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I Bombardamenti su Foligno

Da WikiFoligno.

I bombardamenti Alleati su Foligno

L'Umbria era un obiettivo importante per le forze aeree angloamericane. Era attraversata dalla Ferrovia Bologna-Firenze-Orte-Roma, una via di comunicazione fondamentale per i rifornimenti, e ospitava l'AUSA e lo Zuccherificio. Dal 22 novembre 1943 al 12 giugno 1944, Foligno subì una serie di attacchi alleati che colpirono le principali vie di comunicazione del territorio. Ci furono centoventisette vittime civili, tra cui molti bambini, e centinaia di feriti.

Il 50% degli edifici pubblici e privati nel centro storico fu completamente distrutto. Già l'11 maggio 1943, Federico Sorbi, il Podestà di Foligno, aveva segnalato la disponibilità di soli tre alloggi in città e sei in campagna, a fronte di 735 sfollati già presenti e in aumento. La città non disponeva di strutture adeguate per accogliere così tante persone, e presto sarebbe diventata un obiettivo degli aerei alleati.

Dopo l'armistizio, grazie al Commissario Prefettizio Benedetto Pasquini, fu istituito un Centro di Smistamento nei locali di un ricovero per mendicanti. L'afflusso di persone da altre città divenne significativo: il 30 aprile 1944 erano presenti ben 3.236 persone provenienti da molte città italiane, tra cui Roma, Reggio Calabria, Napoli e Milano. Con l'inizio degli attacchi aerei, molti cittadini residenti dovettero sfollare. Il numero totale di persone sparse nelle frazioni o in altre località, anche abbastanza lontane, raggiunse le 6.700 unità.

Gli attacchi aerei distrussero impianti industriali, abitazioni civili, il teatro comunale e danneggiarono il Duomo e il Palazzo Comunale. Il 17 aprile 1945 risultavano distrutti 5.246 vani.

Per commemorare questi tragici eventi, l'amministrazione comunale di Foligno ha installato un monumento alla sofferenza e alla memoria in Piazza don Minzoni. Nel sacello nella chiesa di S. Agostino, in via Garibaldi, sono invece riportati e ricordati i nomi di tutti coloro che morirono nei bombardamenti aerei sulla città.

Novembre 1943

Il primo bombardamento (Lunedì, 22 novembre 1943)

Per mesi, giorno e notte, si sentiva il cupo e possente rombo dei bombardieri alleati nel cielo sopra Foligno. I sorvoli erano iniziati il 10 giugno 1940, quando fu avvistato un aereo da ricognizione francese. Le autorità ordinarono l'oscuramento degli edifici pubblici e privati e organizzarono ronde notturne per multare chi non rispettava l'ordine.

La difesa contraerea di Foligno era quasi inesistente. C'erano solo un paio di vecchie mitragliatrici Mod.1914, una delle quali piazzata sulla terrazza del Comune, ma senza addetti. I militari della DICAT (Difesa Contraerea Territoriale), tutti anziani, erano fuggiti dopo la caduta del fascismo. Il presidio DICAT di Foligno era collegato telefonicamente con un Centro di Avvistamento sui Monti Brunette, anch'esso presidiato da militari della DICAT di Foligno, incaricato di segnalare gli aerei.

Come ulteriore difesa, c'era un cannone antiaereo posizionato tra gli alberi, nella zona tra il fiume Topino e Viale Ancona, nascosto da un telo mimetico. Era servito da tre o quattro artiglieri che però, il giorno del primo bombardamento, non risulta che abbiano sparato contro gli aerei alleati.

Quando suonò l'allarme, erano le 12:30. Pochi minuti dopo, settantadue aerei americani "B.26", provenienti dalla base di Decimomannu in Sardegna, e scortati da caccia "P-38", attaccarono la città in due-tre ondate. Gli obiettivi erano Caserme, Aeroporto, Stazione Ferroviaria, stabilimenti industriali (in particolare l'AUSA) e i tre ponti: quello della ferrovia Foligno-Terontola, il vicino Ponte della Vittoria e quello di Porta Firenze, entrambi sul fiume Topino. L'attacco era stato preparato con grande cura dal comandante americano del 42° Stormo, Generale Webster, poiché Foligno era un obiettivo di primaria importanza per i Comandi Alleati.

La prima formazione arrivò alle 12:53. Si scatenò l'inferno su un'ampia zona della città, da San Paolo a Piazza Garibaldi, da Porta Ancona, via Piave a Ponte Antimo, dalla Stazione Ferroviaria alla zona cimiteriale, Porta Romana, via Oslavia e strade vicine fino all'Aeroporto. Da un'altezza di circa 3.000-3.500 metri, circa quattrocento bombe da 500 e 1.000 libbre colpirono case e strade. Nel caos generale, molte persone che cercavano rifugio all'aperto nella zona verso il Cimitero, allora non edificata, si trovarono sotto le bombe senza protezione. Via Piave fu la zona più colpita, con molte case crollate, buche profonde e strade impraticabili.

I soccorsi arrivarono molto tardi. Le persone incaricate di sgomberare le macerie erano poche e mal organizzate. Per alcuni giorni si videro ancora cadaveri per le strade.

Il giorno dopo, i comandi dell'aviazione alleata dichiararono un insuccesso militare, attribuendolo, a loro dire, alla scarsa visibilità e ai sistemi di puntamento che non avevano funzionato al meglio. Gli americani lamentarono la perdita di un bombardiere precipitato nel Tirreno, con l'equipaggio dichiarato disperso.

Tuttavia, per Foligno il tributo di sangue fu altissimo: novantadue morti, centotrenta feriti e ingenti danni materiali, con quasi centosettanta abitazioni distrutte o danneggiate. La chiesa della Madonna del Pianto fu completamente distrutta. Tra gli obiettivi militari e industriali, vennero colpiti marginalmente la Caserma del I Reggimento Artiglieria, il Deposito Locomotive, il Panificio Militare e l'Officina del Gas.

Alla fine del bombardamento, Foligno era una città sgomenta e in preda al panico. Ambulanze sfrecciavano con le sirene spiegate, la gente correva in ogni direzione alla ricerca di familiari scomparsi, mentre sulla città stagnava una coltre di fumo nero e polvere. Da tutta l'Umbria arrivarono ambulanze, medici e infermieri. La situazione peggiorò al tramonto a causa della mancanza di corrente elettrica e acqua (l'acquedotto nella zona di San Paolo era stato colpito).

Dopo il 22 novembre, la città si svuotò progressivamente fino a rimanere completamente disabitata. Rimasero solo tra le mura cittadine i Frati di San Francesco, gli addetti alla vigilanza e i Vigili del Fuoco.



Dicembre 1943

La seconda incursione aerea avvenne il 19 dicembre, con 36 aerei americani, la terza il 29 dicembre.

Gennaio 1944

I primi mesi del 1944 furono un vero calvario per Foligno. I continui e pesanti attacchi dall'alto causarono ulteriori danni. La Stazione Ferroviaria fu ridotta a un cumulo di macerie dopo l'attacco del 7 gennaio. Le bombe dei trentasei aerei americani colpirono anche il Deposito Vestiario del I Reggimento di Artiglieria, l'AUSA e l'area del cimitero centrale. Otto giorni dopo, i bombardieri "B.25 Mitchell" si accanirono sulla città per due ore e mezza, in tre ondate successive. Sullo scalo ferroviario furono sganciate oltre quarantotto tonnellate di bombe, anche se diversi aerei, a causa di problemi meccanici, non riuscirono a liberarsi del loro carico mortale (lo fecero in mare aperto durante il ritorno, come comunicato dal Comando Aereo Alleato). Nei loro rapporti, i piloti espressero soddisfazione per aver colpito vari obiettivi militari. In totale, un centinaio di case furono distrutte o gravemente danneggiate, e altre otto persone persero la vita, aggiungendosi al già elevato numero di vittime. Gli attacchi aerei proseguirono senza sosta.

Il 21 gennaio, nonostante la fitta nebbia, i diciotto "B.25 Mitchell" decollati da Foggia evitarono il centro storico per motivi di visibilità, ma sganciarono quindici tonnellate di bombe su ciò che restava dell'Aeroporto, usato dai tedeschi per gli aerei leggeri. Il 28 gennaio, l'attacco fu replicato di notte con aerei inglesi Wellington, ormai obsoleti, che per ragioni di sicurezza volavano solo al buio. Alle 19:50, la città fu illuminata a giorno dai bengala. Il bombardamento durò trenta minuti, ma non fu chiaro quali fossero gli obiettivi; le bombe caddero quasi tutte in aperta campagna.



Febbraio 1944

Gli aerei che colpirono Foligno il 21 e 28 febbraio causarono altri danni nel centro abitato. Furono colpite anche S. Eraclio e Sterpete, dove venne danneggiata la chiesa parrocchiale.

Dopo qualche giorno di tregua, il 22 febbraio caddero nuovamente bombe (sessantaquattro tonnellate in totale). Molte di queste colpirono la martoriata via Piave che, trovandosi tra obiettivi importanti come le Grandi Officine FS, l'AUSA e la Stazione FS, ne subì le conseguenze.



Marzo 1944

L'undicesimo bombardamento, avvenuto il 18 marzo, fu il più barbaro dall'inizio dei raid, iniziati il 22 novembre 1943. Durò solo cinque minuti, ma l'intero carico esplosivo colpì la città da Porta Romana a Porta Firenze. Tra gli edifici distrutti figurano tre simboli della città: Palazzo Trinci, l'Episcopio e la Cattedrale. Quest'ultima subì gravi danni: il tetto fu sfondato e una delle grandi tele, raffigurante "S. Feliciano che libera Foligno dalla peste", venne danneggiata. Danni incalcolabili furono arrecati anche alla Biblioteca e alla Pinacoteca, oltre alle abitazioni private. I tedeschi riportarono la distruzione o il danneggiamento di duecento case. Gli alleati si giustificarono affermando nei loro comunicati che le bombe erano destinate alla linea ferroviaria Foligno-Terontola, ma a causa di un difetto nei sistemi di sgancio caddero sulle abitazioni. La città divenne un cumulo fumante di rovine, con le strade del centro ostruite dalle macerie e quindi intransitabili. Il sistema d'allarme si guastò e le sirene che dovevano segnalare la fine del bombardamento suonarono solo alle 8:20 del giorno seguente. Il Comando locale dei Vigili del Fuoco segnalò lo sgancio di duecento bombe e danni per cento milioni. L'acquedotto colpito rese inoltre l'acqua indisponibile. Le vittime totali furono otto, metà delle quali militari tedeschi.



Aprile 1944

Il 23 aprile, 24 bombardieri "Baltimora" tornarono sulla città, concentrando l'attacco sulle vie di comunicazione e sui convogli tedeschi in ritirata verso nord. Nei giorni successivi, le incursioni furono effettuate prevalentemente da caccia-bombardieri.

Il 24 aprile furono attaccati il campo di aviazione e Villa Pambuffetti, presso Porta Romana, sede del Comando Tedesco. Ci furono altre due vittime, un civile e un militare tedesco. In serata, la popolazione visse momenti di grande paura: oltre cento bombardieri sorvolarono la città a bassa quota, ma fortunatamente l'obiettivo non era Foligno.



Maggio 1944

Nei primi giorni di maggio, i caccia-bombardieri non hanno obiettivi prestabiliti, ma agiscono d'opportunità, concentrandosi soprattutto sui convogli tedeschi in rapida ritirata lungo la Flaminia, la Centrale Umbra e la "77 Val di Chienti". Tra queste azioni rientrano gli attacchi ai ponti stradali e ferroviari di Foligno. Di giorno e di notte, gli aerei alleati sorvolano la zona, ingaggiando una continua sfida con i genieri tedeschi che riparano frettolosamente i tratti di binari distrutti.

Il 16 maggio, i bombardieri "B.25 Mitchell" tornano a bombardare la città con oltre cento bombe. L'obiettivo principale sono i ponti, ma a pagarne le conseguenze sono ancora abitazioni private e chiese (la chiesa dell'oratorio e l'istituto delle Suore di Gesù Bambino vengono rasi al suolo), oltre a uno dei gioielli della città: il Teatro Piermarini. Vengono colpiti anche le Officine Gas, la Ferrovia Roma-Ancona e un capannone delle Grandi Officine FS.



Giugno 1944

Fino al 7 giugno, i cacciabombardieri colpiscono le vie di comunicazione, in particolare la Flaminia. Vengono danneggiate anche diverse abitazioni a Ponte Centesimo e Valtopina. Ai caccia americani e inglesi si aggiungono quelli sudafricani. L'allarme smette di suonare, come comunicano i Vigili del Fuoco, perché i militi delle DICAT (anziani fascisti) hanno "tagliato la corda".

L'ultima azione su Foligno è compiuta dagli Spitfire sudafricani del 7° Stormo della RAF, ma non si segnalano danni materiali. Erano trascorsi duecentosette giorni dal 22 novembre 1943. Il tributo pagato da Foligno, con i suoi centoventisette morti, oltre 1.200 case distrutte o danneggiate, e il patrimonio industriale, artigianale, storico e artistico azzerato, è incalcolabile. Un bilancio così tragico peserà per anni sulla ripresa della città.

Le Forze Aeree Alleate

ARMY AIR FORCE
12th ARMY AIR FORCE
57th BOMB WING
BOMBARDMENT
GROUP
BOMBARDMENT
SQUADRON
319th 437th
438th
439th
440th
320th 441st
442nd
443rd
444th
321st 445th
446th
447th
448th
340th 486th
487th
488th
489th


Equipaggio di un bombardiere del 320th.

Gli aerei

North American B-25 Mitchell

Il North American B-25 Mitchell era un bombardiere medio bimotore, un monoplano con ala a media altezza, sviluppato dalla North American Aviation verso la fine degli anni trenta. Venne impiegato soprattutto dalla United States Army Air Forces (USAAF) durante la Seconda Guerra Mondiale e fu considerato uno dei migliori bombardieri medi del conflitto. La sua designazione ufficiale includeva il nome "Mitchell", in onore del Generale Billy Mitchell, uno dei primi e più convinti sostenitori dell'uso della forza aerea in ambito militare. Sedici B-25 Mitchell, guidati dal Tenente Colonnello James Doolittle, effettuarono il famoso raid di bombardamento su Tokyo. I bombardieri completarono l'operazione decollando dalla portaerei USS Hornet, a 925 chilometri dalle coste giapponesi. Fu la prima volta che aerei pesanti come il B-25 riuscirono a decollare da una portaerei.



Martin B-26 Marauder

Il Martin B-26 Marauder ("Predone") era un bombardiere bimotore statunitense della Seconda Guerra Mondiale, prodotto dalla Glenn L. Martin Company. Fu il primo bombardiere medio utilizzato dagli Stati Uniti nella guerra del Pacifico all'inizio del 1942. Soprannominato "Widow-maker" (Fabbrica di vedove) a causa dell'elevato numero di incidenti, specialmente durante decollo e atterraggio, dagli ultimi mesi del 1942 il Marauder iniziò ad operare nel teatro del Mediterraneo.



Diari di Guerra


Nota del Webmaster:
Il testo che segue raccoglie estratti dai rapporti di missione e dai diari, sia ufficiali che personali, di comandanti, piloti e membri degli equipaggi che hanno partecipato a operazioni belliche contro la città di Foligno nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Si noterà che il medesimo evento viene descritto da prospettive differenti. La traduzione dei documenti originali dall'inglese è di livello amatoriale; alcune espressioni derivano dal gergo militare e potrebbero non essere state tradotte accuratamente. A titolo esemplificativo, non è chiaro se l'espressione "scalo ferroviario di Foligno" si riferisca all'intera area urbana o specificamente alle infrastrutture ferroviarie. Analogamente, il significato di "punto di strozzamento" (o "restringimento") non è pienamente comprensibile.


Lunedì, 22 Novembre 1943

15th Air Force - Strategic Operations
B-26, scortati da P-38, hanno colpito il nodo ferroviario di Foligno, mettendo a segno numerosi colpi; altri hanno attaccato un ponte a Ciciana.
320th Bombardment Group
Alle 10:40, trentasette B-26 del 320th Bombardment Group sono decollati per bombardare Foligno, il ponte ferroviario e i depositi locomotive della ferrovia. Accompagnavano il 319th Bombardment Group ed erano scortati da P-38 del 1° Gruppo Caccia.
Un B-26 fece ritorno anticipato a causa di un malfunzionamento del motore; questo aereo ha sganciato 6 bombe da demolizione da 500 libbre, con un tempo di sgancio di 1/10 di secondo e un ritardo di 0,25 secondi, sopra il mare.
Trentasei B-26 hanno sganciato 52 bombe da demolizione da 1.000 libbre sul ponte ferroviario. Le bombe di un gruppo di B-26 sono rimaste bloccate, mentre altre 12 bombe da demolizione da 1.000 libbre sono state sganciate in salva o in scia sul punto di atterraggio, colpendo alcuni aerei parcheggiati sul lato ovest. Due B-26 hanno sganciato 12 bombe da demolizione da 500 libbre sul ponte ferroviario. Diciotto B-26 hanno sganciato 108 bombe da demolizione da 500 libbre sui depositi locomotive della ferrovia. Il bersaglio è stato bombardato alle 12:53 da un'altitudine di 9.800 piedi.
Trentasei B-26 sono rientrati sani e salvi alla base alle 15:18.
Risultati: una buona traiettoria di bombe ha circondato il ponte ferroviario, partendo poco prima del ponte sull'asse d'attacco e proseguendo verso la città. Possibili colpi a segno sono stati messi a segno sul ponte e il binario a sud del ponte è stato tagliato.
Le bombe dirette verso i depositi locomotive della ferrovia partivano dalla strada, in un punto a nord-est dei depositi, e proseguivano verso sud, fino all'angolo nord-est del grande edificio quadrato.



Dicembre 1943

319th Bombardment Group
A dicembre si è mantenuto un alto tasso di precisione. Sono stati ottenuti cinque colpi diretti su scali ferroviari, due ponti, due viadotti e un aeroporto. Solo in due occasioni i tedeschi hanno opposto una forte resistenza con la contraerea: sopra lo scalo ferroviario di Foligno, il 19 dicembre, e sopra il viadotto di Antheor, in Francia, il 23 dicembre. Un B-26 si è schiantato durante il raid su Foligno.

Domenica, 19 dicembre 1943

319th Bombardment Group
L'obiettivo di oggi erano gli scali di smistamento e il ponte ferroviario di Foligno. Gli scali erano ben protetti, ma il ponte non è stato colpito. Un B-26 è stato abbattuto dalla contraerea. Si è assistito all'apertura di tre paracadute. Il Capitano Hildeburn, che ha appena ottenuto il grado di comandante, ha completato oggi 40 missioni.
440th Bombardment Squadron
Il bombardiere "Miss Eveready" era uno dei trentacinque Marauder decollati dall'aeroporto di Decimomannu il 19 dicembre 1943 per una missione di bombardamento contro lo scalo ferroviario di Foligno.
Di ritorno dall'obiettivo, il B-26C "Miss Eveready" del 40th Bombardment Squadron fu colpito dalla contraerea sopra Orvieto e solo tre paracadute furono avvistati prima che l'aereo si schiantasse.

Pilot: 1st Lt. Waldon R. Stewart - Age 25 - KiA (Killed in Action - Ucciso in Combattimento)
Co Pilot: FO. Ralph E. Weaver. PoW (Prisoner of War - Prigioniero di Guerra)
Bombardier/Nav: 1st Lt. Leo J. Kaminski. PoW (Prisoner of War - Prigioniero di Guerra)
Radio Op/Gunner: T/Sgt. Dale Eugene King - Age 25. Murdered (Assassinato)
Engineer/Gunner: S/Sgt. George W. Abbott - Age 27. PoW (Prisoner of War - Prigioniero di Guerra)
Gunner: T/Sgt. Ruel Ingles Stevenson - Age 34. PoW (Prisoner of War - Prigioniero di Guerra)


Il destino del sergente King rimase ignoto fino alla convocazione di una Commissione Militare a Livorno, tra il 3 e l'8 agosto 1947. Tito Roncaglia, allora membro della Federazione Fascista di Terni, agendo con e a sostegno delle forze del Reich tedesco, nei pressi di Polino, intorno al 24 gennaio 1944, uccise sommariamente, illegalmente e contravvenendo al diritto bellico, il sergente Dale E. King, sparandogli con una pistola.


Mercoledì, 29 dicembre 1943

444th Bombardment Squadron
Oggi il gruppo è stato inviato a bombardare lo scalo di smistamento e i ponti ferroviari di Foligno; undici dei nostri aerei erano in volo. Sebbene i ponti siano stati mancati, lo scalo di smistamento è stato colpito in pieno. Anche in questa occasione non sono stati avvistati aerei nemici in volo, ma abbiamo subito un pesante fuoco antiaereo, di media intensità, e siamo stati bersagliati da una contraerea precisa. Nessuno dei nostri aerei ha subito danni.

Venerdì, 7 gennaio 1944

Group Mission #181

321st Bombardment Group
I B-25 hanno colpito l'aeroporto di Perugia; i B-26 hanno colpito gli scali ferroviari di Foligno e Arezzo e attaccato un ponte a Roccasecca.

Sabato, 15 gennaio 1944

Group Mission #188

321st Bombardment Group
I B-25 hanno attaccato il nodo ferroviario di Foligno; i B-26 hanno bombardato i ponti di Orvieto.
Diciotto aerei incaricati di bombardare lo snodo ferroviario di Foligno. Le bombe sono state viste attraversare lo scalo di smistamento e la città, tagliando la strada che si dirigeva a sud dalla città. Lo snodo non è stato colpito.
Alle 13:20, diciotto B-25 sono decollati per bombardare il nodo ferroviario di Foligno. Uno di loro ha fatto ritorno prima del previsto. Alle 14:50, Diciotto aerei hanno sganciato 47 bombe da 1.000 libbre con spoletta istantanea da un'altitudine di 11.000/12.000 piedi. I Diciotto aerei sono rientrati alle 16:10.
Osservazioni:
A terra: treno di 50 vagoni diretto a sud, a Trevi, appena a sud di Foligno. Fumo denso sopra i depositi di Foligno.
446th Bombardment Squadron
Target: Svincolo ferroviario di Foligno.
Tipo di bombe: 1000 libbre.
Il tenente DeMay, del 447th Bombardment Squadron, ha guidato la formazione. Si è osservato che una serie di bombe attraversavano lo scalo di smistamento e colpivano le caserme, attraversando anche la strada. È stato segnalato che le linee ferroviarie a nord dell'incrocio sono state interrotte. Edifici, deposito locomotive e centrale elettrica sono stati colpiti. Nessun fuoco antiaereo o caccia.
447th Bombardment Squadron
Cinque dei nostri aerei hanno preso parte a un'incursione contro lo scalo ferroviario di Foligno. Buon risultato. Colpi a segno contro lo scalo di smistamento, le caserme, il capannone e la centrale elettrica. Il nostro stormo era il primo della formazione, guidato dal maggiore Sampson.
448th Bombardment Squadron
Alle 13:30 diciotto aerei hanno decollato per bombardare lo svincolo ferroviario di Foligno. Uno è rientrato prima del previsto, diciassette aerei hanno sganciato 47 bombe da 1.000 libbre alle 14:50 da 11.000 piedi; sono tutti rientrati alle 16:10. Osservate fughe dalle caserme e attraverso la strada, altre bombe hanno tagliato le linee ferroviarie a nord dello svincolo; si ritiene che gli svincoli est e ovest siano stati colpiti, così come il deposito locomotive e la centrale elettrica.
Condizioni meteorologiche:
Nebbia con copertura di stratocumuli.
486th Bombardment Squadron
Sei aerei sono usciti di nuovo oggi, questa volta l'obiettivo era lo scalo ferroviario di Foligno. Poco prima di raggiungere l'obiettivo, è stata incontrata della contraerea, ma a differenza di ieri, è stata descritta come leggera, dispersiva e imprecisa. La traiettoria delle bombe è stata osservata su una strada e sullo scalo ferroviario. Tutti gli aerei e il personale sono rientrati sani e salvi.
487th Bombardment Squadron
Oggi il 487th ha fornito sei aerei e sei equipaggi per bombardare lo scalo ferroviario di Foligno. Tutti sono rientrati sani e salvi, e le bombe sono cadute con una discreta precisione sullo scalo ferroviario. Gli equipaggi hanno segnalato l'avvistamento di tre caccia nemici monomotore, durante il viaggio di ritorno, ma i cannonieri sono rimasti piuttosto delusi dal fatto che non hanno opposto resistenza... La contraerea è stata imprecisa e nessun aereo è stato colpito.
489th Bombardment Squadron
Fatta eccezione per un raid contro lo scalo ferroviario di Foligno, che sembra aver avuto successo, la giornata di oggi è stata, come al solito, piuttosto tranquilla.
15 gennaio 1944.

Domenica, 16 gennaio 1944

340th Bombardment Group
Ieri il nostro raid contro lo scalo ferroviario di Foligno è stato solo discreto; oggi ventisette aerei del gruppo hanno colpito in pieno lo scalo ferroviario di Terni, colpendolo con 36 tonnellate di bombe.

Venerdì, 21 gennaio 1944

Group Mission #194

321st Bombardment Group
Diciotto aerei hanno decollato per bombardare lo scalo ferroviario di Foligno, in un ulteriore tentativo di interrompere le linee di comunicazione nemiche. La nebbia al suolo oscurava l'obiettivo, quindi non si sono verificati danni e tutti gli aerei hanno fatto ritorno.
Target: Scalo di smistamento di Foligno.
Risultati: La formazione ha fatto ritorno dopo aver raggiunto il punto di osservazione e aver constatato che la valle in cui si trova Foligno era avvolta dalla nebbia al suolo. Un aereo ha sganciato due bombe, una con spoletta a tempo, a sud di Porto Civitanova, a circa 150 metri dal ponte ferroviario. Altri cinque aerei, con bombe a tempo, hanno sganciato bombe nell'Adriatico.
340th Bombardment Group
Una missione contro lo scalo di Foligno è stata più o meno oscurata da un'estesa copertura nuvolosa, sebbene dodici degli aerei abbiano bombardato all'orario di arrivo previsto. I risultati non sono stati osservati.
447th Bombardment Squadron
Nella missione mattutina, sei dei nostri aerei hanno partecipato a un raid contro lo scalo di smistamento di Foligno. L'obiettivo era oscurato dalla nebbia e tutti gli aerei sono rientrati con le bombe.
Tuttavia, l'aereo pilotato dal tenente Davies ha sganciato due bombe in mare.
448th Bombardment Squadron
Alle 09:05 diciotto aerei sono decollati per bombardare lo scalo di smistamento di Foligno. Tutti sono rientrati alle 11:30.
Condizioni meteo: visibilità illimitata in rotta, cielo completamente coperto all'arrivo.
Nessun bersaglio alternativo assegnato e istruzioni di non bombardare obiettivi di opportunità.
486th Bombardment Squadron
Oggi sono state effettuate due missioni. Il primo obiettivo era lo scalo di smistamento a Foligno.
I sei aerei del 486th hanno sganciato bombe all'ETA[1], poiché il bersaglio era fortemente coperto.
Non c'è stata alcuna azione antiaerea e tutti gli aerei sono rientrati sani e salvi.
487th Bombardment Squadron
Due missioni oggi; sembra che qualcosa stia bollendo in pentola.
Il primo aereo ha decollato alle 08:45 e ha sorvolato lo scalo di Foligno alle 10:50, ma a causa della fitta copertura nuvolosa è rientrato con le bombe alle 12:00.
489th Bombardment Squadron
Due missioni oggi. Ci siamo concentrati di nuovo sugli scali ferroviari, che ultimamente sono diventati la nostra specialità.
Gli scali di Foligno e Avezzano, in Italia, sono stati messi a dura prova oggi.

Sabato, 22 gennaio 1944

489th Bombardment Squadron
Il bombardamento di ieri sui binari di smistamento di Foligno è stato effettuato all'ETA a causa della completa copertura nuvolosa sull'obiettivo.
La ricognizione successiva ha rivelato che abbiamo parzialmente distrutto un ponte stradale, anche se al momento non eravamo a conoscenza dei risultati.
I nostri ragazzi riescono a colpirli anche se non li vedono.

Sabato, 29 gennaio 1944

Group Mission #204

321st Bombardment Group
Oggi San Benedetto è stato colpito come obiettivo alternativo, perché su Foligno, l'obiettivo principale, il cielo era coperto.
Target: Smistamento merci di Foligno (attacco alternativo allo scalo merci di San Benedetto).

Martedì, 22 Febbraio 1944

Group Mission #221

321st Bombardment Group
I B-25 hanno bombardato lo scalo ferroviario di Foligno e il ponte ferroviario di Montalto di Castro, mentre i B-26 attaccavano il ponte ferroviario della stazione di Albinia.
A causa della copertura nuvolosa, che ha impedito la formazione di un altro stormo, solo uno stormo ha attaccato lo scalo ferroviario di Foligno con risultati discreti.
Solo quattro bombe hanno colpirono lo scalo; le altre sono andate a vuoto.
Target: Scalo di smistamento di Foligno.
Risultati: Diverse serie di bombe al centro dello scalo. Pochi colpi a segno appena a nord del punto di restringimento meridionale. Possibili colpi a segno sulle caserme. Forte concentrazione di bombe appena a est del deposito treni.
340th Bombardment Group
Oggi abbiamo inviato una missione per bombardare lo scalo ferroviario di Foligno, e i risultati, a giudicare dalle foto, sono stati piuttosto deludenti.
Un pilota, il sottotenente Wilbur E. Somers, è rimasto gravemente ferito dalla contraerea.
446th Bombardment Squadron
Target: Scalo di smistamento di Foligno.
Il tenente Bounds, del 448th Bombardment Squadron, ha guidato la formazione.
Diverse serie di bombe sono cadute al centro del piazzale. Alcuni colpi sono stati visti appena a nord del punto di strozzatura. Forte concentrazione di bombe appena a est del centro del piazzale.
Alcune leggere raffiche di contraerea sul bersaglio. Nessun caccia. Undici aerei sono rientrati anticipatamente perché la copertura nuvolosa ha impedito loro di unirsi al resto della formazione.
I seguenti aerei del 446th sono rientrati anticipatamente: tenente Morris, tenente Dickson, tenente Walsh e tenente Bsharah.
447th Bombardment Squadron
Sette dei nostri aerei hanno partecipato a un raid contro lo scalo di smistamento di Foligno.
Diverse raffiche di bombe hanno colpito il centro dei cantieri. Alcuni colpi sono andati a segno appena a nord dei punti strategici a sud. Possibile che siano state colpite anche le caserme. Forte concentrazione di bombe appena a est del centro dei cantieri.
Sopra l'obiettivo, il capo missione e la maggior parte della prima formazione hanno incontrato condizioni di formazioni di ghiaccio e sono tornati alla base.
Il tenente Bounds ha guidato il secondo volo, composto da sette dei nostri aerei e tre del 448th, sopra l'obiettivo. C'è stata un'enorme concentrazione di bombe appena prima dello scalo di smistamento. Quattro bombe hanno colpito i binari.
448th Bombardment Squadron
Alle 09:40 ventiquattro aerei hanno decollato per bombardare lo scalo di smistamento di Foligno e hanno sganciato 44 bombe da 1.000 libbre e 7 bombe da 1.000 libbre a tempo da 10.500 piedi alle 11:30.
Undici sono rientrati prima del previsto e tredici hanno atterrato alle 13:15.
Diverse serie di bombe hanno attraversato il centro dello scalo di smistamento, alcuni colpi a nord del punto di restringimento a sud, possibili colpi sulle caserme, forti concentrazioni di bombe appena a est del centro dei cantieri.
Meteo: 40% strati cumuliformi.
487th Bombardment Squadron
Oggi sei dei nostri aerei hanno preso di mira l'incrocio stradale e ferroviario di Foligno.
Alle 11:34 si trovavano sopra l'obiettivo e hanno sganciato le bombe con una precisione solo discreta. La traiettoria di impatto si è estesa a est del punto di restringimento, partendo appena oltre la ferrovia e proseguendo lungo la strada che da lì conduce verso est.
La nostra formazione non ha incontrato contraerea e non ci sono state vittime.
488th Bombardment Squadron
Compleanno di George, che abbiamo celebrato con una missione al deposito di Foligno.
Il 486th Bombardment Squadron, che era in testa, ha perso la rotta e superato l'obiettivo, dirigendosi verso Perugia, dove è incappato nella contraerea e un pilota è rimasto ucciso.
Il resto della formazione ha raggiunto l'obiettivo corretto, senza incontrare la contraerea.
489th Bombardment Squadron
Durante la mattinata i nostri aerei hanno sorvolato lo scalo di smistamento di Foligno, e nel pomeriggio abbiamo lanciato volantini su Atina e Pontecorvo.

Mercoledì, 23 Febbraio 1944

340th Bombardment Group
Abbiamo perso un altro pilota. Il tenente Somers è morto poche ore dopo essere stato portato via dal suo aereo in seguito alla missione su Foligno.

Sabato, 18 Marzo 1944

Group Mission #236

321st Bombardment Group
I B-25, i B-26 e gli A-20 hanno bombardato lo scalo di smistamento di Foligno, lo scalo di smistamento e il ponte ferroviario di Orvieto, il ponte ferroviario di Poggibonsi, la zona portuale di Piombino, i binari ferroviari di Colleferro e l'area di raduno a nord di Anzio.
488th Bombardment Squadron
Target: Scalo di smistamento di Foligno.
Sei Mitchell decollati da Pompei alle 9:26, sopra Foligno alle 11:05. Cielo limpido sopra l'obiettivo.
Bombe: 24 x 1.000 libbre. Trasportate al decollo e sganciate sul bersaglio. Altitudine 10.500 piedi. Rotta 310°.
La traiettoria dei proiettili partiva dagli edifici a circa 100 iarde a sud-est del restringimento e si estendeva fino alla città per circa 200 iarde, con diversi colpi diretti sul punto di strozzatura.
Opposizione antiaerea: Nessuna. Nessun aereo o attività osservata sugli aeroporti di Spoleto o Rieti. Un aereo non identificato è stato avvistato nell'angolo sud-ovest dell'aeroporto di Foligno.
489th Bombardment Squadron
Questa mattina i nostri aerei hanno fatto visita a Foligno, bombardando la città con bombe da 1.000 libbre.
Questo pomeriggio eravamo sopra Avezzano, ma con volantini anziché bombe.
18 marzo 1944.

Mercoledì, 3 maggio 1944

Group Mission #275

321st Bombardment Group
I B-25 e i B-26 martellano i ponti ferroviari di Foligno, Sant'Elpidio a Mare e Grosseto; il viadotto di Terni; e numerosi veicoli, depositi, ferrovie, navi e altri obiettivi nelle zone di battaglia e nell'Italia settentrionale.

Martedì, 16 maggio 1944

Group Mission #292

321st Bombardment Group
Target: Ponte ferroviario di Foligno.
Un altro obiettivo colpito dalla nostra unità "distruttrice di ponti" riassume gli sforzi di oggi.
Ventisette aerei hanno disperso un po' le loro bombe, ma sono riusciti a concentrarle efficacemente nell'area immediatamente circostante l'obiettivo.
445th Bombardment Squadron
Le bombe del 445th Bombardment Squadron hanno colpito la rampa di accesso sud-est del ponte ferroviario di Foligno con risultati eccellenti: il ponte è stato completamente distrutto.
446th Bombardment Squadron
Target: Ponte ferroviario di Foligno.
Tipo di bombe: 1.000 libbre.
Il Capitano Cooper ha guidato la formazione. Il primo gruppo di bombe ha colpito il centro della città e i binari a est.
Il secondo gruppo ha colpito entrambe le rampe di accesso e probabilmente anche il ponte stesso. Nessuna contraerea, nessun caccia nemico.
...
Sul bersaglio alle 12:55, nessun caccia nemico o contraerea. Tempo pessimo.
Credo di aver colpito il bersaglio, anche se alcuni colpi sono caduti in città. George Walsh e il suo equipaggio sono stati abbattuti stamattina. L'equipaggio di Sampson invece si è lanciato con il paracadute senza problemi.
Siamo stati a letto tutto il pomeriggio. Dopo cena Chudars e io abbiamo finito una cassettiera per i nostri vestiti, rimanendo svegli fino a tardi a sistemare le nostre cose. Sembra piuttosto buona.
447th Bombardment Squadron
Sei dei nostri aerei hanno partecipato a un raid contro il ponte ferroviario di Foligno, con il tenente Speer al comando del nostro squadrone.
Il primo gruppo di aerei ha colpito il centro della città e i binari a est.
Il secondo gruppo ha colpito entrambe le vie d'accesso, con possibili impatti anche sul ponte stesso.
448th Bombardment Squadron
Alle 12:55 ventisette aerei sono decollati per bombardare il ponte ferroviario di Foligno e hanno sganciarono 98 bombe da 1.000 libbre da 10.000 piedi.
Gli osservatori hanno segnalato una buona concentrazione di bombe sul ponte, con colpi a segno su entrambi i lati. Altre serie di bombe hanno colpito il centro della città.
Nessuna contraerea.
Meteo: cumuli sparsi 70%.
Scorta di dodici Spitfire.
16 maggio 1944.

Sabato, 3 giugno 1944

340th Bombardment Group
Ieri abbiamo effettuato due missioni piuttosto buone contro ponti ferroviari vicino a Foligno e una pessima contro un ponte stradale a Civita Castellana.
2 giugno 1944.

Lunedì, 12 giugno 1944

Group Mission #392

321st Bombardment Group
In Italia, bombardieri medi hanno colpito ponti, viadotti e linee ferroviarie a Collazone, Perugia, Foligno, Massa Lombarda, Pietrasanta, Cattolica, Pesaro, Arezzo e Bucine.

Mercoledì, 14 giugno 1944

Group Mission #398

321st Bombardment Group
Target: Propaganda su Foligno, Perugia, Siena e Grosseto.
445th Bombardment Squadron
Lo squadrone ha inviato un aereo in missione di lancio di volantini di propaganda su Foligno, Perugia, Siena e Grosseto.
448th Bombardment Squadron
Alle 14:30 quattro aerei hanno sganciato 32 bombe di volantini sulla zona di Foligno, Perugia, Siena e Grosseto. La contraerea pesante ma scarsa; nessun aereo è stato colpito.

Note

  1. ETA - Estimated Time of Arrival (Ora di Arrivo Prevista)

Bibliografia Fotografica

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