Elezioni 1860-1869

1860-1869
Nel plebiscito del 1860 per l'annessione al Regno di Sardegna, avevano diritto al voto tutti i cittadini maschi che avessero compiuto 21 anni e godessero dei diritti civili. Questo suffragio universale maschile era una novità rispetto ai sistemi elettorali precedenti, che si basavano sul censo e coinvolgevano solo una piccola parte della popolazione. La cosa non si sarebbe ripetuta nel corso delle successive Elezioni Amministrative, regolate da precise leggi:
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4-5 novembre 1860
Nei giorni 4 e 5 novembre 1860 si tenne il plebiscito di annessione al Regno di Sardegna. La formula plebiscitaria, sottoposta al voto degli elettori umbri, era la seguente:

Il risultato complessivo in Umbria registrò 97.040 voti favorevoli e 380 contrari.
A Foligno, le operazioni di voto si svolsero in quattro sezioni elettorali ubicate presso il Comune, l'Ospedale vecchio, l'edificio di San Domenico e il locale della pubblica scuola. La partecipazione popolare fu considerevole, superando i quattromila votanti. Tuttavia, un cronista dell'epoca riportò la pratica di alcuni individui che inserivano schede multiple, a manciate, e perfino per conto dei morti!. I voti contrari ammontarono a sole tre unità.
Le elezioni per la costituzione del Consiglio comunale (e del Consiglio provinciale) furono convocate per l'11 novembre 1860.
11 novembre 1860
In occasione delle elezioni del novembre 1860 a Foligno, il corpo elettorale risultò composto da 540 individui; tuttavia, parteciparono al voto solamente 226 elettori. L'obiettivo della tornata elettorale era l'elezione di trenta consiglieri comunali.
Si precisa che, diversamente da quanto previsto successivamente, il sindaco non veniva eletto dal consiglio, bensì era nominato direttamente dal Re, una prassi protrattasi fino al 1890. In assenza di liste ufficiali di candidati, non si verificava la competizione per l'ottenimento delle prime o ultime posizioni nella scheda elettorale, la quale, inoltre, non veniva fornita dal presidente di seggio, bensì presentata direttamente dagli elettori.
Le operazioni di voto per le elezioni amministrative dell'11 novembre 1860 ebbero inizio alle ore nove con l'appello degli elettori, i quali, successivamente, depositarono le proprie schede. Alle ore tredici, si procedette a un secondo appello, seguito dalla chiusura delle operazioni di votazione. Lo scrutinio delle schede evidenziò un'elevata dispersione dei voti, con 224 candidati che ottennero preferenze.
I trenta consiglieri eletti per la prima legislatura comunale furono i seguenti:
| Elezioni Amministrative 11 novembre 1860 |
| Consigliere | Voti | Consigliere | Voti |
| Bartocci Carlo | 205 | Berardi Benedetto[1] | 149 |
| Tani Menicacci Pietro | 202 | Candiotti Giuseppe | 144 |
| Rossi Montogli Cristiano | 201 | Remoli Alessandro | 141 |
| Frenfanelli Cybo conte Paolano | 193 | Casalini Luigi | 133 |
| Orfini Alessandro | 190 | Lattanzi Paolo | 131 |
| Salari Filippo | 183 | Colombi Vincenzo | 126 |
| Elmi Severino | 181 | Zuccarini Alessandro | 125 |
| Ciancaleoni Ricci Giovanni | 179 | Gentili Spinola Orfini Francesco | 125 |
| Barugi Girolamo | 165 | Pacelli Tomassini Domenico | 113 |
| Mascioli dr. Francesco | 162 | Valentini Giuseppe | 113 |
| Sesti Ettore | 162 | Valeri Pio | 111 |
| Mancini Innocenzo | 158 | Ludovisi principe di Piombino | 108 |
| Maurizi Gregorio | 155 | Casciola Giuseppe | 106 |
| Ercoli Ercole | 155 | Buccioli Antonio | 103 |
| Castori Feliciano | 154 | Mancini Vincenzo Luigi | 82 |
| La normativa prevedeva il rinnovo annuale di un sesto dei consiglieri comunali tramite estrazione a sorte tra tutti i nominativi, con possibilità di rielezione. Successivamente, si passò alla decadenza automatica dopo cinque anni di mandato. Oltre ai consiglieri rinnovati annualmente, venivano eletti i sostituti di dimissionari o deceduti, il cui mandato durava quanto il periodo residuo del consigliere sostituito rispetto al quinquennio. Il rinnovo annuale di un quinto dei consiglieri comunali garantiva ricambio e continuità amministrativa. Nella seduta primaverile si estraevano i consiglieri da sostituire, con elezioni a luglio. Come è possibile rilevare, nelle elezioni suppletive gli estratti, in genere, erano rieletti; segno di fiducia, ma ciò non permetteva un ricambio delle forze come era nelle intenzioni del legislatore quando aveva decretato il rinnovo annuale di un sesto dei consiglieri. |
| La politica locale si divideva tra democratici, sostenitori di soluzioni immediate anche rivoluzionarie (sinistra), e moderati, favorevoli a graduali negoziati (destra storica). Entrambi gli schieramenti condividevano un anticlericalismo, più acceso nei democratici, a volte sfociante in propaganda ateista. I moderati, distanti dalle posizioni clericali, mantenevano un certo legame con la religione cattolica, richiamandosi a essa in occasione di battesimo, matrimonio religioso e sacramenti al momento della morte. L'anticlericalismo nasceva dal timore di una restaurazione del potere temporale del Papa, ostacolo all'unificazione. Mentre i moderati seguivano il principio "libera Chiesa in libero Stato" di Cavour, i democratici volevano uno scontro netto, senza compromessi, auspicando l'allontanamento del Papa da Roma e dall'Italia. L'ostilità verso clero e istituzioni religiose crebbe, estendendosi dalla critica agli uomini di Chiesa al rifiuto della religione stessa. Molti, materialisti o atei, ostacolarono i sacramenti, persino ai moribondi. In risposta, alcuni sacerdoti e fedeli, denunciando un'usurpazione politica, rifiutarono il dialogo e aspirarono alla rivincita. |
14 novembre 1860
Il 14 novembre 1860 si svolse la seduta inaugurale del Consiglio comunale per nominare gli assessori. Il sindaco era di nomina regia. Il dottor Tiberio Berardi, commissario regio durante le elezioni, rimase in carica fino al 21 gennaio successivo. Successivamente, fu eletto deputato del collegio di Foligno. Nella seduta del 14 novembre, la nomina degli assessori fallì poiché i designati rifiutarono l'incarico, non volendo imporre una tassa di 13.000-14.000 scudi per compensare l'abolizione del dazio sul macinato, prevista per il primo gennaio.
15 dicembre 1860
Il Consiglio del 15 dicembre elesse assessori Paolano Frenfanelli Cybo, Alessandro Remoli, Francesco Mascioli e Severino Elmi, con Domenico Pacelli Tomassini e Domenico Buccioli supplenti. Paolano Frenfanelli Cybo fu nominato sindaco per il triennio 1861-1864.
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| PAOLANO FRENFANELLI CYBO | ||
| Foligno - 1831 | Foligno - 30 marzo 1900 | |
| Mandato | ||
| 1861 | 1864 | |
| Assessori | ||
| Paolano Frenfanelli Cybo | Alessandro Remoli | Domenico Pacelli Tomassini (Supp) |
| Francesco Mascioli | Severino Elmi | Domenico Buccioli (Supp) |
28 luglio 1861
Nella primavera del 1861, l'estrazione designò i sei consiglieri da surrogare. Il 28 luglio 1861 si votò per rinnovare parzialmente il Consiglio, sostituendo anche Alessandro Zuccarini (deceduto) e Francesco Filippucci e Pio Valeri (dimissionari).
Le votazioni si svolsero in un'unica sezione, nel Palazzo Municipale. La partecipazione fu bassa, con soli 35 votanti; ogni elettore poteva esprimere fino a 8 preferenze.
Furono rieletti i sei consiglieri estratti, oltre ai sostituti Maneschi Feliciano, Spezi Alessandro e Federici Giuseppe.
| Elezioni Amministrative 28 luglio 1861 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Maurizi Gregorio | Sorteggiato | Tani Menicacci Pietro | 35 |
| Tani Menicacci Pietro | Sorteggiato | Sesti Ettore | 33 |
| Sesti Ettore | Sorteggiato | Elmi Severino | 33 |
| Elmi Severino | Sorteggiato | Maurizi Gregorio | 30 |
| Casciola Giuseppe | Sorteggiato | Casciola Giuseppe | 31 |
| Buccioli Antonio | Sorteggiato | Buccioli Antonio | 29 |
| Zuccarini Alessandro | Deceduto | Maneschi Polinori Feliciano | 29 |
| Filippucci Francesco | Dimesso | Spezi Alessandro | 19 |
| Valeri Pio | Dimesso | Federici Giuseppe | 14 |
3 agosto 1862
Nel 1862, il consiglio comunale fu completamente rinnovato: nessuno dei consiglieri uscenti fu rieletto.
La bassa affluenza, con soli 29 elettori, portò a una dispersione di voti: molti candidati ottennero un numero esiguo di preferenze.
In questa tornata elettorale, risultò eletto per la prima volta un consigliere proveniente dalla periferia: Giuseppe Prosperi Pansetti, originario di Sant'Eraclio.
| Elezioni Amministrative 3 agosto 1862 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Ercoli Ercole | Sorteggiato | Parisani conte Cesare | 29 |
| Colombi Vincenzo | Sorteggiato | Pizzoni Bartocci Tito Livio | 25 |
| Valentini Giuseppe | Sorteggiato | Tradardi Temistocle | 25 |
| Bartocci Carlo | Sorteggiato | Duranti Alessandro | 23 |
| Orfini Alessandro | Sorteggiato | Ercoli Italo | 21 |
| Rossi Montogli Cristiano | Sorteggiato | Prosperi Panzetti Giuseppe | 17 |
| Candiotti Giuseppe | Deceduto | Galligari avv. Giulio Cesare | 15 |
| Lattanzi Paolo | Dimesso | Franchi Gregorio | 11 |
26 luglio 1863
II 26 luglio 1863 gli elettori diminuirono ulteriormente: furono infatti solo 24, che dispersero i voti su 20 nomi.
Furono rieletti quattro dei sei sorteggiati a primavera. Tra i nuovi eletti va sottolineato il giovane Luigi Bartocci, che venti anni dopo fu a lungo sindaco della città.
| Elezioni Amministrative 26 luglio 1863 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Ricci Ciancaleoni Giovanni | Sorteggiato | Ricci Ciancaleoni Giovanni | 24 |
| Frenfanelli Cybo conte Paolano | Sorteggiato | Mercurelli Salari Francesco | 24 |
| Salari Filippo | Sorteggiato | Frenfanelli Cybo conte Paolano | 23 |
| Ludovisi principe di Piombino | Sorteggiato | Galligari avv. Giulio Cesare | 23 |
| Galligari avv. Giulio Cesare | Sorteggiato | Casalini Luigi | 22 |
| Casalini Luigi | Sorteggiato | Monti Annibale | 20 |
| Franchi Gregorio | Dimesso | Fongoli Casali Gio. Maria | 20 |
| Remoli Alessandro | Dimesso | Bartocci Luigi | 19 |
| Gentili Spinola Orfini Francesco | Dimesso | Marchetti Lezi Mariano | 15 |
1864
Nel 1864, concluso il mandato di Paolano Frenfanelli Cybo, il dottor Francesco Mascioli fu nominato sindaco con Regio Decreto.
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| FRANCESCO MASCIOLI | ||
| Foligno - 1805 | Foligno - agosto 1871 | |
| Mandato | ||
| 1864 | 1869 | |
29 luglio 1864
Il consiglio comunale rimase pressoché invariato, con la rielezione, il 29 luglio, di cinque dei consiglieri designati a sorte in primavera.
Le elezioni si caratterizzarono per la minima affluenza, con soli 18 votanti, un record difficilmente eguagliabile a livello nazionale. Per la prima volta, si registrarono due schede nulle.
| Elezioni Amministrative 29 luglio 1864 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Mascioli dr. Francesco | Sorteggiato | Mascioli dr. Francesco | 17 |
| Barugi Girolamo | Sorteggiato | Barugi Girolamo | 16 |
| Spezi Alessandro | Sorteggiato | Spezi Alessandro | 16 |
| Pacelli Tomassini Domenico | Sorteggiato | Pacelli Tomassini Domenico | 16 |
| Mancini Innocenzo | Sorteggiato | Mancini Innocenzo | 11 |
| Mancini Vincenzo Luigi | Sorteggiato | Monti Annibale | ? |
30 luglio 1865
Nelle votazioni del 30 luglio 1865 i votanti quasi triplicarono nei confronti dell'anno precedente: furono 53, che dispersero i voti su 43 nominativi.
| Elezioni Amministrative 30 luglio 1865 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Castori Feliciano | Sorteggiato | Bernabò marchese Ugolino | 43 |
| Maneschi Polinori Feliciano | Sorteggiato | Candiotti marchese Vincenzo Maria | 38 |
| Federici Giuseppe | Sorteggiato | Mancini Vincenzo Luigi | 37 |
| Monti Annibale | Sorteggiato | Castori Feliciano | 34 |
| Bartocci Luigi | Sorteggiato | Orfini conte Giuseppe | 32 |
| Marchetti Lezi Mariano | Sorteggiato | Coresi Vincenzo | 27 |
| Prosperi Panzetti Giuseppe | Dimesso | Maneschi Polinori Feliciano | 24 |
| Nel 1866 furono pubblicate nuove disposizioni concernenti il diritto di voto. Risultavano eleggibili tutti gli elettori regolarmente iscritti nelle liste elettorali, ad eccezione delle seguenti categorie: i ministri del culto contemplati dall'articolo 25 della legge 20 marzo 1865; i funzionari preposti alla sorveglianza del Comune e gli impiegati dei loro uffici; coloro che avevano la gestione di fondi comunali o che si trovavano in contenzioso con il Comune stesso; gli impiegati e i contabili del Municipio e degli istituti di carità, di beneficenza e di culto; infine, coloro che erano soggetti alle esclusioni previste dall'articolo 26 della legge precedentemente citata, ovvero i soggetti condannati per reati penali. Le suddette disposizioni ribadivano che il diritto elettorale era strettamente personale e che, pertanto, non era ammessa alcuna forma di rappresentanza né la possibilità di esprimere il voto per iscritto. Si specificava, inoltre, che un'ora dopo mezzogiorno si sarebbe proceduto al secondo appello degli elettori assenti; al termine di tale appello, la votazione sarebbe stata dichiarata conclusa e si sarebbe dato inizio alle operazioni di scrutinio. |
29 luglio 1866
Gli elettori furono 77; riportarono voti 68 candidati.
| Elezioni Amministrative 29 luglio 1866 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Menicacci Fani Pietro | Sorteggiato | Regazzoni Cesare | 53 |
| Sesti Ettore | Sorteggiato | Degli Azzi Vitelleschi Francesco Maria | 47 |
| Casciola Giuseppe | Sorteggiato | Sesti Ettore | 44 |
| Maurizi Gregorio | Sorteggiato | Frenfanelli Cybo conte Serafino | 34 |
| Buccioli Antonio | Sorteggiato | Buccioli Antonio | 31 |
| Elmi Severino | Sorteggiato | Maurizi Gregorio | 26 |
| Bernabò marchese Ugolino | Dimesso | Remoli Alessandro | 26 |
| Fongoli Casali Gio. Maria | Dimesso | Ercoli Ercole | 26 |
28 luglio 1867
Gli elettori iscritti nelle liste erano 772, ma il 28 luglio 1867 esercitarono il diritto di voto solo 179.
| Elezioni Amministrative 28 luglio 1867 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Parisani conte Cesare | Sorteggiato | Morotti marchese Leandro | 163 |
| Tradardi Temistocle | Sorteggiato | Parisani conte Cesare | 99 |
| Pizzoni Bartocci Tito Livio | Sorteggiato | Pizzoni Bartocci Tito Livio | 85 |
| Duranti Alessandro | Sorteggiato | Ercoli Ercole | 73 |
| Ercoli Italo | Sorteggiato | Duranti Alessandro | 73 |
| Maneschi dott. Fendano | Sorteggiato | Mancia Salvini Gianluigi | 68 |
| Boccioli Antonio | Dimesso | Tradardi Temistocle | 67 |
26 luglio 1868
Nel 1868 diminuirono sia gli aventi diritto al voto, sia coloro che lo esercitarono. Gli iscritti nelle liste elettorali erano 621, il 26 luglio 1868 depositarono la scheda in 124.
Riportarono voti 88 candidati.
| Elezioni Amministrative 26 luglio 1868 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Ricci Ciancaleoni Giovanni | Sorteggiato | Innamorati Matteucci dr. Carlo | 72 |
| Mercurelli Salari Francesco | Sorteggiato | Antonini Berardi Decio | 70 |
| Frenfanelli Cybo conte Paolano | Sorteggiato | Mercurelli Salari Francesco | 66 |
| Ercoli Ercole | Sorteggiato | Ricci Ciancaleoni Giovanni | 65 |
| Galligari avv. Giulio Cesare | Sorteggiato | Sesti Ettore | 63 |
| Casalini Luigi | Sorteggiato | Ercoli Ercole | 52 |
| Alessandro Remoli | Deceduto | Boccioli Antonio | 44 |
| Morotti marchese Leandro | Dimesso | Federici Giuseppe | 43 |
| Sesti Ettore | Dimesso | Frenfanelli Cybo conte Paolano | 37 |
Nell'anno 1869 ci furono addirittura tre votazioni, una, ordinaria, il mese di luglio; le altre, straordinarie, i mesi di novembre e dicembre.
La seconda votazione straordinaria si rese necessaria perché si erano dimessi quattordici consiglieri, oltre un terzo, per cui il Consiglio non era idoneo a funzionare.
25 luglio 1869
Votarono 74 elettori che dispersero i voti su 57 candidati.
| Elezioni Amministrative 25 luglio 1869 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Mascioli dr. Francesco | Sorteggiato | Mascioli dr. Francesco | 66 |
| Barugi Girolamo | Sorteggiato | Morotti marchese Leandro | 57 |
| Mancini Innocenzo | Sorteggiato | Bartocci Luigi | 44 |
| Spezi Alessandro | Sorteggiato | Monecchia Gio. Battista | 42 |
| Pacelli Tomassini Domenico | Sorteggiato | Pacelli Tomassini Domenico | 38 |
| Monecchia Gio. Battista | Sorteggiato | Bartocci Carlo | 33 |
| Orfini conte Giuseppe | Deceduto | Gentili Spinola Orfini Francesco | 21 |
7 novembre 1869
Il 7 novembre 1869 si svolsero elezioni amministrative straordinarie per rinnovare integralmente il consiglio comunale (trenta consiglieri), in base all'articolo 265 della Legge Comunale e Provinciale n. 2248/1865.
L'affluenza fu notevole (294 elettori), superiore alle precedenti elezioni dello stesso anno e a quelle passate. Molti cittadini votarono per la prima volta, favorendo il rinnovamento dell'amministrazione e l'elezione di nuove figure. Si registrò, inoltre, un elevato numero di votati, pari a 172.
In occasione delle votazioni del 7 novembre 1869, ciascun elettore aveva la facoltà di esprimere 30 preferenze. Si riscontrarono 147 voti nulli.
| Elezioni Amministrative 7 novembre 1869 |
| Consigliere | Voti | Consigliere | Voti |
| Candiotti marchese Vincenzo Maria | 277 | Alleori Luigi | 199 |
| Morotti marchese Leandro | 272 | Boni Bufi Giuseppe | 199 |
| Antonini Berardi Decio | 268 | Sorbi Francesco | 197 |
| Mercurelli Salari Francesco | 261 | Bartocci Luigi | 192 |
| Mancia Salvini Gioacchino | 257 | Maurizi Gregorio | 191 |
| Guiducci Luigi | 257 | Ricci Ciancaleoni Giovanni | 187 |
| Girolami Francesco | 256 | Gianni Giuseppe | 185 |
| Regazzoni Cesare | 251 | Degli Azzi Vitelleschi Francesco Maria | 184 |
| Innamorati Carlo | 241 | Barugi Girolamo | 181 |
| Mancini Vincenzo Luigi | 232 | Zippoli Pietro | 175 |
| Mascioli dr. Francesco | 232 | Spezi Vincenzo | 169 |
| Bartocci Carlo | 217 | Marchetti Matteo | 162 |
| Scaramucci Andrea | 216 | Ottaviani Angelo | 159 |
| Alleori Rami Gio. Battista | 208 | Innamorati Girolamo | 158 |
| Prosperi Panzetti Giuseppe | 202 | Mancini Giuseppe | ? |
I consiglieri più giovani erano Innamorati Carlo di 30 anni e Guiducci Luigi di 31; i più anziani Zippoli Pietro e Mascioli Francesco di 63 anni. I consiglieri della periferia erano quattro: Prosperi Panzetti Giuseppe di S. Eraclio, Innamorati Carlo di Belfiore, Boni Bufi Giuseppe di Maceratola e Ottaviani Angelo di Serrone.
Tutti i consiglieri possedevano la qualità dì possidente, anche se alcuni esercitavano professioni varie. L'Amministrazione comunale per avere una situazione esatta richiese alla Agenzia delle tasse di Foligno la precisa possidenza con il valore catastale di ciascun consigliere.
Le funzioni di sindaco vennero svolte dall’assessore Bartocci Carlo.
Molti dei consiglieri non accettarono l'incarico, altri si dimisero. I primi consiglieri che si dimisero furono Mancia Salvlni Gioacchino e Antonini Berardi Decio; con essi polemizzarono il consigliere Guiducci Luigi che poi li seguì e il marchese Vincenzo Candiotti. Vari consiglieri poi, in accordo, rinunciarono per permettere elezioni suppletive; infatti, se i dimissionari non superavano i dieci (un terzo), bisognava attendere il prossimo luglio per completare il consiglio stesso.
Tra dimissioni spontanee e dimissioni studiate, i consiglieri dimissionari nel novembre 1869 furono quattordici.
La Giunta municipale dovette pertanto organizzare elezioni suppletive che furono stabilite per il 19 dicembre 1869.
19 dicembre 1869
Limitata fu la partecipazione degli elettori, 130, meno della metà cioè del mese precedente. I votati furono 86.
| Elezioni Amministrative 30 luglio 1865 |
| Consigliere Uscente | Note | Consigliere Eletto | Voti |
| Mascioli dr. Francesco | Dimesso | Orfini conte Ercole | 119 |
| Degli Azzi Vitelleschi Francesco Maria | Dimesso | Gianni Giuseppe | 114 |
| Mercurelli Salari Francesco | Dimesso | Bertuzzi ing. Giovanni | 107 |
| Guiducci Luigi | Dimesso | Scaramucci Andrea | 86 |
| Innamorati Carlo | Dimesso | Spezi Vincenzo | 83 |
| Antonini Berardi Decio | Dimesso | Cappellini ing. Claudio | 80 |
| Mancia Salvini Gioacchino | Dimesso | Bernabò marchese Francesco | 79 |
| Scaramucci Andrea | Dimesso | Lattanzi Paolo | 79 |
| Zippoli Pietro | Dimesso | Innamorati Girolamo | 75 |
| Mancini Giuseppe | Dimesso | Rossi Montogli Cristiano | 70 |
| Spezi Vincenzo | Dimesso | Ercoli Italo | 70 |
| Alleori Luigi | Dimesso | Palestini dr. Claudio | 69 |
| Innamorati Girolamo | Dimesso | Roncalli conte Leonardo | 65 |
| Gianni Giuseppe | Dimesso | Mascioli dr. Francesco | 51 |
Come si può controllare furono rieletti cinque dei consiglieri che avevano presentato le dimissioni.
La corsa alle dimissioni non cessò: sei degli eletti a dicembre ed altri due consiglieri presentarono le loro dimissioni prima della seduta di primavera del 1870.
Il sindaco f.f. Alleori Gìo. Battista, confortato dal parere del Consiglio, non ritenne opportuno procedere all'estrazione dei quinto dei consiglieri.
Note
- ↑ Fu sostituito dal notaio dr. Francesco Filippucci che era il secondo dei non eletti. Il primo dei non eletti, il conte Leonardo Roncalli, non era eleggibile perché impiegato del Monte di Pietà. Nel maggio 1861 si dimise anche il dr. Francesco Filippucci.
Bibliografia Fotografica
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Bibliografia
Storia delle Elezioni Amministrative dal 1861 al 1922 - Nazzareno Proietti
I Sindaci di Foligno dal 1861 al 1922 - Nazzareno Proietti
I Podestà di Foligno dal 1927 al 1943 - Nazzareno Proietti
Archivio storico 1886-2012 de La Gazzetta di Foligno - Biblioteca Lodovico Jacobilli
Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea
Dizionario biografico multimediale dei parlamentari umbri dall’Unità alla Costituzione
Eligendo - Ministero dell'Interno
Wikipedia per le note e le varie voci.
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