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Sindaci dal 1946 a oggi

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Italo Fittaioli

ITALO FITTAIOLI
Spello Foligno
19 novembre 1888 1 gennaio 1966
Professione Partito Politico
Avvocato
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
novembre 1944 gennaio 1945
Predecessore Successore
Ferdinando Innamorati Vincenzo Ciangaretti
Secondo Mandato
marzo 1946 maggio 1952
Predecessore Successore
Vincenzo Ciangaretti
Terzo Mandato
maggio 1952 24 giugno 1956
Predecessore Successore
Fioravante Rapanelli
Quarto Mandato
26 giugno 1956 novembre 1960
Predecessore Successore
Fioravante Rapanelli
Quinto Mandato
novembre 1960 gennaio 1962
Predecessore Successore
Giovanni Lazzaroni


Italo Fittaioli, nominato sindaco dal Comitato di Liberazione Nazionale nel novembre del 1944, rassegnò le dimissioni dalla carica di deputato effettivo della Deputazione provinciale di Perugia il 5 dicembre dello stesso anno e, successivamente, il 19 gennaio 1945, si dimise anche dalla carica di sindaco, venendo sostituito da Vincenzo Ciangaretti, per arruolarsi volontario, all'età di 57 anni, nella Divisione "Cremona".

A seguito delle elezioni amministrative del 31 marzo, fu riconfermato sindaco dal consiglio comunale il 24 aprile 1946. Esponente del PCI, guidò una maggioranza composta da comunisti, socialisti e repubblicani, sebbene i due assessori del PRI abbandonarono la giunta e passarono all'opposizione dopo le elezioni politiche del 1948, che videro un ribaltamento dei risultati delle amministrative con la vittoria della DC sul Fronte popolare. Ricoprì ininterrottamente la carica di sindaco fino al 1962, anno in cui si dimise per motivi di salute, mantenendo la guida di una maggioranza social-comunista che, tuttavia, dopo le amministrative del 1956 e del 1960, poté contare solamente su venti consiglieri su quaranta, a causa del rifiuto del PSI di aderire a un'alleanza con DC, PRI e PSDI che non includesse il PCI.

Nel 1952, in occasione delle prime elezioni amministrative per la Provincia di Perugia, fu eletto nel consiglio provinciale, ma si dimise a causa dell'incompatibilità con la carica di sindaco. Al termine del suo terzo mandato, Fioravante Rapanelli fu eletto sindaco, ma si dimise dopo due giorni, e Fittaioli fu nuovamente chiamato a ricoprire la carica per altri due mandati, prima delle dimissioni per motivi di salute e della successiva elezione di Giovanni Lazzaroni. Nel 2011, la Sala della Corte del Comune di Foligno è stata intitolata a suo nome.


Fioravante Rapanelli

FIORAVANTE RAPANELLI
Collestatte (TR) Foligno
30 marzo 1887 18 dicembre 1968
Professione Partito Politico
Industriale
Sindaco di Foligno
24 giugno 1956 26 giugno 1956
Predecessore Successore
Italo Fittaioli Italo Fittaioli


Classe 1887, originario della provincia di Terni, esponente del PSDI, viene eletto sindaco dopo il terzo mandato di Italo Fittaioli, ma si dimette due giorni dopo perché la sua nomina avviene anche con i voti del MSI. L'incarico di Sindaco viene nuovamente affidato dal consiglio comunale a Italo Fittaioli.

Industriale, nel 1922 fondò a Foligno la più antica fabbrica italiana di macchine olearie, quella che oggi è largamente conosciuta, sia in Italia che all’estero, come Società Rapanelli Fioravante S.p.A.. Nato a Collestatte (TR) il 30 marzo 1887, morì a Foligno il 18 dicembre 1968.


Giovanni Lazzaroni

GIOVANNI LAZZARONI
Nola (NA) Foligno
28 agosto 1916 1 settembre 2004
Professione Partito Politico
Insegnante
Sindaco di Foligno
1962 1964
Predecessore Successore
Italo Fittaioli Sante Brinati


Giovanni Lazzaroni, proveniente da una famiglia antifascista, fu arruolato nel 1939 e inviato al fronte jugoslavo. In seguito agli eventi dell'8 settembre 1943, aderì al movimento partigiano. Nel 1949 si trasferì a Foligno, dove, forte della sua laurea in filosofia, ottenne la cattedra di filosofia e storia presso il liceo classico Federico Frezzi.

Durante i mandati di Italo Fittaioli (1956-1960 e 1960-1962), ricoprì la carica di assessore all'istruzione. In tale periodo si svolse la mostra commemorativa del centenario dell'Unità d'Italia e furono inaugurati numerosi edifici scolastici, tra cui la scuola elementare di Pale e la scuola materna comunale Giuseppe Garibaldi. Nel 1962 succedette a Fittaioli come sindaco di Foligno.

Durante il suo mandato, fu redatto e approvato il primo Piano Regolatore Generale (PRG) della città. Il 13 ottobre 1964, Lazzaroni partecipò, insieme ad altri amministratori locali, all'atto costitutivo della Facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Perugia. Nella successiva consiliatura, guidata dal sindaco Sante Brinati (1964-1970), Lazzaroni assunse il ruolo di capogruppo del PCI all'opposizione. Nel 1970 fu rieletto sia in consiglio comunale sia nel neonato consiglio regionale. Optò per la carica di assessore alla Cultura nella prima legislatura regionale, rassegnando le dimissioni da consigliere comunale.

Al termine di quest'ultimo incarico, contraddistinto dall'approvazione di leggi regionali per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali dell'Umbria, riprese l'attività di insegnamento. Nel 1976 fu nominato presidente del Comitato di controllo sugli atti degli enti locali. Prima di concludere la sua carriera politica, aderì al PDS. Nel 2015, in suo onore, la biblioteca del liceo classico "Federico Frezzi" di Foligno è stata intitolata al suo nome.


Sante Brinati

SANTE BRINATI
Serra San Quirico (AN) Foligno
27 ottobre 1900 11 giugno 1975
Professione Partito Politico
Commerciante
Sindaco di Foligno
1964 1970
Predecessore Successore
Giovanni Lazzaroni Antonio Ridolfi


Sante Brinati, figura di spicco del sindacalismo rivoluzionario e attivo antifascista nel corso del Ventennio, emigrò in Francia, dove partecipò alla rifondazione del Partito Socialista Italiano. Con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, fu internato nel campo di Vernet. Rimpatriato in Italia in seguito alla caduta del regime fascista, assunse la carica di segretario della Camera del Lavoro di Foligno, per poi ricoprire le posizioni di assessore e vicesindaco del medesimo comune, oltre che quella di consigliere provinciale e assessore all'Assistenza nella giunta presieduta da Mario Angelucci (1952-1953).

Successivamente all'amministrazione guidata da Giovanni Lazzaroni, Brinati fu eletto sindaco, alla guida di una maggioranza comprendente la Democrazia Cristiana. Durante il suo mandato, furono introdotte la gestione diretta della nettezza urbana e del servizio di autotrasporti urbani, unitamente alla costruzione di nuove strutture per le scuole elementari, alla realizzazione del caseificio di Colfiorito, a numerosi interventi di restauro edilizio e a un significativo sviluppo delle piccole industrie. Nel contesto dell'"autunno caldo", Brinati ordinò la requisizione della fabbrica Salvati, in risposta alla decisione della proprietà di licenziare i lavoratori. In occasione della composizione delle liste per le successive elezioni comunali, il PSI non lo incluse tra i candidati, portandolo a rinunciare alla candidatura per il consiglio regionale e al conseguente ritiro dalla vita politica.


Antonio Ridolfi

ANTONIO RIDOLFI
Foligno Foligno
9 novembre 1923 21 luglio 1985
Professione Partito Politico
Insegnante di scuola media
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
1970 1975
Secondo Mandato
1975 1977
Predecessore Successore
Sante Brinati Giorgio Raggi
Altre cariche
Consigliere provinciale


Antonio Ridolfi, militante del Partito Comunista Italiano (PCI) e consigliere comunale a partire dal 1960, ricoprì la carica di assessore alle Finanze durante l'ultimo mandato di Italo Fittaioli e nell'amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Lazzaroni (1962-1964), dedicando particolare attenzione alla problematica dell'evasione fiscale.

Successivamente, fu capogruppo di opposizione durante la sindacatura di Sante Brinati (1964-1970). Il 23 maggio 1970, mentre teneva a Palazzo Trinci un incontro dedicato alla guerra in Vietnam, subì una violenta aggressione neofascista che ne rese necessario il ricovero ospedaliero. Nello stesso anno, a seguito della vittoria del PCI alle elezioni, fu nominato sindaco. Dopo il primo mandato, la medesima maggioranza PCI-PSI lo riconfermò nella carica, la quale entrò in crisi nel 1976. Al fine di evitare il commissariamento del Comune, formò quindi una giunta monocolore PCI, mantenendo la carica di primo cittadino.

Durante il suo primo mandato, si distinse per l'istituzione del Consorzio intercomunale della medicina scolastica (1973), un'iniziativa pionieristica che anticipava alcuni principi fondamentali della successiva legge di riforma del Sistema sanitario nazionale in materia di prevenzione della salute dell'infanzia e dell'età evolutiva. Inoltre, sotto la sua amministrazione fu redatto un secondo Piano Regolatore Generale (PRG), esteso all'intero territorio comunale, che introduceva nuove tipologie di intervento finalizzate al recupero del centro storico e alla localizzazione di infrastrutture urbane di rilievo, quali l'ospedale a Madonna di Fiamenga, gli impianti sportivi nella zona di Santo Pietro e il polo scolastico nel centro storico. Sensibile alle problematiche delle aree montane, Ridolfi, con l'obiettivo di contrastarne lo spopolamento, propose la realizzazione di un centro polifunzionale di servizi a Casenove.

Nel 1977, nell'ambito di un processo di ricambio generazionale all'interno della classe politica del suo partito, fu sostituito nella carica di sindaco da Giorgio Raggi. Successivamente, venne nominato presidente del Consorzio economico-urbanistico per i beni e le attività culturali "Valle Umbra Sud", un'istituzione alla cui nascita aveva contribuito attivamente. Nel 1980, fu eletto consigliere provinciale. Si ritirò dalla vita politica a causa di sopraggiunti problemi di salute.


Giorgio Raggi

GIORGIO RAGGI
Foligno
19 gennaio 1951
Professione Partito Politico
Amm.re apicale di impresa coop.va
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
1977 1980
Secondo Mandato
1980 1984
Predecessore Successore
Antonio Ridolfi Maria Rita Lorenzetti


Giorgio Raggi, proveniente dai gruppi giovanili del cattolicesimo di base e, successivamente, dall'area politica a sinistra del PCI, aderì a quest'ultimo partito e ricoprì la carica di assessore durante il secondo mandato di Antonio Ridolfi (1975-1977), sia nella prima che nella seconda maggioranza. In seguito, subentrò a Ridolfi come sindaco, guidando una giunta di "sinistra allargata" composta da PCI, PSI e PSDI in Giunta, con il sostegno esterno del PRI. Assunse la carica di primo cittadino all'età di ventisei anni, per poi essere sostituito dalla trentenne Maria Rita Lorenzetti, circostanza che evidenzia come il '68 a Foligno abbia stimolato l'interesse politico di molti giovani.

Appena insediato, manifestando un tratto distintivo del suo approccio politico, orientato alla ricerca della collaborazione, propose un Accordo Programmatico Istituzionale che fu accolto da tutte le forze politiche rappresentate nel consiglio comunale, ad eccezione dell'MSI-DN. In accordo con la Diocesi, nel 1977 promosse il gemellaggio con la città di Dogna, in Friuli, colpita dal terremoto. Durante il suo primo mandato, riuscì a consolidare l'identità cittadina attorno alla Quintana, superando una visione prettamente "politica" della manifestazione. Durante il secondo mandato, dovette affrontare un deficit di bilancio, derivante da spese impreviste per interventi specifici quali la manutenzione dei mezzi di trasporto e delle infrastrutture stradali.

Nel 1981, in occasione della Marcia della Pace Assisi-Perugia, firmò, con Monsignor Giovanni Benedetti, un appello alla pace che ottenne risonanza sulla stampa nazionale, testimoniando il suo impegno a favorire l'incontro tra tutte le componenti democratiche della società, al di là delle affiliazioni politiche o religiose. Non completò il mandato e fu sostituito da Maria Rita Lorenzetti. Tuttavia, fu riconfermato consigliere dal PCI alle successive elezioni e, durante la sindacatura di Rolando Stefanetti, ricoprì la carica di capogruppo (1985-1990), prima di abbandonare la politica attiva per assumere la presidenza regionale della COOP.


Maria Rita Lorenzetti

MARIA RITA LORENZETTI
Foligno
16 marzo 1953
Professione Partito Politico
Impiegata amm.va con mans. direttive
Sindaco di Foligno
1984 1985
Predecessore Successore
Giorgio Raggi Rolando Stefanetti
Altre cariche
Deputata X Legislatura Repubblica italiana (1987-1992)
Deputata XI Legislatura Repubblica italiana (1992-1994)
Deputata XII Legislatura Repubblica italiana (1994-1996)
Deputata XIII Legislatura Repubblica italiana (1996-2001)
Presidente della Regione Umbria (2000-2010)


Maria Rita Lorenzetti emerge tra i giovani provenienti dai gruppi cattolici di base che, stimolati dal movimento del '68, intraprendono l'impegno politico. Conseguita la laurea in filosofia, diviene dipendente della Provincia di Perugia. Nel 1975, il Partito Comunista Italiano (PCI) la elegge al consiglio comunale, dove collabora con Antonio Ridolfi, Giorgio Raggi, Rolando Stefanetti, Manlio Marini e Maurizio Salari, successivamente tutti eletti sindaci. Durante il secondo mandato di Antonio Ridolfi, sia nell'ambito dell'alleanza PCI-PSI (1975-1976) sia nella successiva amministrazione monocolore PCI (1976-1977), ricopre la carica di assessore ai Servizi Sociali. In questo ruolo, istituisce in Umbria il primo centro di servizio sociale alternativo al servizio militare e promuove la costruzione di nuove scuole materne nelle frazioni di Sportella Marini e Sant'Eraclio.

Mantiene l'incarico anche durante la prima sindacatura di Giorgio Raggi (1977-1980) e viene rieletta in consiglio comunale nel 1980, assumendo la funzione di capogruppo del PCI durante la seconda sindacatura di Giorgio Raggi. Nel 1984 si verifica un'inversione dei ruoli tra i due esponenti politici comunisti; tuttavia, al termine della consiliatura, viene eletto sindaco Rolando Stefanetti, durante il cui mandato Lorenzetti continua a sedere in consiglio comunale (1985-1990).

Nel 1987 viene eletta alla Camera dei Deputati, venendo riconfermata nelle legislature XI (1992), XII (1994) e XIII (1996). In quest'ultima legislatura, assume la carica di Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, contribuendo all'approvazione dei provvedimenti per la ricostruzione dei territori dell'Umbria e delle Marche colpiti dagli eventi sismici del 1997, nonché al rifinanziamento della legge per il consolidamento della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi.

Nel 2000, viene designata dall'Ulivo per guidare la Regione Umbria, divenendo la prima donna a ricoprire la carica di presidente dell'ente, la prima ad essere eletta direttamente dagli elettori e l'unica a presiedere una regione dopo quella tornata elettorale. Confermata alle elezioni del 2005 al termine del mandato, è successivamente nominata Presidente di Italferr (2010), incarico ricoperto fino alle dimissioni (2013) presentate a seguito dell'avvio di un'indagine giudiziaria.


Rolando Stefanetti

ROLANDO STEFANETTI
Foligno
4 maggio 1942
Professione Partito Politico
Avvocato
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
1985 1990
Secondo Mandato
1990 1993
Predecessore Successore
Maria Rita Lorenzetti Manlio Marini


Rolando Stefanetti, dottore in Giurisprudenza, già dirigente apicale della Regione Umbria e successivamente avvocato libero professionista, ha ricoperto la carica di consigliere comunale a partire dal 1975, durante il secondo mandato sindacale di Antonio Ridolfi e il primo di Giorgio Raggi. In vista delle elezioni amministrative del 1985, emerse la possibilità di un'alleanza tra Democrazia Cristiana (DC) e Partito Socialista Italiano (PSI); tuttavia, nella seduta consiliare inaugurale, il socialista Massimo Stefanetti lesse un fonogramma della direzione regionale del PSI che escludeva tale alleanza. In seguito a ciò, Rolando Stefanetti dichiarò la propria disponibilità ad accettare la carica di sindaco, guidando una coalizione con il Partito Comunista Italiano (PCI) e il Partito Repubblicano Italiano (PRI).

Durante il suo primo mandato, Stefanetti ottenne anche il sostegno della DC nella richiesta avanzata al Governo del Centro per la Protezione Civile. Ciononostante, dovette affrontare un significativo deficit di bilancio, ascrivibile all'aumento dei costi di alcune aree espropriate per l'edilizia popolare, a spese extra-bilancio e a stime di entrata inesatte. Conseguentemente, nel 1989, il bilancio comunale fu dichiarato in dissesto. Nel 1990, Stefanetti fu riconfermato sindaco, questa volta sostenuto da una maggioranza composta da DC e PSI, che beneficiava anche dei voti del gruppo CPA; Manlio Marini fu nominato vicesindaco e Maurizio Salari assessore. Il documento programmatico della maggioranza poneva come priorità assoluta il risanamento del bilancio comunale, da perseguire attraverso una politica di rigore finanziario, la riorganizzazione dei servizi, il coinvolgimento del settore privato e un utilizzo razionale dei beni patrimoniali pubblici, inclusi quelli dismessi o in stato di degrado. Nel giugno del 1991, lo Statuto del Comune di Foligno fu approvato all'unanimità.

Nel settembre del 1993, in una fase in cui il piano di risanamento finanziario sembrava in fase di completamento, Stefanetti rinunciò al mandato e fu sostituito da Manlio Marini. Nel 2014, Stefanetti ricopriva la carica di presidente della sezione dei Riformisti per Foligno denominata "Grazia Gentile".


Manlio Marini

MANLIO MARINI
Foligno
25 febbraio 1934
Professione Partito Politico
Avvocato -
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
1993 1995
Predecessore Successore
Rolando Stefanetti Maurizio Salari
Secondo Mandato
2004 2009
Predecessore Successore
Maurizio Salari Nando Mismetti


In vista delle elezioni amministrative del 1985, Manlio Marini, in qualità di segretario comunale della Democrazia Cristiana (DC), propose la costituzione di una commissione elettorale aperta anche a soggetti non iscritti al partito. Successivamente eletto in Consiglio Comunale, ricoprì la carica di capogruppo DC durante la prima sindacatura di Rolando Stefanetti (1985-1990). Confermato in seguito alle elezioni del 1990, entrò a far parte della maggioranza, assumendo le funzioni di Vicesindaco e Assessore alle Finanze nella seconda sindacatura di Rolando Stefanetti (1990-1993). Nel corso di tale mandato, subentrò a Stefanetti nella carica di Sindaco, mantenendola fino al termine della consiliatura (1993-1995), alla quale fece seguito l'amministrazione guidata da Maurizio Salari.

Presentatosi come candidato della Coalizione di Centro alle elezioni del 1995, di cui era capogruppo, al ballottaggio appoggiò Maurizio Salari, per poi posizionarsi all'opposizione in Consiglio Comunale. Tra il 1995 e il 1999, Marini partecipò al consiglio direttivo della Pro Loco di Valtopina. Nel 1996 entrò a far parte del consiglio direttivo dell'associazione Amici della Musica, per poi assumerne la presidenza nel 1999. Nel 1997, il sindaco Maurizio Salari lo nominò Presidente del Parco di Colfiorito, incarico nel quale portò a compimento tutti i progetti finanziati dall'Unione Europea, grazie al cofinanziamento regionale, e rappresentò tutti e sei i Parchi umbri nel comitato nazionale di Federparchi. Nello stesso anno, rassegnò le dimissioni dal Consiglio Comunale. Nel 1999, fu designato dal Provveditore agli Studi di Perugia nel Consiglio di Amministrazione dell'ente morale Casa del Ragazzo; inoltre, fu membro della Consulta Diocesana.

Sempre nel 1999, si iscrisse al Partito Popolare Italiano (PPI), confluito successivamente nel Partito Democratico (PD), e si candidò al Consiglio Provinciale, senza tuttavia essere eletto. Nel 2004, il segretario de La Margherita lo invitò a partecipare alla commissione elettorale per la selezione dei candidati al Consiglio Comunale. A causa delle complesse relazioni tra questa nuova formazione politica, i Democratici di Sinistra (DS), Rifondazione Comunista e i socialisti, fu candidato dalla coalizione di centro-sinistra (DS, Margherita, Socialisti Riformisti, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Comunisti Italiani), dimettendosi contestualmente da tutti gli incarichi ad eccezione di quello presso la Casa del Ragazzo. Vinse le elezioni al primo turno.

Nel 2008, partecipò alle iniziative commemorative del settantesimo anniversario del bombardamento della città catalana di Granollers da parte di aerei provenienti dal regime fascista, alcuni dei quali decollati dall'aeroporto di Foligno. Durante il suo secondo mandato da Sindaco, oltre alle deleghe previste dalla legge (salute, sicurezza, polizia municipale), ricoprì anche la carica di presidente del Consorzio di gestione dell'Area Aeroportuale, incarico confermato anche dal successivo sindaco Nando Mismetti e mantenuto fino al 2011.

Nel corso del suo secondo mandato amministrativo, realizzò la variante al Piano Regolatore Generale (PRG), riqualificò il Parco dei Canape, Piazza Matteotti e diversi vicoli del centro storico; restaurò il Palazzo Comunale, riaprì al turismo la Cappella della Nunziatella e la chiesa di Santa Maria di Betlem; completò l'Auditorium; avviò i lavori per la costruzione del nuovo mattatoio; portò a termine il nuovo sottopasso di Porta Ancona; diede il via al rinnovamento della rete di illuminazione del centro e della periferia e all'iter per la costruzione del nuovo ospedale; sistemò la zona di Porta Todi del Plateatico; potenziò i servizi di acqua e gas, nonché di nettezza urbana, affidandoli alla Municipalizzata. Concluso il suo secondo mandato, non si ricandidò e la carica di Sindaco fu assunta da Nando Mismetti.


Maurizio Salari

MAURIZIO SALARI
Foligno
7 gennaio 1945
Professione Partito Politico
Avvocato -
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
1995 1999
Secondo Mandato
1999 2004
Predecessore Successore
Manlio Marini Manlio Marini


Maurizio Salari, conseguita la laurea in Giurisprudenza nel 1968, intraprende l'attività di libero professionista, abilitandosi come Procuratore e successivamente ottenendo il titolo di Cassazionista nel 1975. A livello nazionale, tra le sue attività, si annovera la consulenza per la Federazione Italiana Panificatori. Dal 1975 al 1980, durante le sindacature di Antonio Ridolfi e la prima di Giorgio Raggi, ricopre la carica di Consigliere Comunale per la Democrazia Cristiana (DC); nello stesso consiglio siedono anche Rolando Stefanetti, Manlio Marini e lo stesso Maurizio Salari, che in seguito ricopriranno anch'essi la carica di sindaco.

Dal 1990 al 1995 è nuovamente Consigliere Comunale, sempre per la DC, nel Comune di Spello. Nel 1993 assume la carica di ultimo segretario politico del Comitato Comunale di Foligno della DC. Nel 1995 viene eletto sindaco grazie al sostegno di un'ampia coalizione che spazia dai cristiano-sociali (ex DC vicini al nascente Partito Popolare) fino a Rifondazione Comunista. Durante il suo mandato, si conclude l'iter per l'acquisizione, da parte del Comune, delle "casermette" di Colfiorito e del rifugio antiaereo di piazza Matteotti; inoltre, viene istituito il Centro Selezione dell'Esercito presso la caserma Gonzaga.

Nel 1997 il Comune è interessato dagli eventi sismici che colpiscono prevalentemente la Valnerina. Ciononostante, si registra una notevole attività edilizia e infrastrutturale: vengono inaugurati l'Auditorium di San Domenico, il complesso monumentale Trinci-Deli, la nuova Biblioteca Centrale e la Biblioteca dei Ragazzi, la nuova piscina coperta e gli annessi impianti sportivi di Santo Pietro. Ulteriori interventi di restauro e riqualificazione interessano i Casilini medievali di Santa Caterina, le aree dismesse del quartiere Conce, il Centro Fiera, Palazzo Vitelleschi e Palazzo Pierantoni. Viene inoltre avviato il progetto del polo unico scolastico. Nel 1999 viene rieletto sindaco al primo turno. Successivamente, si dimette dalla carica di Presidente della società Foligno Nuova, costituita per facilitare le attività necessarie alla ricostruzione post-terremoto, e dalla società Mattatoio, entrambe società a capitale misto pubblico-privato. In seguito, vengono riorganizzate le società partecipate dal Comune (Vus, Afam, Centro-ambiente) e viene creata la Fils per la gestione dei lavori socialmente utili.

Al termine del suo secondo mandato, Manlio Marini, che lo aveva sostituito al termine della sua prima sindacatura, viene rieletto sindaco. Nel 2004 Salari riprende l'attività di libero professionista e nel 2006 il Ministero delle Politiche Agricole, d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, lo nomina Commissario Liquidatore del Consorzio Agrario Provinciale di Perugia (procedura di liquidazione conclusa nel 2011). Nello stesso anno, 2006, viene candidato dalla Margherita, in ultima posizione di lista, alle elezioni politiche. Nel 2010 viene incaricato di redigere un parere tecnico sulla legittimità, alla luce dello statuto del Partito Democratico (PD), della ricandidatura di Maria Rita Lorenzetti alla carica di Presidente della Regione Umbria, considerando che la stessa aveva già ricoperto tale carica per due mandati consecutivi. Nel 2012 viene nominato prima consigliere e poi presidente della Vus, incarico che lascia nel 2018.


Nando Mismetti

NANDO MISMETTI
Foligno
31 agosto 1953
Professione Partito Politico
Informatore Farmaceutico
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
2009 2014
Secondo Mandato
2014 2019
Predecessore Successore
Manlio Marini Stefano Zuccarini
Altre cariche
Presidente della Provincia di Perugia (2014-2018)


Nando Mismetti, dopo aver conseguito la laurea in farmacia, aderisce alla Federazione Giovanile Comunista Italiana e successivamente al PCI, ricoprendo incarichi sia a livello locale che provinciale. Prosegue il suo impegno politico nel PDS e, infine, nel PD. Tra il 1989 e il 1991, assume la carica di Presidente del Comitato di Gestione della ULSS Valle Umbra Sud. Dal 1990 al 1994, è responsabile della Commissione Sanità del partito. Eletto consigliere comunale nelle liste PCI/PDS durante la seconda sindacatura di Rolando Stefanetti (1990-1993) e la prima di Manlio Marini (1993-1995), viene riconfermato alle successive elezioni, dimettendosi tuttavia dalla carica di consigliere per assumere l'incarico di Assessore all'Urbanistica nella prima sindacatura di Maurizio Salari. Quest'ultimo, ottenuta la vittoria al primo turno nelle elezioni del 1999 con un'ampia coalizione di Centro-sinistra, lo riconferma nell'assessorato in rappresentanza dei DS. Nel 2001, Mismetti viene nominato Vicesindaco. Durante la seconda sindacatura di Manlio Marini (2004-2009), è riconfermato, sempre per lo stesso partito, sia come Vicesindaco sia come Assessore all'Urbanistica.

Nel 2009 viene eletto Sindaco e, durante il suo mandato, viene completato il processo di ristrutturazione post-terremoto, realizzato il circuito museale cittadino e istituito il Museo Archeologico di Colfiorito. Nel 2012, assume la carica di vicepresidente dell'Ati 3 Umbria. Nel 2014 viene riconfermato Sindaco grazie al sostegno di un'ampia coalizione (PD, Lista civica "Obiettivi concreti", PSI-Riformisti, Lista civica "Movimento per Foligno", La Sinistra) e, nello stesso anno, viene nominato Presidente della Provincia di Perugia.


Stefano Zuccarini

STEFANO ZUCCARINI
Foligno
27 ottobre 1963
Professione Partito Politico
Avvocato
Sindaco di Foligno
Primo Mandato
2019 2024
Secondo Mandato
2024 In Carica
Predecessore Successore
Nando Mismetti


Stefano Zuccarini è iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia dal 1996. Eletto Consigliere Comunale per il Comune di Foligno alle elezioni amministrative del 1995, ha ricoperto le cariche di Vice Coordinatore della II Commissione Consiliare e membro della Commissione Statuto. Rieletto Consigliere Comunale alle elezioni amministrative del 1999, ha assunto le seguenti responsabilità: Vice Presidente Vicario del Consiglio, membro dell'Ufficio di Presidenza, Vice Coordinatore della II Commissione Urbanistica, membro della Commissione Statuto, membro della Commissione per l'assegnazione degli alloggi alternativi e membro della Conferenza dei Capigruppo. Dal 1999 al 2004, ha esercitato la funzione di Capogruppo del Gruppo Consiliare al Comune di Foligno. Successivamente, è stato eletto Consigliere Provinciale nel Collegio n. 10 Foligno 2, assumendo la carica di Presidente della Commissione Permanente di Controllo e Garanzia, nonché di membro della Prima Commissione Consiliare e della Commissione Permanente Statuto e Regolamenti.

Stefano Zuccarini è stato eletto Sindaco di Foligno nel 2019 e successivamente riconfermato nel 2024. Nel corso del suo mandato, l'azione amministrativa si è concentrata primariamente sui settori della sicurezza, della gestione delle emergenze e dello sviluppo infrastrutturale. Tra le principali attività e i progetti realizzati sotto la sua guida, si evidenziano:

  • Sicurezza e videosorveglianza: L'implementazione di un sistema di videosorveglianza integrato, potenziato da tecnologie di intelligenza artificiale, ha reso Foligno un modello di riferimento a livello nazionale in questo specifico ambito.
  • Sanità e protezione civile: L'istituzione della sede della base unica regionale dell'elisoccorso e del Centro Regionale di Protezione Civile a Foligno ha contribuito al rafforzamento complessivo dell'infrastruttura di emergenza sia a livello cittadino che regionale.
  • Ambiente e gestione del territorio: Un intervento significativo è rappresentato dallo sblocco di finanziamenti destinati alla sicurezza idraulica del fiume Topino. Tale iniziativa mira alla prevenzione del rischio di esondazioni, alla riqualificazione del corso fluviale e all'eliminazione dei vincoli urbanistici che ne avevano ostacolato lo sviluppo per un periodo prolungato.
  • Politiche fiscali: L'amministrazione ha mantenuto invariate le aliquote di tasse e imposte durante il mandato, procedendo in alcuni casi a riduzioni al fine di supportare i cittadini, in particolare durante la fase pandemica.
  • Gestione della pandemia: L'emergenza COVID-19 è stata affrontata con particolare attenzione alle esigenze sanitarie, sociali ed economiche della popolazione.
  • Inclusione sociale: L'amministrazione Zuccarini ha dimostrato una spiccata sensibilità verso le problematiche legate alla disabilità, derivante anche da un'esperienza personale. Sono stati supportati progetti destinati alla comunità peruviana e promosse iniziative volte all'ascolto e all'inclusione delle diverse comunità presenti nel tessuto urbano.

In qualità di sindaco, Zuccarini esercita la responsabilità diretta sulle seguenti materie:

  • Elaborazione del nuovo Piano Regolatore Generale (P.R.G.).
  • Sicurezza e Polizia Municipale.
  • Sanità e Protezione Civile.
  • Anticorruzione e trasparenza.
  • Gestione del Personale e tutela degli animali.

Il suo operato si è caratterizzato per un approccio pragmatico e orientato alla realizzazione di progetti concreti e attesi da tempo, contribuendo a far considerare Foligno come una delle città più dinamiche e attive del Centro Italia.

Nel 1991, Stefano Zuccarini subì un incidente motociclistico che compromise irrimediabilmente la funzionalità dei suoi arti inferiori. Tale evento traumatico gli precluse la prosecuzione di attività sportive precedentemente praticate con passione, quali l'arrampicata e il motocross. In ambito aeronautico, ha conseguito la licenza di Pilota di aliante il 22 novembre 1996 presso l'Aeroclub di Viterbo, divenendo il primo disabile in Italia a ottenere un brevetto di volo aeronautico. Nel 1998, presso il medesimo Aeroclub, ha conseguito l'abilitazione all'acrobazia in aliante, risultando l'unico disabile al mondo abilitato all'acrobazia aerea con tale mezzo. Ha ricevuto la Medaglia d'Onore della Federazione Aeronautica Internazionale (F.A.I.). Nel 1998, si è classificato al 1° posto nel 5° Campionato Italiano di Acrobazia in Aliante classe Promozione.



Nota del Webmaster:
Nel corso della presente ricerca, si sono riscontrate diverse problematiche inerenti la qualità delle fonti, quali refusi, imprecisioni, errori di stampa e risultati insoddisfacenti di digitalizzazione. Inoltre, è stata rilevata una certa incoerenza tra alcune informazioni, manifestatasi nella discordanza di dettagli fattuali e nella ripetizione di eventi con date differenti.

Si invita, pertanto, a considerare le informazioni qui presentate con spirito critico, riconoscendone il valore di testimonianza storica piuttosto che di verità assolute. Si sottolinea, tuttavia, l'impegno profuso dai collaboratori della Gazzetta di Foligno, con particolare riferimento al lavoro di ricerca e trascrizione svolto dal prof. Nazzareno Proietti nelle opere "Storia delle Elezioni Amministrative dal 1861 al 1922", "I Sindaci di Foligno dal 1861 al 1922", "I Podestà di Foligno dal 1927 al 1943".
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Bibliografia Fotografica

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Bibliografia

Storia delle Elezioni Amministrative dal 1861 al 1922 - Nazzareno Proietti
I Sindaci di Foligno dal 1861 al 1922 - Nazzareno Proietti
I Podestà di Foligno dal 1927 al 1943 - Nazzareno Proietti
Archivio storico 1886-2012 de La Gazzetta di Foligno - Biblioteca Lodovico Jacobilli
Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea
Dizionario biografico multimediale dei parlamentari umbri dall’Unità alla Costituzione
Eligendo - Ministero dell'Interno
Wikipedia per le note e le varie voci.

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