

Hermann Muller firma per la Germania il trattato di pace di Versailles (Pace di Clemenceau). La Germania, ritenuta responsabile del conflitto, subisce gravi sanzioni.

10 settembre

L'Austria firma il trattato di pace di Saint Germain-en-Laye: l'Ungheria si separa dall’Austria; all’Italia viene ceduto il Tirolo fino al Brennero, la fascia costiera con Trieste, l’Istria (senza Fiume), la Dalmazia. Cecoslovacchia, Polonia, Ungheria e Jugoslavia vengono riconosciuti Stati autonomi.

12 settembre

Gabriele D’Annunzio entra a Fiume alla testa di duemila soldati per occupare la città con lo scopo di annetterla all’Italia. L’occupazione dura poco più di un anno e quattro mesi, ma presto essa da simbolo nazionalista si trasforma in laboratorio di rivoluzione mondiale.


1920

24 febbraio

Hitler annuncia il programma del Partito Nazionalsocialista tedesco dei Lavoratori (NSDAP).

Marzo

Truppe anglo-franco-belghe occupano il bacino della Ruhr, cuore dell’industria tedesca. La Germania sconfitta, rotte le trattative alla Conferenza di Londra, rifiuta il pagamento dei danni di guerra. Il Governo tedesco proclamerà la resistenza passiva.

21 luglio

I fascisti devastano la sede romana dell'"Avanti!".

12 novembre

Trattato di Rapallo fra Italia e Jugoslavia che regola la questione dei confini dalmati ed istriani, e riconosce l’indipendenza dello Stato di Fiume.

27 dicembre

Dopo 5 giorni di combattimento fra i legionari e le truppe del generale Caviglia, D'Annun­zio lascia Fiume.


1921

In opposizione alla socialdemocrazia­ che governa la Germania, nasce il movimento nazionalsocialista di Adolf Hitler, che si propone di vendicare l'onta del­la guerra perduta e di sottrar­re la nazione al giogo delle ­riparazioni di guerra.


1922

27 ottobre

La notte di venerdì 27 ottobre Mussolini dà il via al colpo di Stato. In ogni città i fascisti mobilitano le squadre. Il quartier generale è a Perugia, all’albergo Brufani, che ospita i quadrumviri. Musso­lini attende a Milano l’esito del­la marcia. All’alba del 28 le ca­micie nere arrivano alle porte di Roma, mentre il Consiglio dei Ministri si riunisce d'urgenza. Ma il Re rifiuta di firmare lo sta­to d'assedio, già stampato in ma­nifesto: l’esercito si ritira e dà via libera agli squadristi. La mar­cia su Roma è realizzata senza sparare un colpo. Mussolini può partire per Roma in vagone let­to. Tre giorni dopo al Governo Facta subentra il primo Ministero fascista.


1923

28 gennaio

Con il Partito Fascista al governo, si tengono le elezioni amministrative.

A Foligno si presentano due liste: una di maggioranza (24 candidati) e una di minoranza del Partito Popolare Italiano (6 candidati).
La lista di maggioranza include fascisti e figure esterne al partito, come gli avvocati Galligari e Mancini, e i sacerdoti Merli e Faloci Pulignani.
Viene eletto sindaco l'avvocato Agostino Iraci.

Le elezioni del 1923 sono le ultime prima del regime, che dal 1927 sostituirà il Sindaco con un Podestà di nomina regia.

8 novembre

"La rivoluzione nazionale co­mincia. I governi del Reich e della Baviera sono rovesciati. Esercito e polizia marciano su Mo­naco con la svastica in testa!" Con queste parole, la sera dell'8 novembre, Hitler annuncia nella più grande birreria di Monaco a tremila dei suoi seguaci l’immi­nente colpo di Stato. Il giorno dopo Hitler e il generale Ludendorff, ex capo di Stato Maggiore di Hindenburg nella Grande Guerra, guidano tremila camicie brune per le vie della città con la speranza di ottenere l’appog­gio popolare. Ma l’esercito rea­gisce e arresta i rivoltosi. Al pro­cesso, Ludendorff verrà assolto e Hitler condannato.


1924

21 gennaio

In Unione Sovietica muore Lenin. Stalin, al secolo Iosif Vissarionovič Džugašvili, prende il controllo del Partito Comunista, estromettendo il rivale Trotzkij, che verrà esiliato nel 1929.

16 marzo

Vittorio Emanuele III mette piede sul molo di Fiume ricevuto dal generale Giardino, governatore della città. E' la festa dell’annessione che conclude la tormentata storia dell’italianità della città, ancora "irredenta" dopo la simbolica impresa di D’Annunzio nel 1919. Su richiesta di Mussolini, D’Annunzio viene nominato Principe di Monte Nevoso.

1° aprile

Il tribunale speciale di Monaco condanna l’agitatore Adolf Hitler a cinque anni di carcere, da scontare nella for­tezza di Landsberg, per il fallito colpo di Stato dello scorso no­vembre.
Sembra il fallimento del movi­mento nazionalsocialista, ma il 20 dicembre dello stesso anno Hitler verrà rimesso in libertà.

10 giugno

Roma è in subbuglio: Giacomo Matteotti, il deputato socialista che il 30 maggio aveva documentato alla Camera le vio­lenze del fascismo, viene rapito. Mentre percorreva a piedi il Lun­gotevere, Matteotti è stato cari­cato in una macchina da un grup­po di squadristi capeggiato da Amerigo Domini. Il suo cadave­re viene rintracciato soltanto il 16 agosto in un bosco a 20 chi­lometri da Roma. Il fa­scismo conosce la sua prima crisi dal momento della presa del po­tere. Tre mesi dopo Amendola e Turati presiedono il convegno degli oppositori al regime. È il princi­pio della secessione "dell'Aventino", in seguito alla quale Mus­solini rafforzerà il suo potere per­sonale sopprimendo le ultime li­bertà e instaurando la dittatura. Gli esecutori del delitto saranno condannati dopo la Liberazione.


1926

27 marzo

L'avv. Iraci, nominato Prefetto della provincia di Campobasso cessa le sue funzioni da Sindaco,
La Giunta municipale nomina Sindaco il cav. Federico Sorbi, che più tardi sarà anche Podestà.


1927

13 febbraio

Con Regio Decreto viene nominato Podestà del Comune di Foligno l'On. Ing. Romolo Raschi.


1929

24 marzo

Si vota in Italia per la lista unica. È il cosiddetto "Plebiscito". Su di ogni scheda è scritto: "Approvate voi la lista dei deputati designati dal Gran Consiglio Nazionale del Fascismo?".
L'elettore deve semplicemente rispondere sì o no. Nelle prime elezioni per la Camera, dopo la pubblicazione della legge elettorale, il Governo ottiene, come sempre negli Stati a regime totalitario, quasi il 100% dei voti. Tra pochi anni sarà abolita anche questa finzione.




1930-1939

1930

14 settembre

La grandiosa affluenza alle urne e l’esito delle elezioni politiche, hanno segnato una affermazione del Partito so­cialnazionale tale da superare le aspettative dello stesso Hitler. Da dodici, i suoi rappresentanti al Reichstag diventano centosette: il diciotto per cento degli elettori, cioè circa sei milioni e mezzo di persone, ha votato per la croce uncinata del Fuhrer.


1932

13 marzo

I tede­schi si recano alle urne: Hitler raccoglie il 30 per cento dei suf­fragi.


1933

30 gennaio

Hindenburg nomina Hitler Cancelliere della Repubblica tedesca. Hitler scioglie il Parlamento fissando nuove elezioni per il 5 marzo.

24 marzo

In Germania viene firmato il decreto di autorizzazione che libera Hitler per quattro anni da tutti i legami conformi alla Costituzione e parlamentari: è la "legge dei pieni poteri".

14 luglio

Il governo tedesco scioglie tutti i partiti e ne proibisce la formazione di nuovi: i nazionalsocialisti rimangono senza rivali.

12 novembre

Le elezioni politiche in Germania danno il 92% di voti favorevoli alla lista unica dello NSDAP.


1934

27 maggio

In Italia l’iscrizione al Partito Nazionale Fascista diventa requisito indispensabile per gli impieghi statali e parastatali.

14-16 giugno

Benito Mussolini e Adolf Hitler si incontrano a Venezia: è la prima volta che i due dittatori si parlano a quattrocchi. Scopo del­ la riunione: "disperdere le nuvo­le che infoscano l’orizzonte del­la vita politica europea". Do­po l'incontro, mentre Hitler si dichiarerà entusiasta del suo "maestro" italiano, Mussolini confiderà ai collaboratori l’imme­diata antipatia provata per il dit­tatore venuto dalla Germania.

30 giugno

Hitler, personalmente, arresta a Bad Wiessee, Ròhm, capo della SA, in quella che fu chiamata "la notte dei lunghi coltelli" e lo fa assassinare con i suoi seguaci. Viene così posta fine alla SA e aperta la via alle SS di Himmler.

2 agosto

In Germania muore il presidente von Hindenburg. I poteri del Presidente della Repubblica passano a Hitler.

5 dicembre

Mussolini rompe i rapporti d'amicizia con l’Abissinia con il pretesto di un incidente di frontiera fra Somalia ed Abissinia.


1935

Maggio

Il Cav. Dott. Gastone Biondi viene designato podestà del Comune di Foligno.

24 giugno

Il Segretario del Partito Fascista, l'On. Achille Starace, giunge a Foligno. Il suo ingresso in città è salutato da una folla plaudente disposta su entrambi i lati della strada. Le finestre sono adornate con bandiere, le campane del Comune suonano a distesa e una squadriglia di aerei della scuola di pilotaggio di Foligno volteggia nel cielo. In piazza Grande, Starace è accolto dalle autorità cittadine e dei comuni limitrofi. Successivamente visita la frazione di S. Eraclio, percorrendola a piedi, scortato dalle autorità. Starace, ufficiale dei bersaglieri, aveva ottenuto numerose decorazioni durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1941 non aderì alla Repubblica di Salò. Fu fucilato in Piazzale Loreto il 29 aprile, dopo la Liberazione.

15 settembre

In Germania vengono promulgate le leggi di Norimberga contro gli ebrei: è proibito ai tedeschi contrarre matrimonio con ebrei ed è richiesto il certificato di origine ariana a chiunque aspiri a un posto pubblico. Entro il 1938, 170.000 ebrei, un terzo cioè dei residenti in Germania, abbandonano il Paese.

3 ottobre

I legionari italiani passano il confine eritreo. La se­ra prima, dal balcone di Piazza Venezia, Mussolini ha dichiara­to: "Con l’Etiopia abbiamo pa­zientato quarant’anni. Ora ba­sta!". La Società delle Nazioni dichiara l'Italia Stato aggressore e il 18 novembre decreta sanzio­ni economiche.

Per fronteggiare le sanzioni Mus­solini condanna l'Italia all'autar­chia: bloccate tutte le importa­zioni, l'Italia deve "fare da sé". Musso­lini, che ha bisogno di oro, ri­volge un appello al popolo. Ha inizio l’operazione "oro alla Pa­tria", che priva tante donne del popolo dei loro anelli e delle lo­ro catenine.

A Foligno, preceduta da una massiccia campagna propa­gandistica, alla presenza di gerarchi e amministratori, viene organizzata la "giornata della raccolta" in Piazza V. Emanuele. Poiché veniva rilasciata una ricevuta a chi donava la fede nuziale, seppure senza eccessivo entusiasmo, ma temendo una ritorsione da parte dei fascisti, la raccolta riscosse notevole successo. Al posto della fede veniva dato in cambio un anello di ferro brunito.


1936

21 gennaio

Durante un combattimento al Passo Uarieu, nell'Africa Orientale Italiana, perdono la vita il Capomanipolo Medico delle Camicie Nere, Luigi Chiavellati, e il sottotenente Flavio Ottaviani. Alla loro memoria sono stati dedicati due viali cittadini.

5 maggio

Il generale Badoglio sfila alla testa delle sue truppe nella capitale abissina. Il Negus è fuggito in ferrovia tre giorni prima. Badoglio viene no­minato viceré d’Etiopia. Pochi giorni dopo, dal balcone di Pa­lazzo Venezia, Benito Mussolini annuncia l'assunzione da parte del re Vittorio Emanuele III, del titolo di Imperatore d'Etiopia.

17 luglio

Le forze di destra e un gruppo di generali (tra cui Francisco Franco) danno il via dal Maroc­co all’insurrezione militare. In poche ore la sommossa si esten­de dalle caserme alle guarnigio­ni. La Repubblica chiama i civi­li alla difesa.

16 settembre

Giorgio Franceschi, sottotenente pilota, cade in combattimento, durante la Guerra di Spagna.

30 settembre

In Spagna, Franco viene proclamato capo del Governo nazionale e dello Stato spagnolo.

24 ottobre

Italia e Germania stringono un patto denominato "Asse Roma-Berlino": la Germania riconosce l’annessione dell’Etiopia all’Italia ed entrambi i Paesi riconoscono il governo di Franco in Spagna.

25 novembre

Germania e Giappone firmano il patto "Anti-Comintern".


1937

18 marzo

A Guadalajara, nel corso della Guerra di Spagna, Dandolo Gramellini, con il grado di Centurione nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (M.V.S.N.), più comunemente identificata con l'appellativo di "camicie nere", cade in combattimento. L'anno successivo, in riconoscimento del suo valore, gli fu conferita la Medaglia d'Argento e lo Stadio del Littorio fu intitolato alla sua memoria, con l'apposizione di un busto all'ingresso. A seguito della Liberazione, il busto commemorativo venne distrutto e l'impianto sportivo fu ridesignato come Stadio Comunale.

25 settembre

Mussolini si reca in visita ufficiale in Germania.

21 ottobre

Il Cav. Uff. Federico Sorbi viene nominato podestà di Foligno.

6 novembre

L’Italia aderisce al patto "Anti-Comintern".


1938

10 marzo

Alle ore 16:00 giunge all'aeroporto locale il Capo del Governo Benito Mussolini, pilotando il suo trimotore. All'arrivo, il Duce, dopo aver passato in rivista le squadriglie e il reparto d'onore, si recò a visitare gli stabilimenti dell'Aeronautica Umbra, dove fu ricevuto dal Consigliere Delegato Muzio Macchi e dal Direttore Tecnico Ing. Troiani. Uscito dagli stabilimenti dell'A.U.S.A., attraversò in automobile le vie della città, sostando al Caffè Sassovivo dove si intrattenne con il Comandante dell'Aeroporto e con il Podestà.

16-18 marzo

Barcellona, caposaldo della difesa repubbli­cana in Catalogna, viene sottopo­sta a un massiccio bombarda­mento da parte di aerei italiani. In tre giorni, sono diciassette le ondate di apparecchi che semi­nano bombe sulla città. Interi quartieri sono distrutti, i morti circa 13300, i feriti 2.000. È un atto terroristico che non porta vantaggi militari. Franco stesso se ne rammarica con Mussolini.

12 marzo

Le truppe germani­che passano la frontiera a Kufstein ed entrano in Austria.

10 aprile

Un plebiscito conferma l'annessione dell’Austria alla Germania.

3-9 maggio

Hitler, con un numeroso seguito, è in visita ufficiale a Roma. Mussolini riesce a non ratificare un patto di alleanza. Durante la visita il Papa si allontana dal Vaticano.

5 settembre

Viene emanato il R.D.L. n. 1390: "Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista", che esclude dal mondo dell’istruzione e della cultura chiunque sia "nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se egli professi religione diversa da quella ebraica". Viene istituito il Consiglio Superiore per la Demografia e la Razza. La Direzione Generale, nota anche come Demorazza, sarà il motore di tutta la politica razzista del Regime, sotto il controllo del sottosegretario agli Interni Guido Buffarini Guidi.


1939

30 gennaio

Adolf Hitler dichiara al Reichstag che la II guerra mondiale porterà "all'annientamento della razza ebrea in Europa".

15 marzo

Il presidente ceco Emil Hacha cede alle minacce, e la Germania è "invitata" a occupare e proteggere la Cecoslovacchia.

21 marzo

Hitler chiede alla Polonia la restituzione di Danzica, una fascia di territorio per le comunicazioni con la Prussia orientale ed una garanzia sul mantenimento del confine tedesco-polacco.

26 marzo

La Polonia risponde negativamente a tutte le richieste tedesche.

26 marzo

Benito Mussolini fa il suo famoso discorso per la celebrazione del ventennale del fascismo. "Quali sono le tre parole che formano il nostro dogma? Credere, Obbedire, Combattere. Ebbene Camerati, in queste tre parole fu, è, e sarà il segreto di ogni vittoria".

7 aprile

Scatta l'occupazione militare dell'Albania da parte del Regno d'Italia. Il 16 Vittorio Emanuele III ne diventa sovrano.

18 aprile

A Mondovì (CN), Alfiero Mezzetti, veterano della Guerra di Spagna, perde la vita a soli ventinove anni, a causa di un incidente aereo. A trecento metri di quota, il suo caccia Fiat CR.32 fu investito in coda dal Fiat CR.32 del capitano pilota Maione. Mezzetti, impossibilitato a utilizzare il paracadute, precipitò al suolo. Comandava la 26ª squadriglia da caccia del gruppo "La Cucaracha", con oltre 550 ore di volo all'attivo. L'anno successivo gli fu conferita, nel corso di una cerimonia tenutasi nella Cattedrale di San Feliciano, la Medaglia d'Oro alla Memoria.

22 maggio

Hitler e Mussolini firmano il Patto d'acciaio, un'alleanza militare in caso di guerra.

23 agosto

Germania e Unione Sovietica siglano il patto di non aggressione: il Patto Ribbentrop-Molotov. Un protocollo segreto prevedeva la spartizione della Polonia tra i due firmatari e l'annessione da parte sovietica degli stati baltici.

1° settembre

La Germania invade la Polonia. Pesanti attacchi lungo tutto il confine ne favoriscono la rapida avanzata.

In Germania viene emanata la legge dell’eutanasia che prevede l’eliminazione di tutti i malati di mente incurabili: le vittime saranno più di 80.000.

3 settembre

Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra alla Germania, ma è una "strana guerra", senza eventi fino al '40 con la campagna di Francia.

Mussolini dichiara la "non-belligeranza".

17 settembre

Truppe sovietiche invadono la Polonia da est, 10 giorni dopo Varsavia cade, il 6 ottobre la Polonia è presa.

4 novembre

Nasce il Ghetto di Varsavia: tutti gli ebrei della città vengono costretti a vivere entro i suoi confini.



1940-1949

1940

6 gennaio

In Italia viene annunciato che dal 1° febbraio entreranno in vigore le tessere annonarie, cominciando con zucchero e caffè.

Anche a Foligno furono rispettate le direttive del Partito Fascista che aveva suggerito di non lasciare incolta nean­che la più piccola porzione di terreno, in tempo di diffi­coltà. Così nacquero gli "orti di guerra" accompagnati anche da una canzone che esaltava l'iniziativa. Dai Canapè, alle aiuole pubbliche ai giardini delle scuole, tutti coltivavano insalata e pomodori. Ben poca cosa naturalmente agli effetti pratici, ma la pro­paganda del Regime andava rispettata.

21 febbraio

In Italia vengono requisiti tutti gli oggetti di rame: 3.500 tonnellate vengono date ai tedeschi.

18 marzo

L'incontro tra Hitler e Mussolini al Brennero, avvenuto il 18 marzo 1940, segnò l'ingresso dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale: Hitler chiese a un esitante Mussolini di abbandonare la non belligeranza e schierarsi con la Germania, portando il Duce ad accettare l'alleanza, nonostante l'impreparazione militare italiana.

28 marzo

Si svolge una solenne cerimonia, officiata dal Vescovo alla presenza delle autorità militari, civili e religiose, per il battesimo dell'aeroporto cittadino, intitolato alla Medaglia d'Oro Giorgio Franceschi, sottotenente pilota caduto in combattimento, durante la Guerra di Spagna, il 16 settembre 1936.

2 aprile

In Italia vengono requisite tutte le cancellate di ferro per far fronte alle riserve di materia prima, sempre più basse.

A Foligno la raccolta del ferro durò a lungo nel tempo e, monumenti e tante case fuori porta rimasero senza cancellate.

9 aprile

Inizia l'invasione della Danimarca (occupata in poche ore) e della Norvegia. L'intento tedesco è controllare le risorse minerali della Norvegia e usarla come "testa di ponte" per futuri attacchi.

4 maggio

Alla presenza dell'Onorevole Carlo Delcroix, consigliere della Camera dei Fasci e delle Corporazioni e grande mutilato di guerra, si inaugura la "Casa del Mutilato" in Corso Cavour.

10 maggio

Inizia la conquista tedesca di Lussemburgo, Paesi Bassi, Belgio e Francia.

28 maggio

Dopo 18 giorni di combattimenti le truppe del Belgio vengono sconfitte e lo Stato si arrende.

10 giugno

La Norvegia si arrende alle forze del Reich dopo due mesi di resistenza disperata.

L'Italia dichiara guerra alla Gran Bretagna e alla Francia. Undici giorni dopo le truppe penetrano oltreconfine. L'intervento italiano non porta a risultati significativi e mette in luce i grandi limiti dell'esercito italiano.

Il discorso di Mussolini che annunciava l'entrata in guer­ra dell'Italia fu ascoltato in tutte le famiglie che possede­vano la radio (gli abbonati all'EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche - a Foligno superavano di poco i duecento nell'intero Comune). Ma in tanti si radunarono in Piazza Vittorio Emanuele e nelle altre piazze cittadine dove il Partito Fascista aveva provveduto a installare grossi altoparlanti. Le parole del Duce furono trasmesse anche nelle caserme. I passaggi più significativi del dis­corso sottolineati con applausi.

14 giugno

Le truppe tedesche entrano in una Parigi quasi deserta per la fuga in massa dei civili.

2 luglio

A causa dell'impossibilità di arrivare a una soluzione politica Hitler ordina alle truppe di pianificare l'invasione della Gran Bretagna cominciando dalla costa sud orientale dell'Inghilterra. È l'"Operazione Leone Marino".

10 luglio
La Battaglia per l'Inghilterra è la prima sconfitta tedesca della Seconda Guerra Mondiale: aerei britannici e tedeschi si danno battaglia nel cielo sopra la Manica. La Germania non riesce a sottomettere la R.A.F. rendendo così impossibile lo sbarco.

26 luglio

L'aviazione italiana bombarda le basi navali britanniche di Alessandria e di Gibilterra.

10 agosto

Truppe italiane entrano nella Somalia britannica. I soldati britannici vengono evacuati ad Aden.

7 settembre

Inizia il bombardamento di Londra. Nel primo giorno 300 aerei lanciano più di 300 tonnellate di bombe. Durante le 57 notti di bombardamento ci sono stati 40.000 morti e 46.000 feriti.

27 settembre

La Germania, l'Italia e il Giappone siglano il Patto Tripartito che le lega all'aiuto reciproco a livello militare, economico e politico e ne definisce le reciproche sfere di influenza. Il Giappone spera in questo modo di intimidire gli Usa.

28 ottobre

L'Italia invade la Grecia, ma le forze elleniche la costringono a una guerra di posizione fino all'arrivo dei tedeschi.

11 novembre

Ventuno aerosiluranti inglesi attaccano la flotta italiana nel porto di Taranto, colpendo al cuore la nostra Marina.

9 dicembre

L'"Operazione Compass" è la prima grande campagna alleata nel deserto occidentale. Prende completamente di sorpresa gli italiani che erano penetrati in Egitto. Dopo due mesi e quattro battaglie campali, segna la disfatta del Maresciallo Graziani. 38.000 italiani vengono presi prigionieri.



1941

22 gennaio

Il porto libico di Tobruk cade in mano agli Alleati che tolgono così all'Asse una base cruciale in Nord Africa.

7 febbraio

A Bengasi gli italiani si arrendono alle truppe britanniche, inferiori di numero. In 20.000 sono fatti prigionieri.

25 febbraio

Il generale Cunnigham, con la sua divisione indiana, conquista Mogadiscio, capitale della Somalia Italiana.

6 aprile

Forze tedesche, italiane e bulgare invadono la Jugoslavia e la Grecia. La conquista di Atene avviene il 27 aprile.

10 aprile

L'Asse inizia l'assedio di Tobruk, in Libia, dove le forze alleate restano intrappolate fino al 7 dicembre.

24 aprile

Appena diffusa la notizia della resa delle Armate greche, gli studenti delle Scuole Medie organizzano un imponente corteo per le vie cittadine. In Piazza V. Emanuele il prof. Ignazio Marano esalta l’avvenimento.

22 giugno

Inizia l'"Operazione Barbarossa": La Germania invade l'U.R.S.S.. Anche l'Italia e la Romania dichiarano guerra all'Unione Sovietica seguite, nella stessa settimana, da Finlandia e Ungheria.

3 settembre

Nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau vengono usate per la prima volta le camere a gas.

8 settembre

Comincia l'assedio di Leningrado; durerà 900 giorni. L'esatta conta dei civili morti durante l'assedio non è mai stata fatta, ma la stima va dai 640.000 agli 800.000. Complessivamente si contarono oltre 1.25O.OOO tra morti e dispersi.

27 settembre

In Italia viene deciso il tesseramento del pane: 200 gr. al giorno, 300 per gli operai, 400 per gli addetti ai lavori pesanti.

29 -30 settembre

Nel fossato di Babij Jar, fuori Kiev, in Ucraina, i nazisti radunarono e trucidarono a sangue freddo 33.771 ebrei.

7 dicembre

Senza aver dichiarato guerra, i Giapponesi bombardano la base navale di Pearl Harbour e i campi dell'aviazione a Oahu, alle Hawaii. Della flotta U.S.A. si salvarono solo le tre portaerei in navigazione fuori dalla base, il giorno successivo l'America entra in guerra con Giappone.

11 dicembre

Sebbene non fossero obbligate a farlo, Germania e Italia dichiarano a loro volta guerra agli U.S.A..



1942

20 gennaio

Reinhard Heydrich presiede una riunione segreta a Wannsee, in Germania, per discutere la "Soluzione finale della questione ebraica". Si inizia quindi il processo "industriale" di deportazione ed eliminazione degli ebrei.

21 gennaio

Contrattacco degli italiani e dei tedeschi davanti E1 Agheila, in Libia. I reparti britannici sono costretti ad arretrare.

30 maggio

Colonia (Germania) subisce il primo devastante "attacco dei 1.000 bombardieri" della RAF.

28 giugno

L'esercito tedesco, sul fronte russo, inizia l'avanzata nella zona di Charkov-Kursk, La VI armata, comandata da von Paulus, raggiunge il Don a ovest di Stalingrado. Attorno alla città si scateneranno violenti combattimenti.

23 agosto

Le truppe tedesche entrano a Stalingrado, che nonostante sia devastata dai bombardamenti non si è ancora arresa.

13 settembre

Sul fronte interno aumenta il malcontento, anche per le restrizioni alimentari, e si intensifica il movimento antifascista man mano che le sorti della guerra cominciano a volgere al peggio.

Il Fascismo umbro, per cercare di risollevare il morale dei cittadini che soffrono sempre di più per la guerra, indice ed organizza, raccogliendo l’invito di Mussolini, le Celebrazioni dei suoi Grandi. Contatti della Caserma Gonzaga con la vita civile ven­gono potenziati e intensificati. Numerose le visite gui­date per i soldati alle aziende agricole e alle attività industriali ed artigianali della zona. Istituiti anche corsi di istruzione agricola per i soldati.
Alla presenza del Ministro dell’Educazione Nazionale Giuseppe Bottai, Foligno inaugura le Celebrazioni dei Grandi Folignati con una mostra in Palazzo Trinci e una serie di conferenze che rievocano la vita e le opere di Federico Frezzi, della Beata Angela, di Giuseppe Piermarini e Niccolò Alunno. In contempo­ranea si apre in Palazzo Trinci la Mostra della Stampa.

18 ottobre

I soldati tedeschi occupano gran parte di Stalingrado, ma i Sovietici resistono e inviano nuove truppe.

19 novembre

"Operazione Urano": una forza di un milione di soldati sovietici comincia a circondare la VI Armata tedesca, guidata dal generale Friedrich Paulus, che si era attestata a Stalingrado. Le truppe naziste si arrenderanno alla fine di gennaio del 1943.

Dicembre

In un incontro clandestino fra esponenti socialisti e comunisti di Foligno, vengono gettate le basi per la costruzione di un primo comitato di opposizione.

2 dicembre

Enrico Fermi porta a termine la prima reazione nucleare a catena prolungata: la massa si trasforma in energia. È l’inizio dell’era atomica.

16 dicembre

L'Armata Rossa attacca il settore tenuto dall'VIII Armata italiana che, disfatta, è costretta a una tragica ritirata.



1943

17 gennaio

Il Corpo d’armata alpino riceve l’ordine di ripiegare. I russi hanno sfondato in più punti e non è più possibile arginare l’offensiva. Co­mincia la tragedia del ritorno a piedi, combattendo contro il freddo e la fame. La campagna di Russia costerà all’Italia 82.000 morti.

31 gennaio

A Stalingrado, contravvenendo agli ordini di Hitler, il Generale Paulus si arrende.

26-27 marzo

II generale Montgomery attacca la Linea Mareth, nel sud della Tunisia, e costringe le forze dell'Asse al ritiro.

13 maggio

In Tunisia la I Armata italiana si arrende, 130.000 tedeschi e 118.000 italiani sono fatti prigionieri.

23 maggio

Ondata di arresti fra gli antifascisti a Perugia, Assisi e Foligno; fra gli altri finisce di nuovo in carcere Aldo Capitini, uscendone come tutti nei giorni successivi al 25 luglio.

Nel corso del mese di maggio si tiene a Foligno una riunione dei principali rappresentanti dell'antifascismo cittadino: Benedetto Pasquini e mons. Luigi Faveri per la DC, il repubblicano Edmondo Monti, il socialista Ferdinando Innamorati, i comunisti Decio Ercolani e Ulderico Ferroni.

10-12 giugno

Le isole italiane di Pantelleria e Lampedusa si arrendono agli alleati: circa 11.000 uomini, fra italiani e tedeschi, sono fatti prigionieri.

5 luglio

In Russia, i tedeschi avanzano per rompere il fronte sovietico presso Kursk. Dieci giorni dopo sospendono l'operazione perché costretti ad inviare truppe in Italia.

10 luglio

Sbarcano in Sicilia la VII Armata USA del generale Patton e l'VIII Armata del generale Montgomery.

19 luglio

662 bombardieri, scortati da 268 caccia, lanciano su Roma 4.000 bombe provocando circa 3.000 morti.

Hitler e Mussolini si incontrano a Feltre: Hitler critica aspramente la preparazione militare degli italiani.

25 luglio

Sfiduciato dal Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini si reca a colloquio con il Re, che gli comunica la sua decadenza e la sua sostituzione con il Maresciallo Pietro Badoglio, e lo fa arrestare. Badoglio dichiara alla radio che "la guerra continua a fianco dell'alleato germanico".

25-26 luglio

In tutta la regione Umbria non si segnalano manifestazioni particolarmente accese per la caduta di Mussolini. Nelle settimane successive rientrano progressivamente tutti gli antifascisti in carcere o al confino.

Come in tutte le città italiane grandi e piccole gli antifa­scisti si organizzano e prendono possesso dei vari uffici pubblici. Ora a decidere è il locale Comitato di Liberazione Nazionale. Ma il caos regna sovrano anche per via del famoso annuncio di Badoglio "La guerra con­tinua". Foligno è piena di militari di tutte le armi (circa 10.000 soldati e avieri). Il grosso delle truppe è conse­gnato in caserma, escono soltanto le pattuglie armate, ma c'è in tutti, civili e militari, l’incertezza sul da fare. Arrivano le prime epurazioni e non mancano gli scontri (anche fisici). I più compromessi con il Regime cercano di eclissarsi e trasferirsi altrove.

11 agosto

Primo bombardamento alleato su Terni. In due successive ondate la città subisce gravissimi danni materiali e un ingente numero di vittime (secondo le stime ufficiali sono cinquecento i morti, altrettanti i feriti e pure i dispersi, poi in gran parte accertati come deceduti). Fino alla Liberazione, si conteranno oltre cento incursioni aeree in città e nel territorio circostante. Alla fine del mese gli sfollati, cresciuti a dismisura dall'inizio dell'anno per l'incremento delle incursioni in tutta Italia, ammontano a circa 40.000 nella sola provincia di Perugia.

Metà agosto

A Foligno è nominato Commissario Prefettizio Benedetto Pasquini. Questi viene confermato entro fine settembre anche dal Governo Fascista Repubblicano, nonostante sia a tutti noto il suo ruolo nel CLN cittadino.

3 settembre

Firmato l'armistizio di Cassibile, reso noto dalla radio l'8 settembre: l'Italia si arrende agli Alleati.

Sin dai giorni immediatamente successivi all'armistizio, iniziano a formarsi gruppi partigiani sulle montagne di Spello e Foligno; da essi trae poi origine la "IV Brigata Garibaldi".

Foligno è in pieno caos. Il "tutti a casa" si propaga nelle caserme cittadine che si svuotano in pochi giorni. Una volta abbandonate le caserme da parte dei militari iniziano i saccheggi soprattutto di viveri di ogni genere che erano immagazzinati all’interno delle caserme stes­se. Ma non mancano furti di automezzi, gomme, pezzi di ricambio e particolarmente di armi individuali.
La Caserma del 1° Regg.to Artiglieria nel 1943 era sede della Scuola Allievi Ufficiali di Artiglieria ed era comandata dal Colonnello Gaetano Volo, molto conosciuto a Foligno dove risiedeva da anni. Nei giorni che seguirono 1’8 settembre si formarono delle squadre antiparacadutisti per vigilare le zone montane verso le Marche dove erano possibili sbarchi di alleati dal cielo.
Il Col. Volo ordinò di difendere l’aeroporto, ormai senza personale, ma con il resto intatto, compresi alcuni aerei da caccia, e magazzini alimentari ricolmi di ogni ben di Dio.

9 settembre

Gli inglesi sbarcano nel golfo di Taranto, mentre gli americani, guidati dal generale Clark, sbarcano a Salerno.

11 settembre

La Germania invade l'Italia e prende possesso delle principali città, dei nodi stradali e ferroviari e dei confini. I tedeschi disarmano i militari italiani e ne deportano molti in Germania. La flotta italiana, per sfuggire ai tedeschi, si rifugia nel porto di Malta e si consegna agli inglesi.

11-14 settembre

Vengono occupate dalla Wehrmacht Perugia, Foligno, Spoleto e Terni.

22-23 settembre

Fuggono nella notte due terzi degli oltre 1.500 internati del campo di concentramento di Colfiorito. Sono quasi esclusivamente montenegrini.

23 settembre

Liberato dai nazisti, Mussolini fonda la Repubblica Sociale Italiana, stato fantoccio controllato dal Reich.
A livello organizzativo, la creazione del nuovo Stato Repubblicano determina la sostituzione di tutta una serie di simboli riconducibili al passato governo monarchico. Così il titolo di Prefetto viene sostituito con quello di Capo della Provincia; nei documenti, nelle intestazioni e denominazione di enti e istituti pubblici l'aggettivo "regio" viene sostituito con "repubblicano"; nelle divise degli appartenenti ai corpi militari la corona reale, il nodo sabaudo, le stellette vengono sostituite dal fascio littorio. Gli stessi nomi delle caserme subiscono modifiche. Così, ad esempio, la Vittorio Emanuele III di Foligno viene invece dedicata alla medaglia d'oro Flavio Ottaviani.

27-30 settembre
Napoli insorge contro i tedeschi e i fascisti di Salò. Gli Alleati arrivano il 1° ottobre e trovano la città già liberata.

29 settembre

L'avvocato Gabriele Crescimbeni viene tratto in arresto da agenti della Gestapo nella sua casa di campagna di Perticani, alla periferia di Foligno, e trasferito a Perugia.

13 ottobre

Badoglio dichiara guerra alla Germania (l'Italia è considerata non alleata, ma cobelligerante). Fu una tragedia mettere italiani contro italiani.

20 ottobre

Presso Valtopina, un gruppo di giovani di Spello, con l'appoggio di alcuni ex prigionieri slavi, attaccano una macchina tedesca uccidendo tre militari e, due giorni dopo, nei pressi di Capitan Loreto, una colonna di automezzi tedeschi.

24 ottobre

Una circolare del generale Gastone Gambara, Capo di Stato Maggiore dell'esercito della RSI, prevedeva il ricorso a ritorsioni contro i familiari dei renitenti: "In caso di mancata presentazione dei militi soggetti agli obblighi di leva, oltre alle pene stabilite dalla vigente regolamentazione militare saranno presi immediatamente provvedimenti a carico dei Podestà e dei capo famiglia".

Circa 400 militi fascisti rastrellano il Monte Subasio nel tentativo di annientare il piccolo gruppo di Spello che, però, riesce a disperdersi confluendo nelle settimane successive nella IV Brigata Garibaldi Foligno.

26 ottobre

A Foligno, nell'ambito del tentativo di saccheggio di un deposito di armi della GNR, cade in uno scontro a fuoco con una pattuglia di militi Franco Ciri, il quale con altri giovani stava organizzando nell'area appenninica quella che sarebbe divenuta la IV Brigata Garibaldi Foligno.

Novembre

La Resistenza italiana si sviluppa spontaneamente in contemporanea con l'occupazione tedesca. I partiti antifascisti si riuniscono nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) e organizzano i primi nuclei del Movimento Partigiano di Resistenza contro le forze tedesche che hanno in Italia numerose divisioni. Brigate Garibaldi (comunisti); Giustizia e Libertà (Partito d'Azione, antifascisti repubblicani e radical-borghesi); Brigate Matteotti (socialisti); Brigate del Popolo (cattolici, monarchici); Autonome. Iniziano i primi contrasti tra CLN e Governo monarchico del Sud, ritenuto responsabile dei venti anni di dittatura fascista e della guerra.

4 novembre

I tedeschi si assestano sulla linea Gustav: una linea di fortificazioni che divide in due l'Italia a sud di Roma. A nord c'è la Repubblica Sociale, a sud il Regno d'Italia. Gli Alleati sono così costretti a una guerra di posizione che rallenta la liberazione del Paese.

5-11 novembre

In virtù della legge istitutiva delle Forze armate della RSI, viene costituito il Comando Militare Regionale dell'Umbria, indicato come 207°, a partire dalla metà del successivo mese di gennaio. Sono inoltre reinsediati i due comandi provinciali (il 52° a Perugia, il 53° a Terni).

9 novembre

Viene pubblicato dal ministero della Difesa Nazionale della RSI il primo bando per la chiamata alle armi dei giovani nati: "nel secondo e terzo quadrimestre dell'anno 1924, che non siano stati successivamente, per eventi politico-militari, comunque dimessi dalle armi e che tuttora non si trovino alle armi", di "tutti i militari dell'esercito appartenenti alle classi 1924 e 1923 in congedo provvisorio che sinora non si sono mai presentati alle armi" e di "tutti gli appartenenti alla classe 1925 della leva di terra". Questo bando poneva come termine ultimo di presentazione il 30 novembre 1943.

22 novembre

Foligno subisce la prima incursione aerea alleata.
Quando suona l'allarme sono le 12,30. Qualche minuto dopo, settantadue aerei americani B.26 provenienti dalla Base di Decimomannu in Sardegna, scortati da Caccia P38, si avventano in due tre ondate sulla città. Gli obiettivi sono non solo caserme, aeroporto, stazione ferroviaria e opifici industriali (AUSA in testa) ma anche i tre ponti: quello della ferrovia Foligno-Terontola, l’adiacente ponte della Vittoria e quello di Porta Firenze, ambedue sul Topino.
L'azione era stata preparata con particolare meticolosità dal Comandante americano del 42° Stormo Gen. Webster, perché Foligno rappresenta per i Comandi Alleati un obbiettivo di primaria importanza.
Alle 12,53 si scatena l'inferno su una vasta zona della città: da San Paolo a Piazza Garibaldi, da Porta Ancona, Via Piave a Ponte Antimo, dalla stazione FS alla zona cimiteriale, Porta Romana, Via Oslavia e strade adiacenti fino all'aeroporto.
Da un’altezza di 3.000 3.500 metri, circa 400 bombe da 500 e 1.000 libbre colpiscono case e strade.
Per Foligno il tributo di sangue è elevatissimo: 92 morti e 130 feriti; danni materiali rilevanti: quasi 170 abitazioni distrutte o danneggiate, distrutta completamente la chiesa della Madonna del Pianto.

Dopo il 22 novembre la città si vuota in continuazione, sino a restare completamente senza abitanti. Rimangono soltanto tra le mura cittadine i Frati di S. Francesco e, naturalmente, gli addetti alla vigilanza e i Vigili del fuoco.

24 novembre

L'area montana sopra Spello, raggiunta anche da ex internati jugoslavi, è colpita da un primo rastrellamento, che disarticola il gruppo partigiano lì stanziato.

28 novembre

Roosevelt, Stalin e Churchill si incontrano a Teheran, presso la sede dell'ambasciata dell'URSS. Churchill e Roosevelt si erano già incontrati di persona, ma era la prima volta che i tre leader dei Paesi in lotta contro la Germania nazista si trovavano insieme faccia a faccia. All'inizio ci fu un po' di freddezza tra Churchill e Stalin (il premier inglese non aveva mai nascosto il suo acceso anticomunismo), ma i tre poi si piacquero, rendendo più facile la ricerca di una sintesi finale. Era un evento unico, anche perché riunire in un solo posto i tre capi significava esporli a un rischio molto alto. I tedeschi infatti misero in piedi un piano per eliminarli in un solo colpo, che però fu sventato dai servizi segreti russi quando era già in corso.

13 dicembre

Una squadra della IV Garibaldi attacca e disarma la caserma di Casenove.

19 dicembre

Seconda incursione aerea alleata su Foligno, da parte di 36 aerei americani.

29 dicembre

Terza incursione aerea alleata su Foligno.



1944

4 gennaio

A Foligno viene ucciso dai tedeschi (ufficialmente mediante un accidentale investimento automobilistico) Francesco Innamorati, dirigente politico e sindacale, membro comunista del CLN.
A Camerino i partigiani locali, insieme a quelli della IV Garibaldi, attaccano e disarmano la caserma.

7 gennaio

Gli attacchi dal cielo, sempre più pesanti e insistenti provocano altri danni. La Stazione Ferroviaria è ridotta ad un ammasso di rovine, le bombe dei 36 aerei americani colpiscono anche il deposito vestiario del I Reggimento Artiglieria, l'AUSA e la zona del cimitero centrale.

8-10 gennaio

La Repubblica Sociale processa e fucila i gerarchi che avevano messo in minoranza Mussolini a settembre.

13-14 gennaio

I partigiani della IV Garibaldi falliscono l'attacco alla caserma della GNR di Nocera Umbra. Nell'operazione rimane seriamente ferito alla mandibola il sottotenente Antero Cantarelli, comandante della Brigata.

15 gennaio

I bombardieri "B. 25 Mitchell" si accaniscono sulla città per due ore e mezza in tre ondate successive. Sullo scalo ferroviario vengono lanciate oltre 48 tonnellate di bombe e fortuna volle che diversi aerei, per inceppamenti meccanici, non riuscirono a sganciare il loro carico mortale (lo faranno sulla via del ritorno in mare aperto, come informa il Comando Aereo Alleato).

21 gennaio

In una giornata di fitta nebbia, i diciotto B.25 decollati da Foggia risparmiano il centro storico per motivi di visibilità, ma non riportano a casa l’esplosivo e lasciano cadere 15 tonnellate di bombe su quel che rimane dell’aeroporto di cui si servono i tedeschi per apparecchi leggeri.

22 gennaio

Le truppe alleate sbarcano ad Anzio oltre la Linea Gustav, ma la forte resistenza tedesca li blocca fino all'estate.

28 gennaio

Incursione notturna su Foligno da parte di aerei Wellington inglesi, apparecchi ormai superati e che per motivi di sicurezza volano sol­tanto di notte. Alle 19,50 la città si illumina a giorno con i bengala. E' un bombardamento che dura 30 minuti e non si capisce quali obbiettivi si intendono colpire: le bombe cadono quasi tutte in aperta campagna.

29 gennaio

A Rasiglia, nel corso di una sparatoria durante un rastrellamento tedesco, rimane ucciso il contadino Antonio Loreti, mentre era intento nella potatura.

31 gennaio

A Foligno, nei pressi della stazione ferroviaria, militari tedeschi uccidono il sedicenne Ezio Ciancaleoni.

3 febbraio

Un grande rastrellamento tedesco investe tutta l'area montana del comune di Foligno. Due persone, tra cui un bambino di 8 anni, sono uccise durante l'operazione. Vengono deportati in Germania in ventitré; sopravviveranno in cinque, fra cui il parroco di Leggiana don Pietro Arcangeli. Una squadra di partigiani (presumibilmente mista fra la "Gramsci" e la IV Garibaldi) uccide a Sellano podestà, guardia e segretario comunale.

5 febbraio

A Cesi (Serravalle del Chienti, MC) si tiene una conferenza organizzativa e militare fra il CLN provinciale di Perugia, quelli di Foligno e Serravalle e il comando della IV Garibaldi, da cui dipende ora anche la banda di Gualdo Tadino.

10 febbraio

Una squadra della IV Garibaldi fallisce l'attacco alla polveriera di Foligno.

Metà febbraio

Due riunioni a Visso (MC), alla presenza di Sandro Pertini inviato dal CLN centrale, fra i comandi della "Gramsci", della IV Garibaldi, Pietro Capuzi ed Ernesto Melis. Tramonta l'ipotesi di un comando unico interregionale umbro-marchigiano in quest'area.

16 febbraio

Arriva la volta di Roviglieto, poco sotto Cancelli, a essere investito dal rastrellamento. Vengono catturati il colonnello Antonio Salcito, primo comandante della IV Garibaldi, e suo figlio Vincenzo. Muoiono entrambi a Mauthausen.

17 febbraio

Sui territori di Norcia e Foligno compaiono manifesti minatori contro le autorità fasciste a firma di Ernesto Melis. Il giorno successivo sono anche a Spoleto.

Muore a Innsbruck, dove era stato deportato, l'avvocato Gabriele Crescimbeni, ammalatosi di polmonite durante la prigionia nel lager di Reichenau. Viene sepolto nel cimitero di Innsbruck e, agli inizi degli anni settanta, le sue spoglie saranno riportate a Bevagna.

18 febbraio

Partigiani della IV Garibaldi attaccano un nucleo di fascisti, impegnato in lavori di sgombero neve lungo il tratto stradale fra Muccia e Camerino (MC). Il 22 febbraio gli stessi uomini mettono fuori uso alcuni mezzi spazzaneve, causando diversi giorni di interruzione nella viabilità.

Il decreto legislativo del 18 febbraio 1944 prevede all'art. 1 che: "Gli iscritti di leva arruolati ed i militari in congedo i quali durante lo stato di guerra e senza giustificato motivo, non si presenteranno alle armi nei tre giorni successivi a quello prefisso, saranno considerati disertori di fronte al nemico […] e puniti con la morte mediante fucilazione al petto".

19 febbraio

Il partigiano della IV Garibaldi Balbo Morlupo (Angelo) viene ucciso in circostanze non chiare nella zona di Pieve Torina (MC).

21 febbraio

A Rivotorto (Assisi) due sconosciuti entrano in casa del parroco don Ferdinando Merli e lo uccidono. Lo stessa cosa avviene a Fiamenga con don Angelo Merlini.

Ottava incursione aerea alleata su Foligno.

22 febbraio

Vengono sganciate 64 tonnellate di bombe in totale, molte delle quali cadono sulla martoriata Via Piave che, trovandosi in mezzo a due obbiettivi importanti, quali le Grandi Officine FS, l'AUSA e la Stazione FS, ne subisce le conseguenze.

28 febbraio

Partigiani della IV Garibaldi attaccano e disarmano la caserma di Gualdo Tadino.

Gli aerei che battono Foligno il 28 febbraio, quando sulla città sono cadute le ombre della sera, arrecano ancora ulteriori danni nel centro urbano. Colpite anche S. Eraclio e Sterpete, dove viene danneggiata la chiesa parrocchiale.

7 marzo

Una squadra della IV Garibaldi attacca con successo una colonna tedesca in transito nei pressi di Cifo, ai margini della statale 77.

9 marzo

Presso la casa cantoniera lungo la strada fra Sellano e Casenove, i partigiani attaccano due autocarri tedeschi, uno dei quali riesce a fuggire. Il giorno successivo vengono rinvenuti tredici cadaveri di soldati tedeschi e il mezzo bruciato.

11 marzo

Una squadra della IV Garibaldi attacca e disarma la caserma di Campello sul Clitunno. Successivamente due agenti dell'OVRA risultano fucilati dai partigiani.

15 marzo

A margine di un rastrellamento nella zona di Cesi (Serravalle di Chienti, MC), condotto da reparti tedeschi e della GNR, alla presenza del capo della provincia di Perugia Armando Rocchi, vengono fucilati quattro partigiani della IV Garibaldi: Domenico Conversini, Adriano Paolini, Alpinolo Presenzini, Agelio Sfasciotti.

18 marzo

Partigiani della IV Garibaldi attaccano il deposito di munizioni tedesco alla stazione ferroviaria di Gaifana (Gualdo Tadino).

Undicesimo bombardamento, definito come il più barbaro fra quelli effettuati a cominciare dal 22 novembre 1943. Dura soltanto cinque minuti ma l'intero carico esplosivo viene scaricato sulla città in tutta la sua lunghezza, da Porta Romana a Porta Firenze. Colpiti, tra gli altri, tre edifici simbolo della città: Palazzo Trinci, l'Episcopio e la Cattedrale. Quest'ultima subisce gravi danni: il tetto sfondato e danneggiata anche una delle grandi tele che ornano le pareti, quella che riproduce "S. Feliciano che libera Foligno dalla peste". Danni incalcolabili anche alla Biblioteca e alla Pinacoteca, per non parlare delle abitazioni private. I tedeschi parla­no di duecento case distrutte o danneggiate, e gli alleati si giustificano affermando, nei loro comunicati, che le bombe erano dirette sulla linea ferroviaria Foligno-Terontola, ma per un difetto dei sistemi di sgancio, caddero sulle case. La città è un ammasso fumante di rovine e le strade del centro sono ostruite dalle macerie. Il Comando locale dei Vigili del Fuoco parla di duecento bombe sganciate e danni per cento milioni. Essendo stato colpito l’acquedotto, manca anche l’acqua. Le vitti­me sono in totale otto, metà delle quali militari tedeschi.

A Macereto (Visso, MC) un plotone tedesco attacca un gruppo di paracadutisti italiani inviati in missione presso i partigiani. Rimangono uccisi tre militari e i due civili che li ospitano.

20 marzo

Una squadra della IV Garibaldi cattura lungo la via Flaminia, nei pressi di Nocera Umbra, il capo di gabinetto del Ministero della Cultura Popolare, costringendolo alle dimissioni in cambio del rilascio.

22 marzo

I tedeschi attaccano e distruggono il comando della banda di Gualdo Tadino (battaglione della IV Garibaldi) in Valsorda, ma tutti i partigiani presenti si sono già messi in salvo.

23 marzo

A Colfiorito uomini della IV Garibaldi catturano e fucilano una spia.

23 marzo

A Roma in via Rasella i partigiani uccidono 33 tedeschi. I nazisti rispondono con l'eccidio delle Fosse Ardeatine. Hitler intima la fucilazione, entro le 24 ore, di dieci italiani per ogni tedesco. Il massacro di 335 persone è organizzato ed eseguito da Herbert Kappler.

7 aprile

Nei pressi di Colfiorito vengono uccisi i partigiani Nazzareno Consoli e Mario Salvatori. Due partigiani montenegrini, ex internati, in forza alla IV Garibaldi, vengono fucilati a Nocera Umbra.

21 aprile

Primo governo di Unità Nazionale in Italia. Le forze antifasciste si uniscono sotto la guida del maresciallo Badoglio.

23 aprile

Gli aerei ritornano sulla città (24 bombardieri del tipo Baltimora), e questa volta l’attacco si concentra sulle vie di comunicazione e sui convogli di tedeschi che si ritirano verso nord.

24 aprile

Vengono attaccato il campo di aviazione e Villa Pambuffetti a Porta Romana, sede del Comando Tedesco. Ancora due vittime (un civile e un militare tedesco). In serata la grande paura: passano a bassa quota oltre cento bombardieri, ma l'obbiettivo fortunatamente questa volta non è Foligno.

26 aprile - 1° maggio

L'azione repressiva tedesca si concentrò a cavallo delle province di Perugia e Macerata, coinvolgendo una vasta zona compresa tra Assisi, Foligno, Gualdo Tadino, Camerino e Matelica, con l'obiettivo di eliminare quelle formazioni partigiane umbre e marchigiane che risultavano stanziate nei rispettivi versanti dell'Appennino. A condurre l'azione era il gruppo di combattimento al comando del maggiore Herrmann. Tra partigiani e civili si registrarono 154 morti, 119 prigionieri, mentre più di 1.154 giovani appartenenti alle classi 1914-1927 furono arrestati in quanto renitenti alla leva della RSI.

Primi di maggio

I caccia-bombardieri non hanno obbiettivi prefissati ma di "opportunità" e quindi battono preferibilmente convogli tedeschi in rapida riti­rata sulla Flaminia, sulla Centrale Umbra e sulla 77 della Val di Chienti. In questo tipo di azioni rientrano gli attacchi effettuati contro i ponti stradali e ferroviari di Foligno. Di giorno e di notte gli apparecchi alleati sorvolano la zona e si assiste a una continua sfida con i genieri tedeschi che riparano frettolosamente i tratti di binari divelti.

2 maggio

Un rastrellamento della GNR investe le frazioni folignati di Belfiore, Capodacqua e Annifo. Qui tornano nuovamente prima della fine del mese, a seguito dell'uccisione di un fascista.

3 maggio

Gli uomini rastrellati sulla montagna folignate vennero trasferiti nel campo di concentramento di Fossoli (Carpi, Modena); furono sistemati nella baracca n. 17/A.

15 maggio

Comincia la deportazione degli ebrei ungheresi ad Auschwitz.

16 maggio

I tristemente famosi B.25 ritornano a colpi­re la città con oltre cento bombe. Obbiettivo principale i ponti, ma a farne le spese ancora abitazioni private e chiese (rasa al suolo quella dell’Oratorio e l’Istituto delle Suore di Gesù Bambino) e purtroppo, anche uno dei gioielli cittadini: il Teatro Piermarini. Colpiti anche l’Officine Gas, la Ferrovia Roma-Ancona e un capannone delle Grandi Officine FS.

18 maggio

Dopo 4 battaglie e la distruzione dell'abbazia e del borgo, la vittoria di Montecassino apre la strada verso Roma.

29 maggio

Ininterrottamente, fino al 7 giugno, i caccia-bombardieri battono le vie di comunicazione e segnata­mente la Flaminia. Vengono colpite anche varie abitazioni di Ponte Centesimo e Valtopina.

31 maggio

In un'imboscata tesa dai fascisti lungo la strada fra Gualdo Tadino e Assisi cadono, nei pressi di Cerqueto (Gualdo Tadino), i partigiani "Sandro" (Alessandro Luani) e "Miro" (Wladimiro Rosavivo), responsabili della "squadra volante" della IV Garibaldi.

6 giugno

È il D-Day. Parte l'Operazione Overlord, l'invasione alleata della Francia. Dopo un massiccio lancio di paracadutisti e un raid aereo sulla costa, soldati britannici, americani e canadesi sbarcano su 5 spiagge della Normandia per aprire la strada al resto delle forze. Durante i mesi seguenti gli Alleati avanzano fino alla liberazione di Parigi (25 agosto) e la ritirata dei tedeschi oltre la Senna (30 agosto).

7 giugno

L'ultima azione su Foligno è fatta dagli Spitfire sud-africani del 7° Stormo della RAF, ma non ci sono notizie di danni materiali.
Sono trascorsi, dal 22 novembre 1943, 207 giorni e il tributo pagato da Foligno con i suoi 127 morti, le oltre 1.200 case distrutte o danneggiate, il patrimonio industriale, artigianale, storico, artistico azzerato, è incalcolabile. Un consuntivo così tragico peserà per anni sulla ripresa della nostra città.

10 giugno

Su ordine del capo della provincia di Perugia viene prelevato dal carcere e fucilato nei pressi del cimitero civico del capoluogo il partigiano sloveno (ex internato civile) Marian Tomšić, in carcere da mesi perché accusato dell'uccisione dei due parroci avvenuta il 21 febbraio precedente.

16 giugno

I partigiani della IV Garibaldi prendono possesso di Foligno qualche ora prima dell'arrivo degli Alleati. Confermano nella carica di sindaco Benedetto Pasquini, costretto alle dimissioni due mesi e mezzo dopo per via di un'assurda accusa di collaborazionismo da parte dell'ACC. Giunta la notizia dell'ingresso degli Alleati a Foligno, i partigiani di Gualdo Tadino cominciano l'avvicinamento alla città.

18 giugno

A seguito dell'uccisione di quatto militari tedeschi da parte dei partigiani, vengono catturate ventuno persone, alle quali viene comunicato che, per rappresaglia, si sarebbe provveduto a incendiare, cosa in parte realizzata, la frazione, inoltre, sarebbero stati fucilati i primi 40 cittadini catturati. Il gruppo viene rapinato e costretto a trasportare materiale per i tedeschi; rinchiusi in una casa stanno per essere uccisi, ma vengono salvati dal provvidenziale arrivo di mezzi corazzati inglesi.

Si costituisce in Italia, con la collaborazione di Togliatti, il primo governo Bonomi, capo del CLN.

21 giugno

Da Fossoli partì il convoglio, che trasportava 475 persone, e che arrivò tre giorni dopo a Mauthausen. Degli umbri, Vittorio Camilli era riuscito a fuggire e, muovendosi attraverso i campi, a tornare dopo più di un mese a casa. Coloro che non erano partiti con il convoglio del 21 giugno, tra la fine di luglio e i primi di agosto furono portati nel nuovo campo di concentramento di Bolzano, dove si era trasferita, a causa dell'avanzata degli eserciti alleati, anche tutta l'amministrazione.

22 giugno

I russi costringono ad arrendersi 28 delle 40 divisioni tedesche: l'Armata Rossa ora avanza verso Ovest senza incontrare resistenza.

20 luglio

Operazione Valkyrie: organizzato da alcuni politici e militari tedeschi della Wehrmacht, e attuato dal colonnello Claus Schenk von Stauffenberg, il tentativo di assassinare Adolf Hitler nel suo quartier generale fallisce. I cospiratori sono giustiziati.

5 agosto

I reclusi nel campo di concentramento di Bolzano partirono tutti per Mauthausen, a eccezione di Luigi Costantini, il quale partì esattamente un mese dopo, il 5 settembre 1944, per il campo di concentramento di Flossenbürg.

12 agosto

A S.Anna di Stazzema (Lucca) vengono trucidate 560 persone, tra cui la famiglia di Antonio Tucci, ufficiale di marina che lavorava a Livorno, ma originario di Foligno. Muoiono gli otto figli (la cui età andava dai pochi mesi ai 15 anni) e la moglie. Si salva solo lo stesso Antonio Tucci, che quel giorno era lontano da casa e rientrato il giorno successivo.

25 agosto

Contravvenendo gli ordini di Hitler, le truppe tedesche si ritirano lasciando Parigi relativamente intatta.

7 settembre

Su proposta del CLN, Ferdinando Innamorati viene nominato Sindaco di Foligno, in sostituzione del dimissionario Pasquini. Morirà il 19 novembre all'età di 67 anni. Al suo posto il CLN nomina l'avvocato Italo Fittaioli, esponente del Partito Comunista.

25 settembre

In Germania vengono richiamati alle armi tutti gli uomini dai 16 ai 20 anni.

29 settembre

A Marzabotto, in Emilia, i tedeschi uccidono 1.830 persone per rappresaglia contro l'attività partigiana.

11 dicembre

Si costituisce in Italia il II governo Bonomi: Togliatti ne è vice-presidente ed Alcide De Gasperi ministro degli Esteri.

16 dicembre

Discorso di Mussolini al Teatro Lirico di Milano: è la sua ultima apparizione pubblica e parla di "armi segrete".



1945

19 gennaio

Italo Fittaioli, Sindaco di Foligno, si dimette dalla carica per arruolarsi volontario, all'età di 57 anni, nella Divisione "Cremona". Viene sostituito da Vincenzo Ciangaretti.

27 gennaio

Le truppe sovietiche entrano ad Auschwitz, il più grande tra i campi di sterminio nazisti. Dal 1942 vi sono state uccise circa 1,2 milioni di persone tra ebrei, polacchi, rom e prigionieri di guerra sovietici.

4-11 febbraio

Conferenza di Yalta. L'importante incontro tra Roosevelt, Churchill e Stalin in Crimea per decidere il futuro assetto dell'Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale, dove si discutono la divisione della Germania in zone di occupazione e le basi per l'ONU, gettando i semi della Guerra Fredda.

12 febbraio

Parte da piazza XX settembre a Foligno un nuovo gruppo di circa sessanta volontari, ex partigiani, per il "Cremona". In tutto, l'Umbria fornisce oltre cinquecento volontari.

13 marzo

Mussolini propone agli Alleati una resa che garantisca l'incolumità dei membri della Repubblica Sociale.

10 aprile

Viene liberata la città di Alfonsine (Ravenna) dall’occupazione nazifascista, per merito del Gruppo di Combattimento “Cremona”, operante al fianco dell’VIII armata britannica, del quale fanno parte come volontari centocinque giovani folignati.

15 aprile

Liberato il campo di concentramento di Bergen-Belsen (Sassonia). In vita c'erano ancora 60.000 prigionieri.

25 aprile

Gli alleati, in Germania, hanno il primo contatto con le truppe sovietiche presso Torgau. Eisenhower ordina, per ragioni politiche, di fermarsi.

I russi assediano Berlino.

28 aprile

Benito Mussolini e la sua amante Claretta Petacci vengono giustiziati dai partigiani. I loro corpi verranno poi appesi a testa in giù in piazzale Loreto a Milano, nel luogo dove mesi prima erano stati esposti i corpi di alcuni antifascisti.

I tedeschi firmano a Caserta l'armistizio con gli alleati: sarà reso noto il 2 maggio.

Hitler, rifugiato nel suo Bunker a Berlino, sposa Eva Braun.

29 aprile

In piazzale Loreto a Milano viene fucilato Achille Starace, ex-segretario del partito fascista.

30 aprile

Adolf Hitler si suicida con la moglie Eva Braun nel suo bunker di Berlino. I loro corpi vengono bruciati. Lo stesso avviene per quelli di Joseph Goebbels, della moglie e dei loro sei figli suicidatisi il 1° maggio. Il giorno dopo l'Armata Rossa entra vittoriosa in Berlino.

7 maggio

Durante una formale cerimonia a Reims in Francia, Jodl firma la capitolazione totale della Wehrmacht.

8 maggio

Viene firmato a Karlhorst, nel Quartiere Generale Sovietico presso Berlino, dal maresciallo tedesco Keitel, la resa dell’esercito tedesco, ripetizione della resa a Reims.

9-10 maggio

Allo scoccare della mezzanotte le province di Perugia e Terni tornano ufficialmente sotto la sovranità del Governo Italiano, insieme ad Arezzo, Siena e Grosseto e tutte le Marche.

20 maggio

Si tiene a Foligno, su iniziativa del Sindaco repubblicano Vincenzo Ciangaretti, il convegno preliminare costitutivo della "Lega dei Comuni umbri per il conseguimento dell'autonomia locale e regionale".

6 giugno

Come deciso a Yalta gli Alleati dividono la Germania in quattro zone: americana, britannica, francese e sovietica.

Estate 1945

In Italia si forma il primo governo postbellico presieduto da Ferruccio Parri, uno dei maggiori dirigenti della lotta partigiana: è composto da tutte le maggiori forze politiche antifasciste. Molti nazifascisti vengono passati per le armi dopo giudizi sommari.

6 agosto

La prima bomba atomica viene lanciata su Hiroshima, 30.000 persone muoiono immediatamente, altre 40.000 nelle successive quarantotto ore. Il presidente americano Harry Truman dichiara: "L'abbiamo usata per abbreviare l'agonia della guerra".

9 agosto

Una seconda bomba atomica è lanciata su Nagasaki. Conteneva circa 6,4 kg di plutonio.

15 agosto

L'Imperatore Hirohito annuncia alla radio che il Giappone si arrende agli Alleati.

2 settembre

Il Giappone firma ufficialmente la resa a bordo della corazzata americana Missouri. La guerra è ufficialmente terminata. In totale sono morte 66 milioni di persone.



1946

Giungono al Comune di Foligno le comunicazioni di morte dei deportati Felice Salvati, Lino Spuntarelli, Antonio e Vincenzo Salcito, Armando Bileggi, Francesco e Serafino Federici, Luigi Olivieri, tutti deceduti a Mauthausen nella primavera del 1945, e di Mario Morganti deceduto a Buchenwald.

1947

Giunge la comunicazione di morte di Giuseppe Salvati.


1948

Giunge la comunicazione di morte di Giacomo Melelli.


1949

Giunge la comunicazione di morte di Guerrino Maggi.


18 giugno 1961

Il Ministro delle Partecipazioni Statali, Giorgio Bo, appunta la Medaglia d'Argento al Valore Civile sul Gonfalone Comunale, conferita dal Governo "per l'abnegazione e il coraggio dimostrati nel corso dell'ultimo conflitto e durante la lotta di liberazione". La cerimonia si è svolta in una Foligno imbandierata di tricolore.



13 marzo 1996

Dopo 55 anni, tornano a Foligno i resti mortali di Europeo Brizi, soldato del Genio Pontieri, caduto nella guerra di Russia a Janekievo (Ucraina), il 18 dicembre del 1941.






Note


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