Vai al contenuto

Elezioni 1860-1869

Da WikiFoligno.



1860-1869




Nel plebiscito del 1860 per l'annessione al Regno di Sardegna, avevano diritto al voto tutti i cittadini maschi che avessero compiuto 21 anni e godessero dei diritti civili. Questo suffragio universale maschile era una novità rispetto ai sistemi elettorali precedenti, che si basavano sul censo e coinvolgevano solo una piccola parte della popolazione. La cosa non si sarebbe ripetuta nel corso delle successive Elezioni Amministrative, regolate da precise leggi:
  • Il corpo elettorale era costituito dai cittadini di età superiore ai ventun anni, in possesso dei diritti civili e assoggettati al pagamento di contribuzioni dirette per un ammontare annuo non inferiore a quindici lire. Erano altresì elettori i membri delle accademie, previa approvazione reale della loro elezione, nonché i membri delle Camere di Agricoltura e Commercio. La facoltà di voto era estesa ai militari insigniti di decorazioni per atti di valore e ai decorati per atti di coraggio o di umanità, equiparati ai gradi accademici. Ulteriormente, rientravano nell'elettorato i soggetti esercenti determinate professioni, nello specifico: i professori e i maestri autorizzati all'insegnamento nelle scuole pubbliche, i procuratori presso i tribunali e le corti d'appello, i notai, i ragionieri, i liquidatori, i geometri, i farmacisti e veterinari abilitati, gli agenti di cambio e i sensali legalmente esercenti la professione.
  • L'eleggibilità era riconosciuta a tutti gli elettori iscritti, a eccezione degli ecclesiastici e dei ministri di culto investiti di giurisdizione o cura d'anime, dei loro sostituti, e dei membri dei Capitoli e delle Collegiate.
  • Non erano eleggibili i funzionari governativi preposti alla vigilanza sull’Amministrazione Comunale e gli impiegati dei loro uffici. Ulteriormente, non potevano essere eletti coloro che percepivano uno stipendio o un salario dal Comune o dalle istituzioni da esso amministrate, coloro che avevano la gestione del denaro comunale e non avevano ancora reso conto di una precedente amministrazione, e coloro che intrattenevano contenziosi legali con il Comune.
  • Non possedevano i requisiti né per l'elettorato attivo né per quello passivo gli analfabeti, a condizione che nel Comune il numero degli elettori rimanesse doppio rispetto a quello dei consiglieri; le donne; gli interdetti o coloro che erano provvisti di consulente giudiziario; i soggetti in stato di fallimento dichiarato o che avessero effettuato cessione di beni, fintanto che non avessero integralmente saldato i propri debiti; coloro che erano stati condannati a pene criminali, a meno che non avessero ottenuto la riabilitazione. Non erano ammessi alle operazioni di voto nemmeno i condannati a pene correzionali e a particolari interdizioni durante il periodo di espiazione, e altresì i condannati per furto, frode o attentato ai costumi.
  • Non potevano ricoprire contemporaneamente la carica di consigliere gli ascendenti e i discendenti, i fratelli, il suocero e il genero.
  • La normativa specificava, inoltre, che si sarebbero considerati come non apposti i nomi privi di sufficienti indicazioni identificative delle persone elette, i nomi di persone non eleggibili, nonché gli ultimi nomi eccedenti il numero di consiglieri da nominare; tuttavia, la validità della scheda rimaneva preservata nelle restanti parti. Erano considerate nulle le schede elettorali che consentissero l'identificazione dell'elettore.


4-5 novembre 1860

Nei giorni 4 e 5 novembre 1860 si tenne il plebiscito di annessione al Regno di Sardegna. La formula plebiscitaria, sottoposta al voto degli elettori umbri, era la seguente:



Il risultato complessivo in Umbria registrò 97.040 voti favorevoli e 380 contrari.
A Foligno, le operazioni di voto si svolsero in quattro sezioni elettorali ubicate presso il Comune, l'Ospedale vecchio, l'edificio di San Domenico e il locale della pubblica scuola. La partecipazione popolare fu considerevole, superando i quattromila votanti. Tuttavia, un cronista dell'epoca riportò la pratica di alcuni individui che inserivano schede multiple, a manciate, e perfino per conto dei morti!. I voti contrari ammontarono a sole tre unità.
Le elezioni per la costituzione del Consiglio comunale (e del Consiglio provinciale) furono convocate per l'11 novembre 1860.

11 novembre 1860

In occasione delle elezioni del novembre 1860 a Foligno, il corpo elettorale risultò composto da 540 individui; tuttavia, parteciparono al voto solamente 226 elettori. L'obiettivo della tornata elettorale era l'elezione di trenta consiglieri comunali.
Si precisa che, diversamente da quanto previsto successivamente, il sindaco non veniva eletto dal consiglio, bensì era nominato direttamente dal Re, una prassi protrattasi fino al 1890. In assenza di liste ufficiali di candidati, non si verificava la competizione per l'ottenimento delle prime o ultime posizioni nella scheda elettorale, la quale, inoltre, non veniva fornita dal presidente di seggio, bensì presentata direttamente dagli elettori.
Le operazioni di voto per le elezioni amministrative dell'11 novembre 1860 ebbero inizio alle ore nove con l'appello degli elettori, i quali, successivamente, depositarono le proprie schede. Alle ore tredici, si procedette a un secondo appello, seguito dalla chiusura delle operazioni di votazione. Lo scrutinio delle schede evidenziò un'elevata dispersione dei voti, con 224 candidati che ottennero preferenze.
I trenta consiglieri eletti per la prima legislatura comunale furono i seguenti:


Elezioni Amministrative 11 novembre 1860
Consigliere Voti Consigliere Voti
Bartocci Carlo 205 Berardi Benedetto[1] 149
Tani Menicacci Pietro 202 Candiotti Giuseppe 144
Rossi Montogli Cristiano 201 Remoli Alessandro 141
Frenfanelli Cybo conte Paolano 193 Casalini Luigi 133
Orfini Alessandro 190 Lattanzi Paolo 131
Salari Filippo 183 Colombi Vincenzo 126
Elmi Severino 181 Zuccarini Alessandro 125
Ciancaleoni Ricci Giovanni 179 Gentili Spinola Orfini Francesco 125
Barugi Girolamo 165 Pacelli Tomassini Domenico 113
Mascioli dr. Francesco 162 Valentini Giuseppe 113
Sesti Ettore 162 Valeri Pio 111
Mancini Innocenzo 158 Ludovisi principe di Piombino 108
Maurizi Gregorio 155 Casciola Giuseppe 106
Ercoli Ercole 155 Buccioli Antonio 103
Castori Feliciano 154 Mancini Vincenzo Luigi 82


La normativa prevedeva il rinnovo annuale di un sesto dei consiglieri comunali tramite estrazione a sorte tra tutti i nominativi, con possibilità di rielezione. Successivamente, si passò alla decadenza automatica dopo cinque anni di mandato. Oltre ai consiglieri rinnovati annualmente, venivano eletti i sostituti di dimissionari o deceduti, il cui mandato durava quanto il periodo residuo del consigliere sostituito rispetto al quinquennio. Il rinnovo annuale di un quinto dei consiglieri comunali garantiva ricambio e continuità amministrativa. Nella seduta primaverile si estraevano i consiglieri da sostituire, con elezioni a luglio. Come è possibile rilevare, nelle elezioni suppletive gli estratti, in genere, erano rieletti; segno di fiducia, ma ciò non permetteva un ricambio delle forze come era nelle intenzioni del legislatore quando aveva decretato il rinnovo annuale di un sesto dei consiglieri.
La politica locale si divideva tra democratici, sostenitori di soluzioni immediate anche rivoluzionarie (sinistra), e moderati, favorevoli a graduali negoziati (destra storica). Entrambi gli schieramenti condividevano un anticlericalismo, più acceso nei democratici, a volte sfociante in propaganda ateista. I moderati, distanti dalle posizioni clericali, mantenevano un certo legame con la religione cattolica, richiamandosi a essa in occasione di battesimo, matrimonio religioso e sacramenti al momento della morte. L'anticlericalismo nasceva dal timore di una restaurazione del potere temporale del Papa, ostacolo all'unificazione. Mentre i moderati seguivano il principio "libera Chiesa in libero Stato" di Cavour, i democratici volevano uno scontro netto, senza compromessi, auspicando l'allontanamento del Papa da Roma e dall'Italia. L'ostilità verso clero e istituzioni religiose crebbe, estendendosi dalla critica agli uomini di Chiesa al rifiuto della religione stessa. Molti, materialisti o atei, ostacolarono i sacramenti, persino ai moribondi. In risposta, alcuni sacerdoti e fedeli, denunciando un'usurpazione politica, rifiutarono il dialogo e aspirarono alla rivincita.


14 novembre 1860

Il 14 novembre 1860 si svolse la seduta inaugurale del Consiglio comunale per nominare gli assessori. Il sindaco era di nomina regia. Il dottor Tiberio Berardi, commissario regio durante le elezioni, rimase in carica fino al 21 gennaio successivo. Successivamente, fu eletto deputato del collegio di Foligno. Nella seduta del 14 novembre, la nomina degli assessori fallì poiché i designati rifiutarono l'incarico, non volendo imporre una tassa di 13.000-14.000 scudi per compensare l'abolizione del dazio sul macinato, prevista per il primo gennaio.


15 dicembre 1860

Il Consiglio del 15 dicembre elesse assessori Paolano Frenfanelli Cybo, Alessandro Remoli, Francesco Mascioli e Severino Elmi, con Domenico Pacelli Tomassini e Domenico Buccioli supplenti. Paolano Frenfanelli Cybo fu nominato sindaco per il triennio 1861-1864.


PAOLANO FRENFANELLI CYBO
Foligno - 1831 Foligno - 30 marzo 1900
Mandato
1861 1864


Assessori
Paolano Frenfanelli Cybo Alessandro Remoli Domenico Pacelli Tomassini (Supp)
Francesco Mascioli Severino Elmi Domenico Buccioli (Supp)




28 luglio 1861

Nella primavera del 1861, l'estrazione designò i sei consiglieri da surrogare. Il 28 luglio 1861 si votò per rinnovare parzialmente il Consiglio, sostituendo anche Alessandro Zuccarini (deceduto) e Francesco Filippucci e Pio Valeri (dimissionari).
Le votazioni si svolsero in un'unica sezione, nel Palazzo Municipale. La partecipazione fu bassa, con soli 35 votanti; ogni elettore poteva esprimere fino a 8 preferenze.
Furono rieletti i sei consiglieri estratti, oltre ai sostituti Maneschi Feliciano, Spezi Alessandro e Federici Giuseppe.


Elezioni Amministrative 28 luglio 1861
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Maurizi Gregorio Sorteggiato Tani Menicacci Pietro 35
Tani Menicacci Pietro Sorteggiato Sesti Ettore 33
Sesti Ettore Sorteggiato Elmi Severino 33
Elmi Severino Sorteggiato Maurizi Gregorio 30
Casciola Giuseppe Sorteggiato Casciola Giuseppe 31
Buccioli Antonio Sorteggiato Buccioli Antonio 29
Zuccarini Alessandro Deceduto Maneschi Polinori Feliciano 29
Filippucci Francesco Dimesso Spezi Alessandro 19
Valeri Pio Dimesso Federici Giuseppe 14





3 agosto 1862

Nel 1862, il consiglio comunale fu completamente rinnovato: nessuno dei consiglieri uscenti fu rieletto.
La bassa affluenza, con soli 29 elettori, portò a una dispersione di voti: molti candidati ottennero un numero esiguo di preferenze.
In questa tornata elettorale, risultò eletto per la prima volta un consigliere proveniente dalla periferia: Giuseppe Prosperi Pansetti, originario di Sant'Eraclio.


Elezioni Amministrative 3 agosto 1862
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Ercoli Ercole Sorteggiato Parisani conte Cesare 29
Colombi Vincenzo Sorteggiato Pizzoni Bartocci Tito Livio 25
Valentini Giuseppe Sorteggiato Tradardi Temistocle 25
Bartocci Carlo Sorteggiato Duranti Alessandro 23
Orfini Alessandro Sorteggiato Ercoli Italo 21
Rossi Montogli Cristiano Sorteggiato Prosperi Panzetti Giuseppe 17
Candiotti Giuseppe Deceduto Galligari avv. Giulio Cesare 15
Lattanzi Paolo Dimesso Franchi Gregorio 11





26 luglio 1863

II 26 luglio 1863 gli elettori diminuirono ulteriormente: furono infatti solo 24, che dispersero i voti su 20 nomi.
Furono rieletti quattro dei sei sorteggiati a primavera. Tra i nuovi eletti va sottolineato il giovane Luigi Bartocci, che venti anni dopo fu a lungo sindaco della città.


Elezioni Amministrative 26 luglio 1863
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Ricci Ciancaleoni Giovanni Sorteggiato Ricci Ciancaleoni Giovanni 24
Frenfanelli Cybo conte Paolano Sorteggiato Mercurelli Salari Francesco 24
Salari Filippo Sorteggiato Frenfanelli Cybo conte Paolano 23
Ludovisi principe di Piombino Sorteggiato Galligari avv. Giulio Cesare 23
Galligari avv. Giulio Cesare Sorteggiato Casalini Luigi 22
Casalini Luigi Sorteggiato Monti Annibale 20
Franchi Gregorio Dimesso Fongoli Casali Gio. Maria 20
Remoli Alessandro Dimesso Bartocci Luigi 19
Gentili Spinola Orfini Francesco Dimesso Marchetti Lezi Mariano 15





1864

Nel 1864, concluso il mandato di Paolano Frenfanelli Cybo, il dottor Francesco Mascioli fu nominato sindaco con Regio Decreto.


FRANCESCO MASCIOLI
Foligno - 1805 Foligno - agosto 1871
Mandato
1864 1869

29 luglio 1864

Il consiglio comunale rimase pressoché invariato, con la rielezione, il 29 luglio, di cinque dei consiglieri designati a sorte in primavera.
Le elezioni si caratterizzarono per la minima affluenza, con soli 18 votanti, un record difficilmente eguagliabile a livello nazionale. Per la prima volta, si registrarono due schede nulle.


Elezioni Amministrative 29 luglio 1864
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Mascioli dr. Francesco Sorteggiato Mascioli dr. Francesco 17
Barugi Girolamo Sorteggiato Barugi Girolamo 16
Spezi Alessandro Sorteggiato Spezi Alessandro 16
Pacelli Tomassini Domenico Sorteggiato Pacelli Tomassini Domenico 16
Mancini Innocenzo Sorteggiato Mancini Innocenzo 11
Mancini Vincenzo Luigi Sorteggiato Monti Annibale ?




30 luglio 1865

Nelle votazioni del 30 luglio 1865 i votanti quasi triplicarono nei confronti dell'anno precedente: furono 53, che dispersero i voti su 43 nominativi.


Elezioni Amministrative 30 luglio 1865
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Castori Feliciano Sorteggiato Bernabò marchese Ugolino 43
Maneschi Polinori Feliciano Sorteggiato Candiotti marchese Vincenzo Maria 38
Federici Giuseppe Sorteggiato Mancini Vincenzo Luigi 37
Monti Annibale Sorteggiato Castori Feliciano 34
Bartocci Luigi Sorteggiato Orfini conte Giuseppe 32
Marchetti Lezi Mariano Sorteggiato Coresi Vincenzo 27
Prosperi Panzetti Giuseppe Dimesso Maneschi Polinori Feliciano 24





Nel 1866 furono pubblicate nuove disposizioni concernenti il diritto di voto.
Risultavano eleggibili tutti gli elettori regolarmente iscritti nelle liste elettorali, ad eccezione delle seguenti categorie: i ministri del culto contemplati dall'articolo 25 della legge 20 marzo 1865; i funzionari preposti alla sorveglianza del Comune e gli impiegati dei loro uffici; coloro che avevano la gestione di fondi comunali o che si trovavano in contenzioso con il Comune stesso; gli impiegati e i contabili del Municipio e degli istituti di carità, di beneficenza e di culto; infine, coloro che erano soggetti alle esclusioni previste dall'articolo 26 della legge precedentemente citata, ovvero i soggetti condannati per reati penali.

Le suddette disposizioni ribadivano che il diritto elettorale era strettamente personale e che, pertanto, non era ammessa alcuna forma di rappresentanza né la possibilità di esprimere il voto per iscritto. Si specificava, inoltre, che un'ora dopo mezzogiorno si sarebbe proceduto al secondo appello degli elettori assenti; al termine di tale appello, la votazione sarebbe stata dichiarata conclusa e si sarebbe dato inizio alle operazioni di scrutinio.


29 luglio 1866

Gli elettori furono 77; riportarono voti 68 candidati.


Elezioni Amministrative 29 luglio 1866
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Menicacci Fani Pietro Sorteggiato Regazzoni Cesare 53
Sesti Ettore Sorteggiato Degli Azzi Vitelleschi Francesco Maria 47
Casciola Giuseppe Sorteggiato Sesti Ettore 44
Maurizi Gregorio Sorteggiato Frenfanelli Cybo conte Serafino 34
Buccioli Antonio Sorteggiato Buccioli Antonio 31
Elmi Severino Sorteggiato Maurizi Gregorio 26
Bernabò marchese Ugolino Dimesso Remoli Alessandro 26
Fongoli Casali Gio. Maria Dimesso Ercoli Ercole 26




28 luglio 1867

Gli elettori iscritti nelle liste erano 772, ma il 28 luglio 1867 esercitarono il diritto di voto solo 179.


Elezioni Amministrative 28 luglio 1867
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Parisani conte Cesare Sorteggiato Morotti marchese Leandro 163
Tradardi Temistocle Sorteggiato Parisani conte Cesare 99
Pizzoni Bartocci Tito Livio Sorteggiato Pizzoni Bartocci Tito Livio 85
Duranti Alessandro Sorteggiato Ercoli Ercole 73
Ercoli Italo Sorteggiato Duranti Alessandro 73
Maneschi dott. Fendano Sorteggiato Mancia Salvini Gianluigi 68
Boccioli Antonio Dimesso Tradardi Temistocle 67





26 luglio 1868

Nel 1868 diminuirono sia gli aventi diritto al voto, sia coloro che lo esercitarono. Gli iscritti nelle liste elettorali erano 621, il 26 luglio 1868 depositarono la scheda in 124.
Riportarono voti 88 candidati.


Elezioni Amministrative 26 luglio 1868
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Ricci Ciancaleoni Giovanni Sorteggiato Innamorati Matteucci dr. Carlo 72
Mercurelli Salari Francesco Sorteggiato Antonini Berardi Decio 70
Frenfanelli Cybo conte Paolano Sorteggiato Mercurelli Salari Francesco 66
Ercoli Ercole Sorteggiato Ricci Ciancaleoni Giovanni 65
Galligari avv. Giulio Cesare Sorteggiato Sesti Ettore 63
Casalini Luigi Sorteggiato Ercoli Ercole 52
Alessandro Remoli Deceduto Boccioli Antonio 44
Morotti marchese Leandro Dimesso Federici Giuseppe 43
Sesti Ettore Dimesso Frenfanelli Cybo conte Paolano 37





Nell'anno 1869 ci furono addirittura tre votazioni, una, ordinaria, il mese di luglio; le altre, straordinarie, i mesi di novembre e dicembre.
La seconda votazione straordinaria si rese necessaria perché si erano dimessi quattordici consiglieri, oltre un terzo, per cui il Consiglio non era idoneo a funzionare.

25 luglio 1869

Votarono 74 elettori che dispersero i voti su 57 candidati.


Elezioni Amministrative 25 luglio 1869
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Mascioli dr. Francesco Sorteggiato Mascioli dr. Francesco 66
Barugi Girolamo Sorteggiato Morotti marchese Leandro 57
Mancini Innocenzo Sorteggiato Bartocci Luigi 44
Spezi Alessandro Sorteggiato Monecchia Gio. Battista 42
Pacelli Tomassini Domenico Sorteggiato Pacelli Tomassini Domenico 38
Monecchia Gio. Battista Sorteggiato Bartocci Carlo 33
Orfini conte Giuseppe Deceduto Gentili Spinola Orfini Francesco 21

7 novembre 1869

Il 7 novembre 1869 si svolsero elezioni amministrative straordinarie per rinnovare integralmente il consiglio comunale (trenta consiglieri), in base all'articolo 265 della Legge Comunale e Provinciale n. 2248/1865.
L'affluenza fu notevole (294 elettori), superiore alle precedenti elezioni dello stesso anno e a quelle passate. Molti cittadini votarono per la prima volta, favorendo il rinnovamento dell'amministrazione e l'elezione di nuove figure. Si registrò, inoltre, un elevato numero di votati, pari a 172.
In occasione delle votazioni del 7 novembre 1869, ciascun elettore aveva la facoltà di esprimere 30 preferenze. Si riscontrarono 147 voti nulli.


Elezioni Amministrative 7 novembre 1869
Consigliere Voti Consigliere Voti
Candiotti marchese Vincenzo Maria 277 Alleori Luigi 199
Morotti marchese Leandro 272 Boni Bufi Giuseppe 199
Antonini Berardi Decio 268 Sorbi Francesco 197
Mercurelli Salari Francesco 261 Bartocci Luigi 192
Mancia Salvini Gioacchino 257 Maurizi Gregorio 191
Guiducci Luigi 257 Ricci Ciancaleoni Giovanni 187
Girolami Francesco 256 Gianni Giuseppe 185
Regazzoni Cesare 251 Degli Azzi Vitelleschi Francesco Maria 184
Innamorati Carlo 241 Barugi Girolamo 181
Mancini Vincenzo Luigi 232 Zippoli Pietro 175
Mascioli dr. Francesco 232 Spezi Vincenzo 169
Bartocci Carlo 217 Marchetti Matteo 162
Scaramucci Andrea 216 Ottaviani Angelo 159
Alleori Rami Gio. Battista 208 Innamorati Girolamo 158
Prosperi Panzetti Giuseppe 202 Mancini Giuseppe ?


I consiglieri più giovani erano Innamorati Carlo di 30 anni e Guiducci Luigi di 31; i più anziani Zippoli Pietro e Mascioli Francesco di 63 anni. I consiglieri della periferia erano quattro: Prosperi Panzetti Giuseppe di S. Eraclio, Innamorati Carlo di Belfiore, Boni Bufi Giuseppe di Maceratola e Ottaviani Angelo di Serrone.
Tutti i consiglieri possedevano la qualità dì possidente, anche se alcuni esercitavano professioni varie. L'Amministrazione comunale per avere una situazione esatta richiese alla Agenzia delle tasse di Foligno la precisa possidenza con il valore catastale di ciascun consigliere.
Le funzioni di sindaco vennero svolte dall’assessore Bartocci Carlo.
Molti dei consiglieri non accettarono l'incarico, altri si dimisero. I primi consiglieri che si dimisero furono Mancia Salvlni Gioacchino e Antonini Berardi Decio; con essi polemizzarono il consigliere Guiducci Luigi che poi li seguì e il marchese Vincenzo Candiotti. Vari consiglieri poi, in accordo, rinunciarono per permettere elezioni suppletive; infatti, se i dimissionari non superavano i dieci (un terzo), bisognava attendere il prossimo luglio per completare il consiglio stesso.
Tra dimissioni spontanee e dimissioni studiate, i consiglieri dimissionari nel novembre 1869 furono quattordici.
La Giunta municipale dovette pertanto organizzare elezioni suppletive che furono stabilite per il 19 dicembre 1869.


19 dicembre 1869

Limitata fu la partecipazione degli elettori, 130, meno della metà cioè del mese precedente. I votati furono 86.


Elezioni Amministrative 30 luglio 1865
Consigliere Uscente Note Consigliere Eletto Voti
Mascioli dr. Francesco Dimesso Orfini conte Ercole 119
Degli Azzi Vitelleschi Francesco Maria Dimesso Gianni Giuseppe 114
Mercurelli Salari Francesco Dimesso Bertuzzi ing. Giovanni 107
Guiducci Luigi Dimesso Scaramucci Andrea 86
Innamorati Carlo Dimesso Spezi Vincenzo 83
Antonini Berardi Decio Dimesso Cappellini ing. Claudio 80
Mancia Salvini Gioacchino Dimesso Bernabò marchese Francesco 79
Scaramucci Andrea Dimesso Lattanzi Paolo 79
Zippoli Pietro Dimesso Innamorati Girolamo 75
Mancini Giuseppe Dimesso Rossi Montogli Cristiano 70
Spezi Vincenzo Dimesso Ercoli Italo 70
Alleori Luigi Dimesso Palestini dr. Claudio 69
Innamorati Girolamo Dimesso Roncalli conte Leonardo 65
Gianni Giuseppe Dimesso Mascioli dr. Francesco 51


Come si può controllare furono rieletti cinque dei consiglieri che avevano presentato le dimissioni.
La corsa alle dimissioni non cessò: sei degli eletti a dicembre ed altri due consiglieri presentarono le loro dimissioni prima della seduta di primavera del 1870.
Il sindaco f.f. Alleori Gìo. Battista, confortato dal parere del Consiglio, non ritenne opportuno procedere all'estrazione dei quinto dei consiglieri.


Nota del Webmaster:
Nel corso della presente ricerca, si sono riscontrate diverse problematiche inerenti la qualità delle fonti, quali refusi, imprecisioni, errori di stampa e risultati insoddisfacenti di digitalizzazione. Inoltre, è stata rilevata una certa incoerenza tra alcune informazioni, manifestatasi nella discordanza di dettagli fattuali e nella ripetizione di eventi con date differenti.

Si invita, pertanto, a considerare le informazioni qui presentate con spirito critico, riconoscendone il valore di testimonianza storica piuttosto che di verità assolute. Si sottolinea, tuttavia, l'impegno profuso dai collaboratori della Gazzetta di Foligno, con particolare riferimento al lavoro di ricerca e trascrizione svolto dal prof. Nazzareno Proietti nelle opere "Storia delle Elezioni Amministrative dal 1861 al 1922", "I Sindaci di Foligno dal 1861 al 1922", "I Podestà di Foligno dal 1927 al 1943".
Eventuali segnalazioni relative a possibili errori o inesattezze possono essere indirizzate a: postmaster@spqf.it.

Note

  1. Fu sostituito dal notaio dr. Francesco Filippucci che era il secondo dei non eletti. Il primo dei non eletti, il conte Leonardo Roncalli, non era eleggibile perché impiegato del Monte di Pietà. Nel maggio 1861 si dimise anche il dr. Francesco Filippucci.

Bibliografia Fotografica

Le immagini a corredo delle pagine sono proprietà dei rispettivi autori. Sentiti ringraziamenti a: La Gazzetta di Foligno. N.B.: Immagini particolarmente deteriorate sono state sottoposte a restauro digitale.

Per richiedere la rimozione di una o più immagini, inviare una e-mail a: postmaster@spqf.it.

Bibliografia

Storia delle Elezioni Amministrative dal 1861 al 1922 - Nazzareno Proietti
I Sindaci di Foligno dal 1861 al 1922 - Nazzareno Proietti
I Podestà di Foligno dal 1927 al 1943 - Nazzareno Proietti
Archivio storico 1886-2012 de La Gazzetta di Foligno - Biblioteca Lodovico Jacobilli
Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea
Dizionario biografico multimediale dei parlamentari umbri dall’Unità alla Costituzione
Eligendo - Ministero dell'Interno
Wikipedia per le note e le varie voci.

Voci Correlate


I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando i nostri servizi, accetti il nostro utilizzo dei cookie.